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Trasporti a Napoli

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Voce principale: Napoli.
Loghi dei trasporti urbani di Napoli
Quadro generale del trasporto integrato su ferro


Napoli, capoluogo dell'omonima città metropolitana e della regione Campania, dispone di una estesa rete di trasporti che serve non solo l'intera città, ma che la collega anche con la sua estesa area metropolitana e il resto d'Italia.

Il sistema dei trasporti pubblici di Napoli si compone di una rete di 4 linee metropolitane, un servizio ferroviario metropolitano formato da 2 linee, un servizio ferroviario extraurbano formato da 8 linee, una rete ettometrica composta da 4 funicolari e 5 ascensori, una rete tranviaria composta da 3 linee, una rete filoviaria composta da 4 linee, una rete automobilistica urbana e interurbana formata da più di 90 linee,[1] un sistema autostradale composto da 4 tra autostrade e tangenziali e un aeroporto, il quarto d'Italia per passeggeri.

La rete di trasporti pubblici è affidata a diversi gestori: ANM, EAV e Trenitalia, tra cui il principale è ANM. La gestione tariffaria è affidata al consorzio UnicoCampania.

Le origini e lo sviluppo fino alla prima metà del Novecento

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La storia dei trasporti moderni a Napoli prende avvio il 3 ottobre 1839[2] con l’inaugurazione della ferrovia Napoli-Portici, voluta da Ferdinando II di Borbone: fu la prima ferrovia costruita in Italia, lunga circa 7 km[3], che collegava la capitale del Regno delle Due Sicilie con la reggia di Portici e che nei decenni successivi venne prolungata fino a Nocera Inferiore e Castellammare di Stabia.

In ambito strettamente urbano, il trasporto pubblico nacque con le prime tranvie a cavalli, attivate il 28 maggio 1875 proprio sulla direttrice Napoli-Portici, cui seguirono linee verso Barra (1876), Torre del Greco (1877), Pozzuoli (1877) e Capodimonte (1879).[4] Già nel 1880 la gestione era affidata alla Società per le Tranvie di Napoli (STN), che sviluppò una rete estesa e articolata. Nel 1899 iniziò l’elettrificazione con l’apertura della linea via Foria-Piazza Vanvitelli, che segnò l’accesso del Vomero al centro città e rappresentò uno snodo cruciale per lo sviluppo del quartiere collinare.

Nei decenni successivi la rete raggiunse il massimo sviluppo, superando i 200 km e comprendendo collegamenti extraurbani verso Nola (1901), Afragola (1902) e Aversa (1907). A partire dagli anni ’30, tuttavia, la crescente diffusione degli autobus portò a una graduale sostituzione delle linee tranviarie: nel 1952 fu soppressa la rete extraurbana, mentre nel corso degli anni ’60 vennero disattivate quasi tutte le linee urbane, restando in esercizio soltanto la direttrice lungo il Corso San Giovanni a Teduccio, ancora funzionante con diramazioni verso Poggioreale e il deposito di San Giovanni. Parallelamente, la città si dotava di un sistema unico in Italia di funicolari urbane: la Chiaia, inaugurata il 15 ottobre 1889, che collegava via Cimarosa al centro; la Montesanto, entrata in funzione il 30 maggio 1891; la Centrale, attivata il 28 ottobre 1928 tra piazza Fuga e piazza Duca d'Aosta (oggi piazza Augusteo); e la Mergellina, inaugurata il 24 maggio 1931 per collegare Posillipo alla costa.

Un primato nazionale fu raggiunto il 20 settembre 1925, quando venne inaugurata la linea 2 (inaugurata come Metropolitana FS), prima ferrovia metropolitana d'Italia, ricavata nel passante ferroviario sotterraneo fra Napoli Piazza Garibaldi e Napoli Campi Flegrei, poi estesa a Pozzuoli il 6 settembre 1927. Parallelamente si sviluppavano le linee ferroviarie suburbane: la Circumvesuviana, inaugurata nel 1890 con la tratta Napoli-Ottaviano e ampliata a Nola (1893), Pompei (1904), Sarno (1904), Castellammare di Stabia (1905) e infine a Sorrento nel 1934, raggiungendo una lunghezza di circa 142 km; la Ferrovia Cumana, attiva dal 1º luglio 1892 (inizialmente a vapore e poi elettrificata nel 1927), che collega Montesanto a Torregaveta lungo la costa; la Circumflegrea, aperta il 1º luglio 1940, che raggiunge Torregaveta attraverso i Campi Flegrei; e la Ferrovia Alifana, inaugurata il 30 marzo 1913, con un ramo "alto" verso Piedimonte Matese e un ramo "basso" a servizio urbano fino a Secondigliano e Capodichino, quest’ultimo chiuso nel 1976.

Dal secondo dopoguerra alla nascita della metropolitana

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Durante la seconda guerra mondiale gran parte delle infrastrutture di trasporto fu danneggiata dai bombardamenti del 1943-44, e il dopoguerra segnò una svolta verso il trasporto su gomma. La gestione fu affidata all'ATAN (Azienda Tranvie Autofilovie Napoli), fondata nel 1919, che dagli anni '40 puntò sugli autobus e soprattutto sui filobus, introdotti ufficialmente il 22 aprile 1947 e sviluppati negli anni successivi fino a una rete di oltre 60 km. Negli stessi anni continuarono i dibattiti su una metropolitana cittadina: già negli anni '60 furono ipotizzati vari tracciati, ma i lavori presero avvio solo nel 1976, con la cosiddetta "metropolitana collinare". Il 28 marzo 1993 venne inaugurata la prima tratta della linea 1 fra Colli Aminei e Vanvitelli. Seguì il prolungamento a Piscinola-Scampia il 19 luglio 1995, a Dante il 27 marzo 2001, a Museo il 5 aprile 2001, a Garibaldi il 31 dicembre 2013. Sono in corso i lavori per l’estensione verso l’aeroporto di Capodichino, con apertura prevista nel 2027.

L'epoca recente e l'integrazione regionale

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Il 14 febbraio 2007 entrò in funzione la prima tratta della linea 6 (Mostra-Mergellina), nata dalla riconversione della tranvia rapida di Fuorigrotta realizzata per la Mostra d'Oltremare; il completamento verso il centro, con interscambio alla stazione Municipio con la linea 1, è entrato in funzione il 16 luglio 2024. A partire dagli anni'90 furono avviati lavori di ammodernamento e potenziamento della linea 2, della Circumvesuviana e delle ferrovie flegree, che nel 2012 confluirono nella gestione unitaria dell'Ente Autonomo Volturno (EAV). Contestualmente nacque la rete della Metropolitana Regionale Campana, concepita per integrare i servizi di ANM, EAV e Trenitalia in un unico sistema di mobilità. Nel corso degli anni 2000 furono inoltre avviati progetti di rinnovamento del parco mezzi, di ristrutturazione delle stazioni e di potenziamento dei servizi suburbani.

I gestori del sistema di trasporto pubblico napoletano sono ANM, EAV, AIR Campania e Trenitalia

ANM, acronimo di Azienda Napoletana Mobilità che venne fondata nel 1947 con il nome di Azienda Tranvie e Autofilovie Napoli (ATAN), si occupa della gestione della rete metropolitana, funicolare, tranviaria e filoviaria Gestisce, inoltre, la rete di superficie automobilistica comunale e di area urbana, insieme ad AIR Campania.

EAV, acronimo di Ente Autonomo Volturno che venne fondata nel 1904, si occupa della gestione della linea 11 della rete metropolitana e della rete ferroviaria extraurbana (ex

Circumvesuviana, Sepsa e MetroCampania NordEst).

Trenitalia si occupa della gestione della linea 2 del servizio ferroviario metropolitano.

Metropolitana

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Mappa della rete

La metropolitana di Napoli entrò in servizio il 28 marzo 1993, con l'apertura della prima tratta della linea 1, dopo diciassette anni di lavori.[5] Negli anni successivi, la rete si è espansa con l’aggiunta di altre linee, tra cui la linea 6, inaugurata nel 2007[6][7] e la linea 11 "arcobaleno" inaugurata nel 2005.[8]

Asse portante della rete di trasporti pubblici della città, con oltre 90 000 passeggeri al giorno e 40 milioni di passeggeri l'anno, si compone di 3 linee per un totale di 36,4 km e 33 stazioni, risultando essere la terza più estesa e trafficata metropolitana d'Italia. Le linee sono identificate con un numero.

La metropolitana, oltre a coprire grandi porzioni del territorio cittadino, si estende anche nell'hinterland napoletano, in particolare nella zona Giuglianese a nord est di Napoli e nell'Agro aversano in provincia di Caserta; sono 4 le stazioni oltre i confini comunali, è inoltre stato finanziata la costruzione della Linea 10 che collegherà la stazione centrale alla stazione dell'alta velocità Napoli Afragola. Di seguito una tabella che riporta le caratteristiche principali di ogni linea:

Rete metropolitana

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Linea Percorso Inaugurazione Gestore Lunghezza Stazioni Passeggeri giornalieri
Centro DirezionalePiscinola-Scampia 1993 ANM 20,7 km 20 100 000
MunicipioMostra 2007 5,5 km 8 3 000
Piscinola-ScampiaAversa Centro 2005 EAV 10,2 km 5 10 000

Servizio ferroviario metropolitano

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Lo stesso argomento in dettaglio: Servizio ferroviario metropolitano di Napoli.

Napoli possiede un servizio ferroviario metropolitano integrato con il sistema di trasporto urbano e regionale.

La linea 2, principale asse ferroviario urbano, è una linea a carattere suburbano che collega l’area flegrea occidentale (Pozzuoli) con quella orientale (San Giovanni-Barra), attraversando il centro cittadino in galleria sotterranea e servendo snodi strategici come Cavour, Garibaldi, Mergellina e Campi Flegrei. La linea, lunga circa 18 km, è dotata di frequenze elevate (fino a un treno ogni 8–10 minuti nelle ore di punta) e permette l’interscambio diretto con le linee della metropolitana Linea 1 e Linea 6, nonché con il sistema tranviario e le autolinee urbane ANM.

A questo asse si affiancano altri servizi a carattere suburbano e regionale, tra cui la Circumvesuviana (che collega Napoli con Sorrento, Baiano, Sarno e Poggiomarino) e la ferrovia Cumana e Circumflegrea, che servono i quartieri occidentali della città fino a Torregaveta (Bacoli) e Licola (Pozzuoli). È in costruzione Il "Baffo di Volla", una bretella ferroviaria di circa 5 km in costruzione da parte di EAV. Collegherà la rete Circumvesuviana (linea per Baiano/Sorrento) direttamente alla stazione dell'Alta Velocità di Napoli Afragola. I treni viaggeranno in direzione di Afragola senza invertire la marcia, formando appunto la caratteristica figura geometrica a "baffo". Nel complesso, il sistema ferroviario suburbano napoletano è articolato in più gestori e linee, servendo un bacino metropolitano di circa 3 milioni di abitanti. I principali nodi di interscambio includono le stazioni di Napoli Centrale, Piazza Garibaldi, Montesanto, Campi Flegrei, Mergellina, Piazza Cavour e Piazza Amedeo.

Rete ferroviaria urbana

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Linea Tipo Percorso Inaugurazione Gestore Lunghezza (km) Stazioni
passante RFI, metropolitanoPozzuoli SolfataraSan Giovanni-Barra1925Trenitalia18,912
3SFMPorta NolanaSan Giorgio a Cremano2004EAV1211
7SFMMonte Sant'AngeloSoccavo20252,02

Rete ferroviaria extraurbana

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Linea Tipo Percorso Inaugurazione Gestore Lunghezza (km) Fermate
4
Cumana
ferrovia suburbanaMontesanto - Pozzuoli - Torregaveta1889EAV2015
5
Circumflegrea
Montesanto - Licola - Torregaveta19572716

(12 in uso)

8
Linea Napoli Porta Est
Porta Nolana - Volla - Afragola Avin costruzione--
9

Napoli-Nola-Baiano

Porta Nolana - Nola - Baiano18843828
9

Pomigliano d'Arco-Acerra

Porta Nolana - Pomigliano d'Arco - Acerra 2004 16 16
12

Napoli-Ottaviano-Sarno

ferrovia suburbanaPorta Nolana - Ottaviano - Sarno18913828
13

Torre Annunziata-Sorrento

Porta Nolana - Torre Annunziata - Sorrento19044736
14

Napoli-Pompei-Poggiomarino

Porta Nolana - Scafati - Poggiomarino19043525

Sistemi ettometrici

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Lo stesso argomento in dettaglio: Sistemi ettometrici di Napoli.
Funicolare Percorso Inaugurazione Gestore Lunghezza (m) Stazioni
ChiaiaCimarosa ↔ Parco Margherita1889ANM5004
MontesantoMorghen ↔ Montesanto18918303
CentraleFuga ↔ Augusteo192812304
MergellinaManzoni ↔ Mergellina19315605
Ascensore Percorso Tipo Gestore Lunghezza (m)
Actonvia Acton ↔ piazza Plebiscitoascensore/scaleANM11,85
Chiaiavia Nicotera ↔ via Chiaia16,6
Monte Echiavia Santa Lucia ↔ belvedere di Pizzofalcone56
Sanitàcorso Amedeo ↔ piazza Sanitàascensore22
Ventaglierivico Lepri ai Ventaglieri ↔ via Avellino a Tarsiaascensore/scale mobili27

Trasporto aereo

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Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Napoli-Capodichino.

L’Aeroporto di Napoli-Capodichino, intitolato a Ugo Niutta, rappresenta il principale scalo aeroportuale della città e della regione Campania, nonché uno dei più trafficati del Mezzogiorno italiano. Dista circa 7 km dal centro cittadino, al quale è collegato mediante diverse linee di autobus urbani e suburbani.[9][10] Lo scalo dispone di un unico terminal passeggeri, dotato di servizi moderni e in costante ampliamento, a cui si aggiungono strutture riservate al traffico cargo e alle operazioni militari.[11] L'aeroporto è infatti condiviso con una base dell'Aeronautica Militare Italiana, che ne gestisce una porzione separata. A partire dagli anni 2010, lo scalo ha conosciuto un notevole incremento di traffico, favorito dalla presenza di numerose rotte operate da compagnie aeree low-cost, tra cui Ryanair, Wizz Air e easyJet.[12]

Collegamenti aeroportuali

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Napoli è collegata al suo aeroporto, l'Aeroporto di Capodichino, mediante un servizio automobilistico denominato Alibus. Il servizio, attivo con frequenza regolare e gestito dall'Azienda Napoletana Mobilità (ANM), collega direttamente l'aeroporto con la stazione ferroviaria di Napoli Centrale e con il porto di Napoli, presso Piazza Municipio. Il tempo di percorrenza, in base al traffico e alla tratta scelta, varia dai 15 ai 35 minuti.

È in fase di costruzione un collegamento con la linea 1 della metropolitana di Napoli, mediante la stazione Capodichino nei pressi del terminal aeroportuale, che consentirà l'integrazione con la rete metropolitana cittadina e con il servizio ferroviario suburbano.

Trasporto autostradale

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Per la sua posizione geografica, Napoli rappresenta un nodo stradale e autostradale di fondamentale importanza, essendo un punto di congiunzione tra le regioni del nord e del sud Italia. Il sistema autostradale di Napoli è costituito da diverse autostrade: l'autostrada A1, nota anche come autostrada del Sole, che collega Napoli a Milano passando per Roma, Firenze e Bologna. Con una lunghezza complessiva di 759,4 km, è la più lunga autostrada italiana in esercizio, nonché asse meridiano principale della rete autostradale italiana.[13]

A queste si aggiunge l'autostrada A3, che collega Napoli a Salerno e prosegue verso Reggio Calabria, attraversando l'intera regione Campania e la Calabria[14]. L'autostrada A16, nota anche come autostrada dei Due Mari, collega Napoli a Canosa di Puglia, passando per Avellino e Bari.

Inoltre, Napoli è servita dalla Tangenziale di Napoli (autostrada A56), che costituisce l’asse di attraversamento principale della città. Lunga 20 km, è interamente gestita da Tangenziale di Napoli S.p.A. del gruppo Autostrade per l'Italia. Questa tangenziale è un elemento fondamentale per collegare i quartieri della città e transitano oltre 240mila veicoli al giorno (circa 87 milioni di passaggi all’anno).[15]

Nonostante l'ampiezza della sua rete autostradale e stradale, Napoli, nel 2014, risultava tra le città italiane più trafficate, superata rispettivamente da Roma e Milano.[16]

Rete automobilistica

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Lo stesso argomento in dettaglio: Azienda Napoletana Mobilità § Parco mezzi.
Bus della linea 143 ANM che parte dall'Ospedale Antonio Cardarelli e termina la sua corsa presso il comune di Marano di Napoli.

Di seguito le linee autobus dell'ANM alla data di gennaio 2026:

  • 53 linee urbane
  • 16 linee suburbane
  • 5 linee urbane notturne
  • 5 linee suburbane notturne
  • 12 linee occasionali e scolastiche
  • 2 linee cimiteriali
  • 1 linea speciale (ALIBUS)

Nel corso del 2023, l'Azienda ha registrato un totale di 36.569.858 di passeggeri sui propri autobus.[17]

La flotta di autobus è composta da un totale di 645 veicoli (316 a diesel, 76 a metano e 253 completamente elettrici), tra cui 184 mezzi di ultima generazione con motorizzazione Euro 6, sia diesel che a metano. Sono inoltre presenti 8 autobus ibridi in configurazione seriale, dotati di trazione elettrica e motogeneratore Euro 6. I veicoli alimentati a metano sono 76 in tutto e si distinguono per le basse emissioni inquinanti, rispondendo agli standard EEV e Euro 6, infine sono presenti i primi autobus completamente elettrici su un totale di 253 ordinati.

Gli autobus sono distribuiti su tre depositi principali, ciascuno con un’area di uscita organizzata in base alle zone geografiche della città. I depositi impiegati per il servizio sono i seguenti, tutti provvisti di officina interna, impianti di rifornimento, sistemi di lavaggio e spazi per il ricovero dei mezzi:

  • Deposito Carlo III: rimessa per autobus e filobus
  • Deposito Cavalleggeri d'Aosta: rimessa per autobus
  • Deposito di Via delle Puglie: rimessa per autobus

A supporto dell'intero servizio automobilistico è operativo anche il Deposito Officina di Croce Lagno, dove si svolgono le revisioni periodiche e le manutenzioni programmate dei veicoli.

ALIBUS è la linea "speciale" gestita da ANM che garantisce un collegamento rapido tra l'Aeroporto di Napoli-Capodichino e il centro cittadino. Il servizio impiega in modo continuativo 12 autobus di ultima generazione, modello CityMood, dotati di motorizzazione Euro 6.

Rete filoviaria

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Lo stesso argomento in dettaglio: Rete filoviaria di Napoli.
Mappa della rete filoviaria cittadina.

In città sussistono 4 linee filoviarie, tutte gestite da ANM:

Rete tranviaria

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Lo stesso argomento in dettaglio: Rete tranviaria di Napoli.
Mappa della rete.
Tram Sirio ANM in via Nuova Marina.

Il sistema tranviario di Napoli comprende una rete di tre linee, per un totale di 11,8 km di binari.[18] La rete è gestita da ANM, che oltre ai tram gestisce anche i filobus e gli autobus a Napoli:

  • 1 (Via Stadera) - Emiciclo di Poggioreale - Stazione Marittima (Via Cristoforo Colombo)
  • 2 Piazza Nazionale - San Giovanni a Teduccio (deposito ANM)
  • 4 San Giovanni a Teduccio (deposito ANM) - Stazione Marittima (Via Cristoforo Colombo)

Tranvie storiche

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Le tranvie storiche di Napoli costituivano una vasta rete di linee tranviarie urbane ed extraurbane che, tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo, collegavano la città di Napoli a numerosi comuni della sua area metropolitana.

Tra le principali linee figuravano la Napoli-Aversa/Giugliano, la Napoli-Bagnoli-Pozzuoli, la Napoli-Caivano, la Napoli-Frattamaggiore, la Napoli-Portici-Torre del Greco e le tranvie di Capodimonte.

La linea Napoli-Aversa/Giugliano serviva l'area nord, favorendo i collegamenti con centri agricoli e urbani in rapida espansione dell'agro giuglianese. La Napoli-Bagnoli-Pozzuoli permetteva invece di raggiungere l'area flegrea, caratterizzata dalla presenza di importanti insediamenti industriali e località balneari. Le tranvie Napoli-Caivano e Napoli-Frattamaggiore collegavano l'entroterra nord-orientale e i comuni a nord di Napoli, costituendo arterie fondamentali per il traffico pendolare e commerciale. Particolarmente frequentata era la Napoli-Portici-Torre del Greco, lungo la costa vesuviana, utilizzata sia per gli spostamenti quotidiani sia per l’accesso alle località turistiche. Le tranvie di Capodimonte, infine, collegavano il centro cittadino con le aree collinari settentrionali e il Bosco di Capodimonte, superando pendenze rilevanti prima dell'introduzione delle funicolari e del trasporto automobilistico. Nella provincia di Napoli va inoltre ricordata la tranvia Castellammare di Stabia-Sorrento, che garantiva un collegamento costiero nella penisola sorrentina e fu dismessa nel secondo dopoguerra, nel 1948.

A partire dagli anni trenta e, in modo più marcato, nel secondo dopoguerra, la rete tranviaria fu progressivamente smantellata a causa dell'aumento del traffico automobilistico, degli elevati costi di manutenzione delle infrastrutture e della crescente preferenza per mezzi ritenuti più flessibili, come autobus e filovie. La Napoli-Portici-Torre del Greco fu l'ultima tranvia ad essere dismessa, nel 1980.

Smart mobility

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Dal 2020 sono distribuiti presso il territorio comunale monopattini elettrici. Inizialmente, il servizio fu affidato dall'azienda italiana Helbiz. Il servizio metteva a disposizione 900 monopattini nelle principali aree della città: Piazza del Plebiscito, Quartieri Spagnoli, Chiaia, Mergellina, Pallonetto Santa Lucia, e Borgo Orefici. I monopattini possono circolare in un'area di circa 3 km quadrati, con sosta libera ad eccezione di alcune aree vincolate.[19] Nel 2024 il servizio è stato affidato all'azienda BIT Mobility e mette a disposizione 2.100 monopattini.[20][21][22][22]

Trasporto marittimo

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Metrò del Mare

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Lo stesso argomento in dettaglio: Metrò del Mare.

Il Metrò del Mare è un servizio marittimo che offre collegamenti via mare tra le principali località della Campania, come Napoli, Sorrento, Capri, Ischia, Procida, Amalfi, Positano, Salerno e il Cilento. Utilizzando principalmente aliscafi, il servizio permette di esplorare il Golfo di Napoli, la Costiera amalfitana e il Cilento.

  1. Copia archiviata, su anm.it. URL consultato il 27 giugno 2024 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2024).
  2. Renzo Pocaterra, Treni, De Agostini, ISBN 978-88-41-87699-2, p. 39.
  3. Indro Montanelli; Mario Cervi, L'Italia del Risorgimento - 1831-1861, Bur, 2013, ISBN 978-88-586-4299-3.
  4. E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., pp. 52-53
  5. Home, su Metropolitana di Napoli Spa. URL consultato il 27 giugno 2024 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2024).
  6. Metropolitane di Napoli: orari, prezzi e fermate di Linea 1, 2 e 6, su Napoli Fanpage. URL consultato il 27 giugno 2024.
  7. La Storia - Timeline, su Metropolitana di Napoli Spa. URL consultato il 27 giugno 2024.
  8. Ferrovie.it - Metrocampania Nordest: inaugurata la Piscinola - Mugnano, su Ferrovie.it. URL consultato il 27 giugno 2024.
  9. MassimoMorgante, Aeroporto di Napoli, su thebestnaples.eu. URL consultato il 30 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2025).
  10. Serena C, Aeroporto Napoli-Capodichino: come arrivarci, contatti e fasce orarie | Subito News, su subitonews.it, 13 luglio 2020. URL consultato il 30 luglio 2025.
  11. Sara Daniele, Aeroporto di Napoli: informazioni utili, su Ti Porto A Napoli, 23 gennaio 2023. URL consultato il 30 luglio 2025.
  12. Aeroporto di Napoli, un terminal per i voli internazionali: il progetto della Gesac, su www.ilmattino.it, 8 maggio 2025. URL consultato il 30 luglio 2025.
  13. La Costruzione dell'Autostrada A1: un momento storico, su We Build Value, 20 luglio 2016. URL consultato il 27 giugno 2024.
  14. Chi Siamo, su Salerno Pompei Napoli. URL consultato il 27 giugno 2024.
  15. Un’autostrada d’eccellenza per Napoli, la Campania e il Mezzogiorno, su la Repubblica, 4 dicembre 2023. URL consultato il 27 giugno 2024.
  16. Roma città più trafficata d'Italia, precede Milano e Napoli - Attualità, su ANSA.it, 31 marzo 2015. URL consultato il 27 giugno 2024.
  17. Carta della mobilità 2024, su anmspa.my.salesforce.com. URL consultato il 31 maggio 2025.
  18. Comune di Napoli, Realizzazione della nuova tratta "Emiciclo Poggioreale-Stadera" della linea tranviaria Municipio-Pietrarsa-Stadera, su www.comune.napoli.it. URL consultato il 6 giugno 2022.
  19. Comune di Napoli, Al via anche a Napoli il servizio di sharing: 900 monopattini elettrici della Helbiz per innovare la mobilità cittadina, su www.comune.napoli.it. URL consultato il 30 giugno 2024.
  20. Monopattini elettrici in affitto a Napoli, di nuovo disponibili da gennaio 2024, su Napoli Fanpage, 5 dicembre 2023. URL consultato il 30 giugno 2024.
  21. Comune di Napoli, BIT Mobility - Servizio di monopattini elettrici in sharing a Napoli, su www.comune.napoli.it. URL consultato il 30 giugno 2024.
  22. 1 2 A Napoli i nuovi monopattini elettrici BIT a noleggio: hanno la targa, su Napoli Fanpage, 30 maggio 2024. URL consultato il 30 giugno 2024.

Voci correlate

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Altri progetti

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