Funicolare Centrale

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Coordinate: 40°50′26.57″N 14°14′26.95″E / 40.840714°N 14.240819°E40.840714; 14.240819[1]

Funicolare Centrale
Stazione di piazza Fuga
Stazione di piazza Fuga
Localizzazione
Stato Italia Italia
Località Napoli
Dati tecnici
Tipo funicolare
Stato attuale in uso
Apertura 1928
Velocità 7 m/s
Gestore ANM
Percorso
Stazione a valle Augusteo
Stazione a monte Piazza Fuga
Numero di stazioni e fermate 4
Tempo di percorrenza circa 5 minuti
Lunghezza 1234 m
Dislivello 170 m
Interscambio Linea 1 metropolitana, Funicolare di Chiaia
Trasporto a fune

La funicolare Centrale è una linea di trasporto pubblico che collega piazza Ferdinando Fuga, nel centro del Vomero, nelle vicinanze della stazione Vanvitelli della linea 1, con piazzetta Duca d'Aosta (nei pressi della galleria Umberto I e di piazza del Plebiscito). Il suo nome deriva dalla posizione centrale rispetto alle funicolari di Montesanto e di Chiaia.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Progettata nel 1923 da Giovan Battista Comencini e Nicola Daspuro, fu approvata dal Comune di Napoli nel 1924 e aperta nel 1928. La funicolare ha sempre funzionato con alimentazione elettrica.

La stazione inferiore, in piazzetta Duca d'Aosta, fu costruita su progetto dell'architetto Arnaldo Foschini e dell'ingegnere Pier Luigi Nervi.[2] I direttori dei lavori dello scavo delle gallerie, larghe 5 metri, furono gli ingegneri Teodoro Brancaccio, Vincenzo Leosini ed il professore ed ingegnere Gioacchino Luigi Mellucci.[3]

La realizzazione delle stazioni e della via di corsa fu affidata alla SAFUCE, i sistemi di controllo, di trazione e di guida furono affidati alla Ceretti & Tanfani, mentre della realizzazione delle vetture si occupò la O.F.M.. Il gestore dell'impianto fu la SAFUCE.

L'impianto di trazione originario, in funzione fino al 1989, era costituito da due gruppi della Ward Leonard con batteria a dinamo, a repulsione, collegati a dei motori da 300 cavalli vapore della Marelli. L'impianto era altresì dotato di una batteria tampone che, in caso di mancanza di energia elettrica, assicurava il regolare esercizio dell'impianto per almeno un'ora.

Nel 1976 la gestione dell'impianto passa all'ATAN, che nel 1989 inizia i lavori di rifacimento dell'intero impianto, che saranno nuovamente affidati alla “Ceretti & Tanfani”, che affidò a sua volta i lavori ad un consorzio di imprese, composto da Fondedile, Raiola, Del Vecchio, Icla). Le nuove vetture furono realizzate dalla CWA per la carrozzeria, le apparecchiature di bordo furono realizzate dalla BMB e la Holzl si occupò di trasmissioni e sicurezze. I lavori durarono fino al 27 ottobre 1991, giorno in cui l'impianto venne riaperto al pubblico.

Il 31 luglio 1994 l'impianto venne chiuso nuovamente per un ammodernamento tecnico che fu affidato alla Leitner.

In caso di mancanza delle rete elettrica, l'accumulatore assicura l'esercizio per almeno un'ora, ad una velocità di 3 m/sec (contro i regolari 7 m/s). Nel periodo dei lavori l'ATAN si trasformò in ANM. Ciò non comportò alcun rallentamento alle opere di ammodernamento, che continuarono fino al 25 aprile 1996, giorno dell'inaugurazione del nuovo impianto.

Il 1º febbraio 2001 la gestione della funicolare passò a Metronapoli SpA, per poi ritornare all'ANM nel 2013.

Ad aprile 2016, la funicolare è stata chiusa per permettere i lavori di revisione ventennnale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto è dotato di vetture climatizzate, con impianto stereofonico e avvisatore automatico di fermata.

L'orario di esercizio dell'impianto è tutti i giorni dalle 6:30 alle 00:30, tranne il lunedì e il martedì, giorni in cui l'impianto funziona dalle 6:30 alle 22:00.

L'impianto è l'unico dei 4 esistenti a Napoli ad aver conservato le corse "dirette" e "miste". Le corse dirette, a differenza di quelle miste, non si fermano alle stazioni intermedie di Petraio e C.so Vittorio Emanuele, ma collegano solo i capolinea di Piazza Fuga e Augusteo. Le corse dirette avvengono ogni 30 minuti circa.

La frequenza delle corse avviene, in media, ogni 10 minuti. Il tempo di percorrenza è 4 minuti e 20 secondi per le corse dirette e 5 minuti e 45 secondi per le corse miste.

Due treni, composti da tre vagoni cadauno, si alternano nei due sensi di marcia, scambiandosi nel tratto a doppio binario compreso tra le stazioni del Petraio e del Corso Vittorio Emanuele. Le ruote delle due funicolari hanno forma diversa tra loro. In questo modo, ogni funicolare percorre sempre lo stesso binario, evitando così incidenti. Le funicolari, sempre per evitare incidenti, partono nello stesso momento e percorrono la tratta alla stessa velocità.

Due motori accoppiati, da 300 kW-540 V ognuno, azionano l'attuale impianto, che è fornito di una batteria tampone da 2200 Ah – 540 V. L'impianto ha un'ottima efficienza energetica, in quanto la funicolare in discesa fornisce parte dell'energia per far salire la funicolare che percorre l'altro senso di marcia.

Come tutte le funicolari napoletane, gli orologi della funicolare Centrale sono prodotti dall'orologeria Brinkmann di Napoli.

La stazione a monte di Piazza Fuga è collegata, tramite una galleria sotterranea dotata di marciapiedi mobili, alla stazione Vanvitelli della linea 1 della metropolitana ed alla funicolare di Chiaia.

Per l'abbattimento delle barriere architettoniche, ogni stazione è dotata di un tornello per passeggini e sedie a rotelle e di ascensore, L'ascensore corrisponde sempre alla porta terminale del treno. Il tratto di collegamento tra ascensore e porta terminale non ha alcun dislivello.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

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Piazza Fuga
Exit tunnel
Enter tunnel
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Petraio
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Corso Vittorio Emanuele
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Augusteo

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coordinate prese da OpenStreetMap
  2. ^ Sergio Stenti, Vito Cappiello, Renato Nicolini, Napoli guida: 14 itinerari di architettura moderna, CLEAN, 1998
  3. ^ Italo Ferraro, Napoli: atlante della città storica, Volume 3, CLEAN, 2008, pag. 346

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