Antonio Tajani

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Antonio Tajani
Antonio Tajani (cropped).jpg

Vicepresidente del Partito Popolare Europeo
In carica
Inizio mandato 21 novembre 2019
Presidente Donald Tusk
Predecessore carica istituita

Vicepresidente e coordinatore unico
di Forza Italia
In carica
Inizio mandato 5 luglio 2018[1]
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore carica istituita

Presidente del Parlamento europeo
Durata mandato 17 gennaio 2017 –
3 luglio 2019
Predecessore Martin Schulz
Successore David Sassoli

Vicepresidente vicario del Parlamento europeo
Durata mandato 1º luglio 2014 –
17 gennaio 2017
Presidente Martin Schulz
Predecessore Gianni Pittella
Successore Mairead McGuinness

Commissario europeo per l'industria e l'imprenditoria
Durata mandato 9 febbraio 2010 –
1º luglio 2014
Presidente José Barroso
Predecessore Günter Verheugen
Successore Michel Barnier (ad interim)

Commissario europeo per i Trasporti
Durata mandato 18 giugno 2008 –
9 febbraio 2010
Presidente José Barroso
Predecessore Jacques Barrot
Successore Siim Kallas

Vicepresidente della Commissione europea
Durata mandato 9 maggio 2008 –
1º luglio 2014
Presidente José Manuel Barroso
Predecessore Franco Frattini

Eurodeputato
In carica
Inizio mandato 1º luglio 2014

Durata mandato 19 luglio 1994 –
8 maggio 2008
Legislature IV, V, VI, VIII, IX
Gruppo
parlamentare
Forza Europa (1994-1995)
Unione per l'Europa (1995-1999)
PPE (1999-2008; dal 2014)
Circoscrizione Italia centrale
Incarichi parlamentari
IX: Presidente della Commissione per gli affari costituzionali del Parlamento europeo
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (dal 2013)
In precedenza:
UMI (anni '70)
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Professione Giornalista; Ufficiale dell'Aeronautica Militare Italiana
Firma Firma di Antonio Tajani

Antonio Tajani (Roma, 4 agosto 1953) è un politico, giornalista ed ex ufficiale italiano, europarlamentare dal 2014, vicepresidente del Partito Popolare Europeo, vicepresidente e coordinatore unico nazionale di Forza Italia.

È stato dal 18 giugno 2008 al 1º luglio 2014 Commissario europeo, dapprima ai Trasporti e poi, dal 9 febbraio 2010, all'Industria[2] e presidente del Parlamento europeo dal 17 gennaio 2017 al 3 luglio 2019.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio unico di Augusta Nardi, insegnante di Ferentino, in provincia di Frosinone, e di Raffaele Tajani, ufficiale dell’Esercito di Vietri sul Mare, in provincia di Salerno[3]. Tajani ha frequentato il liceo ginnasio Torquato Tasso di Roma e si è laureato alla facoltà di giurisprudenza all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza";[4] è stato un ufficiale di complemento dell'Aeronautica Militare Italiana[5]. Dopo aver frequentato il corso di alta specializzazione della difesa aerea presso Borgo Piave di Latina, è stato controllore della difesa aerea presso la base radar di San Giovanni Teatino.[6]

Oltre all'italiano, parla correntemente inglese, francese e spagnolo[5]. Molto riservato riguardo la sua vita privata, è sposato dal 1989 con Brunella Orecchio e ha due figli.[3][6][7]

Carriera giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Giornalista professionista dal 1980, è stato cronista parlamentare (ricordato a Montecitorio, tra cui Alfredo Pazzaglia, come un collega d’assalto) e redattore de "Il Settimanale"[8], conduttore televisivo in Rai del Gr1 e infine responsabile della redazione romana del quotidiano "Il Giornale" sotto la direzione di Indro Montanelli[6]. È stato un inviato speciale in Libano, Unione Sovietica e Somalia.[6]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Anni '80 e '90[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua gioventù fu un militante del "Fronte Monarchico Giovanile", movimento giovanile dell'Unione Monarchica Italiana, nata come organizzazione studentesca separata da quest'ultima, in cui ricopriva la carica di vicesegretario[6]. In seguito si è costantemente dichiarato favorevole al rientro dall'esilio di Casa Savoia in Italia (che è stato bandito dalla Costituzione italiana fino al 2002, quando il Parlamento italiano ha revocato il divieto).

Con la discesa in campo nella politica di Silvio Berlusconi, è stato uno dei fondatori di Forza Italia nel 1994[6], diventandone quindi membro del consiglio direttivo e coordinatore regionale del partito nel Lazio, incarico che mantiene fino al 2005. Parallelamente è stato portavoce della presidenza del Consiglio dei ministri nel primo governo Berlusconi.[6][8]

Alle elezioni europee di giugno 1994 viene eletto europarlamentare nella lista di Forza Italia, entrando a luglio nel Parlamento europeo.[5]

In virtù delle sue origini ciociare (di Ferentino) alle elezioni politiche del 1996 è stato candidato nel collegio uninominale di Alatri, nella circoscrizione Lazio 2 per la Camera dei Deputati, sostenuto dalla coalizione del Polo per le Libertà in quota Forza Italia, ma venendo tuttavia sconfitto di stretta misura dal candidato de L'Ulivo Giuseppe Alveti e restando così europarlamentare. Nello stesso anno è stato autore di un’interrogazione parlamentare in cui scriveva che i figli di genitori omosessuali subiscono “gravi problemi psicologici e di inserimento nella società”.[9]

Alle elezioni europee del 1999, con il grande successo di Forza Italia alla tornata elettorale, viene confermato al Parlamentare europeo nelle sue liste, diventandone capodelegazione di Forza Italia e facendo parte di varie commissioni, tra cui Affari esteri, Difesa e Sicurezza.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni amministrative del 2001 è stato candidato a sindaco di Roma per la coalizione di centro-destra la "Casa delle Libertà", risultando sconfitto però al ballottaggio dal candidato della coalizione di centro-sinistra "L'Ulivo", il segretario dei Democratici di Sinistra Walter Veltroni, con il 47,8% dei voti[8]. Verrà comunque eletto al consiglio comunale di Roma.

Dal 2002 (anno del congresso di Estoril) Tajani è uno dei 10 vicepresidenti del Partito Popolare Europeo. È stato riconfermato al congresso di Roma nel 2006 e poi ancora al congresso di Bonn nel 2009 e a quello di Bucarest nel 2012.[10][11]

Antonio Tajani con Silvio Berlusconi

Alle elezioni europee del 2004 è stato eletto con la lista di Forza Italia nella circoscrizione Italia centrale, ricevendo 122.000 preferenze. È iscritto al gruppo del Partito Popolare Europeo ed è stato rinominato presidente della delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo fino a maggio 2008.

È stato componente della Convenzione europea, che ha elaborato il testo della Costituzione europea che non è mai entrata in vigore.

L'8 maggio 2008 è subentrato a Franco Frattini, che è stato nominato da Silvio Berlusconi ministro degli affari esteri nel suo quarto governo, come Commissario europeo dell'Italia nella Commissione Barroso I, di cui è stato uno dei 5 vicepresidenti e assumendo il ruolo di Commissario europeo per i Trasporti, ufficialmente entrato in carica il 18 giugno[12]. In questo ruolo, si schierò a favore del piano di salvataggio di Alitalia, attraverso l'inserimento di capitali privati nella compagnia aerea[13][14]. Il suo piano non ha avuto successo e Alitalia è ancora nell'amministrazione del terminal supportata solo da aiuti di Stato illegali.[15]

Promosse inoltre l'adozione del nuovo Regolamento comunitario in materia di trasporti, che istituì regole comuni di tutela dei diritti dei passeggeri nel trasporto aereo[16]. Grazie a questo regolamento, entrato in vigore nel dicembre 2009, i passeggeri ricevono assistenza e un rimborso in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e si applica ai passeggeri in partenza da un aeroporto dell'Unione europea e a quelli in partenza da un aeroporto extracomunitario ma con destinazione uno stato europeo.

Commissario europeo per l'industria e l'imprenditoria[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Commissione Barroso II.
Tajani e Josè Barroso al congresso del Partito Popolare Europeo nel 2008

Nel 2010 è stato riconfermato come membro di nazionalità italiana della Commissione Barroso II ottenendo l'incarico di commissario europeo per l'industria e l'imprenditoria[17][18] e rimanendo uno dei vice-presidenti della Commissione. La conferma di Tajani è seguita al declino della candidatura di Massimo D'Alema come alto rappresentante per la politica estera. Per Tajani si sarebbe prefigurata in alternativa la candidatura come presidente della Regione Lazio alle elezioni regionali nel Lazio.[19][20]

Durante il suo mandato[21][22] nel 2009 è stato creato il programma Erasmus per giovani imprenditori[23]. Iniziativa di Antonio Tajani, il progetto "50.000 turisti"[24], lanciato il 1º giugno 2011, è volto a favorire il turismo di bassa stagione tra l'America Latina e l'Europa, servendosi di una solida cooperazione tra i governi europei, l'industria turistica e le compagnie aeree[25].

Tra le iniziative del portafoglio del turismo si annovera il decalogo del viaggiatore dell'agosto 2012[26], una serie di regole da rispettare per viaggiare in totale sicurezza, mentre sempre in tema di turismo nel novembre 2009, in collaborazione con la Commissaria per gli affari interni Cecilia Malmström, Tajani ha presentato la Comunicazione per esaminare come l'attuazione e lo sviluppo della politica comune in tema di visti potrebbe agevolare la crescita nell'UE offrendo maggiori occasioni di viaggio a visitatori stranieri intenzionati a visitare l'Unione[27]. Nell'ottobre 2012 Antonio Tajani ha lanciato una campagna sulla "nuova rivoluzione industriale"[28] in Europa[29] al fine di invertire la tendenza della crisi economica[30][31] e rilanciare l'industria[32] Gli obiettivi erano portare il peso dell'industria a oltre il 20% del PIL dell'Unione europea entro il 2020[33], creare posti di lavoro e crescita sostenibile[34].

La nuova Direttiva 2011/7/UE[35], che ha come scopo combattere i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, è stata adottata nel 2011[36]. Dopo l'adozione, Tajani ha sollecitato un rapido recepimento in tutti gli Stati membri[37], anche prima della scadenza ufficiale del 16 marzo 2013[38]. Per accelerare ulteriormente il processo ha lanciato una campagna di informazione nei 27 Stati membri e in Croazia che si svolge da ottobre 2012 a dicembre 2014[39]. Nel marzo 2013, in una dichiarazione congiunta, Tajani e il Commissario Olli Rehn si sono detti pronti a riconoscere "fattori attenuanti" sulla valutazione di conformità del bilancio, nell'ottica di un piano di smaltimento dei debiti pregressi della pubblica amministrazione verso le imprese[40].

Nel corso del 2012 Tajani è stato artefice di una proposta di semplificazione delle procedure per l'immatricolazione dei veicoli in un altro Stato membro dell'Unione europea[41]. La proposta, che dovrebbe entrare in vigore nel 2014, prevede che le formalità amministrative per la reimmatricolazione di un'automobile, così come di furgoni, camion e autobus, in un altro paese europeo siano ridotte al minimo[42]. Inoltre diventerà impossibile immatricolare in un altro paese un veicolo rubato grazie alla cooperazione accentuata tra le autorità nazionali competenti in materia d'immatricolazione.

Per favorire la competitività[43] e lo sviluppo sostenibile dell'industria automobilistica europea[44] Tajani ha presentato nel novembre 2012[45] il Piano d'azione[46] CARS2020, che prevede una transizione verso maggiore efficienza energetica e fonti alternative e tecnologie e materiali avanzati per la produzione.[47]

Antonio Tajani al congresso del Partito Popolare Europeo nel 2012

A sostegno della lotta europea contro la contraffazione dei prodotti industriali nel dicembre 2012 Tajani ha lanciato una campagna[48] di sensibilizzazione per i cittadini, in collaborazione con la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Nel febbraio 2013, la Commissione europea ha rafforzato ulteriormente la sorveglianza del mercato attraverso l'adozione di un pacchetto per rafforzare i controlli sui prodotti nel mercato interno[49]. In particolare, il "Made in" rientra nelle discussioni anti-contraffazione, soprattutto nel settore tessile in Italia[50]. I prodotti alla moda e di alta gamma rappresentano infatti il 60 percento dei casi di contraffazione. Il pacchetto presentato da Tajani e dal commissario Tonio Borg introduce tra le altre cose l'obbligatorietà del 'Made In' sia per prodotti fabbricati nell'Ue che non, in modo da sorvegliare meglio quanto viene immesso nel mercato europeo[51].

Tra le azioni promosse da Tajani per sostenere la crescita e tornare a livelli più elevati di occupazione, si include la presentazione di un piano d'azione[52] rivolto al sostegno degli imprenditori[53], attraverso misure specifiche destinate ad agevolare il trasferimento di imprese, a migliorare l'accesso ai finanziamenti e a dare una seconda opportunità dopo un fallimento d'impresa[54].

Nel marzo 2013 il Presidente della Commissione europea José Barroso ha incaricato Tajani di presiedere il nuovo gruppo di lavoro UE-Brasile, di cui faranno parte anche il Commissario europeo per il commercio Karel De Gucht e il Commissario europeo per la ricerca, l'innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn. Il gruppo si occuperà di valutare le opportunità di cooperazione industriale tra UE e Brasile, specie nei settori più tecnologici.[55]

L'11 giugno 2013 Tajani ha presentato il primo Piano d'Azione per l'Industria Siderurgica dal 1977 per aiutare il settore a fronteggiare le sfide contingenti e a porre le basi per riconquistare quella competitività necessaria grazie all'innovazione e agli stimoli per la crescita e l'occupazione[56]. L'obiettivo della Commissione è quello di sostenere la domanda sia interna che estera di acciaio prodotto in Europa grazie a interventi che permettano alle imprese siderurgiche di ottenere accesso ai mercati nei paesi terzi con pratiche commerciali leali.[57]

Nell'inverno del 2013 Tajani aderisce alla nuova Forza Italia e il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

Ritorno al Parlamento europeo e Vicepresidente vicario[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 aprile 2014 viene ufficialmente candidato alle elezioni europee come capolista di Forza Italia nella Circoscrizione Italia centrale (che raccoglie i 14 collegi elettorali della Toscana, dell'Umbria, delle Marche e del Lazio)[58]. Durante la campagna elettorale ha sostenuto che sia stato "un errore eliminare Gheddafi"[59], lodando l'accordo Italia-Libia come "soluzione" all'"emergenza immigrazione"[60], sebbene la Corte europea dei diritti dell'uomo abbia condannato l'Italia nel 2012 nel caso Hirsi Jamaa e altri c. Italia per violazione dei diritti umani a seguito della politica di respingimento dei migranti in acque internazionali da parte delle autorità italiane[61]. Viene confermato con 109.611 preferenze risultando il primo eletto nella Circoscrizione Centro per FI.

Viene quindi eletto con 453 voti come nuovo vicepresidente del Parlamento europeo in quota FI-PPE.

Nel novembre 2014 ha rinunciato all'indennità transitoria di fine mandato che gli sarebbe spettata in quanto ex vicepresidente della Commissione: un ammontare di circa 13.000 euro al mese per tre anni, quindi 468.000 euro totali che Tajani ha scelto di non ricevere per una "scelta di coscienza"[62][63][64][65]. Tutti i commissari europei, quando concludono il loro mandato, hanno diritto all'indennità transitoria per compensare le difficoltà che potrebbero avere nel trovare lavoro, dal momento che non possono esercitare in ambiti inerenti al lavoro svolto precedentemente. Quando un commissario diventa eurodeputato può continuare a ricevere l'indennità transitoria, poiché non vi è incompatibilità con il salario che percepisce. Tajani ha comunicato la sua rinuncia con una lettera al Presidente della Commissione uscente, José Manuel Durão Barroso. Tajani ha “ritenuto fosse opportuno dare una prova di sobrietà e solidarietà in questo momento di grande difficoltà per i cittadini europei"[66].

Presidente del Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezione del Presidente del Parlamento Europeo del 2017.

Alla fine del mandato di Martin Schulz come presidente del Parlamento europeo (per candidarsi alle elezioni federali in Germania del 2017), la presidenza sarebbe dovuta passare per convenzione a un membro del PPE[67]. Tuttavia, l'accordo PPE-S&D è apparso rotto, rendendo meno certo che Tajani, che è stato selezionato come candidato del PPE, sarebbe stato eletto presidente[67]. Gli altri contendenti erano il socialdemocratico Gianni Pittella, il liberale Guy Verhofstadt, la conservatrice Helga Stevens, la sinistra Eleonora Forenza e il verde Jean Lambert[68][69]. Il 17 gennaio 2017 viene eletto al 4º scrutinio con 351 voti, a seguito del ritiro di Verhofstadt e del sostegno al candidato del PPE da parte dell'ALDE e dell'UKIP di Nigel Farage, contro i 282 di Pittella come nuovo presidente del Parlamento europeo; è stato il primo italiano a ricoprire la carica dopo 38 anni d’assenza, dai tempi del democristiano Emilio Colombo (1977-79)[70][71]. Durante il suo discorso d'insediamento ha voluto dedicare la vittoria alle vittime del terremoto che ha colpito l'Italia tra il 2016 e 2017 e alle persone in difficoltà.[71]

Durante la campagna elettorale delle elezioni politiche del 2018, viene indicato più volte dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, come possibile candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri. Il 1º marzo accetta pubblicamente la designazione offertagli del partito.[72]

Vicepresidente e coordinatore unico di Forza Italia[modifica | modifica wikitesto]

Tajani assieme a Berlusconi con Manfred Weber, Presidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo

Il 5 luglio successivo Berlusconi lo nomina vicepresidente di Forza Italia[73] e fa parte anche del Coordinamento di Presidenza del partito.[74]

Il 12 aprile 2019 annuncia di ricandidarsi alle elezioni europee del 26 maggio successivo tra le liste di Forza Italia, venendo messo come capolista nella circoscrizione Italia centrale (unica circoscrizione dove Berlusconi non è presente come capolista)[75]. Il 26 maggio 2019 viene rieletto con 68.840 preferenze.

Il 3 luglio, dopo aver deciso di non ricandidarsi alla carica di presidente del Parlamento europeo, cessa tale carica e viene sostituito dal neoeletto David Sassoli del Partito Democratico[6]. Eletto Presidente della Commissione per gli affari costituzionali del Parlamento europeo, a fine mese viene anche eletto Presidente della Conferenza dei presidenti di commissione.[76]

Il 21 novembre 2019 viene eletto poi vicepresidente del Partito Popolare Europeo.[6][77]

In seguito alla nascita del governo Draghi, rimasto fuori dalla rosa dei neo ministri forzisti, il 15 febbraio 2021 viene nominato da Berlusconi: coordinatore unico nazionale di Forza Italia[6], affiancato da Anna Maria Bernini (anche lei rimasta fuori dalla rosa dei neo ministri forzisti) come vice-coordinatrice nazionale, con l'obiettivo di coordinare lo sviluppo di Forza Italia sul territorio.[78]

Posizioni politiche[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine del 2019 si è dichiarato contrario alla cannabis, affermando: "Tutti coloro che fanno uso di droghe pesanti hanno iniziato facendosi una canna".[79]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Dichiarazione contro i rom[modifica | modifica wikitesto]

Ad ottobre 2018, Tajani ha dichiarato in un'intervista a Rai News che il piano del governo italiano per il reddito di cittadinanza "non sta andando nella giusta direzione", aggiungendo che "finirà nelle tasche dei rom, dei cittadini stranieri - dell'UE ed extracomunitari - e certamente non in quelli di tanti cittadini italiani". Il European Roma Rights Centre ha criticato Tajani per i suoi commenti contro i rom.[80]

Dichiarazione su Mussolini[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2019, intervistato ai microfoni di Radio 24, nel corso del programma radiofonico "La Zanzara" condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, ha dichiarato[81]:

«Mussolini? Fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s’è fatto promotore delle leggi razziali, a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro Paese, poi le bonifiche. Da un punto di vista di fatti concreti realizzati, non si può dire che non abbia realizzato nulla. Io non sono fascista, non sono mai stato fascista e non condivido il suo pensiero politico. Però se bisogna essere onesti, Mussolini ha fatto strade, ponti, edifici, impianti sportivi, ha bonificato tante parti della nostra Italia, l'istituto per la ricostruzione industriale. Quando uno dà un giudizio storico deve essere obiettivo, poi non condivido le leggi razziali che sono folli, la dichiarazione di guerra è stata un suicidio.[82]»

A seguito delle polemiche scaturite nel Parlamento Europeo (di cui parte ne richiederà le dimissioni da Presidente) e nella politica italiana a causa di queste sue affermazioni, Tajani si scuserà affermando: "Da convinto antifascista mi scuso con tutti coloro che possano essersi sentiti offesi dalle mie parole, che non intendevano in alcun modo giustificare o banalizzare un regime antidemocratico e totalitario. Ho sempre ribadito che Mussolini e il fascismo sono stati la pagina più buia della storia del secolo passato".[83][84][85]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Calle Antonio Tajani a Gijón
  • 21 novembre 2011 - Premio giornalistico internazionale "Argil: uomo europeo" per la sezione "Comunicare l'Europa". Premio promosso dal giornalisti uffici stampa (GUS), dall'UGEF (Unione Giornalisti Europei per il Federalismo secondo Altiero Spinelli) e dall'ANGPI (Associazione Nazionale Giornalisti Pubblicisti Italiani), nonché dal Sindacato Cronisti Romani e con il patrocinio e il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, di Enti ed Istituzioni pubbliche.[86]
  • 19 marzo 2012 - Premio Europa 2011 da parte del Gruppo di Iniziativa Italiana di Bruxelles (GII) per il forte impegno in favore del mondo imprenditoriale - in particolare delle PMI - e della diffusione dell'immagine del Sistema-Italia in Europa.[87]
  • 28 marzo 2012 - Premio istituito dalla Optical Society of America per l'impegno nella promozione delle Tecnologie Abilitanti Fondamentali. Il premio viene assegnato ogni anno a leader pubblici che si sono distinti per le loro attività nel settore.[88]
  • 17 aprile 2012 - Onorificenza per la sua azione per le PMI e l'integrazione UE, dall'Istituto Reale Spagnolo degli Studi europei.[89]
  • 15 settembre 2012 – Premio Leonardo da Vinci conferito dalla Federazione Medico Sportiva Italiana in considerazione del costante e meritorio impegno in ambito europeo e internazionale nella difesa dei valori comuni.[90]
  • 23 gennaio 2013 – Distinzione onorevole come Visitatore Illustre dell'Università Cattolica di Santo Toribio de Mogrovejo, in riconoscimento del suo merito accademico, professionale e personale, in linea con gli obiettivi e gli scopi dell'Università.[91]
  • 19 settembre 2013 - Honor Aragón Empresa 2013 conferito dal Ministro dell'Industria del Governo di Aragona, Arturo López Aliaga, in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo del business in Europa.[92]
  • 24 settembre 2013 - Attestato di Socio Onorario del Club Giornalisti bulgari contro la corruzione, in riconoscimento della sua iniziativa a livello comunitario per la campagna contro la contraffazione e le strategie di successo che utilizza costantemente per comunicare sull'UE.[93][94]
  • 10 febbraio 2014 - Premio Innovadores conferito da El Mundo a testimonianza del suo sostegno all'industria, all'imprenditoria e all'innovazione.[95]
  • 2 aprile 2014 - Premio Aragón Empresa conferito da Sua Altezza Reale Felipe, Principe delle Asturie per i suoi sforzi a favore dell'industria, delle PMI e dell'imprenditorialità.[96][97]
  • Ad aprile 2015 la città spagnola di Gijón, nel principato delle Asturie, gli ha intitolato una via, a riconoscimento del lavoro di mediazione come vice-presidente della Commissione europea che portò nell'aprile 2014 alla riapertura degli impianti locali della ditta nordamericana Tenneco, che ne aveva programmato la chiusura.[98]
  • 11 marzo 2017 La città di Fiuggi gli conferisce la cittadinanza onoraria della località termale di cui è anche residente.
  • il 27 giugno 2018 riceve a Latina il Premio “Enea – Buone pratiche per l’Italia” durante la seconda edizione del Festival letterario e politico Come il vento nel mare.[99]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania)
— 2007[100]
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
«Per l'impegno a favore dell'Unione Europea, consegnato dal Ministro degli Affari Esteri Laurent Fabius»
— 3 maggio 2012[101]
Croce d'Argento dell'Ordine al Merito della Guardia Civil - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'Argento dell'Ordine al Merito della Guardia Civil
— Madrid, 20 febbraio 2020
Gran Croce dell'Ordine di Bernardo O'Higgins (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Bernardo O'Higgins (Cile)
— 26 gennaio 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coordinatore unico di Forza Italia dal 15 febbraio 2021
  2. ^ Ue:Tajani commissario all'industria, su TGcom24, 27 novembre 2009. URL consultato il 28 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2014).
  3. ^ a b Biografia di Antonio Tajani, su cinquantamila.it (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2018).
  4. ^ Lorenzo Salvia, Il liceo, il lavoro, la Juve: Gentiloni e Tajani, i gemelli «avversari», in Corriere della Sera. URL consultato il 20 febbraio 2018 (archiviato il 20 febbraio 2018).
  5. ^ a b c È il caso di conoscere Antonio Tajani, su il Post, 2 marzo 2018. URL consultato l'11 settembre 2018 (archiviato l'11 settembre 2018).
    «Oltre all’italiano parla l’inglese, il francese e lo spagnolo – che a volte alterna anche nello stesso discorso – [ ... ]».
  6. ^ a b c d e f g h i j Antonio Tajani chi è, età, dove e quando è nato, moglie, figli, padre, vita privata, Forza Italia, Twitter, biografia e carriera, su Blitz quotidiano, 18 agosto 2021. URL consultato l'8 settembre 2021.
  7. ^ (FR) Un catholique à la tête du Parlement européen, su Famille Chrétienne, 9 ottobre 2020. URL consultato il 10 aprile 2021.
  8. ^ a b c Paolo Valentino, Dai monarchici a Berlusconi La scalata di Tajani, su Corriere della Sera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 10 aprile 2021.
  9. ^ Chi è Antonio Tajani, il candidato premier di Berlusconi che all'inizio militava nel partito..., su Blitz quotidiano, 2 marzo 2018. URL consultato l'8 settembre 2021.
  10. ^ CV, su ec.europa.eu. URL consultato il 18 ottobre 2010 (archiviato l'11 ottobre 2010).
  11. ^ EPP Congress adopts new party platform, political manifesto, resolutions; elects new Presidency Archiviato il 24 novembre 2012 in Internet Archive., 18 ottobre 2012
  12. ^ Semaforo Verde del Parlamento per Tajani e Barrot Archiviato il 10 agosto 2019 in Internet Archive. Parlamento europeo, 12 giugno 2008
  13. ^ Ue ok al piano di salvataggio Archiviato il 21 aprile 2017 in Internet Archive. il Sole 24 Ore, 12 novembre 2008
  14. ^ Alitalia, Bruxelles approva il piano di salvataggio Sciopero bianco, Fantozzi: "Chiederemo i danni" Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive. Il Giornale, 12 novembre 2008
  15. ^ (EN) Alitalia slides into administration, in BBC News, 2 maggio 2017. URL consultato l'11 aprile 2021.
  16. ^ CE/261/2004, su ec.europa.eu. URL consultato il 28 gennaio 2013 (archiviato il 27 marzo 2013).
  17. ^ Congratulazioni Archiviato il 6 aprile 2012 in Internet Archive. del ministro degli esteri Frattini per la nomina
  18. ^ (EN) Valutazione Archiviato il 17 settembre 2014 in Internet Archive. del Parlamento europeo su Tajani come commissario all'industria, a seguito di audizione
  19. ^ "Europa" Archiviato il 19 gennaio 2012 in Internet Archive., 21 novembre 2009
  20. ^ Candidati Pdl alle regionali: l'effetto domino se D'Alema va in Europa |, su Blitz quotidiano, 9 novembre 2009. URL consultato l'8 settembre 2021.
  21. ^ Giacomo Bassi, L'imprenditore scopre l'Erasmus, in Il Sole 24 Ore, 14 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2018).
  22. ^ (EN) Erasmus for Young Entrepreneurs, in Euractiv, 8 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2016).
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Parlamento europeo Successore Flag of Europe.svg
Martin Schulz 17 gennaio 2017 - 3 luglio 2019 David Sassoli
Predecessore Commissario europeo per i Trasporti Successore Flag of Europe.svg
Jacques Barrot 18 giugno 2008 - 9 febbraio 2010 Siim Kallas
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Günter Verheugen 10 febbraio 2010 - 1º luglio 2014 Michel Barnier
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Franco Frattini 9 maggio 2008 - 1º luglio 2014 Ferdinando Nelli Feroci
Predecessore Capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo Successore Logo Forza Italia.svg
Claudio Azzolini 9 giugno 1999 - 16 giugno 2004 Antonio Tajani I
Antonio Tajani 17 giugno 2004 - 9 maggio 2008 Stefano Zappalà II
Predecessore Portavoce nazionale di Forza Italia Successore Logo Forza Italia.svg
- 1994 - 1996 Paolo Bonaiuti
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