Antonio Tajani

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Antonio Tajani
Antonio Tajani 2016.jpg

Presidente del Parlamento europeo
In carica
Inizio mandato 17 gennaio 2017
Predecessore Martin Schulz

Vicepresidente vicario del Parlamento europeo
Durata mandato 1º luglio 2014 –
17 gennaio 2017
Presidente Martin Schulz
Predecessore Gianni Pittella

Commissario europeo per l'industria e l'imprenditoria
Durata mandato 9 febbraio 2010 –
1º luglio 2014
Presidente José Manuel Durão Barroso
Predecessore Günter Verheugen
Successore Michel Barnier (ad interim)

Commissario europeo per i Trasporti
Durata mandato 18 giugno 2008 –
9 febbraio 2010
Presidente José Manuel Durão Barroso
Predecessore Jacques Barrot
Successore Siim Kallas

Europarlamentare
Durata mandato giugno 1994 –
maggio 2008
Gruppo
parlamentare
Partito Popolare Europeo

Dati generali
Partito politico Forza Italia (dal 2013)
Precedenti:
UMI (anni '70)
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione giornalista
Firma Firma di Antonio Tajani

Antonio Tajani (Roma, 4 agosto 1953) è un politico e giornalista italiano, presidente del Parlamento europeo dal 17 gennaio 2017. Dal 2008 al 2014 è stato Commissario europeo, dapprima ai Trasporti e poi, per quasi cinque anni, all'Industria[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studi e carriera aeronautica e giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Tajani ha frequentato il Liceo Torquato Tasso e si è laureato in giurisprudenza all'Università la Sapienza di Roma.

Tajani è stato ufficiale dell'Aeronautica Militare Italiana. Dopo aver frequentato il corso di alta specializzazione della difesa aerea a Borgo Piave di Latina, è stato controllore della difesa aerea presso la base radar di San Giovanni Teatino.

È stato giornalista professionista e giornalista parlamentare redattore de Il Settimanale; conduttore in Rai del Gr1; responsabile della redazione romana de Il Giornale. È stato inviato speciale in Libano, Unione Sovietica e Somalia. Oltre all'italiano parla inglese, francese e spagnolo.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

In gioventù Tajani è stato militante del Fronte Monarchico Giovanile, movimento giovanile dell'Unione Monarchica Italiana, nata come organizzazione separata da quest'ultima, in cui ricopriva la carica di vicesegretario. In seguito si è sempre dichiarato favorevole al rientro dei Savoia in Italia.

È stato uno dei fondatori di Forza Italia nel 1994, quindi coordinatore regionale del partito nel Lazio dal 1994 al 2005.

Nel governo Berlusconi I (1994-95) è stato portavoce del presidente del Consiglio.

In virtù delle sue origini ciociare (di Ferentino) alle elezioni politiche del 1996 è candidato alla Camera dei Deputati, nel collegio uninominale di Alatri (circoscrizione Lazio 2), sostenuto dal Polo per le Libertà, venendo tuttavia sconfitto di stretta misura dal candidato de L'Ulivo Giuseppe Alveti.

Nel 2001 è stato candidato a sindaco di Roma per la coalizione della Casa delle Libertà, risultando sconfitto però al ballottaggio da Walter Veltroni con il 47,8 % dei voti.

Dal 2002 (congresso di Estoril) Tajani è uno dei 10 vicepresidenti del Partito Popolare Europeo. È stato riconfermato al congresso di Roma nel 2006 e poi ancora al congresso di Bonn nel 2009[2][3] e a quello di Bucarest nel 2012[4].

Eurodeputato di Forza Italia (dal 1994)[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Tajani con Silvio Berlusconi

Nel 1994 viene eletto parlamentare europeo, poi confermato nel 1999, nel 2004, nel 2009 e nel 2014.

Alle elezioni europee del 2004 è stato eletto con la lista di Forza Italia nella circoscrizione centro, ricevendo 122 000 preferenze. È iscritto al gruppo del Partito Popolare Europeo.

È stato presidente della delegazione di Forza Italia al Parlamento Europeo dal giugno 1999 fino a maggio 2008.

È stato componente della Convenzione europea, che ha elaborato il testo della Costituzione europea mai entrata in vigore.

Commissario europeo ai Trasporti (2008-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Dal maggio 2008, è subentrato a Franco Frattini alla Commissione Barroso I, di cui è stato uno dei 5 vicepresidenti, assumendo il ruolo di Commissario europeo per i Trasporti[5]. Come tale si schierò a favore del piano di salvataggio di Alitalia attraverso l'inserimento di capitali privati nella compagnia aerea[6][7].

Promosse inoltre l'adozione del nuovo Regolamento comunitario in materia di trasporti, che istituì regole comuni di tutela dei diritti dei passeggeri nel trasporto aereo[8]. Grazie a questo regolamento, entrato in vigore nel dicembre 2009, i passeggeri ricevono assistenza e un rimborso in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e si applica ai passeggeri in partenza da un aeroporto dell'Unione europea e a quelli in partenza da un aeroporto extracomunitario ma con destinazione uno stato europeo.

Commissario europeo all'Industria (2010-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Tajani e Barroso al congresso del Partito Popolare Europeo nel 2008

Nel 2010 è stato riconfermato come membro di nazionalità italiana della Commissione Barroso II ottenendo l'incarico di commissario europeo per l'industria e l'imprenditoria[9][10] e rimanendo uno dei 4 vice-presidenti della Commissione.

La conferma di Tajani è seguita al declino della candidatura di Massimo D'Alema come alto rappresentante per la politica estera. Per Tajani si sarebbe prefigurata in alternativa la candidatura come presidente della Regione Lazio[11].

Durante il suo mandato[12][13] nel 2009 è stato creato il programma Erasmus per giovani imprenditori[14].

Iniziativa di Antonio Tajani, il progetto "50.000 turisti"[15], lanciato il 1º giugno 2011, è volto a favorire il turismo di bassa stagione tra l'America Latina e l'Europa, servendosi di una solida cooperazione tra i governi europei, l'industria turistica e le compagnie aeree[16].

Tra le iniziative del portafoglio del turismo si annovera il decalogo del viaggiatore dell'agosto 2012[17], una serie di regole da rispettare per viaggiare in totale sicurezza, mentre sempre in tema di turismo nel novembre 2009, in collaborazione con la Commissaria per gli affari interni Cecilia Malmström, Tajani ha presentato la Comunicazione per esaminare come l'attuazione e lo sviluppo della politica comune in tema di visti potrebbe agevolare la crescita nell'UE offrendo maggiori occasioni di viaggio a visitatori stranieri intenzionati a visitare l'Unione[18].

Nell'ottobre 2012 Antonio Tajani ha lanciato una campagna sulla "nuova rivoluzione industriale"[19] in Europa[20] al fine di invertire la tendenza della crisi economica[21][22] e rilanciare l'industria[23] Gli obiettivi erano portare il peso dell'industria a oltre il 20% del PIL dell'Unione europea entro il 2020[24], creare posti di lavoro e crescita sostenibile[25].

La nuova Direttiva 2011/7/UE[26], che ha come scopo combattere i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, è stata adottata nel 2011[27]. Dopo l'adozione, Tajani ha sollecitato un rapido recepimento in tutti gli Stati membri[28], anche prima della scadenza ufficiale del 16 marzo 2013[29]. Per accelerare ulteriormente il processo ha lanciato una campagna di informazione nei 27 Stati membri e in Croazia che si svolge da ottobre 2012 a dicembre 2014[30]. Nel marzo 2013, in una dichiarazione congiunta, Tajani e il Commissario Olli Rehn si sono detti pronti a riconoscere "fattori attenuanti" sulla valutazione di conformità del bilancio, nell'ottica di un piano di smaltimento dei debiti pregressi della pubblica amministrazione verso le imprese[31].

Nel corso del 2012 Tajani è stato artefice di una proposta di semplificazione delle procedure per l'immatricolazione dei veicoli in un altro Stato membro dell'Unione europea[32]. La proposta, che dovrebbe entrare in vigore nel 2014, prevede che le formalità amministrative per la reimmatricolazione di un'automobile, così come di furgoni, camion e autobus, in un altro paese europeo siano ridotte al minimo[33]. Inoltre diventerà impossibile immatricolare in un altro paese un veicolo rubato grazie alla cooperazione accentuata tra le autorità nazionali competenti in materia d'immatricolazione.

Per favorire la competitività[34] e lo sviluppo sostenibile dell'industria automobilistica europea[35] Tajani ha presentato nel novembre 2012[36] il Piano d'azione[37] CARS2020, che prevede una transizione verso maggiore efficienza energetica e fonti alternative e tecnologie e materiali avanzati per la produzione[38].

Antonio Tajani al congresso del Partito Popolare Europeo nel 2012

A sostegno della lotta europea contro la contraffazione dei prodotti industriali nel dicembre 2012 Tajani ha lanciato una campagna[39] di sensibilizzazione per i cittadini, in collaborazione con la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Nel febbraio 2013, la Commissione europea ha rafforzato ulteriormente la sorveglianza del mercato attraverso l'adozione di un pacchetto per rafforzare i controlli sui prodotti nel mercato interno[40]. In particolare, il "Made in" rientra nelle discussioni anti-contraffazione, soprattutto nel settore tessile in Italia[41]. I prodotti alla moda e di alta gamma rappresentano infatti il 60 percento dei casi di contraffazione. Il pacchetto presentato da Tajani e dal commissario Tonio Borg introduce tra le altre cose l'obbligatorietà del 'Made In' sia per prodotti fabbricati nell'Ue che non, in modo da sorvegliare meglio quanto viene immesso nel mercato europeo[42].

Tra le azioni promosse da Tajani per sostenere la crescita e tornare a livelli più elevati di occupazione, si include la presentazione di un piano d'azione[43] rivolto al sostegno degli imprenditori[44], attraverso misure specifiche destinate ad agevolare il trasferimento di imprese, a migliorare l'accesso ai finanziamenti e a dare una seconda opportunità dopo un fallimento d'impresa[45].

Nel marzo 2013 il Presidente della Commissione europea José Manuel Durão Barroso ha incaricato Tajani di presiedere il nuovo gruppo di lavoro Ue-Brasile, di cui faranno parte anche il Commissario europeo per il commercio Karel De Gucht e il Commissario europeo per la ricerca, l'innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn. Il gruppo si occuperà di valutare le opportunità di cooperazione industriale tra Ue e Brasile, specie nei settori più tecnologici[46].

L'11 giugno 2013 Tajani ha presentato il primo Piano d'Azione per l'Industria Siderurgica dal 1977 per aiutare il settore a fronteggiare le sfide contingenti e a porre le basi per riconquistare quella competitività necessaria grazie all'innovazione e agli stimoli per la crescita e l'occupazione[47]. L'obiettivo della Commissione è quello di sostenere la domanda sia interna che estera di acciaio prodotto in Europa grazie a interventi che permettano alle imprese siderurgiche di ottenere accesso ai mercati nei paesi terzi con pratiche commerciali leali[48].

Il ritorno all'attività di partito[modifica | modifica wikitesto]

Nell'inverno del 2013 Tajani aderisce alla nuova Forza Italia e il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

Il 16 aprile 2014 viene ufficialmente candidato alle elezioni europee come capolista di Forza Italia nella Circoscrizione Italia centrale (che raccoglie i 14 collegi elettorali della Toscana, dell'Umbria, delle Marche e del Lazio).[49].

Durante la campagna elettorale ha sostenuto che sia stato "un errore eliminare Gheddafi"[50], lodando l'accordo Italia-Libia come "soluzione" all'"emergenza immigrazione"[51], sebbene la Corte europea dei diritti dell'uomo abbia condannato l'Italia nel 2012 nel caso Hirsi Jamaa e altri c. Italia per violazione dei diritti umani a seguito della politica di respingimento dei migranti in acque internazionali da parte delle autorità italiane.[52]

Viene confermato con 109.611 preferenze risultando il primo nella Circoscrizione Centro per FI.

Viene eletto con 453 voti come nuovo vicepresidente del Parlamento Europeo in quota FI-PPE.

Nel novembre 2014 ha rinunciato all'indennità transitoria di fine mandato che gli sarebbe spettata in quanto ex vicepresidente della Commissione: un ammontare di circa 13 mila euro al mese per tre anni, quindi 468 mila euro totali che Tajani ha scelto di non ricevere per una "scelta di coscienza".[53][54][55][56] Tutti i commissari europei, quando concludono il loro mandato, hanno diritto all'indennità transitoria per compensare le difficoltà che potrebbero avere nel trovare lavoro, dal momento che non possono esercitare in ambiti inerenti al lavoro svolto precedentemente. Quando un commissario diventa eurodeputato può continuare a ricevere l'indennità transitoria, poiché non vi è incompatibilità con il salario che percepisce. Tajani ha comunicato la sua rinuncia con una lettera al Presidente della Commissione uscente, José Manuel Durão Barroso. Tajani ha “ritenuto fosse opportuno dare una prova di sobrietà e solidarietà in questo momento di grande difficoltà per i cittadini europei".[57]

Presidente del Parlamento Europeo[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 gennaio 2017 viene eletto con 351 voti nuovo presidente del Parlamento europeo succedendo a Martin Schulz.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È sposato e ha due figli.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Calle Antonio Tajani a Gijón
  • 21 novembre 2011 - Premio giornalistico internazionale "Argil: uomo europeo" per la sezione "Comunicare l'Europa". Premio promosso dal giornalisti uffici stampa (GUS), dall'UGEF (Unione Giornalisti Europei per il Federalismo secondo Altiero Spinelli) e dall'ANGPI (Associazione Nazionale Giornalisti Pubblicisti Italiani), nonché dal Sindacato Cronisti Romani e con il patrocinio ed il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, di Enti ed Istituzioni pubbliche[58]
  • 19 marzo 2012 - Premio Europa 2011 da parte del Gruppo di Iniziativa Italiana di Bruxelles (GII) per il forte impegno in favore del mondo imprenditoriale - in particolare delle PMI - e della diffusione dell'immagine del Sistema-Italia in Europa[59]
  • 28 marzo 2012 - Premio istituito dalla Optical Society of America per l'impegno nella promozione delle Tecnologie Abilitanti Fondamentali. Il premio viene assegnato ogni anno a leader pubblici che si sono distinti per le loro attività nel settore[60]
  • 17 aprile 2012 - Onorificenza per la sua azione per le PMI e l'integrazione UE, dall'Istituto Reale Spagnolo degli Studi europei[61]
  • 15 settembre 2012 – Premio Leonardo da Vinci conferito dalla Federazione Medico Sportiva Italiana in considerazione del costante e meritorio impegno in ambito europeo e internazionale nella difesa dei valori comuni[62]
  • 23 gennaio 2013 – Distinzione onorevole come Visitatore Illustre dell'Università Cattolica di Santo Toribio de Mogrovejo, in riconoscimento del suo merito accademico, professionale e personale, in linea con gli obiettivi e gli scopi dell'Università[63]
  • 19 settembre 2013 - Honor Aragón Empresa 2013 conferito dal Ministro dell'Industria del Governo di Aragona, Arturo López Aliaga, in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo del business in Europa[64]
  • 24 settembre 2013 - Attestato di Socio Onorario del Club Giornalisti bulgari contro la corruzione, in riconoscimento della sua iniziativa a livello comunitario per la campagna contro la contraffazione e le strategie di successo che utilizza costantemente per comunicare sull'UE[65][66]
  • 10 febbraio 2014 - Premio Innovadores conferito da El Mundo a testimonianza del suo sostegno all'industria, all'imprenditoria e all'innovazione[67]
  • 2 aprile 2014 - Premio Aragón Empresa conferito da Sua Altezza Reale Felipe, Principe delle Asturie per i suoi sforzi a favore dell'industria, delle PMI e dell'imprenditorialità[68][69]
  • Ad aprile 2015 la città spagnola di Gijón, nel principato delle Asturie, gli ha intitolato una via, a riconoscimento del lavoro di mediazione come vice-presidente della Commissione europea che portò nell'aprile 2014 alla riapertura degli impianti locali della ditta nordamericana Tenneco, che ne aveva programmato la chiusura[70].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine di Bernardo O'Higgins (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Bernardo O'Higgins (Cile)
— 26 gennaio 2015
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania)
— 2007[71]
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
«Per l'impegno a favore dell'Unione Europea, consegnato dal Ministro degli Affari Esteri Laurent Fabius»
— 3 maggio 2012[72]
Gran Croce dell'Ordine al Merito Civile (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito Civile (Spagna)
— 4 febbraio 2013[73]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ue:Tajani commissario all'industria, su TGcom24, 27 novembre 2009.
  2. ^ Il Velino.it, 10 dicembre 2009
  3. ^ CV
  4. ^ EPP Congress adopts new party platform, political manifesto, resolutions; elects new Presidency, 18 ottobre 2012
  5. ^ Semaforo Verde del Parlamento per Tajani e Barrot Parlamento Europeo, 12 giugno 2008
  6. ^ Ue ok al piano di salvataggio il Sole 24 Ore, 12 novembre 2008
  7. ^ Alitalia, Bruxelles approva il piano di salvataggio Sciopero bianco, Fantozzi: "Chiederemo i danni" Il Giornale, 12 novembre 2008
  8. ^ CE/261/2004
  9. ^ Congratulazioni del ministro degli esteri Frattini per la nomina
  10. ^ (EN) Valutazione del Parlamento Europeo su Tajani come commissario all'industria, a seguito di audizione
  11. ^ "Europa", 21 novembre 2009
  12. ^ L'imprenditore scopre l'Erasmus Il Sole 24 Ore, 14 dicembre 2011
  13. ^ Erasmus for Young Entrepreneurs Euractiv, 8 febbraio 2011
  14. ^ Erasmus for Young Entrepreneurs
  15. ^ 50.000 tourists initiative
  16. ^ The European Commission is promoting travel during the offseason in the EU and South America Eurochile, 25 gennaio 2012
  17. ^ Turista avvisato, il decalogo della Commissione europea Eunews, 2 agosto 2012
  18. ^ Commission banking on potential of Chinese and Russian tourism Europolitics, 7 novembre 2012
  19. ^ Fare più industria contro la crisi Il Sole 24 Ore, 17 ottobre 2012
  20. ^ L'Europa si è accorta che senza industria non si vive Milano Finanza, 18 dicembre 2012
  21. ^ Une politique industrielle plus forte pour sortir de la crise Le Monde, 18 dicembre 2012
  22. ^ Uma polìtica industrial europeia mais forte para sair da crise Diario de Noticia, 19 dicembre 2012
  23. ^ Europe needs an industrial revival Wall Street Journal, 18 dicembre 2012
  24. ^ Tajani, piano europeo per la reindustrializzazione Il Sole 24 Ore, 10 ottobre 2012
  25. ^ Niente dighe all'industria UE Il Sole 24 Ore, 20 dicembre 2012
  26. ^ Direttiva 2011/7/UE
  27. ^ Basta ritardi nei pagamenti Il Sole 24 Ore, 10 aprile 2012
  28. ^ Pagamenti, l'Ue contro i ritardi Il Messaggero, 5 ottobre 2012
  29. ^ Crisi, Tajani, recepire integralmente e presto direttiva pagamenti Euractiv, 5 ottobre 2012
  30. ^ Campagna europea contro i ritardi di pagamento
  31. ^ Dichiarazione dei Vicepresidenti Rehn e Tajani sui debiti commerciali delle Amministrazioni Pubbliche 18 marzo 2013
  32. ^ Immatricolazione intracomunitaria da sveltire, la Commissione europea insiste Sicurauto, 6 aprile 2012
  33. ^ Immatricolazioni, Commissione propone taglio burocrazia Euractiv, 4 aprile 2012
  34. ^ Auto, piano europeo per il rilancio Il Sole 24 Ore, 5 giugno 2012
  35. ^ Auto, Bruxelles vara il piano d'azione Europeo Il Messaggero, 9 novembre 2012
  36. ^ Piano di rilancio dell'auto: la Ue punta sui fondi Bei Il Sole 24 Ore, 9 novembre 2012
  37. ^ EU Kommissar Laedt zum Autogipfel Financial Times Deutschland, 9 novembre 2012
  38. ^ Guarded welcome for EU drive to help struggling car industry Financial Times UK, 9 novembre 2012
  39. ^ UE, Tajani, Contraffazione toglie a Italia 110 mila posti di lavoro La Stampa, 20 dicembre 2012
  40. ^ Contraffazione, dalla Commissione UE nuovo regolamento pe rafforzare i controlli in tutti gli Stati Membri L'Avvenire, 15 gennaio 2013
  41. ^ Brussels woos fashion's corporate titans Financial Times, 28 febbraio 2013
  42. ^ Sicurezza prodotti, nuove norme Ue c'è l'obbligo di indicare l'origine Repubblica, 13 febbraio 2013
  43. ^ Tajani unveils plan to make entrepreneurship more attractive European Voice, 10 gennaio 2013
  44. ^ Il piano Tajani: più imprenditori, anche con il crowdfunding Europarlamento24, 9 gennaio 2013
  45. ^ Antonio Tajani on SMEs, strategy and new economy Euronews, 15 gennaio 2013
  46. ^ Ue-Brasile: Tajani presidente gruppo lavoro bilaterale Ansa, 7 marzo 2013
  47. ^ Taranto snodo del piano europeo. Tajani: «Produzione fondamentale» Corriere della Sera, 12 giugno 2013
  48. ^ EU unveils action plan for Europe's ailing steel sector Reuters, 11 June 2013
  49. ^ Ecco tutti i candidati di Forza Italia - IlGiornale.it
  50. ^ Twitter
  51. ^ Twitter
  52. ^ MeltingPot.org
  53. ^ Luigi Offeddu, Tajani, l'Europa e la rinuncia all'indennità (JPG), Corriere della Sera, 31 ottobre 2014. URL consultato il 18 gennaio 2017.
  54. ^ Dario Martini, Fate come Tajani: dite no ai benefit, Il Tempo, 31 ottobre 2014. URL consultato il 18 gennaio 2017.
  55. ^ Francesco Cramer, Toh, c'è un politico italiano che rinuncia a 468 mila euro, Il Giornale, 11 novembre 2014. URL consultato il 18 gennaio 2017.
  56. ^ Tajani rinuncia all'indennità UE (JPG), antoniotajani.it.
  57. ^ Tajani rinuncia all’indennità transitoria da commissario, 468mila euro, su eunews.it, 14 novembre 2014. URL consultato il 18 gennaio 2017.
  58. ^ Ecco i vincitori del Premio “Argil: uomo europeo” 2011, Giornalisti Calabria, 21 novembre 2011.
  59. ^ Gruppo di Iniziativa Italiana GII (PDF), su ambbruxelles.esteri.it, 15 marzo 2012.
  60. ^ (EN) Two European Commissioners Named OSA Advocates of Optics, OSA, 28 marzo 2012.
  61. ^ El Vicepresidente de la Comisión Europea y Comisario responsable de Industria y Espíritu emprendedor, D. Antonio Tajani, recibió la Medalla del Real Instituto de Estudios Europeos Real Institutos de estudios europeos, 25 aprile 2012
  62. ^ Federazione Medico Sportiva Italiana, Premio Leonardo Da Vinci (PDF), su europa.eu, 15 settembre 2012.
  63. ^ (ES) Vicepresidente de la Comisión Europea, Dr. Antonio Tajani en la USAT, Universidad Católica Santo Toribio de Mogrovejo, 25 gennaio 2013.
  64. ^ (ES) Antonio Tajani, ha recibido hoy de parte del Consejero de Industria del Gobierno de Aragón, Arturo Aliaga López, el Premio de Honor Aragón Empresa 2013, Gobierno de Aragón, 20 settembre 2013.
  65. ^ Ue Tajani avanti con lotta a contraffazione e corruzione, ANSA, 24 settembre 2013.
  66. ^ (EN) Journalists against corruption, Certificate of Honorary Member of Club Journalists against corruption (JPG), su europa.eu, 24 settembre 2013.
  67. ^ (ES) El nuevo INNOVADORES, una herramienta de trabajo diaria para la 'economía del talento', in El Mundo, 11 febbraio 2014.
  68. ^ (ES) El vicepresidente de la Comisión Europea cree que "es el momento de invertir", su Heraldo.es, 2 aprile 2014.
  69. ^ (ES) Antonio Tajani premiado en España por su contribución a la mejora de las pymes, su Euractiv.es, 2 aprile 2014.
  70. ^ Spagna, a Gijon intitolata una strada ad Antonio Tajani, primo vicepresidente del Parlamento europeo, in Il Messaggero, 15 aprile 2015. URL consultato il 30 agosto 2016.
  71. ^ Tabella degli insigniti
  72. ^ lettera da Philippe Étienne, Rappresentanza Permanente della Francia presso l'Unione Europea, 15 maggio 2012
  73. ^ Gran Cruz de la Orden del Mérito Civil Agencia Estatal Boletin Oficial del Estado, 7 febbraio 2013

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Parlamento europeo Successore Flag of Europe.svg
Martin Schulz dal 17 gennaio 2017 in carica
Predecessore Commissario europeo per i Trasporti Successore Flag of Europe.svg
Jacques Barrot 18 giugno 2008 - 9 febbraio 2010 Siim Kallas
Predecessore Commissario europeo
per l'industria e l'imprenditoria
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Günter Verheugen 10 febbraio 2010 - 1º luglio 2014 Michel Barnier
(ad interim)
Predecessore Commissario europeo
dell'Italia
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Franco Frattini 9 maggio 2008 - 1º luglio 2014 Ferdinando Nelli Feroci
Predecessore Capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo Successore Logo Forza Italia.svg
Claudio Azzolini 9 giugno 1999 - 16 giugno 2004 Antonio Tajani I
Antonio Tajani 17 giugno 2004 - 9 maggio 2008 Stefano Zappalà II
Predecessore Portavoce nazionale di Forza Italia Successore Logo Forza Italia.svg
- 1994 - 1996 Paolo Bonaiuti
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