Paolo Savona

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Paolo Savona
Paolo Savona.jpg

Ministro per gli affari europei
In carica
Inizio mandato 1º giugno 2018
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Sandro Gozi (sottosegretario)

Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato
Durata mandato 28 aprile 1993 –
19 aprile 1994
Presidente Carlo Azeglio Ciampi
Predecessore Giuseppe Guarino
Successore Paolo Baratta (ad interim)

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio Laurea in Economia
Università Università degli studi di Cagliari
Professione economista, docente universitario

Paolo Savona (Cagliari, 6 ottobre 1936) è un economista, politico e accademico italiano[1], dal 1º giugno 2018 ministro per gli affari europei nel Governo Conte.

Studi e carriera universitaria[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi laureato cum laude in Economia e Commercio nel 1961, inizia la sua carriera presso il Servizio Studi della Banca d'Italia, dove raggiunge il grado di direttore[2]. È coautore del primo[3] modello econometrico dell'economia italiana M1BI[2][4][5][6]. Si specializza in economia monetaria ed econometria presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove collabora con Franco Modigliani e sotto la sua guida studia con Giorgio La Malfa la curva dei rendimenti dell'economia italiana.[senza fonte] Compie ricerche presso la Sezione Studi Speciali del Board of Governors del Sistema della Federal Reserve a Washington DC,[7] dove studia il funzionamento del mercato monetario in vista dell'emissione in Italia dei Buoni Ordinari del Tesoro.

Nel 1976 vince il concorso a cattedra e lascia la Banca d'Italia per insegnare Politica economica prima all'Università di Cagliari e subito dopo all'Università Pro Deo, che contribuì a rifondare come LUISS Guido Carli. Lo stesso anno Guido Carli diventa Presidente di Confindustria e Savona ne diventa Direttore Generale[8], carica che manterrà fino al 1980. Ha fondato e diretto con Michele Fratianni la Open Economies Review e dal 2006 al 2011 è stato Editor scientifico delle riviste "Economia Italiana", Journal of European Economic History, Review of Economic Conditions in Italy.[2]

Ha anche insegnato nelle Università di Perugia, di Roma Tor Vergata, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e all'Università degli Studi Guglielmo Marconi, dove ha fondato nel 2010 il dottorato in Geopolitica.

Ambiti di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

I temi di ricerca che predilige sono il sistema monetario internazionale, i contratti derivati, i divari di produttività tra Centro-Nord e Mezzogiorno d'Italia. È autore e coautore di numerosi scritti sui problemi dell'economia reale, monetaria e finanziaria e sui temi metodologici. Tra le sue attività di ricerca hanno particolare rilievo quelle sui tassi dell'interesse e le loro relazioni sulle scelte di investimento, le analisi pioneristiche sulla base monetaria internazionale e l'eurodollaro[9][10], e sugli effetti macroeconomici dei contratti derivati, che hanno anticipato il susseguirsi dei drammatici eventi vissuti dall'economia internazionale e da quella italiana negli ultimi quarant'anni.[senza fonte]

Fin dalla firma del trattato europeo del 1992 si è dichiarato contrario all'accettazione dei parametri di Maastricht sostenendoli privi di base scientifica e troppo rigidi per un'economia che richiede flessibilità[11]; ha inoltre considerato impreparata l'Italia a entrare nell'euro esprimendo il suo dissenso in un pamphlet intitolato L'Europa dai piedi di argilla. Nonostante ciò, Savona sostiene che il mercato unico sia una cosa positiva per l'economia italiana e che necessiti di una moneta unica: il problema è la mancanza di uno Stato unitario dietro l'emissione della moneta. Savona propone quindi una serie di misure e di riforme atte a rendere l'Europa più unita. Contemporaneamente però, a fronte di eventi monetari improvvisi e di rottura, prepara anche un piano "B" di emergenza sul come sia possibile uscire dall'euro.[12] La critica più forte di Savona è proprio all'Europa attuale: secondo lui "non esiste, è solo una Germania circondata da pavidi"[13]. Una Germania che secondo il suo pensiero sta imponendo ancora una volta una volontà di potenza, non più militare, bensì finanziario/economica.[14]

Dalla metà degli anni 1990 ha avvertito sulla insostenibilità dello sviluppo del mercato dei derivati, avvertendo che le banche centrali avrebbero dovuto servire, come poi accaduto, la liquidità necessaria per impedire un collasso del sistema finanziario mondiale.[senza fonte]

Incarichi pubblici e carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente alla sua esperienza in Banca d'Italia e in Confindustria è stato presidente del Credito Industriale Sardo (1980-1989), segretario generale per la Programmazione Economica al Ministero del bilancio (1980-1982), direttore generale e poi amministratore delegato della Banca Nazionale del Lavoro (1989-1990), quindi Presidente del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (1990-1999), di Impregilo, di Gemina, degli Aeroporti di Roma e del Consorzio Venezia Nuova (2000-2005). Tra il 2000 e il 2005 è stato consigliere di amministrazione di RCS e TIM Italia. Dopo essere stato vice presidente di Capitalia, all'atto della fusione con Unicredit, viene nominato presidente della Banca di Roma. Dal settembre 2010 al febbraio 2014 ha esercitato nuovamente le funzioni di presidente del Fondo interbancario di tutela dei depositi.[2]

Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, con delega al riordinamento delle partecipazioni statali nel governo Ciampi (aprile 1993 - aprile 1994), è stato nel biennio 2005-2006, durante il governo Berlusconi III, a capo del Dipartimento per le Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei ministri e Coordinatore del Comitato Tecnico per la Strategia di Lisbona, che ha redatto il Piano Italiano per la Crescita e l'Occupazione presentato alla Commissione Europea il 15 ottobre 2005.[2]

È stato membro del Comitato OCSE per la standardizzazione delle statistiche finanziarie e del BIS Standing Committee on eurodollars, Presidente del Consiglio Tecnico Scientifico della Programmazione Economica, della Commissione di indagine[cos'è?] sul nucleare in Italia e membro delle Commissioni Ortona e Jucci per la riforma dei Servizi di sicurezza come esperto in materie economiche.[2]

È stato Consigliere Scientifico dell'Associazione Guido Carli dal 1996 fino al suo scioglimento nel 2012, presidente dell'Associazione per l'Enciclopedia della Banca e della Borsa (Assonebb) dal 2006 al 2014 e del Comitato scientifico di Nemetria dal 1989. È presidente onorario della Fondazione Ugo La Malfa e vice presidente vicario dello Aspen Institute Italia.[15] Collabora con Milano Finanza, formiche.net e Scenari economici.[7] È stato presidente del Consiglio di Amministrazione di Euklid, società del Regno Unito di tecnofinanza che si occupa di gestire risparmi e investimenti attraverso metodi di trading algoritmico[16].[17]

Ministro per gli Affari Europei[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 maggio 2018 viene proposto dal Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, sostenuto da Movimento 5 Stelle e Lega, come Ministro dell'Economia: tuttavia, a seguito di perplessità avanzate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla sua figura, Conte rimette il mandato nelle mani del Presidente. A seguito della rinuncia di Conte, il Presidente Mattarella dichiara che Savona sarebbe stato visto come "sostenitore di una linea, più volte manifestata, che potrebbe provocare, probabilmente, o, addirittura, inevitabilmente, la fuoruscita dell'Italia dall'euro. Cosa ben diversa da un atteggiamento vigoroso, nell'ambito dell'Unione europea, per cambiarla in meglio dal punto di vista italiano". Tale scelta, infatti, riguardante un tema "che non è stato in primo piano durante la recente campagna elettorale", per Mattarella avrebbe "configurato rischi concreti per la tutela dei risparmi degli italiani".[18][19]

In seguito alla riconvocazione di Giuseppe Conte e alla rinuncia al mandato da parte di Carlo Cottarelli, il 31 maggio è stato proposto come Ministro per gli Affari Europei, incarico ottenuto il giorno successivo in seguito al giuramento del Governo Conte.[20] Ottenendo il dicastero all'età di 81 anni e 7 mesi, è il più anziano ministro della storia repubblicana.[21]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua carriera gli sono stati riconosciuti i seguenti premi:

  • Premio Premio dell'Associazione per il Progresso Economico 1976[2]
  • Premio Premio Capalbio per l'economia 1988[2]
  • Premio Premio IDI per la piccola e media impresa 1999[2]
  • Premio Premio Pisa per la saggistica con il libro Che cos'è l'economia 1999[2]
  • Premio Premio speciale del settore Economia nell'ambito dei Premi della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri 2000[2]
  • Premio Premio per l'economia internazionale della Camera di Commercio di Genova 2008[2]
  • Premio Premio Scanno 2009 economia[2]
  • Premio VII Premio Donato Menichella per gli studi socio-economici 2009[2]
  • Premio Premio Fata Morgana per l'economia e finanza 2010[2]
  • Premio Premio Elefantino d'Argento della Città di Cagliari 2011[2]
  • Premio Premio Candeliere d'oro della città di Sassari 2011[2]
  • Premio Premio Sabaudia 2012
  • Premio Premio Canova 2012
  • Premio Premio Socrate 2018

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 2 giugno 1981[2]
Jemolo Fellow at Nuffield College, Università di Oxford - nastrino per uniforme ordinaria Jemolo Fellow at Nuffield College, Università di Oxford

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La liquidità internazionale: proposta per la ridefinizione del problema, Il Mulino, Bologna 1972 (con M. Fratianni)
  • La Sovranità Monetaria, Buffetti Ed., Roma, 1974
  • L'Italia al bivio: ristagno o sviluppo, (insieme con Giorgio La Malfa e Enzo Grilli), Laterza Ed.,Roma 1985
  • Eurodollars and International Banking, McMillan, Londra 1986 (curatela, con G. Sutija)
  • Strategic Planning in International Banking, McMillan, Londra 1986 (curatela, con G. Sutija)
  • Strutture finanziarie e sviluppo economico, Guerini Ass., Milano 1989
  • World Trade: Monetary Order and Latina America, Mc Millan, Londrta 1990 (con G. Sutija)
  • Il Terzo Capitalismo e la Società Aperta, Longanesi & C. , Milano 1993
  • Geoeconomia - Il dominio dello spazio economico, Franco Angeli, Milano 1995 (con Carlo Jean)
  • L'Europa dai piedi d'argilla - Basi empiriche, fondamenti logici e conseguenze economiche dei parametri di Maastricht (in collaborazione con Carlo Viviani), Libri Scheiwiller, Milano 1995
  • Gli enigmi dell'economia. Come orientarsi nella scienza che condiziona la nostra vita, Mondadori Ed., Milano, 1996
  • La disoccupazione e il terzo capitalismo: lavoro, finanza, tecnologia nell'era del mercato globale, intervista con Gianni Pasquarelli, Sperling & Kupfer Editori, Milano 1997
  • Inflazione, disoccupazione e crisi monetarie: come nascono, come si perpetuano e come si stroncano, Sperling & Kupfer Editori, Milano 1998
  • Che cos'è l'economia, Sperling & Kupfer Editori, Milano 1999
  • Alla ricerca della sovranità monetaria: breve storia della finanza straniera in Italia, Libri Scheiwiller - Collana Bianca Intesa, Milano 1999 e in edizione ridotta, Milano 2000
  • Sovranità & ricchezza - Come riempire il vuoto politico della globalizzazione, Sperling & Kupfer Editori, 2001, 1ª e 2ª edizione (con Carlo Pelanda)
  • Politica economica e new economy (con CD-ROM allegato di esercizi pratici), McGraw-Hill Italia, Milano 2002
  • Geopolitica economica. Globalizzazione, sviluppo e cooperazione, Sperling & Kupfer Editori, Milano 2004
  • Sovranità & fiducia - Principi per una nuova architettura politica globale, Sperling & Kupfer Editori, Milano 2005 (con Carlo Pelanda)
  • L'Esprit d'Europe. Come recuperarlo riformando le istituzioni, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2007
  • Il governo dell'economia globale. Dalle politiche nazionali alla geopolitica: un manuale per il G8, Collana Formiche, Marsilio, Venezia 2009
  • Il ritorno dello Stato padrone. I Fondi sovrani e il grande negoziato globale, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2009 (con Patrizio Regola)
  • Sviluppo, rischio e conti con l'esterno delle regioni italiane. Lo schema di analisi della “pentola bucata”, Laterza, Roma-Bari 2010 (con Riccardo De Bonis e Zeno Rotondi, Prefazione di Roberto Nicastro)
  • On the Macroeconomic Effects of Derivatives. Ten Lectures (with an Italian Version), Luiss University Press, Roma 2010
  • Intelligence economica - Il ciclo dell'informazione nell'era della globalizzazione, Quaderni della Fondazione ICSA, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2011 (con Carlo Jean)
  • Le radici storiche e i fondamenti logici delle considerazioni finali del Governatore Carli (nell'opera dal titolo Considerazioni finali della Banca d'Italia di Guido Carli), Volume 3, Treves Editore, Roma 2011
  • Postfazioni alla ristampa dei volumi di Paolo Baffi "Studi sulla moneta" e "Nuovi studi sulla moneta", Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2011
  • Eresie, esorcismi e scelte giuste per uscire dalla crisi - Il caso Italia, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2012.
  • La regionalizzazione del modello di sviluppo basato sulle esportazioni, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2012 (con Zeno Rotondi)
  • Economia, EGEA, Milano 2013
  • Una campana per l'Italia. Enrico Scaretti. A Bell for Italy, Treves Editore, Roma 2013
  • Il banchiere del mondo. Eugene Black e l'ascesa della cultura dello sviluppo in Italia, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2014 (con Giovanni Farese)
  • Dalla fine del laissez-faire alla fine della liberal-democrazia. L'attrazione fatale per la giustizia sociale e la molla di una nuova rivoluzione globale, Rubbettino Editore, Soveria Manelli 2016.
  • Rapporto sulla tutela del risparmio finanziario in Italia. Ricerca condotta con Pietro Alessandrini, Gabriele Barbaresco, Michele Fratianni, Cesifin on line, serie Colloquia, 2017.
  • Come un incubo e come un sogno: memorialia e moralia di mezzo secolo, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2018.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Economisti dappertutto (PDF), su socialcapitalgateway.org.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Paolo Savona - Biografia, Formiche. URL consultato il 27 maggio 2018 (archiviato il 10 febbraio 2018).
  3. ^ Rainer Masera, Saggi sulla metodologia della ricerca in economia, Gangemi Editore, p. 125.
  4. ^ Fazio A., Caligiuri G., Cotula F., Savona P. (1970), Un modello econometrico M1BI, Settore monetario e finanziario. Banca d'Italia, Roma
  5. ^ Paolo Savona, Treves Editore. URL consultato il 27 maggio 2018 (archiviato il 27 maggio 2018).
    «[...] tra le sue attività di ricerca hanno particolare rilievo il primo modello econometrico dell'economia italiana m1bi».
  6. ^ Guido Carli, Pensieri di un ex governatore, Pordenone, Studio tesi, 1995, ISBN 8876924507, OCLC 933294828.
    Visualizzazione limitata su Google Libri: Pensieri di un ex governatore, Studio tesi.
  7. ^ a b CV Paolo Savona Archiviato il 24 novembre 2015 in Internet Archive., Fitd.it
  8. ^ Copia archiviata, su confindustria.it. URL consultato il 30 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
  9. ^ Paolo Savona, George Sutija, Eurodollars and International Banking, Basingstock, England, Macmillan Publisher, 1985, ISBN 978-1-349-07122-7.
  10. ^ Eurodollars and International Banking, su Google Books, 20 maggio 1985. URL consultato il 31 maggio 2018.
  11. ^ Tagliadebito solo a parole di Paolo Savona, su scenarieconomici.it, 24 febbraio 2018. URL consultato il 31 maggio 2018.
  12. ^ Ma Savona voleva davvero il ritorno alla Lira? Breve storia del "Piano B", su AGI, 27 maggio 2018. URL consultato il 28 maggio 2018.
  13. ^ (IT) Cosa pensa Paolo Savona - Il Post, in Il Post, 25 maggio 2018. URL consultato il 28 maggio 2018.
  14. ^ Il Post, 25 maggio 2018, https://www.ilpost.it/2018/05/25/cosa-pensa-paolo-savona/. URL consultato il 28 maggio 2018.
  15. ^ Organi direttivi Aspen
  16. ^ Gabriella Colarusso, Le ombre di Paolo Savona, euroscettico tra fintech e Lussemburgo, su lettera43.it, 23 maggio 2018.
  17. ^ Ecco cos’è Euklid, il fondo Fintech da cui si è dimesso Paolo Savona, su ilsole24ore.com.
  18. ^ Alberto Custodero, Scontro istituzionale sul nuovo governo. Conte rinuncia, Mattarella convoca Cottarelli. "No a un ministro dell'Economia antieuro". E Di Maio e Meloni invocano impeachment, su la Repubblica, 27 maggio 2018. URL consultato il 29 maggio 2018.
  19. ^ Sergio Mattarella, Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine del colloquio con il professor Giuseppe Conte, su Quirinale.it, 27 maggio 2018. URL consultato il 29 maggio 2018.
  20. ^ M. Castigliani e D. Pretini, Governo Conte, chi sono i ministri: da Di Maio e Salvini (con i fedelissimi) agli “istituzionali” come Moavero. Poi il prof di educazione fisica e il generale che indagò su Terra dei Fuochi, Il Fatto Quotidiano, 1º giugno 2018. URL consultato il 1º giugno 2018.
  21. ^ Savona sarebbe il ministro più anziano della storia repubblicana. E forse del mondo.

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