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Governo Meloni

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Governo Meloni
Foto ufficiale scattata dopo la cerimonia di giuramento al Palazzo del Quirinale.
StatoItalia (bandiera) Italia
Presidente del ConsiglioGiorgia Meloni
(FdI)
CoalizioneCentro-destra:

FdI, LSP, FI
con l'appoggio esterno di:
NcI-IaC/NM[N 1], CI, UdC, MAIE, MA[N 2], Rin[N 3]

LegislaturaXIX legislatura
Giuramento22 ottobre 2022

Il governo Meloni è il sessantottesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il primo della XIX legislatura, in carica dal 22 ottobre 2022. È sostenuto dai partiti componenti la coalizione di centro-destra, risultata vincitrice alle elezioni politiche del 2022.

Si tratta del primo governo nella storia d'Italia ad essere presieduto da una donna[1] ed è attualmente il terzo più longevo della storia della Repubblica Italiana.[2]

Ha ottenuto la fiducia alla Camera dei deputati il 25 ottobre 2022 con 235 voti favorevoli, 154 contrari e 5 astenuti.[3] Il giorno dopo la ottenne anche al Senato con 115 voti favorevoli, 79 contrari e 5 astenuti.[4]

Dopo le dimissioni del governo Draghi il 21 luglio 2022,[5] il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sciolto le camere e indetto nuove elezioni per il successivo 25 settembre,[6] a seguito delle quali la coalizione di centro-destra ha ottenuto la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento.[7]

Il Presidente della Repubblica incontra i rappresentanti parlamentari dei partiti della coalizione di centro-destra durante le consultazioni del 2022.
Giorgia Meloni presenta la lista dei ministri.

Il 21 ottobre al termine delle consultazioni, il Capo dello Stato ha conferito a Giorgia Meloni l'incarico di formare il Governo; Meloni ha accettato senza riserva, presentando contestualmente la lista dei ministri (come prima di lei fecero Giuseppe Pella nel 1953, Silvio Berlusconi al suo quarto governo nel 2008 e Giuseppe Conte al suo primo governo nel 2018).[8]

Giorgia Meloni presta giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

Il 22 ottobre, il Governo ha così prestato giuramento al Palazzo del Quirinale, entrando ufficialmente in carica.[9]

La tradizionale cerimonia della campanella ed il passaggio di consegne a Palazzo Chigi si sono svolti il giorno successivo, domenica 23 ottobre[10]; subito dopo quest’ultimi, il primo Consiglio dei ministri ha nominato il sottosegretario Alfredo Mantovano alla carica di segretario del consiglio medesimo ed i ministri Matteo Salvini e Antonio Tajani alla carica di vicepresidenti del Consiglio dei ministri, conferendo successivamente i rispettivi incarichi ai ministri senza portafoglio. Viene infine annunciato che l'uscente ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, sarebbe stato consulente per l'energia del Governo.[11][12]

Mozioni di fiducia

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La mozione di fiducia al Governo è stata approvata alla Camera dei Deputati, in data 25 ottobre 2022, con 235 voti favorevoli, 154 contrari e 5 astenuti.[13]

Il giorno seguente, in data 26 ottobre 2022, il Governo ha altresì ottenuto la fiducia anche al Senato della Repubblica, con 115 voti favorevoli, 79 contrari e 5 astenuti.[14]

Organizzazione

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Il 31 ottobre il Consiglio dei ministri ha deliberato la nomina di 39 sottosegretari di Stato (di cui 8 hanno ricevuto il titolo di viceministro dal rispettivo ministro di riferimento), i quali sono entrati in carica il 2 novembre. Tale evento ha così portato il governo a 65 componenti.[15]

Il 4 novembre sono state riordinate le competenze dei ministeri: il Ministero dello sviluppo economico è divenuto "Ministero delle imprese e del made in Italy" e ha acquisito la competenza in materia di promozione e valorizzazione del made in Italy in Italia e nel mondo; il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è divenuto "Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste" e ha acquisito la competenza in materia di tutela della sovranità alimentare; il Ministero della transizione ecologica è stato rinominato "Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica" ed è divenuto competente in materia di sicurezza energetica; il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili si è denominato "Ministero delle infrastrutture e dei trasporti"; infine, il Ministero dell'istruzione si è denominato "Ministero dell'istruzione e del merito" ed ha specificato le proprie funzioni spettantegli in materia di valorizzazione del merito.[16]

Compagine di governo

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Il Governo è composto da esponenti di Fratelli d'Italia (di cui è espressione la Presidente del Consiglio dei Ministri), Lega per Salvini Premier e Forza Italia, con un sottosegretario espresso da Noi Moderati, mentre gode dell'appoggio esterno del Movimento Associativo Italiani all'Estero, dei restanti due partiti componenti l'alleanza Noi moderati (ovvero Coraggio Italia e Unione di Centro) e del Movimento Animalista (di cui fa parte la deputata Michela Vittoria Brambilla).

Il Consiglio dei ministri è composto complessivamente da 25 membri, di cui 6 donne, con un'età media di 60 anni, la quarta più alta della storia repubblicana.[17]

Appartenenza politica

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L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione era la seguente:

Partito Presidente Ministri Viceministri Sottosegretari Totale
Fratelli d'Italia 1 9 4 14 28
Lega per Salvini Premier - 5[N 4] 2 9 16
Forza Italia - 5[N 4] 2 6 13
Indipendenti - 5 - 1 6
Italia al Centro (NM)[N 5] - - - 1 1
Rinascimento (NM)[N 5] - - - 1 1
Totale 1 24 8 32 65

L'appartenenza politica dei membri del Governo attualmente è la seguente:

Partito Presidente Ministri Viceministri Sottosegretari Totale
Fratelli d'Italia 1 9 3 14 27
Lega per Salvini Premier - 5[N 4] 2 8 15
Forza Italia - 5[N 4] 2 6 13
Indipendenti - 5 - 2 7
Totale 1 24 7 30 62

Provenienza geografica

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Ripartizione dei membri del Consiglio dei ministri per regione di nascita

La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere:[18]

Regione Presidente Ministri Viceministri Sottosegretari Totale
  Lazio 1 5[N 4] 2 4 12
  Lombardia - 5[N 4] - 4 9
  Veneto - 3 - 3 6
  Emilia-Romagna - 2 2 2 6
  Piemonte - 3 - 2 5
  Campania - 1 1 2 4
  Puglia - 1 1 2 4
  Friuli-Venezia Giulia - 1 1 1 3
  Liguria - 1 1 1 3
Sicilia (bandiera) Sicilia - 1 - 2 3
  Toscana - - - 3 3
  Abruzzo - - - 2 2
  Calabria - - - 2 2
  Sardegna - 1 - - 1
  Marche - - - 1 1
  Umbria - - - 1 1

Situazione parlamentare

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Questa tabella espone in raffronto la situazione parlamentare del governo al momento del conferimento della fiducia parlamentare, in base alle dichiarazioni di voto espresse dai gruppi parlamentari, con la situazione attuale.

Camera Collocazione Insediamento Attuali
Gruppi parlamentari Seggi Gruppi parlamentari Seggi
Camera dei Deputati Maggioranza Centro-destra (237):
FdI (118), LSP (66), FI-BP-PPE (44), NM-MAIE (9)
237 / 400
[N 6]
Centro-destra (231):
FdI (116), Lega (59), FI-PPE (54), Vacanti (2)
231 / 400
Appoggio esterno Centro-destra (1):
Misto (1)[N 7]
1 / 400
[N 8]
Centro-destra (14):
NM(N-C-U-I)M-CP (9), Misto (5)
14 / 400
Opposizione PD-IDP (69), M5S (52), A-IV-RE (22), AVS (12), Misto (9)
162 / 400
[N 9]
PD-IDP (70), M5S (49), A-PER-RE (10), AVS (10), IV-IC-RE (6), Misto (10)
155 / 400
Senato della Repubblica Maggioranza Centro-destra (116):
FdI (63), LSP (29), FI-BP-PPE (18), Cd'I-NM-MAIE (6)
116 / 206
[N 10]
Centro-destra (112):
FdI (63), Lega (29), FI-PPE (20)
112 / 205
Appoggio esterno
0 / 206
Centro-destra (8):
Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP (8)
8 / 206
Opposizione PD-IDP (38), M5S (28), A-IV-RE (11), Misto (7), Aut. (SVP-Patt, Cb, SCN) (6)
90 / 206
[N 11]
PD-IDP (36), M5S (26), IV-C-RE (8), Misto (8), Aut. (SVP-Patt, Cb) (7)
85 / 205

Il Governo gode dell'appoggio dei seguenti partiti politici (e rispettivi gruppi in Parlamento):

  • Fratelli d'Italia[N 12]
  • Lega per Salvini Premier[N 13]
  • Forza Italia

Non rappresentati in Consiglio dei ministri:

  • Noi Moderati (appoggio esterno dal 17/09/2025)[N 14]
  • Coraggio Italia (appoggio esterno)[N 14]
  • Unione di Centro (appoggio esterno)[N 14]
  • Movimento Associativo Italiani all'Estero (appoggio esterno)[N 14]
  • Movimento Animalista (appoggio esterno)[N 15]
  • Rinascimento (non presente in Parlamento, ha espresso un sottosegretario fino al 13/02/2024)
Presidenza del Consiglio dei ministri
Carica Titolare Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio
Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni (FdI)
Vicepresidenti del Consiglio dei ministri Matteo Salvini (LSP)
Antonio Tajani (FI)
Ministri senza portafoglio Sottosegretari di Stato
Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani (FdI)
Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo (FI) Carica non assegnata
Affari regionali e autonomie Roberto Calderoli (LSP)
Protezione civile e politiche del mare[N 19] Nello Musumeci (FdI)
Affari europei, politiche di coesione e PNRR[N 20] Raffaele Fitto (FdI)
Fino al 30/11/2024[N 21]
Tommaso Foti (FdI)
Dal 02/12/2024[N 22]
Sport e giovani[N 23] Andrea Abodi (Ind.)
Famiglia, natalità e pari opportunità[N 24] Eugenia Maria Roccella (FdI)
Disabilità Alessandra Locatelli (LSP)
Riforme istituzionali e semplificazione normativa[N 25] Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI)
Ministeri
Ministri Viceministri Sottosegretari di Stato
Affari esteri e
cooperazione internazionale
Antonio Tajani (FI)
Interno Matteo Piantedosi (Ind. di destra) Carica non assegnata
Giustizia Carlo Nordio (FdI)
Difesa Guido Crosetto (FdI) Carica non assegnata
Economia e finanze Giancarlo Giorgetti (LSP)
Imprese e made in Italy[N 28] Adolfo Urso (FdI)
Agricoltura, sovranità alimentare e foreste Francesco Lollobrigida (FdI) Carica non assegnata
Ambiente e sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin (FI)
Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini (LSP)
Lavoro e politiche sociali Marina Elvira Calderone (Indipendente)
Istruzione e merito Giuseppe Valditara (LSP) Carica non assegnata
Università e ricerca Anna Maria Bernini (FI) Carica non assegnata
Cultura Gennaro Sangiuliano (Ind. di destra)
Fino al 06/09/2024[N 33]
Carica non assegnata
Alessandro Giuli (Ind. di destra)
Dal 06/09/2024
Salute Orazio Schillaci (Indipendente) Carica non assegnata
Turismo Daniela Santanchè (FdI) Carica non assegnata

Politiche e provvedimenti principali

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Nel suo operato, secondo le ultime statistiche del giugno 2025, il governo ha posto 91 volte la questione di fiducia alla Camera dei Deputati, al Senato della Repubblica o ad entrambe le camere, che corrispondono all’incirca a 2,85 voti di fiducia di media al mese e un rapporto fiducie/leggi pari ad un valore del 41% circa (222 leggi approvate), operando principalmente con decreti-legge (D.L.) e leggi ordinarie (L.), sebbene quest’ultime in alcuni casi siano derivate da una precedente legge delega parlamentare, prendendo così la forma di decreti legislativi (D. Lgs.).[34][35][36]

Ambiente ed Energia

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  • Decreto Siccità (D.L. 14 aprile 2023 n. 39, convertito con la L. 13 giugno 2023 n. 68 — Riferimento), con cui si attuano norme urgenti per prevenire e contrastare il fenomeno della siccità e per potenziare e adeguare le infrastrutture idriche al fine di evitare sprechi e dispersioni, disponendo l'istituzione di una cabina di regia e creando la figura di un Commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica.

Cittadinanza ed Immigrazione

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Economia, Coesione e PNRR

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  • Legge di bilancio 2023 (L. 29 dicembre 2022 n. 197 — Riferimento);
  • Decreto sulla trasparenza del prezzo dei carburanti (D.L. 14 gennaio 2023 n. 5, convertito con la L. 10 marzo 2023 n. 23 — Riferimento), con cui si favorisce la trasparenza dei prezzi dei carburanti nelle stazioni di servizio tramite l'obbligo per le stazioni di servizio a uso civile di comunicare il prezzo di vendita praticato, esponendolo contemporaneamente a quello medio giornaliero nazionale, con sanzioni rafforzate per i non adempienti, ed il rafforzamento dei legami tra il Garante prezzi, l'Antitrust e la Guardia di Finanza, nonché l'istituzione di una "Commissione di allerta rapida" per la sorveglianza dei prezzi. Successivamente, il decreto è stato ulteriormente emendato con la previsione di utilizzare, in presenza di un aumento eventuale del prezzo del greggio e quindi del relativo incremento dell'IVA in un quadrimestre di riferimento, il maggiore introito incassato in termini di imposta dallo Stato per finanziare riduzioni del prezzo finale alla pompa (tale meccanismo è comunemente definito come "Accisa mobile");
  • Decreto di limitazione dei crediti di imposta derivanti dagli incentivi fiscali (Superbonus 110%) (D.L. 16 febbraio 2023, n. 11, convertito con la L. 11 aprile 2023 n. 38 — Riferimento);
  • Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC) (D.L. 24 febbraio 2023 n. 13, convertito dalla L. 21 aprile 2023 n. 41 — Riferimento), con cui si rafforza e centralizza la governance del Piano e la capacità amministrativa delle Pubbliche amministrazioni incaricate di gestirlo;
  • Legge delega di riforma e riordino del sistema fiscale (L. 9 agosto 2023, n. 111 — Riferimento);
  • Decreto ZES unica nel Mezzogiorno (D.L. 19 settembre 2023, n. 124, convertito con la L. 13 novembre 2023 n. 162 — Riferimento), con cui si istituisce un'unica zona economica speciale (ZES) nel Mezzogiorno (con annesse disposizioni per agevolare la coesione economica e il rilancio dell'economia);
  • Legge di bilancio 2024 (L. 30 dicembre 2023 n. 213 — Riferimento);
  • Misure urgenti in materia di agevolazioni fiscali (Superbonus 110%) (D.L. 29 marzo 2024, n. 39, convertito con la L. 23 maggio 2024 n. 67 — Riferimento), con cui si limita ulteriormente il perimetro delle agevolazioni fiscali derivanti dall’applicazione del Superbonus 110%.
  • Legge di bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024 n. 207 — Riferimento);
  • Legge di bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025 n. 199 — Riferimento);

Emergenze, attività militari e crisi

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  • Dichiarazione di uno stato di emergenza, stanziando fondi per gli interventi urgenti, a seguito dell'alluvione di Ischia del novembre 2022;
  • Decreto di proroga degli aiuti militari all'Ucraina 2022 (D.L. 2 dicembre 2022 n. 185, convertito con la L. 27 gennaio 2023 n. 8 — Riferimento), con cui si proroga l'autorizzazione al governo ad inviare aiuti militari all'Ucraina fino al 31 dicembre 2023;
  • Dichiarazione di uno stato di emergenza, annessa alla delibera di interventi urgenti a favore della popolazione e per fronteggiare l'emergenza con lo stanziamento di risorse e la nomina a commissario straordinario di Francesco Paolo Figliuolo, in seguito all'alluvione dell'Emilia-Romagna del maggio 2023;
  • Decreto di proroga degli aiuti militari all'Ucraina 2023 (D.L. 21 dicembre 2023 n. 200, convertito con la L. 13 febbraio 2024 n. 12 — Riferimento), con cui si proroga l'autorizzazione al governo ad inviare aiuti militari all'Ucraina fino al 31 dicembre 2024;
  • Decreto di proroga degli aiuti militari all'Ucraina 2024 (D.L. 27 dicembre 2024 n. 200, convertito con la L. 31 gennaio 2025 n. 7 — Riferimento), con cui si proroga l'autorizzazione al governo ad inviare aiuti militari all'Ucraina fino al 31 dicembre 2025;
  • Decreto Emergenze (D.L. 31 dicembre 2024, n. 208, convertito con la L. 28 febbraio 2025 n. 20 — Riferimento), con cui si dispongono misure organizzative urgenti per fronteggiare situazioni di particolare emergenza, predisponendo così la nomina di vari Commissari straordinari anche in funzione dell'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR);
  • Decreto di proroga degli aiuti militari all'Ucraina 2025 (D.L. 31 dicembre 2025 n. 201, convertito con la L. ... 2026 n. ... — Riferimento), con cui si proroga l'autorizzazione al governo ad inviare aiuti militari all'Ucraina fino al 31 dicembre 2026;
  • Dichiarazione di uno stato di emergenza, stanziando fondi per gli interventi urgenti, a seguito dei danni riportati dal Ciclone Harry del gennaio 2026 in Calabria, Sardegna e Sicilia e per la frana avvenuta, in conseguenza di ciò, a Niscemi.

Giustizia ed Ordine pubblico

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Infrastrutture e Trasporti

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Istruzione, Università e Ricerca

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  • Riforma dell’Esame d’ingresso di Medicina (D.Lgs. 17 maggio 2025 n. 71, in attuazione della L. Del. 14 marzo 2025 n. 26 — Riferimento), con cui si posticipa, nelle facoltà universitarie di medicina, il Test di accertamento dei requisiti minimi di sei mesi (c.d. Semestre caratterizzante), sebbene con l’obbligo di frequentazione di tre corsi di materie comuni affini.
  • Decreto Maturità (D.L. 9 settembre 2025 n. 127, convertito con la L. 30 ottobre 2025 n. 164 — Riferimento), con cui, tra le varie disposizioni, viene riformata la disciplina dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione, sostituendo l’attuale prova orale multidisciplinare con un colloquio obbligatorio incentrato su quattro discipline principali del corso di studi, individuate annualmente, nonché la disciplina dell’Alternanza scuola-lavoro e dei passaggi tra indirizzi di studio, più flessibili nel primo biennio, mentre associati ad un esame integrativo dal terzo anno prima dell’avvio delle lezioni.

Lavoro, Benessere sociale ed Industria

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  • Decreto Lavoro (D.L. 4 maggio 2023 n. 48, convertito con la L. 3 luglio 2023, n. 85 — Riferimento), con cui si attuano misure volte a ridurre il cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 35 000 euro lordi annui, nuove norme per garantire una maggiore sicurezza sul lavoro e tutela contro gli infortuni, una modificata disciplina del contratto di lavoro a termine, rendendone più flessibile il ricorso da parte delle aziende, e, soprattutto, una nuova misura sostitutiva del Reddito di cittadinanza, determinante due diversi sussidi: l'"Assegno di inclusione" e lo "Strumento di attivazione", erogati a partire dal 2024;
  • Legge sul Made in Italy (L. 27 dicembre 2023 n. 206 — Riferimento), con cui si attuano politiche per valorizzare, promuovere e tutelare il made in Italy, dal sostegno allo sviluppo delle produzioni nazionali d'eccellenza ed alla promozione della tutela e della conoscenza delle bellezze naturali, del patrimonio culturale e delle radici culturali nazionali, in Italia e all'estero, alla valorizzazione dei mestieri ed al sostegno dei giovani.
  • Decreto Sicurezza sul lavoro (D.L. 31 ottobre 2025 n. 159, convertito con la L. 29 dicembre 2025, n. 198 — Riferimento), con cui si attuano misure in materia di salute e sicurezza sul lavoro, secondo le direttrici del rafforzamento della cultura della sicurezza e dell'incremento della prevenzione e riduzione degli infortuni, tramite la previsione di premi fiscali per i datori di lavoro virtuosi, del potenziamento delle attività di vigilanza e dell'apparato sanzionatorio, nonché di un generale rafforzamento della formazione.

Politica europea

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In ottica di politiche europee, nonostante alcuni iniziali scetticismi in sede comunitaria[37], il governo ha generalmente tenuto una posizione tendenzialmente cordiale con la Commissione europea, ottenendo una certa collaborazione in materia di:

sono tuttavia rimaste delle divergenze tra i due soggetti, specie in materia di:

Politica estera

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Nei riguardi della politica estera, invece, il governo ha dovuto gestire circostanze come:

Il governo è risultato sostanzialmente in sintonia e accordo con gli Stati Uniti[65][66], in rapporti di cordialità diplomatica con la Cina, nonostante il ritiro dell’Italia dal progetto della Nuova via della seta[67], in rinnovati rapporti con il Giappone[68], l’India ed il Sud del mondo, con un particolare occhio di riguardo all’Africa (in ottica del Piano Mattei e di un’apertura ad uno stabile multilateralismo nel quadro euro-atlantico)[69][70][71] e segnatamente con il Nordafrica, con l’obiettivo di limitare l’immigrazione irregolare in modalità simili a quelle disposte dal Memorandum Italia-Libia del 2017.[72]

A livello commerciale estero invece, il governo si è mostrato sostanzialmente liberista (a differenza di quanto fatto in patria in materia di istituti bancari, ove ha adottato una politica alquanto interventista volta ad evitare un duopolio[73]), aprendo al libero scambio e ad accordi che lo realizzassero, segnatamente con il MERCOSUR (nonostante alcune importanti riserve dettate da alcune istanze di tutela del mondo agricolo, progressivamente superate dopo lunghi negoziati con la Commissione europea)[74], e tollerando senza eccessivi giubili l’imposizione di nuovi dazi commerciali al 15% all’Unione europea da parte degli Stati Uniti.[75]

Riforme istituzionali

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  • Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario (L. 26 giugno 2024 n. 86 — Riferimento), con cui si rende operativo il meccanismo necessario di eventuale devoluzione delle competenze concorrenti alle regioni richiedenti, secondo il disposto dell’Art. 116, §3 Cost.Dichiarata in parte costituzionalmente illegittima con Sent. 192/2024 (Riferimento);
  • Decreto Elezioni (D.L. 29 gennaio 2024 n. 7, convertito con la L. 25 marzo 2024, n. 38 — Riferimento), con cui, nel quadro delle incombenti elezioni amministrative, si determina la ridefinizione dei limiti di mandato per i sindaci, attuato tramite il suo abbattimento totale per i comuni con meno di 5 000 abitanti e un aumento a tre mandati consecutivi per i comuni da 5 000 a 15 000 abitanti). Si introduce, infine, in forma sperimentale per le elezioni europee del 2024, la possibilità di votare al di fuori del proprio domicilio per i cittadini fuori sede in quanto studenti universitari; misura in seguito riconfermata ed estesa a cittadini fuori sede, per certificati motivi (lavorativi, di studio, o di cure mediche per almeno tre mesi), in occasione dei referendum abrogativi dell’anno successivo.
  • Legge di revisione costituzionale dell'Ordinamento della magistratura (Riferimento), con cui si riforma l'ordinamento della magistratura, prevedendo, nello specifico, un'obbligatoria separazione in magistratura requirente e magistratura giudicante e la relativa introduzione, sopprimendo il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), di due nuovi organi di autogoverno delle stesse: rispettivamente, il "Consiglio Superiore della Magistratura Giudicante" (CSMG) e il "Consiglio Superiore della Magistratura Requirente" (CSMR), con i rispettivi membri eletti tramite sorteggio da liste pre compilate di candidati aventi i requisiti di legge, nonché di una nuova Alta Corte di Giustizia, competente a giudicare i magistrati al posto della Sezione disciplinare dello stesso CSM. — Promulgazione sospesa in attesa della sottoposizione della legge ad un referendum costituzionale, ai sensi dell'Art. 138, commi 2 e 3 della Costituzione

Sanità ed Anzianità

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  • Decreto Liste d’Attesa (D.L. 7 giugno 2024 n. 73, convertito con la L. 29 luglio 2024, n. 107 — Riferimento), con cui si attuano disposizioni in materia di riduzione dei tempi delle liste d’attesa e di garanzia delle prestazioni sanitarie.


  1. In appoggio esterno dal 17/09/2025; Precedentemente partecipava direttamente alla composizione del governo.
  2. Nel gruppo NM dal 02/03/2023; Precedentemente appoggiava il governo all'interno del Gruppo Misto.
  3. Non presente in parlamento, ha espresso un membro del governo fino al 13/02/2024.
  4. 1 2 3 4 5 6 Uno dei quali è anche Vicepresidente del Consiglio dei ministri.
  5. 1 2 Membri del governo in rappresentanza dell'intera alleanza Noi moderati.
  6. 234 in occasione del voto di fiducia del 25 ottobre 2022; il Presidente della Camera dei deputati (Lorenzo Fontana) non ha votato, altri 2 deputati erano assenti.
  7. La deputata Michela Vittoria Brambilla (MA).
  8. 1 in occasione del voto di fiducia del 25 ottobre 2022.
  9. 154 in occasione del voto di fiducia del 25 ottobre 2022; 5 deputati si sono astenuti ed altri 3 erano assenti.
  10. 115 in occasione del voto di fiducia del 25 ottobre 2022; il Presidente del Senato della Repubblica (Ignazio La Russa) non ha votato.
  11. 79 in occasione del voto di fiducia del 26 ottobre 2022; 5 senatori si sono astenuti ed altri 6 erano assenti.
  12. Di cui 3 senatori nel gruppo Civici d'Italia - Noi Moderati - MAIE.
  13. Gruppo in comune con il Partito Sardo d'Azione al Senato.
  14. 1 2 3 4 All'interno del gruppo Civici d'Italia - Noi Moderati - MAIE al Senato e del gruppo Noi Moderati - MAIE alla Camera.
  15. Rappresentato dalla deputata Michela Vittoria Brambilla.
  16. Deleghe conferite con DPCM del 12 novembre 2022.[19]
  17. Delega conferita con DPCM del 7 luglio 2025.[20]
  18. Nomina ratificata con D.P.R. del 12 giugno 2025.[21]
  19. Dal 22 ottobre al 10 novembre 2022: ministro per le politiche del mare e il Sud.[22]
  20. Dal 10 novembre 2022 al 2 dicembre 2024: ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR.[22][23]
  21. Dimissioni ratificate con D.P.R. del 30 novembre 2024.[24]
  22. Nomina ratificata con D.P.R. del 2 dicembre 2024.[25]
  23. Con delega agli anniversari di interesse nazionale, conferita con DPCM del 12 novembre 2022.[19]
  24. Con delega alle politiche per l'infanzia e l'adolescenza, conferita con DPCM del 12 novembre 2022.[19]
  25. Solo Riforme istituzionali fino al 10 novembre 2022.[22]
  26. Dal 4 ottobre 2025.
  27. Dimissioni ratificate con D.P.R. del 13 febbraio 2026.[26]
  28. Con delega alle politiche spaziali e aerospaziali, conferita con DPCM del 21 novembre 2022.[27]
  29. Dimissioni ratificate con D.P.R. del 13 gennaio 2026.[28]
  30. Dimissioni ratificate con D.P.R. del 4 dicembre 2024.[29]
  31. Nomina ratificata con D.P.R. del 31 marzo 2025.[30]
  32. Dimissioni ratificate con D.P.R. del 24 febbraio 2023.[31]
  33. Sostituzione ratificata con D.P.R. del 6 settembre 2024.[32]
  34. Dimissioni ratificate con D.P.R. del 13 febbraio 2024.[33]

Bibliografiche

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  2. Il governo Meloni è da oggi il terzo più longevo dal 1946 - Ultima ora - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 19 ottobre 2025. URL consultato il 19 ottobre 2025.
  3. Votata fiducia al governo, su comunicazione.camera.it, 25 ottobre 2022.
  4. Il governo Meloni ottiene la fiducia al Senato: 115 favorevoli, 79 contrari, su rainews.it, 26 ottobre 2022.
  5. Il Presidente Mattarella ha ricevuto il Presidente del Consiglio Mario Draghi che ha reiterato le dimissioni del Governo, su Presidenza della Repubblica Italiana, 21 luglio 2022.
  6. Il Presidente Mattarella ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere, su Presidenza della Repubblica Italiana, 21 luglio 2022.
  7. La destra avrà un’ampia maggioranza in parlamento, in Il Post, 26 settembre 2022.
  8. Giorgia Meloni, incarico senza riserva. I precedenti: il Dc Giuseppe Pella nel 1953 e Silvio Berlusconi nel 2008, in Il Fatto Quotidiano, 21 ottobre 2022. URL consultato il 21 ottobre 2022.
  9. Francesca Galici, Meloni e i ministri hanno giurato: "Serviremo l'Italia, subito al lavoro", in Il Giornale, 22 ottobre 2022.
  10. Redazione ANSA, Passaggio della campanella con Draghi, poi Meloni in Consiglio dei ministri: "Uniti per affrontare le emergenze, in ANSA, 23 ottobre 2022.
  11. Cingolani consigliere a Palazzo Chigi, su ansa.it, ANSA, 23 ottobre 2022. URL consultato il 23 ottobre 2022.
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  17. I ministri del governo Meloni, in Openpolis, 25 ottobre 2022. URL consultato il 25 ottobre 2022.
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  22. 1 2 3 Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.4, su www.governo.it, 10 novembre 2022. URL consultato il 10 novembre 2022.
  23. Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 106, su www.governo.it, 3 dicembre 2024. URL consultato il 3 dicembre 2024.
  24. D.P.R. 30/11/2024, su quirinale.it.
  25. D.P.R. 02/12/2024, su quirinale.it.
  26. D.P.R. 13/02/2026, su quirinale.it.
  27. DPCM 21/11/2022, su gazzettaufficiale.it.
  28. D.P.R. 13/01/2026, su quirinale.it.
  29. D.P.R. 04/12/2024, su quirinale.it.
  30. D.P.R. 31/03/2025, su quirinale.it.
  31. D.P.R. 24/02/2023, su quirinale.it.
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  44. La Commissione Europea ha infine approvato la vendita di ITA Airways a Lufthansa, Il Post, 3 luglio 2024. URL consultato il 3 luglio 2024.
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  51. In Europa Giorgia Meloni ha scelto di isolarsi, Il Post, 19 luglio 2024. URL consultato il 19 luglio 2024.
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  58. Perché Giorgia Meloni non riesce a schierarsi in modo chiaro su Gaza, Il Post, 29 maggio 2025.
  59. Per Meloni il riconoscimento della Palestina è soprattutto una questione tattica, Il Post, 24 settembre 2025. URL consultato il 24 settembre 2025.
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  61. Per il resto del mondo è stato soprattutto il G7 di Giorgia Meloni, Il Post, 16 giugno 2024. URL consultato il 16 giugno 2024.
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  63. Perché l’attacco degli Stati Uniti contro il Venezuela è illegale, Il Post, 4 gennaio 2026. URL consultato il 4 gennaio 2026.
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  66. L’incontro tra Trump e Meloni è stato soprattutto molto amichevole, Il Post, 17 aprile 2025. URL consultato il 17 aprile 2025.
  67. Il senso del viaggio di Giorgia Meloni in Cina, Il Post, 28 luglio 2024. URL consultato il 28 luglio 2024.
  68. Meloni in Giappone, incontro con Takaichi: "Stessa visione sulle sfide globali", Rai News, 15 gennaio 2026. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  69. Ferdinando Nelli Feroci e Leo Goretti, Il governo Meloni alla prova - Rapporto sulla politica estera italiana (PDF), in IAI, 2023. URL consultato il 2023.
  70. Ferdinando Nelli Feroci e Leo Goretti, L’Italia nell’anno delle grandi elezioni - Rapporto sulla politica estera italiana (PDF), in IAI, 2024. URL consultato il 2024.
  71. Michele Valensise e Leo Goretti, L’Italia nel mondo instabile - Rapporto sulla politica estera italiana (PDF), in IAI, 2025. URL consultato il 2025.
  72. Cosa significa «fermare le partenze» dei migranti, Il Post, 28 luglio 2023. URL consultato il 28 luglio 2023.
  73. Che cos’è questo “risiko bancario”, Il Post, 26 novembre 2024. URL consultato il 26 novembre 2024.
  74. I paesi dell’Unione Europea hanno infine approvato l’accordo con il Mercosur, Il Post, 9 gennaio 2026. URL consultato il 9 gennaio 2026.
  75. L'accordo sui dazi lascia scontenta metà Europa: "Ingiusto e sbilanciato, ci si è piegati a Trump", Rai News, 29 luglio 2025. URL consultato il 29 luglio 2025.

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