Piazza Garibaldi (Napoli)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Piazze di Napoli.

Piazza Garibaldi
Piazza garibaldi, napoli, veduta 2016, 00.jpg
Piazza Garibaldi nel 2016
Nomi precedentiPiazza della Stazione
Piazza della Ferrovia
Piazza dell'Unità Italiana
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàNapoli Napoli
CircoscrizioneMunicipalità 2
QuartierePendino
Informazioni generali
Superficie70 000 m²
Costruzione1866
Collegamenti
TrasportiLinee autobus, tranviarie, metropolitane (Linee 1 e 2) e suburbane
Mappa

Coordinate: 40°51′09.23″N 14°16′10.67″E / 40.852563°N 14.269631°E40.852563; 14.269631

La statua dedicata a Giuseppe Garibaldi che dà il nome alla piazza

Piazza Garibaldi è una piazza di Napoli situata a limite dei quartieri Pendino, Mercato, San Lorenzo e Vicaria. È una delle piazze più importanti e affollate della città in quanto dal 1866 si affaccia su di essa la stazione Napoli centrale (terza in Italia per traffico passeggeri), nonché una stazione della linea 1, linea 2 e della Circumvesuviana.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La piazza nasce dopo l'Unità d'Italia, con il collocamento del nuovo scalo ferroviario lungo la strada dei fossi (attuale corso Garibaldi). Dapprima fu chiamata piazza della stazione o della Ferrovia (e ancora oggi la popolazione usa chiamarla 'a ferrovia) fino al 1891 quando Giuseppe Saredo, allora Regio Commissario, deliberò che si chiamasse piazza dell'Unità Italiana.[1] Al centro della piazza (oggi sul lato sinistro dopo il suo allargamento) fu inaugurata nel 1904 la statua di Giuseppe Garibaldi, opera di Cesare Zocchi, la cui realizzazione è legata all'esaltazione, promossa nei primi anni del regno sabaudo, dei principali artefici dell'unità d'Italia. Da allora la piazza fu dedicata all'eroe dei due mondi.[2]

L'attuale assetto risale agli inizi anni sessanta del Novecento, quando la vecchia stazione fu demolita e ricostruita in posizione più arretrata; di conseguenza, la piazza fu notevolmente ingrandita e nel suo sottosuolo fu ricostruito lo scalo di Napoli Piazza Garibaldi (attivo sin dal 1925); l'odierna stazione venne completata nel 1960.

La vecchia piazza Garibaldi
Il vecchio fabbricato viaggiatori.
Veduta aerea di piazza Garibaldi quando vi era ancora la vecchia stazione. Si notino le dimensioni della piazza, decisamente più piccole rispetto all'odierna.

La nuova piazza tuttavia fu concepita esclusivamente per gestire il crescente traffico automobilistico e fu occupata al centro dalla cosiddetta proboscide che partiva dalla copertura della stazione: una grande pensilina per accogliere lo stazionamento degli autobus, demolita alla fine dell'anno 2000.

La piazza è inoltre sede di un nodo di interscambio non solo ferroviario, ma anche su gomma, tranviario, filoviario e di linee autobus urbane ed extra-urbane. Vi sono ben 2 stazionamenti taxi, uno stazionamento per autobus urbani, uno stazionamento per autobus extraurbani, varie fermate autobus ed un parcheggio di interscambio RFI.

Spettacolare cartolina della piazza, risalente al 1971, con lo sfondo del Vesuvio

.

Tra le opere architettoniche principali vi sono la stazione centrale, costruita da Pierluigi Nervi, Bruno Zevi ed altri architetti entro il 1960 (con il suo famoso «tetto a piramide» e, sulla sinistra, il grattacielo delle FF.SS.), la stazione della linea 1 della metropolitana con l'imponente galleria commerciale ipogea ad opera di Dominique Perrault, la statua intitolata a Giuseppe Garibaldi oltre a palazzi neoclassici e liberty molti dei quali sede di vari alberghi, bed and breakfast, ostelli e pensioni.

Fino al 1924 di fronte alla statua, nei giardini della vecchia stazione, era presente la fontana della Sirena, oggi in piazza Sannazaro.

Attualmente la piazza è in fase di ristrutturazione insieme alla stazione, su progetto di Dominique Perrault. La nuova disposizione del grande spazio urbano prevede in superficie, oltre ad un rivoluzionamento della caotica viabilità, incanalata su un'ampia strada centrale longitudinale, una grande area verde sulla sinistra e una passeggiata coperta da un reticolo metallico di pensiline semipermeabili sulla destra.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gino Doria, Le strade di Napoli: saggio di toponomastica storica, Ricciardi Editore, 1979
  2. ^ Restauro del monumento a Giuseppe Garibaldi nel comune di Napoli, italiaunita150.it (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  3. ^ Dominique Perrault e Piazza Garibaldi a Napoli, su archinfo.it. URL consultato il 19 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2012).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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