Liberi e Uguali

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Liberi e Uguali
Liberi e Uguali.svg
LeaderPietro Grasso
StatoItalia Italia
AbbreviazioneLeU
Fondazione3 dicembre 2017
PartitoArticolo 1 - MDP,
Sinistra Italiana,
Possibile,
Area Socialista,
Verdi del Sudtirolo,
Socialisti in Movimento
IdeologiaSocialdemocrazia
Socialismo democratico
Ecosocialismo
CollocazioneSinistra
Gruppo parl. europeoS&D (5 MEP)
GUE/NGL (1 MEP)
Seggi Camera
14 / 630
Seggi Senato
4 / 320
Seggi Europarlamento
6 / 73
Seggi Consiglio regionale
30 / 897
Organizzazione giovanileMovimento Giovanile della Sinistra
ColoriRosso
Slogan"Per i molti, non per i pochi"
Sito web

Liberi e Uguali è un movimento politico[1] italiano di sinistra fondato sull'alleanza dei partiti Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, Sinistra Italiana e Possibile, e lanciato ufficialmente il 3 dicembre 2017 da Pietro Grasso.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo la fondazione del Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, il suo coordinatore Roberto Speranza, insieme a Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, e Giuseppe Civati, segretario di Possibile, hanno discusso l'opportunità di formare una coalizione di sinistra[3], alternativa al centro-sinistra guidato da Matteo Renzi, al centro-destra e al Movimento 5 Stelle. Per qualche tempo, Giuliano Pisapia, fondatore di Campo Progressista, è stato visto come un possibile leader congiunto della sinistra, ma alla fine ha cambiato idea cercando di allearsi col Partito Democratico, fallendo poco dopo nel tentativo di creare un'ampia coalizione di centro-sinistra. Nel frattempo MDP dialoga con Rifondazione Comunista e Tomaso Montanari e Anna Falcone, leader dell'Alleanza Popolare per la Democrazia e l'Uguaglianza.

Nel novembre 2017 per le elezioni regionali siciliane, i tre partiti di sinistra, insieme a Rifondazione Comunista e ad altri partiti, si sono uniti in una lista denominata "100 passi per la Sicilia" con Claudio Fava candidato Presidente. Fava ha ottenuto il 6,2% dei voti, la lista il 5,2% e solo Fava è stato eletto deputato regionale. A seguito delle elezioni regionali si consuma la frattura con Rifondazione Comunista, la quale darà vita con altre forze radicali alla lista Potere al Popolo!, e avviene il definitivo distacco tra PD e MDP, assieme a un decisivo avvicinamento tra gli ex democratici, Sinistra Italiana e Possibile.

Il 3 dicembre 2017, nel corso di una convenzione a Roma, l'alleanza di sinistra è stata ufficialmente fondata come Liberi e Uguali (LeU) e Pietro Grasso, Presidente del Senato ed ex procuratore anti-mafia, è stato proclamato leader e candidato Presidente del Consiglio per le elezioni politiche del 2018. Alcune settimane più tardi anche Laura Boldrini, Presidente della Camera dei deputati (che era stata eletta come indipendente da SEL nel 2013), si unisce a LeU. Il 20 dicembre 2017 i gruppi parlamentari della Camera "Articolo 1-Movimento Democratico Progressista" e "Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà - Possibile" aggiungono la dicitura "Liberi e Uguali" al proprio nome.[4][5]; analoga scelta viene compiuta anche al Senato.[6][7] Hanno aderito a LeU anche Rossella Muroni, ex presidente di Legambiente, e Felice Besostri, costituzionalista impegnato, assieme all'avvocato Anna Falcone, anch'essa candidata con LeU, nella campagna per il "No" al Referendum costituzionale del 2016. La lista ottiene anche il sostegno dei "Socialisti in Movimento", movimento fondato da Roberto Biscardini nel marzo 2017 e contrario alle politiche troppo schiacciate sul governo del PSI, e dell'Area Socialista di Bobo Craxi. Aderisce anche Verdi del Sudtirolo/Alto Adige. Sostegno alla lista è giunto anche da Rossana Rossanda. A livello internazionale si registra il supporto di José Mujica. Jeremy Corbyn, segretario dei laburisti britannici e maggiore ispiratore di LeU (da cui trasse lo stesso slogan elettorale "Per i molti non per i pochi") ha altresì espresso la propria vicinanza al movimento.

Il 4 marzo 2018 per le elezioni politiche Liberi e Uguali si attesta poco sopra il 3% dei voti. Alla Camera ottiene il 3,39% dei voti e 14 seggi, di cui 7 di MDP (Pier Luigi Bersani, Roberto Speranza, Federico Fornaro, Nico Stumpo, Guglielmo Epifani, Michela Rostan e Federico Conte), 3 di Sinistra Italiana (Nicola Fratoianni, Stefano Fassina ed Erasmo Palazzotto), uno di Possibile (Luca Pastorino) e 3 indipendenti (Laura Boldrini, ex SI; Rossella Muroni, ex presidente nazionale di Legambiente; Giuseppina Occhionero, ex assessore al comune di Campomarino). Al Senato ottiene il 3,28% dei voti ed elegge 4 senatori, di cui 2 di MDP (Vasco Errani e Francesco Laforgia), uno di SI (Loredana De Petris) ed un indipendente (Pietro Grasso, ex PD), il 28 creano all'interno del Gruppo Misto la componente di Liberi e Uguali che alla Camera comprende 14 deputati e al Senato 4 senatori.

Alle elezioni regionali del Lazio, tenute lo stesso giorno, LeU ha ottenuto il 3,48% e un deputato regionale, sostenendo la coalizione di centro sinistra del riconfermato presidente Nicola Zingaretti,[8] mentre nelle elezioni regionali in Lombardia in cui ha corso autonomamente ha ottenuto il 2,12% con il suo candidato Onorio Rosati, non riuscendo ad eleggere alcun consigliere.

Alle elezioni regionali del Molise, la lista Liberi e Uguali partecipa con una propria lista a sostegno del candidato di centro-sinistra Carlo Veneziale dove ottiene il 3,29% eleggendo un solo consigliere, alle elezioni regionali del Friuli-Venezia Giulia, MDP si associa alla lista Open Sinistra FVG che sostiene il candidato Sergio Bolzonello mentre SI e PO non partecipano.

Il 17 marzo Giuseppe Civati e tutta la segreteria di Possibile rassegnano le dimissioni che vengono approvate dall'assemblea dei delegati si apre cosí la fase congressuale che si conclude a maggio con l'elezione del nuovo segretario e della nuova segreteria.

Il 9 aprile l'ufficio di presidenza della Camera dei deputati concede la deroga per permettere a Liberi e Uguali di formare un gruppo parlamentare autonomo.[9]

Il 14 e 15 aprile l'assemblea di Sinistra Italiana che con il suo segretario riconfermato Nicola Fratoianni, approvano la continuazione del progetto "LeU" auspicando che presto ci sia una assemblea unitaria che dia il via alla fase costituente del nuovo partito politico.

Il 12 maggio si svolge l'assemblea di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista.

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Liberi e Uguali

XVIII Legislatura
14 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Misto - Liberi e Uguali

XVIII Legislatura
4 senatori

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici e Gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica

VIII legislatura
6 eurodeputati

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2018: dati non disponibili

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Politiche 2018 Camera 1.113.969 3,39
14 / 630
Senato 990.500 3,28
4 / 315
Regionali 2018 Lazio 88.416 3,48
1 / 50
Lombardia 111.306 2,12
0 / 78
Molise 4.784 3,29
1 / 20

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Socialismo Portale Socialismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di socialismo