Vincenzo Spadafora

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Vincenzo Spadafora
Vincenzo Spadafora 2019.jpg

Ministro per le politiche giovanili e lo sport
In carica
Inizio mandato 5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore se stesso (delega ai giovani)
Giancarlo Giorgetti (delega allo sport)

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
con delega alle pari opportunità e ai giovani
Durata mandato 12 giugno 2018 –
5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Maria Elena Boschi (delega alle pari opportunità)
Giuliano Poletti (delega alle politiche giovanili)
Successore Elena Bonetti (pari opportunità)
se stesso (politiche giovanili)

Garante per l'infanzia e l'adolescenza
Durata mandato 29 novembre 2011 –
28 aprile 2016
Predecessore carica istituita
Successore Filomena Albano

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Campania 1
Collegio 4 (Casoria)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Diploma di liceo classico

Vincenzo Spadafora (Afragola, 12 marzo 1974) è un politico italiano, dal 5 settembre 2019 ministro per le politiche giovanili e lo sport nel Governo Conte II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Afragola, ma cresciuto nelle vicinanze di Cardito, dopo aver conseguito il diploma di liceo classico si trasferisce a Roma, dove inizia a collaborare con l'Unicef. Dopo diverse esperienze umanitarie nel campo delle Organizzazioni Non Governative, nel 2008 viene nominato presidente di Unicef Italia, carica che ricopre fino al 2011. Inizia la carriera politica nel 1998 da segretario particolare del presidente della Regione Campania Andrea Losco (UDEUR).[1] Lavora poi nella segreteria dei Verdi di Alfonso Pecoraro Scanio e nel 2006 diviene capo segreteria sotto Francesco Rutelli al Ministero dei Beni Culturali.[1]

Il 29 novembre 2011 viene nominato, dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dal presidente del Senato Renato Schifani, primo garante per l'infanzia e l'adolescenza.[2] Nel 2014 ha pubblicato il libro La terza Italia. Manifesto di un Paese che non si tira indietro.[1] Finita nel 2016 l'esperienza all'authority, entra a far parte dello staff di Luigi Di Maio, di cui diventa responsabile delle relazioni istituzionali.[1] Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato dal Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Casoria (Campania 1 - 04), che vince con il 59,4%, venendo quindi eletto deputato.[3]

Sottosegretario alle Pari Opportunità[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 giugno 2018 diventa sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle pari opportunità e ai giovani nel Governo Conte I di 5 Stelle e Lega Nord.[4] Nello svolgimento del proprio mandato è stato spesso in dissidio con il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, esponente della Lega, soprattutto in materia di lotta all'omofobia[5].

Ministro dello Sport e della Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato uno dei principali attori nella trattativa per la nascita del nuovo governo M5S e PD, il 4 settembre 2019 il premier Giuseppe Conte lo nomina Ministro dei Giovani e dello Sport nel governo Conte II.

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Ha affermato di essere favorevole all'adozione da parte di coppie dello stesso sesso[6].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Spadafora, La terza Italia. Manifesto di un Paese che non si tira indietro, Milano, Mondadori, 2014, ISBN 978-88-04-64421-7.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d David Allegranti, Chi parla per Di Maio, Il Foglio, 29 agosto 2017. URL consultato il 17 maggio 2018.
  2. ^ Vincenzo Spadafora (UNICEF Italia) nominato Garante nazionale Infanzia, Unicef Italia, 2011. URL consultato il 17 maggio 2018.
  3. ^ Collegio uninominale 04 - CASORIA - Camera dei Deputati del 4 marzo 2018, Ministero dell'Interno. URL consultato il 17 maggio 2018.
  4. ^ Governo, nominati 45 tra viceministri e sottosegretari
  5. ^ Francesco Curridori, Spadafora: "Fontana per la famiglia non ha fatto nulla", su ilGiornale.it. URL consultato il 5 settembre 2019.
  6. ^ https://www.gay.it/attualita/news/vincenzo-spadafora-m5s-a-lui-la-delega-alle-pari-opportunita-e-favorevole-alladozione-per-le-coppie-gay

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN309845224 · LCCN (ENno2014088399 · WorldCat Identities (ENlccn-no2014088399