CTP (Napoli)

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Compagnia Trasporti Pubblici
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per Azioni
Fondazione27 marzo 2001 a Napoli
Sede principaleArzano
Persone chiaveAugusto Cracco, Amministratore Unico
SettoreTrasporto
Prodottitrasporto pubblico
Utile netto10.077.527 €[1] (2009)
Dipendenti592 (2020)
Slogan«In moto verso un Futuro Blu»
Sito webwww.ctpn.it

La Compagnia Trasporti Pubblici[2] di Napoli, in sigla CTP, già TPN, è una società per azioni, soggetta a vigilanza e controllo della città metropolitana di Napoli, nata nel 2001 dalla trasformazione di una preesistente impresa, che gestisce il trasporto pubblico interurbano tra Napoli e i comuni della parte nord della città metropolitana di Napoli e della parte sud della provincia di Caserta, sino a Caserta compresa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1957 quando il comune acquisì gli impianti e il materiale rotabile della Société Anonyme des Tramways Provinciaux, azienda belga privata fondata nel 1884 che eserciva le linee tranviarie Napoli-Aversa/Giugliano, Aversa-Albanova, Napoli-Frattamaggiore e Napoli-Caivano, costituendo contestualmente la società per azioni Tramvie Provinciali di Napoli (TPN)[3].

Negli anni successivi il servizio tramviario viene sostituito progressivamente da linee automobilistiche e realizzata la filovia Napoli-Aversa; successivamente vengono acquisite alcune imprese private che gestivano autolinee (Selac-Sam-Sat). Alla ex TPN venne inoltre affidata la gestione della ferrovia Alifana, mantenuta fino al 1976, anno della chiusura della cosiddetta tratta "bassa" fra Napoli e Santa Maria Capua Vetere.[4] Nel 1978 a seguito della liquidazione della Spa, venne costituito il Consorzio Trasporti Pubblici di Napoli (CTP), al 50% tra il comune e la provincia di Napoli. Nel 1994 lo stesso entrò a far parte delle aziende del Consorzio UnicoCampania[4]

Nel 2001 una nuova modifica societaria portò alla trasformazione del consorzio in Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli sempre fra le stesse controparti al 50% con la partecipazione di alcune società locali.[4] Nell'agosto del 2008 CTP fu nuovamente trasformato in società per azioni, avente come socio unico la ex Provincia di Napoli e l'anno successivo vendette le proprie quote di partecipazione nella Vesuviana Mobilità all'EAV bus.[4] Dal 2015 la proprietà è passata alla Città metropolitana di Napoli, che ha previsto la fusione di Ctp con l'ANM, azienda di proprietà del comune di Napoli.[5]

Settori di attività[modifica | modifica wikitesto]

CTP opera servizi di trasporto pubblico urbano e suburbano in base a contratti di servizio stipulati con gli enti locali territoriali. La rete servita è costituita da 65 autolinee e dalla linea filoviaria M13, temporaneamente gestita con autobus.

Dati societari[modifica | modifica wikitesto]

L'impresa, che dispone di circa 600 dipendenti, gestisce una rete di circa 2000 km, servendo un bacino d'utenza di 72 comuni e trasportando circa 26,5 milioni di passeggeri l'anno con un valore della produzione di circa 13,5 milioni di km/anno[4].

Parco veicoli[modifica | modifica wikitesto]

CTP possiede un parco di circa 370 autobus e di 13 filobus (3 Ansaldobreda F19 e 10 Solaris-Ganz Trollino). I depositi sono 3[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito ufficiale della CTP, su ctp.na.it. URL consultato il 26 novembre 2011.
  2. ^ [1]
  3. ^ A. Cozzolino, A. Gamboni, Napoli: i tram per la Provincia, Rolando Editore, 2010. ISBN 88-89132-01-9
  4. ^ a b c d e f Sito aziendale. URL consultato nel novembre 2014.
  5. ^ Lavori in corso sulle aziende partecipate del Comune di Napoli Archiviato il 27 febbraio 2017 in Internet Archive. campania.usb.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]