Vai al contenuto

Città metropolitana di Napoli

Coordinate: 40°50′00″N 14°15′00″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Città metropolitana di Napoli
città metropolitana
Città metropolitana di Napoli – Stemma
Città metropolitana di Napoli – Bandiera
Città metropolitana di Napoli – Veduta
Città metropolitana di Napoli – Veduta
Veduta dall’Eremo dei Camaldoli, 2018
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Campania
Amministrazione
Capoluogo Napoli
Sindaco metropolitanoGaetano Manfredi (indipendente di centro-sinistra) dal 18-10-2021
Data di istituzione
  • 8 aprile 2014 (de iure)
  • 1º gennaio 2015 (de facto)
Territorio
Coordinate
del capoluogo
40°50′00″N 14°15′00″E
Altitudine17 m s.l.m.
Superficie1 171 km²
Abitanti2 952 325[1] (31-3-2026)
Densità2 521,2 ab./km²
Comuni92 comuni
Province confinantiAvellino, Benevento, Caserta, Salerno
Altre informazioni
Lingueitaliano, napoletano
Cod. postale
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-NA
Codice ISTAT263[2]
TargaNA
PIL(nominale) 61 059,08 mln [3](2021)
PIL procapite(nominale) 20 432 [3](2021)
Cartografia
Città metropolitana di Napoli – Localizzazione
Città metropolitana di Napoli – Localizzazione
Città metropolitana di Napoli – Mappa
Città metropolitana di Napoli – Mappa
Mappa geografica della città metropolitana
Sito istituzionale

La città metropolitana di Napoli è una città metropolitana italiana di 2 952 325 abitanti[1] della Campania. Comprende 92 comuni su una superficie di 1 171 km². Prevista per la prima volta dagli articoli 17-21 della Legge 8 giugno 1990, n. 142 sul nuovo ordinamento degli enti locali, è stata definitivamente istituita dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56, sostituendo a partire dal 1º gennaio 2015 la preesistente provincia di Napoli.

È la terza città metropolitana più popolosa del Paese, dopo quelle di Roma e Milano, e la più piccola per superficie delle quindici città metropolitane; è invece la prima in quanto a densità abitativa. Pur occupando meno di un decimo della superficie della Campania, vi risiede la maggioranza assoluta della popolazione regionale.

Confina a nord con la provincia di Caserta e la provincia di Benevento, a est con la provincia di Avellino, a sud-est con la provincia di Salerno. Al suo interno, il territorio dell'hinterland napoletano comprende l'Agro giuglianese e l'Area nolana.

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]

L'intero territorio metropolitano, fortemente urbanizzato, si estende su un'area di 1171 km² e comprende 92 comuni. Le coste del golfo affacciano sul mar Tirreno, a nord-ovest nel versante flegreo con il litorale domizio, a sud-est con la costiera sorrentina; mentre l'entroterra confina a nord con la Valle Caudina, a nord-est con il baianese e il Vallo di Lauro, a est sul versante vesuviano con l'agro nocerino-sarnese; al centro è dominata dal Vesuvio.

La città metropolitana di Napoli è ultima per estensione tra le 14 città metropolitane, ed era al 93º posto su 110 province italiane fino all'entrata in vigore della legge 56;[4] il suo territorio occupa appena l'8,6% della superficie campana (13590 km²) e in essa è concentrata più della metà dell'intera popolazione regionale. Tale fenomeno di sovraffollamento ha creato un forte squilibrio demografico e territoriale con le altre aree della regione, più estese e meno popolate.

Il suo territorio, per quanto esiguo, oltre ad avere una vulnerabilità sismica e vulcanica, dovuta alla presenza del Vesuvio e dei Campi Flegrei, è caratterizzato dalla presenza di numerosi centri fortemente antropizzati e con un'elevata quantità e densità di popolazione.

La dimensione territoriale dei comuni è molto variabile, ed è decisamente ridotta rispetto alla media nazionale[5], si va infatti da 1,62 km² di Casavatore a 117,27 km² del capoluogo; il 60% dei comuni è di piccole dimensioni (inferiori o uguale a 10 km²), il 36% di medie dimensioni (>10 km² e ≤25 km²), la restante parte (11%) supera i 25 km² e, di questa, solo due comuni (Acerra e Giugliano in Campania) sono compresi tra 50 e 100 km² e solo il comune di Napoli supera i 100 km².

Lo stesso argomento in dettaglio: Provincia di Napoli § Storia.
Lo stemma e il gonfalone metropolitano
Stemma

Lo stemma, concesso con Decreto del Capo del Governo, Primo Ministro, Segretario di Stato Benito Mussolini del 14 marzo 1938, ha la seguente blasonatura:

«D'oro, al cavallo rampante di nero.»
Gonfalone

Il gonfalone, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi del 18 gennaio 2006, è un drappo di giallo.[6]

Bandiera

La bandiera, concessa con Decreto del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi del 18 gennaio 2006, è un drappo rettangolare di giallo, caricato al centro dello stemma metropolitano, sormontato dalla denominazione istituzionale, centrata e in caratteri latini gialli.

Grande medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto calabro-siculo - nastrino per uniforme ordinaria
«Alla Provincia di Napoli.»
 Regio Decreto di re Vittorio Emanuele III del 5 giugno 1910 [7]

La densità abitativa del territorio è pari a 2522,49 ab./km². Mentre dodici comuni metropolitani superano i 50 000 abitanti, nell'elenco dei primi sessanta comuni italiani ne figurano tre collocati nell'area napoletana: Giugliano, Torre del Greco e Pozzuoli, mentre Casavatore è il primo comune in Italia per densità di popolazione, con oltre 12000 ab./km², seguito a breve distanza da Portici. Secondo degli studi della vecchia provincia di Napoli dei primi anni 2010, la superficie urbanizzata è pari complessivamente a 381,12 km² corrispondenti al 32,54% della superficie totale del territorio: ne consegue un quadro effettivo sulla alta densità demografica reale che sale ad oltre 8000 ab./km².[8] La sua superficie, 1171 km² isole incluse, infatti è più piccola della superficie del solo comune di Roma (1287 km²), tanto è vero che la distanza tra Napoli e Caserta è pari al diametro del grande raccordo anulare romano (23 km).[9]

I comuni dell'hinterland - cresciuti perlopiù sulle vecchie strade statali (strada nazionale delle Puglie, SS Sannitica, il miglio d'oro, l'antica via delle Calabrie) - sono nel tempo divenuti sobborghi di piccole e medie dimensioni, comuni dell'hinterland sono completamente saldati tra loro in un unico agglomerato urbano senza soluzione di continuità, sia nell'area nord, acerrana e nolana) che in quella flegrea, vesuviana e torrese-stabiese; per ovvi motivi orografici le aree della costiera sorrentina e le isole del golfo, Ischia, Capri e Procida sono invece esterne alla conurbazione. Del vasto entroterra restano porzioni di territori in cui l'intensità colturale è ancora elevata, distanti dai centri abitati e situati perlopiù nelle frazioni dell'area settentrionale che lambisce il Casertano.

Già all'inizio del Novecento Francesco Saverio Nitti denunciava il disordine urbanistico dei comuni attorno a Napoli definendoli come una "corona di spine"[10]. L'eccessiva e speculativa cementificazione dell'hinterland napoletano[11] ha trasformato gran parte della ex provincia in periferia[12], e i comuni metropolitani in quartieri periferici, tale trasformazione in taluni casi non è stata però accompagnata da uno sviluppo economico, urbanistico ed infrastrutturale atto a garantire una buona qualità della vita e dei servizi, tutto ciò ha aumentato un grande fenomeno di pendolarismo verso il capoluogo, che nonostante il suo perdurante calo demografico[13] fatica a sostenere tale dilatazione[14]; la struttura interna, cioè il nucleo della città storica,[15] non è in grado di sostenere il peso sovracomunale di un entroterra tanto popoloso e sovraurbanizzato che nel corso degli anni si è totalmente insediato nel suo tessuto urbano, economico e sociale.[16]

Napoli si presenta quindi dal punto di vista urbanistico come una delle metropoli più compatte, popolose e congestionate d'Europa[17]

Etnie e minoranze straniere

[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri residenti nella città metropolitana di Napoli erano 131 757, corrispondenti al 4,2% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:[18]

  1. Ucraina 23 296 (0,7%)
  2. Sri Lanka 17 302 (0,5%)
  3. Romania 11 228 (0,3%)
  4. Cina 10 814 (0,3%)
  5. Bangladesh 9 377 (0,3%)
  6. Marocco 6 197 (0,1%)
  7. Pakistan 5 325 (0,1%)
  8. Polonia 4 571 (0,1%)
  9. Bulgaria 3 498 (0,1%)
  10. Nigeria 3 217 (0,1%)

Comuni metropolitani

[modifica | modifica wikitesto]
Comuni Metropolitani

La città metropolitana di Napoli comprende le 10 municipalità cittadine del capoluogo metropolitano e 91 comuni metropolitani:

Comuni metropolitani più popolosi

[modifica | modifica wikitesto]
Il cavallo simbolo della Città metropolitana.
La città metropolitana vista dal satellite

La lista, di sotto riportata, elenca i comuni con più di 50 000 abitanti.[1]

Pos. Stemma Comune Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab./km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Napoli 906 189 117,27 7 723,34 17
Giugliano in Campania 124 584 94,19 1 293,36 97
Torre del Greco 79 301 30,66 2 850,48 43
Pozzuoli 75 232 43,21 1 926,54 28
Casoria 73 512 12,03 6 626,35 60
Castellammare di Stabia 62 230 17,71 3 647,60 6
Afragola 61 480 17,99 3 550,52 43
Acerra 58 596 54,08 1 107,80 26
Marano di Napoli 57 684 15,45 3 883,95 151
10º Portici 51 414 4,52 11 463,94 44

Zone omogenee

[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 2026 è stato approvato il PTM metropolitano che suddivide il territorio in zone omogenee[19]

Sono state definite 10 zone omogenee:

N. Zona omogenea Popolazione

(ab.)

Superficie

(km²)

Densità

(ab./km²)

N° comuni metropolitani
1 Campi Flegrei, Ischia, Procida 226 973 163,74 1386,18 11
2 Giuglianese 284 311 133,80 2124,90 6
3 Napoli Nord 325 779 53,18 6125,97 12
4 Napoli 913 462 117,27 8301,03 1
5 Napoli Nord Est 266 240 128,91 2065,31 7
6 Nolano 177 618 193,57 917,59 19
7 Vesuviano Interno 173 672 125,02 1389,15 9
8 Vesuviano Costiero 243 499 72,89 3340,64 6
9 Sarnese 151 825 64,07 2369,67 7
10 Penisola Sorrentina, Capri 206 192 161,98 1272,94 14

1 Campi Flegrei, Ischia, Procida

[modifica | modifica wikitesto]

2 Giuglianese

[modifica | modifica wikitesto]

3 Napoli Nord

[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Municipalità di Napoli.
I. Zona Centrale

5 Napoli Nord Est

[modifica | modifica wikitesto]

7 Vesuvio Interno

[modifica | modifica wikitesto]

8 Vesuviano Costiero

[modifica | modifica wikitesto]

10 Penisola Sorrentina, Capri

[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]

Iter istituzionale

[modifica | modifica wikitesto]
Palazzo Matteotti, sede istituzionale

L'ente territoriale di area vasta istituito con la legge n. 56 del 7 aprile 2014 ha sostituito la provincia di Napoli dal 1º gennaio 2015.

Un primo passo per la nascita della città metropolitana fu avviato dal comune di Napoli nel 2005, con una serie di delibere del consiglio comunale e con l'abolizione delle 21 circoscrizioni cittadine. Il comune, in attesa dei decreti attuativi del nuovo ente metropolitano, viene suddiviso in 10 municipalità di circa centomila abitanti.[20]

Il territorio metropolitano coincide dunque con quello della provincia soppressa; gli organi di governo del nuovo ente sono: il consiglio metropolitano, la conferenza metropolitana e il sindaco metropolitano.[21] Il 12 ottobre 2014 si sono svolte le elezioni di secondo livello dei 24 seggi del consiglio metropolitano: il corpo elettorale è composto dai consiglieri dei comuni metropolitani, in numero variabile in base alla popolazione dei comuni coinvolti.

L'11 giugno 2015 è stato votato e approvato dal consiglio e dalla conferenza metropolitana lo statuto[22] dell'ente, il consiglio oltre a individuare le zone omogenee del territorio metropolitano previste nell'articolo 4, dovrà stabilire le norme sull'elezione diretta a suffragio universale del sindaco e dei consiglieri metropolitani ai sensi dell'articolo 18.[23]

Sindaci metropolitani (dal 2015)

[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei sindaci metropolitani di Napoli dal 2015.

Sindaco metropolitano Mandato Partito Consiglio
metropolitano
Conferenza
metropolitana
Inizio Fine
1 Luigi de Magistris 1º gennaio 2015 20 giugno 2016 Italia dei Valori 24 seggi 92 sindaci
20 giugno 2016 18 ottobre 2021 Democrazia e Autonomia 24 seggi 92 sindaci
2 Gaetano Manfredi 18 ottobre 2021 in carica Indipendente di centro-sinistra 24 seggi 92 sindaci

Infrastrutture e trasporti

[modifica | modifica wikitesto]

Linee ferroviarie nazionali

[modifica | modifica wikitesto]

Il terminal ferroviario più importante della città metropolitana e di tutto il Meridione è la stazione di Napoli Centrale alla quale si è aggiunto quello di Napoli Afragola, ma un'altra stazione importante per il servizio metropolitano e regionale è Napoli Campi Flegrei. Le principali linee ferroviarie che attraversano la città metropolitana sono: la Roma-Napoli (AV), la Napoli-Salerno (linea a monte del Vesuvio) (AC), la Roma-Cassino-Napoli, la Roma-Formia-Napoli, la Napoli-Foggia e la Napoli-Salerno (storica).

Trasporti locali

[modifica | modifica wikitesto]
Voce principale: Trasporti a Napoli.

Oltre alle metropolitane, costituite dalle linee 1, 6 e Napoli-Giugliano-Aversa, le 4 funicolari di Napoli e i servizi metropolitani e regionali, svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Campania, il territorio metropolitano dispone della estesa rete ferroviaria dell'Ente Autonomo Volturno, holding regionale che gestisce: ferrovia Circumvesuviana, ferrovia Cumana e la ferrovia Circumflegrea, oltre che la funivia del Faito.

Città metropolitana di Napoli

La città metropolitana è attraversata da 5 autostrade.

Strade extraurbane principali

[modifica | modifica wikitesto]

Strade extraurbane secondarie

[modifica | modifica wikitesto]

Porti e aeroporti

[modifica | modifica wikitesto]

Il principale porto della città metropolitana e uno dei più importanti d'Europa è il porto di Napoli, seguono i porti di Torre Annunziata, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, oltre a quelli turistici delle isole del golfo e di Bacoli, Pozzuoli e Sorrento. Non lontano dal centro di Napoli è presente l'Aeroporto di Napoli-Capodichino.

Itinerari turistici

[modifica | modifica wikitesto]
Scavi archeologici di Pompei
Panorama di Napoli

Squadra principale della città metropolitana è il Napoli, la squadra del capoluogo. Nel suo palmares vanta 4 scudetti, 6 coppe italia, 1 Coppa UEFA e 3 supercoppe italiane. La seconda squadra più importante è la Juve Stabia, società di Castellammare di Stabia, che milita attualmente in Serie B. In Serie C militano altre 3 squadre, ovvero il Savoia, di Torre Annunziata, il Sorrento, di Sorrento e il Giugliano, di Giugliano in Campania. Una società ora fallita era la Turris, squadra di Torre del Greco. Invece la Puteolana detiene il record per essere la squdra più antica della città metropolitana. Altre squadre sono la Palmese, Ischia e l' Acerrana

Il Basket Napoli è la squadra più importante.

Impianti Sportivi

[modifica | modifica wikitesto]
  1. 1 2 3 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Codici delle città metropolitane al 1º gennaio 2015 - istat.it
  3. 1 2 Eurostat, Gross domestic product (GDP) at current market prices by NUTS 3 regions, su ec.europa.eu. URL consultato il 26 maggio 2024.
  4. Estensione territoriale delle province italiane, su tuttitalia.it. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  5. Istat, La superificie dei comuni, delle province e delle regioni italiane (PDF), su istat.it, 19 febbraio 2013.
  6. Emblema della Provincia di Napoli, su Governo italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica. URL consultato il 21 maggio 2021.
  7. Regio decreto del 5 giugno 1910 che approva gli annessi elenchi degli enti e delle persone ai quali vennero conferite medaglie ed attestazioni di menzione onorevole per l'opera da essi data in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 131 (straordinario) del 5 giugno 1910
  8. Il territorio e le antropizzazioni (PDF), su opr.provincia.napoli.it, Provincia di Napoli, p. 617. URL consultato il 5 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
  9. Aldo Loris Rossi, La città metropolitana è una sfida storica (PAGINA 16) (PDF), su napoliassise.it, Napoli Assise. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  10. Napoli non è un’isola, su ilgiornaledellarchitettura.com.
  11. Emanuela Spanò, Marco Pitzalis, Tra habitus e habitat. Conflitti e complicità nelle periferie napoletane, in "Etnografia e ricerca qualitativa, Rivista quadrimestrale" 1/2021, pp. 25-48, doi: 10.3240/100505.
  12. La periferia grande quanto una provincia - Il Mediano, su ilmediano.it (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2015).
  13. Antonella Scutiero, Gli esperti: Piano casa, un pasticcio, in Il Roma. URL consultato il 17 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2010).
  14. Enrico Pugliese, Napoli: dietro la città illegale, in "il Mulino, Rivista trimestrale di cultura e di politica" 1/2007, pp. 105-116, doi: 10.1402/23622.
  15. Diego Lama, Napoli città metropolitana, su bytedicemento.corrieredelmezzogiorno.corriere.it, Il Corriere del Mezzogiorno. URL consultato l'8 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2011).
  16. Napoli provincia un'unica metropoli, su denaro.it, Il denaro. URL consultato il 27 maggio 2021 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2012).
  17. S. Strozza, A. Cipriani, L. Forcellati, Caratteristiche e comportamenti demografici dei residenti nei quartieri di Napoli, in "Rivista economica del Mezzogiorno, Trimestrale della Svimez" 1-2/2014, pp. 31-68, doi: 10.1432/77787.
  18. Popolazione straniera al 31 dicembre 2018, su demo.istat.it. URL consultato il 3 novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  19. Zone omogenee, su cittametropolitana.na.it.
  20. Comunicato stampa (PDF), su palazzochigi.it, Palazzo Chigi, 5 luglio 2012. URL consultato il 4 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2012)..
  21. Spending review: 10 Province diventano città metropolitane - Puglia - ANSA.it, su ansa.it.
  22. La conferenza dei sindaci approva lo statuto della Città Metropolitana. IlMattino.it, su ilmattino.it.
  23. Statuto della Città metropolitana di Napoli, su cittametropolitana.na.it. URL consultato il 30 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2015).
  24. Gemellaggio tra le Città Metropolitane di Napoli e Cancún, su la Repubblica, 28 settembre 2024. URL consultato il 16 settembre 2025.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 6014147727657464710005 · GND (DE) 1116435241