Liberi e Uguali

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Liberi e Uguali
Liberi e Uguali.svg
LeaderPietro Grasso
StatoItalia Italia
AbbreviazioneLeU
Fondazione3 dicembre 2017
PartitoArticolo 1 - MDP,
Sinistra Italiana,
Area Socialista,
Verdi del Sudtirolo,
Socialisti in Movimento
IdeologiaSocialdemocrazia
Europeismo
Socialismo democratico
Ecosocialismo
CollocazioneSinistra
Gruppo parl. europeoS&D (5 MEP)
GUE/NGL (1 MEP)
Seggi Camera
14 / 630
Seggi Senato
4 / 320
Seggi Europarlamento
6 / 73
Seggi Consiglio regionale
30 / 897
Organizzazione giovanileMovimento Giovanile della Sinistra
ColoriRosso
Slogan"Per i molti, non per i pochi"
Sito web

Liberi e Uguali è un partito politico[1] italiano di sinistra fondato sull'alleanza dei partiti Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, Sinistra Italiana e Possibile[2], e lanciato ufficialmente il 3 dicembre 2017 da Pietro Grasso.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo la fondazione del Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, il suo coordinatore Roberto Speranza, insieme a Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, e Giuseppe Civati, segretario di Possibile, hanno discusso l'opportunità di formare una coalizione di sinistra[4], alternativa al centro-sinistra guidato da Matteo Renzi, al centro-destra e al Movimento 5 Stelle. Per qualche tempo, Giuliano Pisapia, fondatore di Campo Progressista, è stato visto come un possibile leader congiunto della sinistra, ma alla fine ha cambiato idea cercando di allearsi col Partito Democratico, fallendo poco dopo nel tentativo di creare un'ampia coalizione di centro-sinistra. Nel frattempo MDP dialoga con Rifondazione Comunista e Tomaso Montanari e Anna Falcone, leader dell'Alleanza Popolare per la Democrazia e l'Uguaglianza.

Nel novembre 2017 per le elezioni regionali siciliane, i tre partiti di sinistra, insieme a Rifondazione Comunista e ad altri partiti, si sono uniti in una lista denominata "100 passi per la Sicilia" con Claudio Fava candidato Presidente. Fava ha ottenuto il 6,2% dei voti, la lista il 5,2% e solo Fava è stato eletto deputato regionale. A seguito delle elezioni regionali si consuma la frattura con Rifondazione Comunista, la quale darà vita con altre forze radicali alla lista Potere al Popolo! e avviene il definitivo distacco tra PD e MDP, assieme a un decisivo avvicinamento tra gli ex democratici, Sinistra Italiana e Possibile.

Il 3 dicembre 2017, nel corso di una convenzione a Roma, l'alleanza di sinistra è stata ufficialmente fondata come Liberi e Uguali (LeU) e Pietro Grasso, Presidente del Senato ed ex procuratore antimafia, è stato proclamato leader e candidato Presidente del Consiglio per le elezioni politiche del 2018. Alcune settimane più tardi anche Laura Boldrini, Presidente della Camera dei deputati (che era stata eletta come indipendente da SEL nel 2013), si unisce a LeU. Il 20 dicembre 2017 i gruppi parlamentari della Camera "Articolo 1-Movimento Democratico Progressista" e "Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà - Possibile" aggiungono la dicitura "Liberi e Uguali" al proprio nome.[5][6]; analoga scelta viene compiuta anche al Senato.[7][8] Hanno aderito a LeU anche Rossella Muroni, ex presidente di Legambiente, e Felice Besostri, costituzionalista impegnato, assieme all'avvocato Anna Falcone, anch'essa candidata con LeU, nella campagna per il "No" al Referendum costituzionale del 2016. La lista ottiene anche il sostegno dei "Socialisti in Movimento", movimento fondato da Roberto Biscardini nel marzo 2017 e contrario alle politiche troppo schiacciate sul governo del PSI, e dell'Area Socialista di Bobo Craxi. Aderisce anche Verdi del Sudtirolo/Alto Adige. Sostegno alla lista è giunto anche da Rossana Rossanda. A livello internazionale si registra il supporto di José Mujica. Jeremy Corbyn, segretario dei laburisti britannici e maggiore ispiratore di LeU (da cui trasse lo stesso slogan elettorale "Per i molti non per i pochi") ha altresì espresso la propria vicinanza al movimento.

Il 4 marzo 2018 per le elezioni politiche Liberi e Uguali si attesta poco sopra il 3% dei voti. Alla Camera ottiene il 3,39% dei voti e 14 seggi, di cui 7 di MDP (Pier Luigi Bersani, Roberto Speranza, Federico Fornaro, Nico Stumpo, Guglielmo Epifani, Michela Rostan e Federico Conte), 3 di Sinistra Italiana (Nicola Fratoianni, Stefano Fassina ed Erasmo Palazzotto), uno di Possibile (Luca Pastorino) e 3 indipendenti (Laura Boldrini, ex SI; Rossella Muroni, ex presidente nazionale di Legambiente; Giuseppina Occhionero, ex assessore al comune di Campomarino). Al Senato ottiene il 3,28% dei voti ed elegge 4 senatori, di cui 2 di MDP (Vasco Errani e Francesco Laforgia), uno di SI (Loredana De Petris) ed un indipendente (Pietro Grasso, ex PD), il 28 creano all'interno del Gruppo Misto la componente di Liberi e Uguali che alla Camera comprende 14 deputati e 4 al Senato.

Alle elezioni regionali del Lazio, tenute lo stesso giorno, LeU ha ottenuto il 3,48% e un deputato regionale, sostenendo la coalizione di centro sinistra del riconfermato presidente Nicola Zingaretti,[9] mentre nelle elezioni regionali in Lombardia in cui ha corso autonomamente ha ottenuto il 2,12% con il suo candidato Onorio Rosati, non riuscendo ad eleggere alcun consigliere.

Alle elezioni regionali del Molise, la lista Liberi e Uguali partecipa con una propria lista a sostegno del candidato di centro-sinistra Carlo Veneziale dove ottiene il 3,29% eleggendo un solo consigliere, alle elezioni regionali del Friuli-Venezia Giulia, MDP si associa alla lista Open Sinistra FVG che sostiene il candidato Sergio Bolzonello mentre SI e PO non partecipano.

Il 17 marzo Giuseppe Civati e tutta la segreteria di Possibile rassegnano le dimissioni che, approvate dall'assemblea dei delegati, aprono la fase congressuale.

Il 9 aprile l'ufficio di presidenza della Camera dei deputati concede la deroga per permettere a Liberi e Uguali di formare un gruppo parlamentare autonomo composto di 14 deputati.[10]

Il 14 e 15 aprile l'assemblea di Sinistra Italiana che con il suo segretario riconfermato Nicola Fratoianni, approvano la continuazione del progetto "LeU" auspicando che presto ci sia una assemblea unitaria che dia il via alla fase costituente del nuovo partito politico.

Dal 7 all'11 maggio con il voto del Congresso nazionale si elegge il nuovo Segretario nazionale di Possibile tra le due candidature di David Tozzo e Beatrice Brignone, quest'ultima viene eletta Segretaria con il 73% dei voti.

Il 12 maggio si svolge l'assemblea di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista chiamata Restart al quale partecipano anche esponenti della minoranza del PD tra cui Andrea Orlando e Gianni Cuperlo, ma anche il Segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dalla relazione letta dal coordinatore Roberto Speranza si auspica ad una Assemblea Costituente di LeU da tenere alla fine di maggio. Nicola Fratoianni conferma la relazione di Speranza e comunica di farla al più presto possibile. La relazione viene votata all'unanimità da tutti i componenti di Art.1-MDP presenti nella sala.

Il 26 maggio a Roma si svolge l'Assemblea Costituente alla presenza dei 3 partiti politici e di indipendenti che in ordine del giorno approvato all'unanimità decidono:[11]

  1. La costituzione di un organismo provvisorio nazionale che rispetti la parità di genere e il pluralismo e sia aperto all’apporto anche di singole personalità;
  2. La costituzione di analoghi organismi provvisori a livello territoriale;
  3. La realizzazione del percorso in due fasi: la prima da concludersi entro il mese di settembre 2018, di definizione del profilo politico-culturale di fondo, mediante il voto su tesi degli aderenti al percorso; la seconda, come vera e propria stagione congressuale da concludersi entro il 2018, che individui linea politica e organi dirigenti di Liberi e Uguali;
  4. L’attribuzione della piena titolarità del simbolo di Liberi e Uguali alle decisioni democratiche della fase costituente.
  5. La realizzazione di campagne politiche nazionali e tavoli tematici che rilancino il progetto, ispirando e supportando l'attività parlamentare.

Il 13 giugno in una nota Pietro Grasso comunica le date per la costituente di LeU, che sono:

  1. a fine giugno la nascita del Comitato promotore nazionale
  2. dal 1º luglio al 30 settembre la costituzione dello stesso comitato a livello territoriale, alle adesioni individuali al percorso e alla discussione sulle tesi fondamentali del soggetto politico
  3. entro il 10 ottobre la votazione sul Manifesto delle Idee ed entro lo stesso mese l'avvio del periodo congressuale
  4. entro il 15 dicembre si dovrà svolgere il congresso fondativo.

Il 14 giugno la segretaria di Possibile Beatrice Brignone fa sapere che il suo partito non aderirà al progetto affermando di volersi concetrare sui temi del Paese senza attardarsi in dibattiti su statuto e organi dirigenti.

Il 19 giugno viene lanciato un appello da Podemos, La Sinistra, La France Insoumise e Blocco di Sinistra affinché anche LeU partecipi alla coalizione in vista delle Elezioni europee del 2019.

Il 29 giugno vengono nominati i componenti del Comitato Promotore Nazionale (tra i quali alcuni esponenti di Possibile, in dissenso dal loro partito).

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Liberi e Uguali

XVIII Legislatura
14 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Misto - Liberi e Uguali

XVIII Legislatura
4 senatori

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici e Gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica

VIII legislatura
6 eurodeputati

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2018: dati non disponibili

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Politiche 2018 Camera 1.113.969 3,39
14 / 630
Senato 990.500 3,28
4 / 315
Regionali 2018 Lazio 88.416 3,48
1 / 50
Lombardia 111.306 2,12
0 / 78
Molise 4.784 3,29
0 / 21
Friuli 11.748 2,78
1 / 49

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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