Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2022

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Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2022
Stato Italia Italia
Data
24-29 gennaio 2022
Legislatura XVIII legislatura
Sergio Mattarella Presidente della Repubblica Italiana.jpg
Eletto
Partito
Voti
759
75,2%
Scrutinio
VIII
Italian presidential election 2022.svg
Presidente uscente
Sergio Mattarella
Left arrow.svg 2015

L'elezione del presidente della Repubblica Italiana del 2022 si è svolta dal 24 al 29 gennaio 2022, da parte del Parlamento italiano in seduta comune integrato dai delegati regionali.[1][2]

Il presidente uscente è Sergio Mattarella, che viene rieletto all'VIII scrutinio.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Sergio Mattarella pronuncia il giuramento davanti alle Camere unite il 3 febbraio 2022.

La classe politica italiana giunge all'appuntamento elettorale in un'atmosfera di generale incertezza:[3] da un lato, il Presidente uscente Sergio Mattarella ha ripetutamente manifestato nel corso del 2021 la propria indisponibilità a farsi carico di un secondo mandato presidenziale,[4] richiamando peraltro le riflessioni esposte dai suoi predecessori Antonio Segni e Giovanni Leone;[5][6] dall'altro, diverse sono state le personalità a rifiutare l'ipotesi di essere candidate all'agone elettorale, tra cui Romano Prodi,[7] Emma Bonino[8] e Liliana Segre.[9] Contestualmente, le ricostruzioni giornalistiche evidenziano la possibilità che venga avanzata la candidatura del Presidente del Consiglio in carica, Mario Draghi;[10][11] interrogato su tale prospettiva, inedita peraltro nella storia repubblicana d'Italia e per questo a lungo discussa dagli opinionisti del settore,[12][13][14] questi manifesta disponibilità verso le istituzioni nazionali,[15] lasciando trasparire, secondo gli addetti ai lavori, un cauto favore.[16][17]

Frattanto, il 28 dicembre 2021 Azione e +Europa dichiarano per primi le proprie intenzioni di voto, proponendo il nome di Marta Cartabia, Guardasigilli in carica.[18] Il 14 gennaio 2022 è la volta della coalizione parlamentare di centro-destra (Lega, FI, FdI, CI, NcI, UdC), che candida l'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.[19] Il 16 gennaio successivo una formazione eterogenea di opposizione al governo Draghi (Alternativa, Facciamo Eco, PC, PaP e alcuni ex-M5S) candida l'ex vicepresidente della Corte costituzionale Paolo Maddalena,[20] ricevendo quindi l'appoggio di altri partiti minori (Italexit, IdV, RC).[21][22] Di fronte all'accesa opposizione di una parte dello schieramento di maggioranza (PD, M5S, IV, LeU) alla candidatura di Berlusconi,[23][24] quest'ultimo ritira pubblicamente il proprio impegno.[25] Parallelamente, PaP ritira il sostegno a Maddalena alla luce delle sue posizioni contrarie all'aborto e al matrimonio tra persone dello stesso sesso;[26] gli fa seguito Facciamo Eco, che rivolge quindi il proprio appoggio a Marco Cappato.[27]

Il 24 gennaio 2022, data del primo scrutinio, questo va a vuoto, in mancanza di una candidatura condivisa dalla maggioranza di governo, che opta infatti per la scheda bianca.[28] Sorte non dissimile tocca al secondo scrutinio; durante lo svolgimento della votazione, tuttavia, la coalizione di centro-destra annuncia le candidature di Carlo Nordio, Letizia Moratti e Marcello Pera, le quali vengono però rigettate in breve tempo dai rappresentanti del centro-sinistra.[29] Anche durante l'infruttuoso terzo scrutinio è il centro-destra a mantenere l'iniziativa: da un lato, FdI spinge il candidato di bandiera Guido Crosetto;[30] dall'altro, Matteo Salvini propone pubblicamente la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati,[31] incontrando nuovamente l'opposizione del centro-sinistra.[32] Nello stesso appuntamento, acquisisce rilevanza la candidatura "dal basso" di Mattarella, nonché la comparsa tra i nominativi più votati di Pier Ferdinando Casini, dato alla vigilia come uno dei possibili compromessi tra i partiti di governo per la corsa quirinalizia.[33][34]

Il 27 gennaio 2022, al quarto scrutinio, il primo che non prevede il quorum dei due terzi dell'assemblea elettrice, persiste l'impasse di centro-destra (astensione) e di centro-sinistra (scheda bianca).[35] Contemporaneamente, Maddalena ritira la propria candidatura,[36] sostituita per tempo da quella del magistrato Nino Di Matteo.[37] Il 28 gennaio il ritardo nelle decisioni spinge i capigruppo a deliberare il via libera al doppio scrutinio giornaliero.[38] In occasione del quinto scrutinio, il centro-destra torna a sostenere la candidatura di Casellati, scegliendo ufficialmente di votarla:[39] la rinnovata opposizione del centro-sinistra impedisce tuttavia il raggiungimento del quorum, e l'azione di diversi franchi tiratori all'interno dello stesso centro-destra[40] finisce per «bruciare» il nominativo della Presidente del Senato,[41] ritirato già al successivo scrutinio,[42] in cui si conferma invece il trend di crescita del sostegno spontaneo a Mattarella (336 voti). Lo stallo tra i partiti di governo sembra sul punto di risolversi nella serata dello stesso 28 gennaio, grazie a una riunione congiunta tra Matteo Salvini, Enrico Letta e Giuseppe Conte:[43] al termine della stessa, sia Salvini sia Conte rivelano pubblicamente di «star lavorando all'elezione di un Presidente donna», rapidamente identificata dai media nella diplomatica Elisabetta Belloni, direttrice generale del DIS.[44][45] Il nominativo viene accolto con favore da Fratelli d'Italia[46], mentre viene immediatamente respinto da Italia Viva, che critica fortemente la scelta di portare al Quirinale il «capo dei servizi segreti», accusando i due leader sopracitati di scarsa «cultura istituzionale»:[47][48] alla formazione renziana fanno eco Forza Italia (che annuncia di voler discutere la partita quirinalizia con gli altri schieramenti separatamente dagli altri partiti di centrodestra),[49] Liberi e Uguali, Coraggio Italia e ampie frange del Partito Democratico.[50]

Nella mattinata del 29 gennaio, il settimo scrutinio conferma l'incapacità dei leader di partito di trovare candidati di convergenza; emerge in via ufficiosa la candidatura centrista di Casini,[51] che non scalfisce tuttavia il sostegno a Mattarella, mentre Fratelli d'Italia torna sul nominativo di Nordio.[52] Intanto, al termine di un nuovo vertice tra i capipartito della maggioranza, Salvini rivela di aver proposto ventidue diversi nominativi agli alleati di governo, senza successo:[53] apre pertanto alla possibilità, inizialmente esclusa, di chiedere al Presidente Mattarella la disponibilità alla rielezione,[54] incontrando il vano parere contrario di Fratelli d'Italia,[55] che annuncia la rottura della coalizione parlamentare.[56] Alla luce di tali dichiarazioni, Casini chiede pubblicamente ai suoi sostenitori di non votare per lui ai successivi scrutini, nel nome dell'unità politica del Paese,[57] ricevendo successivamente il plauso dei colleghi parlamentari.[58] Dopo un colloquio con il Presidente del Consiglio, Mattarella accoglie al Quirinale prima i capigruppo parlamentari della maggioranza di governo e poi una delegazione di presidenti di regione; al termine di questi incontri, viene annunciata la disponibilità del Presidente uscente a un secondo mandato.[59] L'ottavo scrutinio vede quindi il nominativo di Mattarella raccogliere 759 voti su 1009 elettori (ovvero il 75,2% dell'assemblea), risultando il secondo Presidente eletto più votato nella storia repubblicana dopo Pertini (eletto con 832 voti su 1011: 82,3%)[60][61] e il terzo per percentuale di suffragi, dopo Gronchi (658 voti su 843: 78,1%) e prima di Cossiga (752 voti su 1011: 74,3%).

Assemblea elettrice[modifica | modifica wikitesto]

Convocazione[modifica | modifica wikitesto]

Ai sensi dell'art. 83 della Costituzione:

«Il Presidente della Repubblica italiana è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri. All'elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d'Aosta ha un solo delegato.
L'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.»

Il 4 gennaio 2022 il Presidente della Camera Roberto Fico ha convocato il Parlamento in seduta comune e i delegati regionali per l'elezione del Presidente della Repubblica per il successivo lunedì 24 gennaio alle ore 15.[62][63] È coadiuvato nei lavori dalla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

A causa della pandemia di COVID-19 in corso, l'assemblea elettrice ha adottato procedure particolari volte a prevenire il contagio, abbandonando consuetudini radicate nelle precedenti elezioni presidenziali.[64] L'accesso degli elettori all'aula di Montecitorio può avvenire solo previa esibizione della certificazione verde COVID e con mascherina FFP2. I tradizionali “catafalchi” sono stati sostituiti da cabine più facilmente igienizzabili e gli elettori possono occupare l'aula solo in gruppi di 50 votanti alla volta: ciò, assieme ai lavori di sanificazione, rende possibile un solo scrutinio al giorno per i primi sei giorni di votazione, mentre nell'ultima giornata si opta infine per accelerare le procedure tornando ai consueti due scrutini al giorno. Infine, i "grandi elettori" risultati positivi al COVID possono votare in un seggio mobile appositamente allestito nel parcheggio di Montecitorio.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Composizione del Parlamento in seduta comune per le elezioni presidenziali del 2022
Partito Deputati Senatori Delegati
regionali
Totale
Movimento 5 Stelle 157 73 4 234
Lega 133 63[N 1] 14 210
Partito Democratico 95 40[N 2] 19 154
Forza Italia 78[N 3] 49[N 4] 8 135
Fratelli d'Italia 37 21 5 63
Italia Viva 29 14[N 5] 0 43
Coraggio Italia 22 8[N 6] 1 31
Alternativa 15[N 7] 2[N 8] 0 17
Articolo Uno 7[N 9] 1[N 10] 0 8
Südtiroler Volkspartei 3[N 11] 3[N 12] 1 7
Facciamo Eco 5[N 13] 0 0 5
Unione di Centro 0 3[N 14] 2 5
Sinistra Italiana 1[N 15] 3[N 16] 0 4
Azione 2[N 17] 1[N 18] 0 3
Centro Democratico 3[N 19] 0 0 3
Europa Verde 3[N 20] 0 0 3
Italexit 0 3[N 21] 0 3
Movimento Associativo Italiani all'Estero 2[N 22] 1[N 23] 0 3
Noi con l'Italia 3[N 24] 0 0 3
Partito Sardo d'Azione 0 1[N 25] 1 2
Partito Socialista Italiano 1[N 26] 1[N 27] 0 2
Union Valdôtaine 0 1[N 28] 1 2
+Europa 1[N 29] 1[N 30] 0 2
Centristi per l'Europa 0 1[N 31] 0 1
Italia dei Valori 0 1[N 32] 0 1
noi Di Centro 0 1[N 33] 0 1
Partito Comunista 0 1[N 34] 0 1
Potere al Popolo! 0 1[N 35] 0 1
Unione Sudamericana Emigrati Italiani 1[N 36] 0 0 1
#DiventeràBellissima 0 0 1 1
Altri di centrosinistra 5[N 37] 7[N 38] 1 13
Altri di centro 4[N 39] 0 0 4
Altri di centrodestra 4[N 40] 0 0 4
Altri di maggioranza 5[N 41] 7[N 42] 0 12
Altri di opposizione 14[N 43] 13[N 44] 0 27
Totale grandi elettori 630 321[N 45] 58 1009

Fonte: [1]

Delegati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino-Alto Adige
Umbria
Valle d'Aosta
Veneto

Fonte: [2]

Elezione[modifica | modifica wikitesto]

Preferenze per Sergio Mattarella[modifica | modifica wikitesto]

Scrutinio Voti Percentuale
I 16 1,6%
II 39 3,9%
III 125 12,4%
IV 166 16,5%
V 46 4,6%
VI 336 33,3%
VII 387 38,4%
VIII 759 75,2%

24 gennaio 2022[modifica | modifica wikitesto]

I scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

La seduta è convocata per le ore 15. Per l'elezione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei 1008[N 46] membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 976 Paolo Maddalena 36
Votanti 976 Sergio Mattarella 16
Astenuti 0 Marta Cartabia 9
Maggioranza 672 Silvio Berlusconi 7
Roberto Cassinelli 7
Guido De Martini 7
Antonio Tasso 7
Umberto Bossi 6
Ettore Rosato 6
Marco Cappato 5
Cesare Pianasso 4
Bruno Vespa 4
Enzo Alaia 3
Maria Teresa Baldini 3
Elisabetta Belloni 3
Pier Luigi Bersani 3
Stefania Craxi 3
Giorgio Lauro 3
Claudio Lotito 3
Francesco Rutelli 3
Claudio Sabelli Fioretti 3
Amedeo Sebastiani 3
Maria Elisabetta Alberti Casellati 2
Giuliano Amato 2
Alberto Angela 2
Pier Ferdinando Casini 2
Giuseppe Conte 2
Gianluca De Fazio 2
Giancarlo Giorgetti 2
Ermanno Leo 2
Antonio Martino 2
Ugo Mattei 2
Giuseppe Moles 2
Carlo Nordio 2
Paolo Siani 2
Voti dispersi 88
Schede bianche 672
Schede nulle 49

Poiché nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto, si procede ad un secondo scrutinio.

Tra i voti dispersi: Fulvio Abbate, Piero Angela, Alessandro Barbero, Rosy Bindi, Sabino Cassese, Mauro Corona, Giuseppe Cruciani, Vincenzo De Luca, Mario Draghi, Anna Finocchiaro, Nicola Gratteri, Roberto Mancini, Carlo Mazzone, Antonio Razzi, Mario Segni, Liliana Segre, Rocco Siffredi, Alfonso Signorini, Antonio Tajani, Giovanni Trapattoni, Walter Veltroni, Dino Zoff. Un voto espresso per Pepito Sbazzeguti, annoverato tra le schede nulle, così come 3 voti per Bettino Craxi.[65][66][67]

25 gennaio 2022[modifica | modifica wikitesto]

II scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

La seduta è convocata per le ore 15. Per l'elezione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei 1009 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 976 Paolo Maddalena 39
Votanti 976 Sergio Mattarella 39
Astenuti 0 Renzo Tondo 18
Maggioranza 673 Roberto Cassinelli 17
Ettore Rosato 14
Umberto Bossi 12
Marta Cartabia 8
Giancarlo Giorgetti 8
Luigi Manconi 8
Silvio Berlusconi 7
Giuseppe Moles 7
Pier Luigi Bersani 6
Nicola Gratteri 6
Serafino Generoso 5
Cesare Pianasso 5
Stefano Bandecchi 4
Marco Cappato 4
Gianmarco Chiocci 4
Roberto Dipiazza 4
Mario Draghi 4
Enrico Ruggeri 4
Eugenio Sangregorio 4
Alberto Angela 3
Maria Teresa Baldini 3
Elisabetta Belloni 3
Maria Elisabetta Alberti Casellati 3
Giorgio Lauro 3
Magnozzi 3
Giulio Prosperetti 3
Francesco Rutelli 3
Raffaele Volpi 3
Fulvio Abbate 2
Giuliano Amato 2
Nicola Armaroli 2
Alessandro Barbero 2
Pier Ferdinando Casini 2
Michele Cattarinich 2
Giuseppe Chinè 2
Massimo Giletti 2
Ulisse Ianni 2
Toni Iwobi 2
Ugo Mattei 2
Cesare Mirabelli 2
Antonio Razzi 2
Claudio Sabelli Fioretti 2
Marco Sciscione 2
Giulio Tremonti 2
Voti dispersi 125
Schede bianche 527
Schede nulle 38

Poiché nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto, si procede ad un terzo scrutinio.

Tra i voti dispersi: Al Bano, Giorgio Agamben, Amadeus, Claudio Baglioni, Guido Bertolaso, Rosy Bindi, Sabino Cassese, Ugo Cappellacci, Mauro Corona, Guido Crosetto, Gigi D'Agostino, Massimo D'Alema, Domenico De Masi, Christian De Sica, Nino Di Matteo, Nino Frassica, Franco Grillini, Gianni Letta, Claudio Lotito, Roberto Mancini, Pino Masciari, Antonio Martino, Giovanni Rana, Paolo Savona, Mario Segni, Liliana Segre, Paola Taverna, Dino Zoff. Un voto espresso per Augusto Verdirame, annoverato tra le schede nulle.[68]

26 gennaio 2022[modifica | modifica wikitesto]

III scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

La seduta è convocata per le ore 11. Per l'elezione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei 1009 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 978 Sergio Mattarella 125
Votanti 978 Guido Crosetto 114
Astenuti 0 Paolo Maddalena 61
Maggioranza 673 Pier Ferdinando Casini 52
Giancarlo Giorgetti 19
Marta Cartabia 8
Luigi Manconi 8
Pier Luigi Bersani 7
Umberto Bossi 7
Marco Cappato 6
Marco Doria 6
Clemente Mastella 6
Giuseppe Moles 6
Mario Draghi 5
Silvio Berlusconi 4
Nicola Gratteri 4
Elisabetta Belloni 3
Paolo Coretti 3
Maria Teresa Baldini 2
Stefano Bandecchi 2
Francesco Cappello 2
Umberto Del Basso De Caro 2
Cesare Pianasso 2
Giovanni Sanna 2
Marco Sciscione 2
Bruno Vespa 2
Voti dispersi 84
Schede bianche 412
Schede nulle 22

Poiché nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto, si procede ad un quarto scrutinio.

Tra i voti dispersi: Alberto Airola, Assunta Almirante, Gianluca Atzori, Claudio Baglioni, Alberto Bagnai, Alessandro Barbero, Marino Bartoletti, Emma Bonino, Claudio Borghi, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Sabino Cassese, Ugo Cappellacci, Pierluigi Castagnetti, Roberto Castelli, Giuseppe Conte, Giuseppe Cruciani, Rino Formica, Gegia, Giuseppe Genna, Mario Girotti, Loretta Goggi, Miran Košuta, Agazio Loiero, Roberto Mancini, Antonio Martino, Ugo Mattei, Massimo Morini, Antonio Pappalardo, Francesco Rutelli, Giuseppe Sala, Liliana Segre, Marco Tardelli, Marco Tartari, Paola Taverna, Giulio Tremonti.[69][70]

27 gennaio 2022[modifica | modifica wikitesto]

IV scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

La seduta è convocata per le ore 11. Per l'elezione è richiesta la maggioranza assoluta dei 1009 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 981 Sergio Mattarella 166
Votanti 540 Nino Di Matteo 56
Astenuti 441 Luigi Manconi 8
Maggioranza 505 Marta Cartabia 6
Mario Draghi 5
Giuliano Amato 4
Pier Ferdinando Casini 3
Maria Teresa Baldini 2
Elisabetta Belloni 2
Pier Luigi Bersani 2
Voti dispersi 20
Schede bianche 261
Schede nulle 5

Poiché nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto, si procede ad un quinto scrutinio.

Tra i voti dispersi: Alberto Airola, Alessandro Altobelli, Silvio Baldini, Alessandro Barbero, Silvio Berlusconi, Sabino Cassese, Pierluigi Castagnetti, Giuseppe Conte, Giuseppe Cruciani, Umberto Del Basso De Caro, Domenico De Masi, Aldo Giannuli, Giancarlo Giorgetti, Franco Grillini, Roberto Mancini, Luciano Manni, Riccardo Muti, Carlo Nordio, Mario Segni, Paola Taverna, Walter Veltroni, Luigi Vicinanza, Dino Zoff.[71][72]

28 gennaio 2022[modifica | modifica wikitesto]

V scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

La seduta è convocata per le ore 11. Per l'elezione è richiesta la maggioranza assoluta dei 1009 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 936 Maria Elisabetta Alberti Casellati 382
Votanti 530 Sergio Mattarella 46
Astenuti 406 Nino Di Matteo 38
Maggioranza 505 Silvio Berlusconi 8
Marta Cartabia 7
Antonio Tajani 7
Pier Ferdinando Casini 6
Mario Draghi 3
Elisabetta Belloni 2
Joseph César Perrin 2
Voti dispersi 9
Schede bianche 11
Schede nulle 9

Poiché nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto, si procede ad un sesto scrutinio.

Tra i voti dispersi: Mario Andretti, Alessandro Barbero, Sabino Cassese, Guido Crosetto, Adriano Galliani, Giancarlo Giorgetti, Nitto Palma e Sandro Ruotolo.[73]

VI scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

La seduta è convocata per le ore 17. Per l'elezione è richiesta la maggioranza assoluta dei 1009 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 976 Sergio Mattarella 336
Votanti 531 Nino Di Matteo 41
Astenuti 444 Pier Ferdinando Casini 9
Maggioranza 505 Luigi Manconi 8
Mario Draghi 5
Marta Cartabia 5
Elisabetta Belloni 4
Giuliano Amato 3
Maria Elisabetta Alberti Casellati 2
Voti dispersi 9
Schede bianche 106
Schede nulle 4

Poiché nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto, si procede ad un settimo scrutinio.

Tra i voti dispersi: Alessandro Barbero, Silvio Berlusconi, Rosy Bindi, Sabino Cassese, Claudio Sabelli Fioretti.[74]

29 gennaio 2022[modifica | modifica wikitesto]

VII scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

La seduta è convocata per le ore 9:30. Per l'elezione è richiesta la maggioranza assoluta dei 1009 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 976 Sergio Mattarella 387
Votanti 596 Carlo Nordio 64
Astenuti 380 Nino Di Matteo 40
Maggioranza 505 Pier Ferdinando Casini 10
Elisabetta Belloni 8
Luigi Manconi 6
Marta Cartabia 4
Mario Draghi 2
Emilio Scalzo 2
Voti dispersi 9
Schede bianche 60
Schede nulle 4

Tra i voti dispersi: Alessandro Barbero, Silvio Berlusconi, Rosy Bindi, Sabino Cassese, Simonetta Di Pippo, Riccardo Muti e Marco Rizzo.

Poiché nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto, si procede ad un ottavo scrutinio.

VIII scrutinio[modifica | modifica wikitesto]

La seduta è convocata per le ore 16:30. Per l'elezione è richiesta la maggioranza assoluta dei 1009 membri dell'Assemblea.

Dati votazione Nome Voti
Presenti 983 Sergio Mattarella 759
Votanti 983 Carlo Nordio 90
Astenuti 0 Nino Di Matteo 37
Maggioranza 505 Silvio Berlusconi 9
Elisabetta Belloni 6
Pier Ferdinando Casini 5
Mario Draghi 5
Maria Elisabetta Alberti Casellati 4
Franco Berrino 2
Sabino Cassese 2
Primo Di Nicola 2
Giancarlo Giorgetti 2
Filippo Grassia 2
Marcello Pera 2
Voti dispersi 18
Schede bianche 25
Schede nulle 13

Risulta eletto: Sergio Mattarella (2º mandato).

Tra i voti dispersi: Alessandro Barbero, Marco Cappato, Giuseppe Conte, Guido Crosetto, Franco Grillini, Liliana Segre, Giovanni Trapattoni, Giulio Tremonti, Luca Zaia, Ugo Zampetti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tolto Carlo Doria (PSd'Az).
  2. ^ 39 più uno all'interno del gruppo Per le Autonomie (Gianclaudio Bressa).
  3. ^ Tolto Gianfranco Rotondi (Verde è Popolare).
  4. ^ Tolti Antonio De Poli, Paola Binetti, Antonio Saccone (UdC).
  5. ^ Tolto Riccardo Nencini (PSI).
  6. ^ All'interno della componente "IDeA-Cambiamo!-Europeisti-noi Di Centro (Noi Campani)" del Gruppo misto.
  7. ^ All'interno della componente "Alternativa" del Gruppo misto (Pino Cabras, Andrea Colletti, Emanuela Corda, Jessica Costanzo, Francesco Forciniti, Paolo Giuliodori, Alvise Maniero, Raphael Raduzzi, Francesco Sapia, Arianna Spessotto, Rosa Alba Testamento, Raffaele Trano, Andrea Vallascas, Giovanni Vianello, Leda Volpi).
  8. ^ All'interno del Gruppo misto, non iscritti ad alcuna componente (Luisa Angrisani, Mattia Crucioli).
  9. ^ All'interno del gruppo Liberi e Uguali (Pier Luigi Bersani, Federico Conte, Rina De Lorenzo, Federico Fornaro, Roberto Speranza, Nico Stumpo, Maria Flavia Timbro).
  10. ^ All'interno della componente "Liberi e Uguali-Ecosolidali" del Gruppo misto (Vasco Errani).
  11. ^ All'interno della componente "Minoranze linguistiche" del Gruppo misto (Renate Gebhard, Albrecht Plangger, Manfred Schullian).
  12. ^ All'interno del gruppo Per le Autonomie (Meinhard Durnwalder, Dieter Steger, Julia Unterberger).
  13. ^ All'interno della componente "MAIE-PSI-Facciamo Eco" del Gruppo misto (Andrea Cecconi, Lorenzo Fioramonti, Alessandro Fusacchia, Antonio Lombardo, Rossella Muroni).
  14. ^ All'interno del gruppo Forza Italia (Antonio De Poli, Paola Binetti, Antonio Saccone).
  15. ^ All'interno del gruppo Liberi e Uguali (Nicola Fratoianni).
  16. ^ All'interno del Gruppo misto, non iscritti ad alcuna componente (Elena Fattori, Virginia La Mura, Paola Nugnes).
  17. ^ All'interno della componente "Azione-+Europa-Radicali Italiani" del Gruppo misto (Nunzio Angiola, Enrico Costa).
  18. ^ All'interno della componente "+Europa-Azione" del Gruppo misto (Matteo Richetti).
  19. ^ Tolti dai 6 deputati del gruppo Daniela Cardinale (SF), Alessandra Ermellino (Insieme) e Carmelo Lo Monte (indipendente).
  20. ^ Uno all'interno del gruppo Liberi e Uguali (Devis Dori), uno all'interno della componente "Alternativa" del Gruppo misto (Paolo Nicolò Romano) e uno all'interno del Gruppo misto, non iscritto a nessuna componente (Elisa Siragusa).
  21. ^ All'interno della componente "Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano" del Gruppo misto (Mario Giarrusso, Carlo Martelli, Gianluigi Paragone).
  22. ^ All'interno della componente "MAIE-PSI-Facciamo Eco" del Gruppo misto (Mario Borghese, Antonio Tasso).
  23. ^ All'interno della componente "MAIE" del Gruppo misto (Ricardo Merlo).
  24. ^ All'interno della componente "Noi con l'Italia-USEI-Rinascimento AdC" del Gruppo misto (Alessandro Colucci, Maurizio Lupi, Renzo Tondo).
  25. ^ Nel gruppo Lega-Salvini premier-PSd'Az (Carlo Doria).
  26. ^ All'interno della componente "MAIE-PSI-Facciamo Eco" del Gruppo misto (Fausto Longo).
  27. ^ All'interno del gruppo "Italia Viva-PSI" (Riccardo Nencini).
  28. ^ All'interno del gruppo Per le Autonomie (Albert Lanièce).
  29. ^ All'interno della componente "Azione-+Europa-Radicali Italiani" del Gruppo misto (Riccardo Magi).
  30. ^ All'interno della componente "+Europa-Azione" del Gruppo misto (Emma Bonino).
  31. ^ All'interno del gruppo Per le Autonomie (Pier Ferdinando Casini).
  32. ^ All'interno della componente "Italia dei Valori" del Gruppo misto (Elio Lannutti).
  33. ^ All'interno della componente "IDeA-Cambiamo!-Europeisti-noi Di Centro (Noi Campani)" del Gruppo misto (Alessandrina Lonardo).
  34. ^ All'interno della componente "Partito Comunista" del Gruppo misto (Emanuele Dessì).
  35. ^ All'interno della componente "Potere al Popolo" del Gruppo misto (Matteo Mantero).
  36. ^ All'interno della componente "Noi con l'Italia-USEI-Rinascimento AdC" del Gruppo misto (Eugenio Sangregorio).
  37. ^ Uno all'interno della componente "Minoranze linguistiche" del Gruppo misto (Emanuela Rossini), tre all'interno del gruppo Liberi e Uguali (Stefano Fassina, Erasmo Palazzotto, Luca Pastorino) e uno all'interno del Gruppo misto, non iscritto ad alcuna componente, eletto con il centrosinistra (Michela Rostan).
  38. ^ Uno all'interno del gruppo Per le Autonomie (Giorgio Napolitano), cinque all'interno della componente "Liberi e Uguali-Ecosolidali" del Gruppo misto (Maurizio Buccarella, Loredana De Petris, Pietro Grasso, Francesco Laforgia, Sandro Ruotolo) e uno all'interno del Gruppo misto, non iscritto ad alcuna componente, eletto con il centrosinistra (Leonardo Grimani).
  39. ^ Uno all'interno del gruppo Forza Italia (Gianfranco Rotondi di Verde è Popolare) e tre all'interno della componente "Centro Democratico" del Gruppo misto (Daniela Cardinale di SF, Alessandra Ermellino di Insieme e l'indipendente Carmelo Lo Monte).
  40. ^ Uno all'interno della componente "Noi con l'Italia-USEI-Rinascimento AdC" del Gruppo misto (Vittorio Sgarbi) e tre all'interno del Gruppo misto, non iscritti ad alcuna componente, eletti con il centrodestra (Giusi Bartolozzi, Stefano Benigni, Claudio Pedrazzini).
  41. ^ All'interno del Gruppo misto, non iscritti ad alcuna componente (Nadia Aprile, Rosalba De Giorgi, Nardo Marino, Giorgio Trizzino, Gloria Vizzini).
  42. ^ Due senatori non iscritti ad alcun gruppo (Renzo Piano, Carlo Rubbia), uno all'interno del gruppo Per le Autonomie (Elena Cattaneo), quattro all'interno del Gruppo misto, non iscritti ad alcuna componente (Gregorio de Falco, Luigi Di Marzio, Mario Monti, Liliana Segre).
  43. ^ All'interno del Gruppo misto, non iscritti ad alcuna componente (Piera Aiello, Massimo Enrico Baroni, Silvia Benedetti, Sara Cunial, Giuseppe D'Ambrosio, Yana Chiara Ehm, Rosa Menga, Maria Laura Paxia, Cristian Romaniello, Doriana Sarli, Michele Sodano, Simona Suriano, Guia Termini e Alessio Villarosa).
  44. ^ All'interno del Gruppo misto, non iscritti ad alcuna componente (Rosa Silvana Abate, Elena Botto, Lello Ciampolillo, Margherita Corrado, Fabio Di Micco, Silvana Giannuzzi, Bianca Laura Granato, Barbara Lezzi, Cataldo Mininno, Vilma Moronese, Nicola Morra, Fabrizio Ortis e Rosellina Sbrana).
  45. ^ 315 eletti e 6 a vita.
  46. ^ Il 23 gennaio 2022 è deceduto il deputato di Forza Italia Enzo Fasano; nella mattinata del 24 gennaio è stata individuata come deputata al suo posto Rossella Sessa, dello stesso partito, la cui proclamazione è avvenuta il giorno seguente. Perciò il numero degli aventi diritto nel primo scrutinio raggiungeva il totale di 1008.

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

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