Liveri

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Liveri
comune
Liveri – Stemma Liveri – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Città metropolitana Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Raffaele Coppola (Liveri Insieme) dal 25/05/2014 (2° mandato)
Data di istituzione 27/05/2014
Territorio
Coordinate 40°54′N 14°34′E / 40.9°N 14.566667°E40.9; 14.566667 (Liveri)Coordinate: 40°54′N 14°34′E / 40.9°N 14.566667°E40.9; 14.566667 (Liveri)
Altitudine 90 m s.l.m.
Superficie 2,71 km²
Abitanti 1 630[1] (01-01-2014)
Densità 601,48 ab./km²
Comuni confinanti Carbonara di Nola, Domicella (AV), Marzano di Nola (AV), Nola, Palma Campania, San Paolo Bel Sito, Visciano
Altre informazioni
Cod. postale 80030
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063040
Cod. catastale E620
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 115 GG[2]
Nome abitanti liveresi
Patrono San Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Liveri
Liveri
Liveri – Mappa
Posizione del comune di Liveri nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Liveri è un comune italiano di 1 630 abitanti[1] della città metropolitana di Napoli in Campania. Inoltre è uno dei 18 comuni dell'Area Nolana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origine di Liveri sono incerte, non vi sono molte e fondate notizie riguardo tale argomento, ma stando alle narrazioni le sue origini possono essere varie. Secondo alcune fonti le origini risalgono al tempo in cui i romani combatterono contro i cartaginesi. Questi ultimi, guidati da Annibale, durante l'assedio della ricca Nola, stanziarono gli accampamenti presso una distesa sita ai piedi del colle ove attualmente sorge il paesino, tanto è vero che vi è una spianata denominata "campo di Annibale". Secondo altre fonti, invece, il piccolo centro deriva le sue origini da alcuni spostamenti del popolo nolano verso territori esterni alle mura per sfuggire dalle invasioni e razzie dei visigoti guidati da Alarico.

Storici e ricercatori hanno approfondito i loro studi sulla ricerca per stabilire l’origine urbano detto poi LIVERI. Secondo Federico Muto un primo nucleo abitativo fu quello derivato dallo spostamento di un gruppo umano proveniente da Larinum, città frentana, che si insediò là dove si disse “Vicus Martianus” (Marzano) e quello più ad ovest, detto Liberi. Ambrogio Leone, nel 1500, si afferma che i “Nolani” del Colle di Cicala abbandonarono questo sito e scesero verso il piano dando origine ai borghi di San Paolo (detto poi Belsito), di Bardi (Livardi), di LI VERI (Liveri). Gianstefano Remondini presenta soltanto l’elenco dei luoghi: San Paolo Belsito, Livardi o Bardi, Scarvajto… poi Liberi o Liveri. Il Musco segue il Leone e riferisce che la “Civitas Liberorum” fu dovuta a schiavi restituiti alla libertà. Il Minieri fa principiare l’origine del paese dalla calata di Alarico e dei Goti (400 d. c.), per la quale alcuni Nolani abbandonarono la città di Nola e si portarono sulle colline.

La verità storica l’ha rintracciata il prof. Felice Ianniciello che ha stabilito l’origine del paese Liveri dalla venuta in Italia del Cartaginese Annibale Barca. Costui, dopo Canne (in Puglia), dove inflisse una dura sconfitta ai romani, si diresse verse l’Irpinia e poi verso la piana vesuviana. Dopo un tentativo di prendere Napoli, vi rinunciò e si diresse verso la ricca ed opulenta Nola, città turrita e molto estesa, amica dei Romani, il cui Senato teneva ben salda l’alleanza con Roma.

“Aventu eius in propinquum agrum mota nolana est plebs,  iam aversa a Romanis  et infesta Senatui suo” Così una delegazione della Plebe, che parteggiava per il Cartaginese, si portò al suo accampamento per indurlo a prendere la città. Ma dov’era il campo di Annibale? Dove si era schierato per combattere il nemico? Era sul pianoro che da San Paolo si estendeva a Liveri  e a parte del Vallo di Lauro. Si trova a circa quattro chilometri da Nola e da esso si poteva godere di una vista panoramica della valle fino a Nola e al Vesuvio. La tradizione orale nei secoli, ha definito quel luogo “for’  ’o campo”  oppure  “ncopp’ ’o campo  ’e Annibale”. Ciò dimostra la veridicità storica. Ad acclarare tutto ciò viene in aiuto il sommo Tito Livio, che nella sua opera “AB URBE CONDITA LIBRI” tratta proprio dell’argomento storico che interessa.  Vi è riportato lo scontro tra i Romani-Nolani e i Cartaginesi. Egli dice: Mille fere passuum inter urbe  erant castraque;  eo  spatio (et sunt omnia campi circa Nolam) concurrerunt”.  A circa due chilometri dalla città vi fu una battaglia,  quindi l’accampamento doveva essere ad altrettanta distanza, tenendo presente che tra Nola e il piano scorreva un fiumicello  denominato il Dragone, utile per  Barcida. Dopo la vittoria dei romani e la delegazione della plebe di circa settanta persone fu passata per le armi. Successivamente un’altra delegazione si portò da Annibale ma questi preferì  allontanarsi dal vesuviano. I Nolani fuoriusciti preferirono rimanere negli accampamenti del Barcida  (raggiuti poi dai familiari) e diedero origine a quel raggruppamento umano che prese il nome di Liberi (dalla schiavitù dei Romani). Tutto ciò si svolse negli anni 216, 215, 214, a.c.

Notizie certe sulla storia del paese si hanno a partire dal XVI sec., quando nel 1514 ci furono varie apparizioni della Madonna ad Autilia Scala, una pastorella del luogo. Da allora Liveri è divenuto un frequentato luogo di culto per il Santuario di Santa Maria a Parete, costruito nello stesso secolo ed adornato ad opera del nobile patrizio nolano Girolamo Barone tra il 1603 ed il 1607.

Nel 1600 fu casale di Nola, feudo della famiglia Mastrilli ed in seguito della famiglia Barone.

Donna Lucrezia della nobile famiglia dei Filomarino di Napoli [3] "felicemente accasata a don Marcello della famiglia patrizia dei Barone di Nola... lasciò, tra le sue volontà testamentarie, un legato di trecento ducati, da spendere per i lavori di abbellimento della cappella della Vergine e ne onerò il diletto figlio Girolamo, anch'egli devotissimo alla Vergine. nell'anno 1604, Girolamo Barone, facoltoso patrizio Nolano, zio dell'omonomo barone della terra di Liveri, dispose, in esecuzione della volontà materna e con il beneplacito e plauso dei Canonici, l'inizio dei lavori di costruzione della nuova Cappella della Vergine. Il relativo progetto, allestito "molto probabilmente da qualche allievo del Bramante" o "da qualche discepolo del bergamasco Cosimo Fanzaga" [P. C, Canterino "Il Santuario di S.Maria a Parete regina delle Vittorie" 1927] prevedeva la demolizione dell'originaria Cappella, conservando intatta la sola parete con l'ornato antico intorno all'icona della Vergine e la costruzione di un tempietto a forma rettangolare e "a guisa della Santa Casa di Loreto" [Ibidem]. Per l'esecuzione dei programmati lavori egli aveva contattato i migliori maestri di fabbrica e stucchi, nonché i più noti e valenti maestri dell'arte pittorica che "godevano in quel torno di tempo fama di distinti artisti" [Cav.Camillo Guerra "Memoria sul piccolo Tempio della Chiesa di Liveri"].

Un incendio di natura dolosa, la notte del 29 gennaio 1989, ha distrutto in parte il Santuario, poi ricostruito; si conserva intatto nei secoli il tempietto della Madonna Regina delle Vittorie, affrescato da Belisario Corenzio, mentre sono andate perdute importanti tele del 1500.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 62 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 31 1,86%

Ucraina 17 1,02%

Persone legate a Liveri[modifica | modifica wikitesto]

  • Autilia Scala, pastorella testimone delle apparizioni della Vergine
  • Serva di Dio, Suor Carmelina Tarantino della Croce, religiosa Passionista, deceduta a Toronto, Canada, il 21 marzo 1992, ora in cammino verso la beatificazione.
  • Belisario Corenzio, pittore.
  • Domenico Luigi Barone, marchese, commediografo alla corte di Carlo III di Borbone.
  • Felice Enrico Napolitano (n.16.12.34 - m.22.12.05), segretario comunale e storico; benefattore insigne del Santuario di Santa Maria a Parete, per gli studi effettuati circa la storia ed il culto legato al glorioso tempio della B.V. Maria. Autore delle pubblicazioni: Le vicende storiche del santuario di S. Maria a Parete. La Festa, i miracoli e le grazie della vergine a parete "Regina delle Vittorie". Insignito dalla Provincia Napoletana del SS Cuore di Gesù dell'Ordine dei Frati Minori del S.P. Francesco, in data 22 ottobre 2005, per mandato del M.R.P.Provinciale, dell'onorificenza di "Fratello spirituale dei Frati Minori del S.P.Francesco".
  • Cav. P. Eugenio Bovenzi, O.F.M., ha scritto “Autilia Scala – ovvero l’Invenzione dell’Immagine di Santa Maria a Parete. Dramma in quattro atti. Musica del Maestro P. Giustino Bovenzi, O.F.M., - Napoli 1936.
  • Paolo Di Somma O.F.M., Superiore del Convento di Liveri, si è reso parte attiva nel ridare l’antico splendore al Santuario di Santa Maria a Parete dopo l’incendio del 1989.
  • Felice Ianniciello (nato a Liveri il 27/08/1930 – vivente). Docente di Materie letterarie, Accademico, Drammaturgo, Storico, Narratore, Poeta, Pittore. Ha insegnato con amore e dedizione a generazione di giovani, è stato Preside e Assistente della Cattedra di Pedagogia. Ha fondata, negli anni ottanta, l’A.L.S.P.A. (Associazione Liverese di Storia Patria) della quale è ancora Presidente. Con l’Associazione ha istituito il “Premio Liveri” per alunni della Scuola dell’obbligo con relativa rivista annuale “Storia, Folclore, Fede”, sulla quale hanno scritto alcuni soci. L’attività letteraria comprende le seguenti opere: Momenti Essenziali – Marco Levi – Un ragazzo d’oggi – Aspetti e problemi della Società in cui viviamo – Bianchino – Giò e Andrea – testi adottati nelle Scuole pubbliche. Ha pubblicato libri di storia e Saggi: Liveri nel 1900 – Domenico Luigi Barone, Commediografo alla Corte di Carlo III di Borbone – Il Miracolo di Autilia – l’Apparizione di Autilia Scala - Don Emilio Ruocco, vita di un uomo probo – Pauca, poesie – Miracoli ed ex voto – Pompeiani Pueri – Naugae, Florilegio poetico – La mia piccola Grammatica – I primi cristiani a Pompei – I Viaggi di Maria, dal Natale alla Pentecoste.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La città mariana è da sempre definita il borgo della luce. Tale appellativo è riconducibile anche alla vetusta lavorazione della cera. Il particolare materiale noto fino dall'antichità, si adatta alle varie esigenze richieste da creazioni di varie dimensioni e all'attitudine dell'artista che la plasma. A Liveri le cererie operanti sono 14, la maggior parte delle quali ubicate nella zona PIP (Piano Insediamento Produttivo), e producono ceri artistici e liturgici e, inoltre, paraffine industriali.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade statali[modifica | modifica wikitesto]

Strada Statale 403 Italia.svg Strada statale 403 del Vallo di Lauro[modifica | modifica wikitesto]

Attraversa gran parte del territorio comunale sotto la denominazione di "Via Nazionale".

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Felice Enrico Napolitano, Il restauro del Tempietto di Liveri alla Immacolata Regina delle Vittorie, Napoli, O.R.P.I., 2001.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241892177