Danilo Toninelli

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Danilo Toninelli
Danilo Toninelli datisenato 2018.jpg

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2018
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Graziano Delrio
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Regione Lombardia
Collegio plurinominale
Incarichi parlamentari
Capogruppo per il Movimento 5 Stelle dal 27 marzo 2018 al 1 giugno 2018
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Lombardia 3
Incarichi parlamentari
Vicepresidente della I commissione affari costituzionali
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Brescia
Professione Impiegato assicurativo

Danilo Toninelli (Soresina, 2 agosto 1974) è un politico italiano, dal 1º giugno 2018 ministro delle infrastrutture e dei trasporti del Governo Conte.

È stato inoltre capogruppo per il Movimento 5 Stelle al Senato fino alla nomina a Ministro dei trasporti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Soresina, vive a Castelleone.

Conclusi gli studi al Liceo scientifico "Pascal" di Manerbio, nel 1994 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Brescia, dove si laurea nel 1999.

Dal 1999 al 2002 è Ufficiale di Complemento dell'Arma dei Carabinieri. Prima di essere eletto deputato è stato impiegato per una compagnia assicurativa.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Aderisce al Movimento 5 Stelle fondandone il gruppo cremasco. Alle regionali 2010 lombarde si candida consigliere regionale per la Provincia di Cremona, ottenendo 84 preferenze e non venendo eletto.

Alle amministrative 2012 si candida consigliere comunale a Crema, ma ottiene 9 preferenze e non viene pertanto eletto.[1]

Elezione a deputato e senatore[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto Deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione V (Lombardia 3) per il Movimento 5 Stelle insieme al capolista Alberto Zolezzi.

Dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015 è stato vicepresidente della I Commissione (Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni) della Camera dei Deputati e successivamente membro del "Comitato permanente dei pareri" e della giunta per il regolamento della Camera.

Alle elezioni politiche del 2018 è invece candidato al Senato della Repubblica nel collegio uninominale di Cremona e come capolista nel collegio plurinominale Lombardia-1.[2] Viene eletto nella quota proporzionale.

Il 27 marzo 2018 viene eletto capogruppo per il M5S al Senato.[3]

Attività parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 maggio 2013 viene depositata una proposta di legge costituzionale in merito all'abolizione delle province a prima firma Toninelli[4].

In occasione del "Decreto Scuola", il 22 ottobre 2013 presenta un emendamento[5] (poi approvato) che introduce il plurilinguismo nelle scuole dell'infanzia a partire dall'anno scolastico 2014/2015.

Il 4 ottobre 2013 deposita, come primo firmatario, una proposta di legge elettorale[6].

Il 12 marzo 2014, durante la dichiarazione di voto per l'"Italicum", accusa il sistema partitico e la legge elettorale che andavano ad approvare parlando di "dittatura di un capo".[7]

Il 25 giugno 2014 ha fatto parte della delegazione del Movimento 5 Stelle nell'incontro con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi al quale ha illustrato il funzionamento del "Democratellum".

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il 1° giugno 2018 ha giurato come ministro delle infrastrutture e dei trasporti del Governo Conte.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]