Grumo Nevano

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Grumo Nevano
comune
Grumo Nevano – Stemma
Grumo Nevano – Veduta
Basilica pontificia di San Tammaro Vescovo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
Città metropolitanaCittà metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
SindacoDemetrio Martino (comm. pref.) dal 10/07/2018
Territorio
Coordinate40°56′N 14°16′E / 40.933333°N 14.266667°E40.933333; 14.266667 (Grumo Nevano)Coordinate: 40°56′N 14°16′E / 40.933333°N 14.266667°E40.933333; 14.266667 (Grumo Nevano)
Altitudine53 m s.l.m.
Superficie2,88 km²
Abitanti17 979[1] (31-8-2017)
Densità6 242,71 ab./km²
Comuni confinantiSant'Arpino (CE), Frattamaggiore, Casandrino, Arzano, Sant'Antimo
Altre informazioni
Cod. postale80028
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT063036
Cod. catastaleE224
TargaNA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiGrumesi
PatronoSan Tammaro Vescovo
Giorno festivo16 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grumo Nevano
Grumo Nevano
Grumo Nevano – Mappa
Posizione del comune di Grumo Nevano nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Grumo Nevano è un comune italiano di 17 979 abitanti della città metropolitana di Napoli, in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Comune urbano della Pianura Campana, situato nell'area frattese[2] vicino l'Agro aversano, si trova nel punto di confine con la Provincia di Caserta, a nord della Città metropolitana di Napoli, da cui dista 11 km. È composto dalle due zone (non frazioni) di Grumo e Nevano, unite sotto il profilo urbanistico da circa due secoli e sotto il profilo amministrativo dal Novecento. Il territorio grumese risulta compreso tra i 44 e i 66 m s.l.m.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Grumo deriverebbe dal termine latino grumum, con il significato di "agglomerato" o "mucchio" (di case), mentre il nome di Nevano da praedium naevianum, ovvero da una proprietà della gens Naevia[3].

Prima del 1863 Grumo e Nevano furono due casali divisi: Grumo comprendeva la zona sud del comune (fino la Basilica di San Tammaro) mentre Nevano comprendeva la zona nord. Nelle mappe del 1700 compariva come Grumi.

Grumo Nevano come tutti gli altri comuni dell'area sita a nord di Napoli, è di origine osca. Alcune tombe sannitiche furono rinvenute casualmente nell'abitato negli anni sessanta e settanta[4] e sono testimoniate due iscrizioni latine, probabilmente provenienti da Atella[5]. Storici locali hanno ipotizzato su queste basi l'esistenza di un vicus dipendente da Atella, situato su un incrocio del percorso della via Atellana tra Capua e Napoli[4] o persino di un centro abitato di origine osca dalla fine del V secolo a.C.[3].

L'attuale territorio comunale fu interessato in età romana dalla centuriazione di Atella all'epoca dei Gracchi, di Silla, di Cesare e in età augustea[3] e nell'alto medioevo fece parte del ducato di Napoli e della diocesi di Atella, poi confluita in quella di Aversa.

Grumo è menzionato in documenti a partire dal X secolo, mentre la prima citazione di Nevano è del 1308. Furono entrambe casali di Napoli e sono riportati nella carta di Rizzi Zannoni del 1793. Quando furono istituiti i comuni, in epoca murattiana, i due casali furono accorpati in un unico comune, che ebbe il nome di Grumo. Con l'unità d'Italia, il nome divenne Grumo Nevano[6].


La strada principale del comune nel 1961

Negli anni ottanta Grumo Nevano ha conosciuto una crescita economica esponenziale, diventando un polo calzaturiero e nel campo dell'abbigliamento.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[7]»
— 12 maggio 1959

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa più antica di Grumo Nevano è la chiesa di Santo Stefano, che risale a prima del Seicento e che fu edificata nella zona più antica del paese, attuale piazza Capasso, da devoti del santo. Era proprietà dei signori Guerra di Massalubrense. Ogni anno vi si continua a celebrare la messa nel solo 26 dicembre. La chiesa custodisce affreschi e una statua del santo di autore ignoto.

A Grumo Nevano oggi ci sono quattro parrocchie principali:

  • la basilica di San Tammaro (1737);
  • la chiesa di Santa Caterina (1695), vicina al convento francescano in piazza San Pasquale;
  • la chiesa di San Vito (1600),
  • Parrocchia Madonna del Buon Consiglio, costruita nel 1997.

Altre piccole chiese sono quelle di Santo Stefano (1600) in piazza Capasso, mentre non esiste più la chiesa di San Gabriele delle Suore carmelitane, della quale resta invece il vicino convento.

La Torre dell'orologio fu abbattuta nel 1964 per problemi di traffico.

Sono presenti alcuni monumenti eretti in onore del martire della repubblica napoletana Domenico Cirillo: un busto marmoreo (1867) nel municipio, una statua di bronzo (1899) in piazza. A questi si aggiungono il monumento ai caduti della prima guerra mondiale (1927) e una statua in bronzo dedicata a padre Pio.

Altri luoghi di interesse sono:

  • la casa natale di Domenico Cirillo;
  • il "Mendicicomio", edificio storico sede di un istituto nato nel 1875 dalla donazione testamentaria di Teresa Parolisi per ospitare poveri e malati per fornire loro cure. La nuova donazione di Michele Cristiano nel 1910 permise la costruzione dell'immobile. Esauritisi i fondi ereditari, l'edificio è oggi chiuso ed inagibile;
  • la casa natale di Francesco Massa, generale nella seconda guerra mondiale e filosofo, costruita inizialmente nel 1926, fu distrutta dai bombardamenti e ricostruita negli anni cinquanta.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Grumo Nevano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 19.524 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 18.644 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,51%. Gli abitanti sono distribuiti in 5.603 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 3,33 componenti.

Abitanti censiti[8]

Leggende[modifica | modifica wikitesto]

Una delle leggende riguardanti il paese è quella della "Carrozza infuocata": essa narra che secoli fa, quando Grumo e Nevano erano due entità distinte, il "re" di Grumo e il "re" di Nevano erano in guerra tra di loro; il signore di Grumo vedendo che la guerra stava volgendo verso una sconfitta, decise di scappare via dal paese. Nella notte ordinò quindi di preparare la carrozza fuori il suo palazzo, ma appena egli uscì dal palazzo per entrare nella carrozza venne ucciso con la sua famiglia dagli uomini del "re" di Nevano. Da allora si dice che una notte l'anno compare una carrozza di fuoco davanti al vecchio palazzo del "re" di Grumo (attualmente in Corso Domenico Cirillo) dove entrano le anime della "famiglia reale", dopodiché la carrozza infuocata esce dal paese (attualmente passando per via San Domenico) per portare in salvo le anime dannate.[senza fonte]

Feste ed eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il patrono del comune è san Tammaro, patrono della vecchia Grumo, ma nella zona di Nevano è ancora viva l'usanza di festeggiare san Vito.

  • 16 gennaio: San Tammaro, festività patronale.
  • Lunedì dell'Angelo: Processione dei fujenti (battenti) e gara tra le varie associazioni.
  • 15 giugno: Festa del santo patrono di Nevano, San Vito, con i festeggiamenti nella seconda settimana di luglio.
  • Giovedì precedente alla prima domenica di settembre: Simulacro incendio al campanile.
  • Prima domenica di settembre (incluso sabato e lunedì adiacenti): festa cittadina in onore di san Tammaro vescovo.
  • Settembre: premio Domenico Cirillo (riconoscimento ai cittadini grumesi che si sono distinti in varie attività).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni ottanta erano insediate più di trecento aziende tra calzaturiere e tessili, dimezzate nel corso del tempo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dall'Asse Mediano.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La località è servita dalla stazione di Frattamaggiore-Grumo Nevano sulla linea Roma-Napoli via Formia. L'impianto è classificato da RFI nella categoria Silver,[9].

Fra il 1904 e il 1961 la cittadina fu servita della tranvia Napoli-Frattamaggiore, gestita dalla società belga Société Anonyme des Tramways Provinciaux (SATP); a Grumo Nevano aveva origine la diramazione per Casandrino.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti interurbani di Grumo Nevano vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da CTP, compagnia trasporti pubblici di Napoli, società aderente al consorzio UnicoCampania.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1952 1956 Salvatore Aversano Democrazia Cristiana Sindaco [10]
1956 1969 Michelangelo Chiacchio Democrazia Cristiana Sindaco [10]
1969 1974 Pasquale Maisto Democrazia Cristiana Sindaco [10]
1974 1975 Luigi Reccia Democrazia Cristiana Sindaco [10]
1975 1982 Antonio Di Donato Democrazia Cristiana Sindaco [10]
1982 1984 Raffaele Chiacchio Democrazia Cristiana Sindaco [10]
1984 1985 Antonio Caso Democrazia Cristiana Sindaco [10]
1985 1986 Maria Rasulo Democrazia Cristiana Sindaco [10]
1986 1988 Luigi Reccia Democrazia Cristiana Sindaco [10]
2 agosto 1988 27 marzo 1990 Sossio Canciello Democrazia Cristiana Sindaco [10]
6 giugno 1990 28 febbraio 1991 Alfonso Rossi Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
18 aprile 1991 4 febbraio 1992 Luigi Reccia Democrazia Cristiana Sindaco [10]
19 maggio 1992 21 giugno 1993 Pietro Chiacchio Democrazia Cristiana Sindaco [10]
1º luglio 1993 12 maggio 1997 Angelo Di Lorenzo - Sindaco [10]
12 maggio 1997 29 giugno 1999 Angelo Di Lorenzo centro Sindaco [10]
27 luglio 1999 17 aprile 2000 Ennio Blasco Comm. pref. [10]
17 aprile 2000 28 marzo 2002 Alessandro Grimaldi centro-sinistra Sindaco [10]
28 marzo 2002 10 giugno 2003 Calogero Cortimiglia Comm.pref. [10]
10 giugno 2003 15 aprile 2008 Angelo Di Lorenzo centro-destra Sindaco [10]
15 aprile 2008 18 ottobre 2010 Filomena Bilancio Il Popolo della Libertà Sindaco [10]
18 novembre 2010 31 gennaio 2011 Sandra Sarti Comm. pref. [10]
6 giugno 2011 4 dicembre 2012 Alessandro Grimaldi lista civica: Centro Democratico Sindaco [10]
4 dicembre 2012 30 gennaio 2013 Maria Pia De Rosa Comm. pref. [10]
28 maggio 2013 10 febbraio 2015 Vincenzo Brasiello lista civica: progetto comune Sindaco [10]
10 febbraio 2015 5 giugno 2015 Maria Beatrice Giuliani Comm. pref. [10]
5 giugno 2015 19 giugno 2018 Pietro Chiacchio lista civica: popolari per Grumo Nevano Sindaco [10]
10 luglio 2018 in corso Demetrio Martino Comm. pref. />

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Calcio
    • squadra della Unione sportiva Grumese, arrivata negli anni settanta e ottanta anche in serie C.
  • Ciclismo:
    • Unione sportiva "Costante Girardengo", fondata agli inizi del Novecento
    • competizione della "Notturna di San Tammaro" organizzata annualmente per circa venti edizioni; **organizzazione, arrivo e partenza del Giro ciclistico internazionale della Campania a tappe per dilettanti; ** 4 e 5 luglio 2003: 14º Giro d'Italia femminile di ciclismo: partenza del cronoprologo e della prima tappa
    • 12 luglio 2009: 20º Giro d'Italia femminile di ciclismo: ultima tappa con partenza ed arrivo a Grumo Nevano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ https://books.google.it/books?id=z5S8CgAAQBAJ&pg=PA128&lpg=PA128&dq=area+frattese&source=bl&ots=qiz8odoGcS&sig=JUhbEMR9SQTemdO9gj1IdyHTB-o&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiykOPeuPnSAhXLA8AKHfvQABU4ChDoAQgPMAI#v=onepage&q=area%20frattese&f=false
  3. ^ a b c Emilio Rasulo, Storia di Grumo Nevano e dei suoi uomini illustri, Napoli 1928.
  4. ^ a b Giovanni Reccia, "Sull'origine di Grumo Nevano. Scoperte archeologiche e ipotesi linguistiche", in Rassegna storica dei comuni. Istituto di studi atellani, n.s. 18 (110-111), gennaio-aprile 2002, pp.20-38 (testo on line (PDF), p.20-22.
  5. ^ Base onoraria un tempo reimpiegata nella chiesa di San Tammaro con dedica a Celio Censorino, di epoca costantiniana (CIL X, 3540) ed epigrafe funeraria del decurione Publio Acilio Vernario (CIL X, 3735).
  6. ^ Regio decreto n.1622 del 31 dicembre 1863.
  7. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ www.rfi.it, Stazioni della Campania [collegamento interrotto], su rfi.it. URL consultato il 5 agosto 2009.
  10. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Rasulo, Storia di Grumo Nevano e dei suoi uomini illustri, Napoli 1928.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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