Danilo Toninelli

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Danilo Toninelli
Danilo Toninelli datisenato 2018.jpg

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Durata mandato 1º giugno 2018 –
5 settembre 2019
Capo del governo Giuseppe Conte
Predecessore Graziano Delrio
Successore Paola De Micheli

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Lombardia
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Lombardia 3
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Brescia
Professione Impiegato assicurativo

Danilo Toninelli (Soresina, 2 agosto 1974) è un politico italiano, ministro delle infrastrutture e dei trasporti dal 1º giugno 2018 al 5 settembre 2019 nel primo governo Conte.

Prima della nomina ministeriale è stato deputato nella XVII legislatura e senatore, nonché capogruppo del M5S al Senato, nella XVIII.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Soresina nel 1974, vive a Castelleone con la moglie e i due figli.[2]

Dopo la maturità al Liceo scientifico "Pascal" di Manerbio, frequentato nella sezione di Orzinuovi con 54/60[3], nel 1994 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Brescia dove si laurea nel 1999 con 100/110.[2][4]

Dal 1999 al 2002 è Ufficiale di Complemento dell'Arma dei Carabinieri.[2] Prima di essere eletto deputato, è stato impiegato come liquidatore sinistri e ispettore tecnico presso la Vittoria Assicurazioni.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Toninelli nel 2013

Nel 2009 aderisce al Movimento 5 Stelle (M5S), fondandone il gruppo meetup cremasco.[2]

Alle elezioni regionali in Lombardia del 2010 è stato candidato a consigliere regionale, tra le liste dei 5 Stelle per la Provincia di Cremona, nella mozione di Vito Crimi (futuro Reggente politico del M5S), ottenendo solo 84 preferenze e non venendo eletto.

Alle elezioni comunali in Lombardia del 2012 si candida al consiglio comunale di Crema con il M5S, a sostegno del candidato sindaco Alessandro Boldi, ottenendo solo 9 preferenze e non viene eletto.[5]

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto Deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Lombardia 3 per il Movimento 5 Stelle, insieme col capolista Alberto Zolezzi.

Dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015 è vicepresidente della I Commissione, Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni, della Camera dei Deputati e successivamente membro del "Comitato permanente dei pareri" e della giunta per il regolamento della Camera.

Attività parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 maggio 2013 viene depositata una proposta di legge costituzionale in merito all'abolizione delle province, di cui è primo firmatario[6].

In occasione del "Decreto Scuola", il 22 ottobre 2013 presenta un emendamento,[7] poi approvato, che introduce il plurilinguismo nelle scuole dell'infanzia a partire dall'anno scolastico 2014-2015.

Il 4 ottobre 2013 deposita, come primo firmatario, una proposta di legge elettorale.[8]

Il 12 marzo 2014, durante la dichiarazione di voto per la legge elettorale proposta dal PD l'Italicum, accusa il sistema partitico e la legge elettorale che andavano ad approvare, parlando di "dittatura di un capo"[9]. Il 25 giugno dello stesso anno fa parte della delegazione del M5S nell'incontro con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, a cui illustra il funzionamento del cosiddetto "Democratellum".

Il 12 ottobre 2017, durante il voto sulla nuova legge elettorale Rosatellum alla Camera, accusa e sostiene, assieme ai 5 stelle, Articolo 1-MDP, Sinistra Italia e Possibile, che l'emendamento che prevede che le persone residenti in Italia possano candidarsi nelle circoscrizioni estere inserito nel testo della legge, favorirebbe la rielezione di Denis Verdini (influente senatore indicato come un simbolo del malcostume e trasformismo).[10]

Capogruppo M5S al Senato[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2018 viene candidato nel collegio uninominale di Cremona al Senato della Repubblica per il Movimento 5 Stelle, dove perde contro Daniela Santanchè, ottenendo solo il 22,23% dei voti.[11] Viene eletto come capolista nella quota proporzionale nel collegio plurinominale Lombardia-1.

Il 27 marzo 2018 Toninelli è stato eletto capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato per acclamazione, indicato su proposta del capo politico del M5S Luigi Di Maio, mantenendo la carica fino alla nomina di ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel governo Conte il 1º giugno 2018.[12][13]

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo Conte I.
Il Governo Conte I il 1º giugno 2018, giorno dell'insediamento: Toninelli è il quarto da sinistra della fila posteriore, visibile tra Giuseppe Conte e Sergio Mattarella

Il 31 maggio 2018 viene designato da Giuseppe Conte come Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel suo governo, ruolo inizialmente destinato a Mauro Coltorti, carica per cui presta giuramento il giorno dopo[14]. Tra i suoi obiettivi dichiarati vi sono il rilancio dell'edilizia esistente, la riqualifica economica degli edifici, l'analisi della problematica TAV e l'inasprimento delle sanzioni per chi usa lo smartphone alla guida.[1][15][16][17][18]

Tra i suoi primi atti vi è la "chiusura dei porti" alle navi delle ONG, messa in atto con il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, con l'intento di ridurre i flussi migratori dal Nord Africa: L'11 giugno 2018 viene fermata l'Aquarius Dignitus con a bordo 629 migranti, successivamente sbarcata in Spagna, che è la prima nave fermata.[19][20]

Il 25 luglio 2018 firma la decadenza dell'intero consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane e in particolare del suo AD Renato Mazzoncini,[21] rinviato a giudizio per truffa il mese precedente e sostituito da Giancarlo Battisti.[22] La decisione arriva a pochi giorni dall'annuncio del probabile annullamento della fusione tra FS ed ANAS, attuatasi a gennaio e ritenuta "certamente sbagliata perché è stata fatta senza capire perché".[23]

Il 25 settembre 2018 viene approvato il cosiddetto "DDL Seggiolini", con cui diviene obbligatorio avere nelle auto degli specifici dispositivi anti-abbandono involontario di bambini.[24]

Il 13 dicembre 2018 ha approvato la prosecuzione della realizzazione del cosiddetto Terzo valico, al termine della valutazione costi benefici avviata dal suo ministero.[25]

Il 22 marzo 2019 vengono bocciate due mozioni di sfiducia, in Senato, precedentemente presentate nei suoi confronti da parte di Partito Democratico e Forza Italia, motivato le mozioni parlando della contrarietà di Toninelli per la TAV Torino Lione.[26]

Cessa dall'incarico il 5 settembre 2019 con il giuramento del Governo Conte II.

Crollo del Ponte Morandi di Genova[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Viadotto Polcevera § Il crollo parziale.

Da Ministro si trova anche ad affrontare il disastro del crollo del Ponte Morandi di Genova, il 14 agosto 2018, che causa 43 morti, oltre 600 sfollati e gravi problemi infrastrutturali nel capoluogo ligure[27]. A seguito di ciò, Toninelli annuncia l'intenzione di avviare le pratiche per revocare la concessione autostradale ad Autostrade per l'Italia, richiedendone anche le dimissioni dei vertici della società[28], accusandoli di gravi inadempienze collegate al crollo del ponte Morandi e manifesta l'intenzione di nazionalizzare la compagnia.[29][30]

Il 4 settembre 2018, nella relazione alla Camera, denuncia "pressioni" subite da parte di AISCAT per non pubblicare "i contratti di concessione delle autostrade e tutti i relativi allegati", con l'opposizione che lo invita a maggior chiarezza[31]; due giorni dopo presenta a supporto delle lettere, che risultano essere dei mesi di gennaio e marzo[32]. Il 21 settembre annuncia che il Decreto sulla ricostruzione del Ponte Morandi e sulla nomina del Commissario è pronto e che sarà pubblicato nei giorni successivi[33], proponendo anche l'idea di un "luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovino, possano vivere, giocare, mangiare»[34], sul modello del Ponte di Galata di Istanbul.[35] Il 4 ottobre viene ufficializzata la nomina del sindaco di Genova Marco Bucci a Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi.[36]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Non mollare mai: La storia del ministro più attaccato di sempre, Independently P., 2021, ISBN 979-8500858450

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Manuela Perrone, Toninelli, ex-carabiniere e dimaiano: la carta M5S per arginare Salvini, su Il Sole 24 ORE, 11 giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  2. ^ a b c d Manuela Perrone, Toninelli, dall'Arma alla Camera sognando il ministero delle Riforme, su ilsole24ore.com, Il Sole 24 ORE, 5 giugno 2017. URL consultato il 7 agosto 2018 (archiviato il 5 giugno 2017).
  3. ^ corriere.it, https://www.corriere.it/scuola/maturita/cards/maturita-2019-che-scuola-hanno-fatto-politici-cambiamento-di-maio-salvini-tutti-voti-guarda/danilo-toninelli-5460.shtml.
  4. ^ espresso.repubblica.it, https://espresso.repubblica.it/attualita/2018/12/21/news/danilo-toninelli-gaffe-1.329870.
  5. ^ Elezioni comunali del 6/5/2012: Movimento 5 Stelle, su Comune di Crema. URL consultato il 17 maggio 2016 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2017).
  6. ^ C. 939 "Modifiche agli articoli 114, 117, 118, 119, 120, 132 e 133 della Costituzione, in materia di abolizione delle province, e disposizioni per la destinazione delle risorse rese disponibili al finanziamento di opere per la messa in sicurezza degli edifici scolastici", su camera.it, 14 maggio 2013.
  7. ^ C. 1717 "Modifica all'articolo 1 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e disposizioni concernenti l'acquisizione di nozioni fondamentali della lingua inglese nella scuola dell'infanzia", su camera.it, 22 ottobre 2013.
  8. ^ C. 1657 "Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica", su camera.it, 4 ottobre 2013.
  9. ^ Dichiarazione di voto del deputato Toninelli in merito all'"Italicum", su beppegrillo.it, 12 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2014).
  10. ^ L'improbabile storia dell'emendamento "salva-Verdini", su Il Post, 13 ottobre 2017. URL consultato il 22 dicembre 2021.
  11. ^ M5s: Toninelli corre per il Senato. Nella lista per la Camera Domenica Maravigna - Cremaoggi, in Cremaoggi, 22 gennaio 2018. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  12. ^ M5s, le assemblee parlamentari ufficializzano i due capigruppo Toninelli-Grillo e i direttivi, su Il Fatto Quotidiano, 27 marzo 2018. URL consultato il 22 dicembre 2021.
  13. ^ M5S, Toninelli e Giulia Grillo capigruppo, su adnkronos.com.
  14. ^ Quirinale, i Ministri hanno giurato: al via il governo Conte. Salvini: "Savona al posto giusto per ricontrattare regole UE", su la Repubblica, 1º giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  15. ^ Danilo Toninelli Ministro delle Infrastrutture: la sfida della Tav negli equilibri M5s-Lega, su la Repubblica, 31 maggio 2018. URL consultato il 1º giugno 2018.
  16. ^ Rossella Calabrese, Danilo Toninelli Ministro delle Infrastrutture, cosa lo attende?, su EdilPortale.com, 1º giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  17. ^ Redazione ANSA, Toninelli, con smartphone alla guida possibile ritiro della patente, su ANSA, 12 agosto 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  18. ^ Giorgio Santilli, Il Ministro Toninelli: «Non voglio azzerare tutto, le infrastrutture sono un volàno per l’economia», su Il Sole 24 ORE, 6 giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  19. ^ Redazione TPI, Salvini chiude i porti italiani alla nave Aquarius con 629 migranti a bordo: “Li accolga Malta”. Che risponde: “Non è nostra competenza”, su TPI, 11 giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  20. ^ Andrea Carli e Nicola Barone, Salvini: niente Italia per le due navi ONG. Toninelli: l’Olanda le richiami, su Il Sole 24 ORE, 16 giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  21. ^ F.Q., Ferrovie dello Stato, il governo azzera i vertici. Toninelli: “Chiudiamo col passato. Priorità a treni regionali e pendolari”, su il Fatto Quotidiano, 25 luglio 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  22. ^ F.Q., Ferrovie dello Stato, Toninelli annuncia le nomine: “Battisti AD e Castelli Presidente. Scelti due manager interni”, su il Fatto Quotidiano, 30 luglio 2018. URL consultato il 1º agosto 2018.
  23. ^ F.Q., Anas-Ferrovie, il ministro Danilo Toninelli: “La fusione è certamente sbagliata. Fatta senza capire perché”, su il Fatto Quotidiano, 23 luglio 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  24. ^ Ddl seggiolini, Toninelli: «Bene ok, risorse e sgravi in legge di Bilancio», su Il Messaggero, 25 settembre 2018. URL consultato il 26 settembre 2018.
  25. ^ TERZO VALICO: ecco l'esito del Rapporto del MIT e le decisioni del Ministro TONINELLI, su www.ingenio-web.it. URL consultato il 13 dicembre 2018.
  26. ^ Le mozioni di sfiducia nei confronti del ministro Toninelli sono state respinte dal Senato, su Il Post, 21 marzo 2019. URL consultato il 22 dicembre 2021.
  27. ^ AA.VV., Genova, crolla ponte Morandi: «Ci sono 31 morti e 15 feriti», su Il Secolo XIX, 14 agosto 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  28. ^ Di Maio: Autostrade responsabile del crollo. Toninelli: revoca della concessione, su Rai News, 15 agosto 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  29. ^ Enrico Marro, Autostrade, Toninelli: «Nazionalizzare conviene: più sicurezza con i pedaggi allo Stato», su Corriere della Sera, 19 agosto 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  30. ^ Toninelli dice che vuole revocare le concessioni per le autostrade, su Il Post, 15 agosto 2018. URL consultato il 22 dicembre 2021.
  31. ^ F.Q., Ponte Morandi, Toninelli: “Trasparenza nonostante pressioni interne ed esterne”. Il Pd: “Faccia i nomi. E verbale ai pm”, su il Fatto Quotidiano, 4 settembre 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  32. ^ Autostrade, Toninelli pubblica le carte sulle "pressioni", ma sono di gennaio, su la Repubblica, 6 settembre 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  33. ^ Toninelli: «Il decreto su Genova è pronto, stiamo dialogando con l’UE» (XML), su Il Secolo XIX, 21 settembre 2018. URL consultato il 26 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2018).
  34. ^ Matteo Macor, Toninelli sul nuovo Ponte Morandi: "Sarà luogo dove giocare e mangiare", su La Stampa, 22 settembre 2018. URL consultato il 26 settembre 2018.
  35. ^ 'Ignoranti, guardate Istanbul': Toninelli difende l'idea del nuovo ponte Morandi con ristoranti e negozi, su la Repubblica, 25 settembre 2018. URL consultato il 26 settembre 2018.
  36. ^ F.Q., Ponte Morandi, il sindaco di Genova Marco Bucci sarà il Commissario alla ricostruzione, su il Fatto Quotidiano, 4 ottobre 2018. URL consultato il 4 ottobre 2018.

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