Caivano

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Caivano
comune
Caivano – Stemma Caivano – Bandiera
Il Castello di Caivano
Il Castello di Caivano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Simone Monopoli (centrodestra) dal 15-6-2015
Territorio
Coordinate 40°57′N 14°18′E / 40.95°N 14.3°E40.95; 14.3 (Caivano)Coordinate: 40°57′N 14°18′E / 40.95°N 14.3°E40.95; 14.3 (Caivano)
Altitudine 27 m s.l.m.
Superficie 27,22 km²
Abitanti 37 874[1] (30-9-2015)
Densità 1 391,4 ab./km²
Frazioni Casolla Valenzano, Pascarola
Comuni confinanti Acerra, Afragola, Cardito, Crispano, Marcianise (CE), Orta di Atella (CE)
Altre informazioni
Cod. postale 80023
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063011
Cod. catastale B371
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti caivanesi
Patrono Maria Santissima di Campiglione
Giorno festivo Seconda domenica di Maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caivano
Caivano
Posizione del comune di Caivano nella città metropolitana di Napoli
Posizione del comune di Caivano nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Caivano (Caivàne in napoletano) è un comune italiano di 37 874 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Caivano è situato nella vasta pianura a nord di Napoli, in posizione baricentrica tra il capoluogo di regione e Caserta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Caivano ha origine gentilizia, proviene dal latino Calvius a cui è stato aggiunto nel tempo il suffisso anus, che indica la proprietà feudale, inoltre nel tempo la "L" è stata sostituita con la vocale "I".

Ritrovamenti archeologici fanno risalire ad epoca osca i primi insediamenti abitativi. Furono gli Etruschi, nel VI secolo a.C., che effettuando bonifica del paludoso territorio di Caivano, ne resero possibile l'abitabilità.

Nel IV secolo a.C. si insediarono i Sanniti. L'attuale territorio di Caivano era parte di quello facente capo all'antica città di Atella, distante circa 8 km dall'attuale Caivano. Con la dominazione Romana il territorio veniva suddiviso in grandi latifondi patrizi, da cui lo stesso significato del nome, maggiormente accreditato, che fa derivare Caivano da “fundus Calvanium” – proprietà della famiglia Calvanium.

Il nome del luogo favoreggia a farci credere che il luogo fosse già abitato in epoca romana come proprietà dei coloni. Con l'invasione longobarda la zona appartenne al principato di Benevento e Caivano fu forse sottoposto a S. Arcangelo, all'epoca villaggio fortificato longobardo a sua volta dipendente dal gastaldato di Suessula. Il territorio fu oggetto di centuriazione sia all'epoca dei Gracchi che in età augustea. La centuriazione più antica sembra aver influenzato la collocazione delle chiese e della torre del castello mentre per l'altra non vi sono tracce evidenti. Con l'avvento dei normanni, la cui esistenza è attestata da documenti scritti a partire dal X secolo, divenne un casale del Ducato di Napoli. Alfonso d'Aragona occupò Caivano, per conquistare il regno di Napoli circondato da mura, dovette assediare per ben tre mesi il forte castello, ottenendone alla fine la resa a patti.

Il castello di Caivano è anche menzionato in un documento del 1432 in cui si parla della consegna delle fortificazioni di Capua. Inutilmente gli aversani chiesero a re Alfonso di Aragona il ritorno di Caivano sotto il loro diretto dominio. Nel Cinquecento, come risulta anche da una testimonianza in lingua spagnola, l'abitato era composto da tre nuclei: Caivano, il Borgo Lupario e il borgo S. Giovanni. Fino al XVI secolo Caivano fu il più popoloso dei centri ricadenti sul territorio dell'antica Atella, per cedere poi il passo a Frattamaggiore. Con la costituzione murattiana dei comuni, a Caivano furono aggregati i casali di Pascarola e Casolla Valenzano e il territorio di S. Arcangelo, ormai casale disabitato. Oggi Caivano, su 92 comuni appartenenti alla Provincia di Napoli, si piazza al 18º posto per popolazione residente, al 10° per estensione territoriale e al 62° per densità di popolazione.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Campiglione.
  • Chiesa di Sant'Antonio.
  • Santuario Maria SS. di Campiglione.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Caivano, è il principale monumento della città. Dal 1981 è sede della biblioteca comunale che dispone di 6000 monografie[2].
  • Torre dell'orologio.
  • Villa Comunale di Caivano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Quasi tutta popolazione professa la fede Cattolica. L'altra confessione cristiana presente è quella Evangelica, con due chiese, di cui una è Valdese e l'altra è Pentecostale. È presente una sala dei Testimoni di Geova.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La festa patronale cade la seconda domenica di maggio in cui si festeggia la Madonna di Campiglione, raffigurata in un affresco bizantino in cui si nota la Madonna con le mani alzate attorniata dai dodici Apostoli. Tale immagine è venerata da secoli nel santuario a Lei dedicato retto dai padri Carmelitani dal 1902. Dopo il miracolo del 1483 l'affresco è meta di pellegrinaggi.

Persone legate a Caivano[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione di Pascarola ospita una delle maggiori aree industriali dell'Italia meridionale[senza fonte] (Algida, Magneti Marelli, la stamperia del giornale Il Mattino, OLR, FOM), concepita in stretta correlazione con quella della vicina Marcianise. Ospita inoltre il noto impianto CDR che produce le ecoballe da smaltire nell'inceneritore di Acerra.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Caivano è collegata alla SS 87 NC Sannitica nuova e SS 7 bis var Asse di Supporto Nola-Villa Literno.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti interurbani di Caivano vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da CTP, compagnia trasporti pubblici di Napoli, società aderente al consorzio UnicoCampania.

Fra il 1904 e il 1961 la città rappresentò il capolinea settentrionale della tranvia Napoli-Caivano, gestita dalla società belga Société Anonyme des Tramways Provinciaux (SATP).

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede nel comune la società di calcio Unione Sportiva Dilettantistica Nuova Boys Caivanese, nata nel 1908.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2015.
  2. ^ Dettaglio Biblioteca, iperteca.it. URL consultato il 01 settembre 2015.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN124543314 · GND: (DE4245306-9