Danilo Toninelli

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Danilo Toninelli
Danilo Toninelli datisenato 2018.jpg

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Durata mandato 1º giugno 2018 –
5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Graziano Delrio
Successore Paola De Micheli

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Lombardia
Incarichi parlamentari
  • XVIII
    • membro della giunta per il Regolamento (dal 3 aprile 2018)
    • membro della XII commissione Igiene e Sanità (dal 3 luglio 2018)
    • capogruppo del M5S (27 marzo 2018 - 5 giugno 2018)
    • membro della III commissione permanente Affari Esteri ed Emigrazione (21 giugno 2018 - 2 luglio 2018)
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
23 marzo 2018
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Lombardia 3
Incarichi parlamentari
  • XVII
    • vice-Presidente della I commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio ed Interni (7 maggio 2013 - 20 luglio 2015)
    • membro della I commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio ed Interni (7 maggio 2013 - 22 marzo 2018)
    • membro della giunta per il Regolamento (2 aprile 2013 - 22 marzo 2018)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Brescia
Professione Impiegato assicurativo

Danilo Toninelli (Soresina, 2 agosto 1974) è un politico italiano.

Dal 1º giugno 2018 al 5 settembre 2019 è stato Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel Governo Conte I.

Prima della nomina ministeriale è stato deputato nella XVII legislatura e senatore, nonché capogruppo del M5S al Senato, nella XVIII.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Soresina nel 1974, vive a Castelleone con la moglie e i due figli.[2]

Dopo la maturità al Liceo scientifico "Pascal" di Manerbio, frequentato nella sezione di Orzinuovi con 54/60[3], nel 1994 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Brescia dove si laurea nel 1999 con 100/110.[2][4]

Dal 1999 al 2002 è Ufficiale di Complemento dell'Arma dei Carabinieri.[2] Prima di essere eletto deputato, è stato impiegato come liquidatore sinistri e ispettore tecnico presso la Vittoria Assicurazioni.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Toninelli nel 2013

Nel 2009 aderisce al Movimento 5 Stelle fondandone il gruppo meetup cremasco.[2] Alle regionali 2010 lombarde si candida alla carica di consigliere regionale per la Provincia di Cremona, ottenendo 84 preferenze e non venendo eletto.

Alle amministrative 2012 si candida consigliere comunale a Crema, ma ottiene 9 preferenze e non viene eletto.[5]

Elezione a deputato e senatore[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto Deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Lombardia 3 per il Movimento 5 Stelle, insieme col capolista Alberto Zolezzi.

Dal 7 maggio 2013 al 20 luglio 2015 è vicepresidente della I Commissione, Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni, della Camera dei Deputati e successivamente membro del "Comitato permanente dei pareri" e della giunta per il regolamento della Camera.

Alle elezioni politiche del 2018 è candidato al Senato della Repubblica nel collegio uninominale di Cremona e come capolista nel collegio plurinominale Lombardia-1.[6] Viene eletto nella quota proporzionale.

Dal 27 marzo 2018 al 1 giugno 2018 è stato capogruppo per il M5S al Senato.[7]

Attività parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 maggio 2013 viene depositata una proposta di legge costituzionale in merito all'abolizione delle province, di cui è primo firmatario[8].

In occasione del "Decreto Scuola", il 22 ottobre 2013 presenta un emendamento,[9] poi approvato, che introduce il plurilinguismo nelle scuole dell'infanzia a partire dall'anno scolastico 2014-2015.

Il 4 ottobre 2013 deposita, come primo firmatario, una proposta di legge elettorale.[10]

Il 12 marzo 2014, durante la dichiarazione di voto per l'"Italicum", accusa il sistema partitico e la legge elettorale che andavano ad approvare, parlando di "dittatura di un capo".[11]

Il 25 giugno 2014 fa parte della delegazione del M5S nell'incontro con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi a cui illustra il funzionamento del cosiddetto "Democratellum".

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il Governo Conte I il 1º giugno 2018, giorno dell'insediamento: Toninelli è il quarto da sinistra della fila posteriore, visibile tra Giuseppe Conte e Sergio Mattarella

Il 31 maggio 2018 viene indicato da Giuseppe Conte come Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel suo Governo, ruolo inizialmente destinato a Mauro Coltorti, carica per cui presta giuramento il giorno dopo.[12] Tra i suoi obiettivi dichiarati vi sono il rilancio dell'edilizia esistente, la riqualifica economica degli edifici, l'analisi della problematica TAV e l'inasprimento delle sanzioni per chi usa lo smartphone alla guida.[1][13][14][15][16]

Tra i suoi primi atti vi è la "chiusura dei porti" alle navi delle ONG, messa in atto con il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, con l'intento di ridurre i flussi migratori dal Nord Africa: L'11 giugno 2018 viene fermata l'Aquarius Dignitus con a bordo 629 migranti, successivamente sbarcata in Spagna, che è la prima imbarcazione fermata.[17][18]

Il 25 luglio 2018 firma la decadenza dell'intero consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane e in particolare del suo AD Renato Mazzoncini,[19] rinviato a giudizio per truffa il mese precedente e sostituito da Giancarlo Battisti.[20] La decisione arriva a pochi giorni dall'annuncio del probabile annullamento della fusione tra FS ed ANAS, attuatasi a gennaio e ritenuta "certamente sbagliata perché è stata fatta senza capire perché".[21]

Il 25 settembre 2018 viene approvato il cosiddetto "DDL Seggiolini", con cui diviene obbligatorio avere nelle auto degli specifici dispositivi anti-abbandono involontario di bambini.[22]

Il 13 dicembre 2018 ha approvato la prosecuzione della realizzazione del cosiddetto Terzo valico, al termine della valutazione costi benefici avviata dal suo ministero.[23]

Il 22 marzo 2019, in Senato, vengono bocciate due mozioni di sfiducia precedentemente presentate nei suoi confronti.

Cessa dall'incarico il 5 settembre 2019 con il giuramento del Governo Conte II.

Il crollo del Ponte Morandi di Genova[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Viadotto Polcevera § Il crollo parziale.

Da Ministro si trova anche ad affrontare il disastro del crollo del Ponte Morandi di Genova, il 14 agosto 2018, che causa 43 morti, oltre 600 sfollati e gravi problemi infrastrutturali nel capoluogo ligure.[24] A seguito di ciò, Toninelli annuncia l'intenzione di revocare la concessione autostradale ad Autostrade per l'Italia, richiedendone anche le dimissioni dei vertici,[25] e manifesta l'intenzione di nazionalizzare la compagnia.[26]

Il 4 settembre 2018, nella relazione alla Camera, denuncia "pressioni" subite da parte di AISCAT per non pubblicare "i contratti di concessione delle autostrade e tutti i relativi allegati", con l'opposizione che lo invita a maggior chiarezza;[27] due giorni dopo presenta i documenti incriminati, che risultano però essere dei mesi di gennaio e marzo e rivolti al suo predecessore Graziano Delrio.[28] Il 21 settembre annuncia che il Decreto sulla ricostruzione del Ponte Morandi e sulla nomina del Commissario è pronto e che sarà pubblicato nei giorni successivi,[29] proponendo anche l'idea di un "ponte vivibile dove mangiare e giocare", sul modello del Ponte di Galata di Istanbul.[30][31] Il 4 ottobre viene ufficializzata la nomina del sindaco di Genova Marco Bucci a Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi.[32]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Manuela Perrone, Toninelli, ex-carabiniere e dimaiano: la carta M5S per arginare Salvini, su Il Sole 24 ORE, 11 giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  2. ^ a b c d Manuela Perrone, Toninelli, dall'Arma alla Camera sognando il ministero delle Riforme, Il Sole 24 ORE, 5 giugno 2017. URL consultato il 7 agosto 2018 (archiviato il 5 giugno 2017).
  3. ^ corriere.it, https://www.corriere.it/scuola/maturita/cards/maturita-2019-che-scuola-hanno-fatto-politici-cambiamento-di-maio-salvini-tutti-voti-guarda/danilo-toninelli-5460.shtml.
  4. ^ espresso.repubblica.it, https://espresso.repubblica.it/attualita/2018/12/21/news/danilo-toninelli-gaffe-1.329870.
  5. ^ Elezioni comunali del 6/5/2012: Movimento 5 Stelle, su Comune di Crema. URL consultato il 17 maggio 2016 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2017).
  6. ^ M5s: Toninelli corre per il Senato. Nella lista per la Camera Domenica Maravigna - Cremaoggi, in Cremaoggi, 22 gennaio 2018. URL consultato il 22 gennaio 2018.
  7. ^ M5S, Toninelli e Giulia Grillo capigruppo, su adnkronos.com.
  8. ^ C. 939 "Modifiche agli articoli 114, 117, 118, 119, 120, 132 e 133 della Costituzione, in materia di abolizione delle province, e disposizioni per la destinazione delle risorse rese disponibili al finanziamento di opere per la messa in sicurezza degli edifici scolastici", su camera.it, 14 maggio 2013.
  9. ^ C. 1717 "Modifica all'articolo 1 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e disposizioni concernenti l'acquisizione di nozioni fondamentali della lingua inglese nella scuola dell'infanzia", su camera.it, 22 ottobre 2013.
  10. ^ C. 1657 "Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di elezione del Senato della Repubblica", su camera.it, 4 ottobre 2013.
  11. ^ Dichiarazione di voto del deputato Toninelli in merito all'"Italicum", su beppegrillo.it, 12 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2014).
  12. ^ Quirinale, i Ministri hanno giurato: al via il governo Conte. Salvini: "Savona al posto giusto per ricontrattare regole UE", su la Repubblica, 1º giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  13. ^ Danilo Toninelli Ministro delle Infrastrutture: la sfida della Tav negli equilibri M5s-Lega, su la Repubblica, 31 maggio 2018. URL consultato il 1º giugno 2018.
  14. ^ Rossella Calabrese, Danilo Toninelli Ministro delle Infrastrutture, cosa lo attende?, su EdilPortale.com, 1º giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  15. ^ Redazione ANSA, Toninelli, con smartphone alla guida possibile ritiro della patente, su ANSA, 12 agosto 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  16. ^ Giorgio Santilli, Il Ministro Toninelli: «Non voglio azzerare tutto, le infrastrutture sono un volàno per l’economia», su Il Sole 24 ORE, 6 giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  17. ^ Redazione TPI, Salvini chiude i porti italiani alla nave Aquarius con 629 migranti a bordo: “Li accolga Malta”. Che risponde: “Non è nostra competenza”, su TPI, 11 giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  18. ^ Andrea Carli e Nicola Barone, Salvini: niente Italia per le due navi ONG. Toninelli: l’Olanda le richiami, su Il Sole 24 ORE, 16 giugno 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  19. ^ F.Q., Ferrovie dello Stato, il governo azzera i vertici. Toninelli: “Chiudiamo col passato. Priorità a treni regionali e pendolari”, su il Fatto Quotidiano, 25 luglio 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  20. ^ F.Q., Ferrovie dello Stato, Toninelli annuncia le nomine: “Battisti AD e Castelli Presidente. Scelti due manager interni”, su il Fatto Quotidiano, 30 luglio 2018. URL consultato il 1º agosto 2018.
  21. ^ F.Q., Anas-Ferrovie, il ministro Danilo Toninelli: “La fusione è certamente sbagliata. Fatta senza capire perché”, su il Fatto Quotidiano, 23 luglio 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  22. ^ Ddl seggiolini, Toninelli: «Bene ok, risorse e sgravi in legge di Bilancio», su Il Messaggero, 25 settembre 2018. URL consultato il 26 settembre 2018.
  23. ^ TERZO VALICO: ecco l'esito del Rapporto del MIT e le decisioni del Ministro TONINELLI, su www.ingenio-web.it. URL consultato il 13 dicembre 2018.
  24. ^ AA.VV., Genova, crolla ponte Morandi: «Ci sono 31 morti e 15 feriti», su Il Secolo XIX, 14 agosto 2018. URL consultato il 9 settembre 2018.
  25. ^ Di Maio: Autostrade responsabile del crollo. Toninelli: revoca della concessione, su Rai News, 15 agosto 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  26. ^ Enrico Marro, Autostrade, Toninelli: «Nazionalizzare conviene: più sicurezza con i pedaggi allo Stato», su Corriere della Sera, 19 agosto 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  27. ^ F.Q., Ponte Morandi, Toninelli: “Trasparenza nonostante pressioni interne ed esterne”. Il Pd: “Faccia i nomi. E verbale ai pm”, su il Fatto Quotidiano, 4 settembre 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  28. ^ Autostrade, Toninelli pubblica le carte sulle "pressioni", ma sono di gennaio, su la Repubblica, 6 settembre 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  29. ^ Toninelli: «Il decreto su Genova è pronto, stiamo dialogando con l’UE» (XML), su Il Secolo XIX, 21 settembre 2018. URL consultato il 26 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2018).
  30. ^ Matteo Macor, Toninelli sul nuovo Ponte Morandi: "Sarà luogo dove giocare e mangiare", su La Stampa, 22 settembre 2018. URL consultato il 26 settembre 2018.
  31. ^ 'Ignoranti, guardate Istanbul': Toninelli difende l'idea del nuovo ponte Morandi con ristoranti e negozi, su la Repubblica, 25 settembre 2018. URL consultato il 26 settembre 2018.
  32. ^ F.Q., Ponte Morandi, il sindaco di Genova Marco Bucci sarà il Commissario alla ricostruzione, su il Fatto Quotidiano, 4 ottobre 2018. URL consultato il 4 ottobre 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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