Funicolare di Mergellina

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Funicolare di Mergellina
Napoli - Funicolare di Mergellina.jpg
Interno di una vettura nel tratto Manzoni-Parco Angelina
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàNapoli
Dati tecnici
Tipofunicolare
Stato attualein uso
Apertura1931
GestoreANM
Percorso
Stazione a valleMergellina
Stazione a monteManzoni
Numero di stazioni e fermate5
Tempo di percorrenzaminuti
Lunghezza556 m
Dislivello147 m
Pendenza max46,57%
Interscambioferrovia e metropolitana
NoteDati relativi alla linea ricostruita nel 1990-91[1]
Trasporto a fune

La funicolare di Mergellina (o funicolare di Mergellina-Posillipo Alto, o IV Funicolare) è un impianto di risalita della città di Napoli che collega Mergellina con Posillipo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La funicolare fu ideata negli anni Venti dalla Società Partenopea di Edilizia Moderna ed Economica (SPEME), per agevolare l'accessibilità al rione Sannazzaro, costruito dalla stessa SPEME. Inaugurata il 24 maggio 1931, è l'ultima - in ordine cronologico - delle funicolari napoletane; la sua lunghezza è di 556 metri, il dislivello è di 157 metri, e la pendenza media del 16,87% (con un massimo del 46,57%). Sul suo percorso sono attive cinque stazioni[2].

A causa della vetustà degli impianti e dello scarso interesse da parte della SPEME, la linea fu affidata dal 1º luglio 1982 a una gestione commissariale regionale[3]; in quel periodo, per lavori di adeguamento, la funicolare fu temporaneamente chiusa e sostituita da autobus[4]. Altri lavori, che portarono alla ricostruzione integrale della linea, si svolsero tra il 1990 e il 1991, a cura della O.PRE. di Arzano[5].

Il 1º gennaio 1999 l'esercizio della funicolare passò all'ANM[6], la quale lo cedette il 1º febbraio 2002 a Metronapoli, fusasi nell'ANM nel 2013.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La parte più bassa della tratta è caratterizzata da una fortissima pendenza (46,57%); ciò comporta che in quelle stazioni e in quella parte del percorso le vetture siano leggermente inclinate, comportando ai passeggeri la sensazione di trovarsi su una superficie non orizzontale, sebbene perfettamente stabile.

L'impianto ha conservato le corse "dirette" e "miste" assieme alla Funicolare Centrale: le corse dirette avvengono ogni 30 minuti circa, e collegano i capolinea di Manzoni e Mergellina senza fermarsi nelle stazioni intermedie di Parco Angelina, San Gioacchino e Sant'Antonio.

La frequenza media delle corse è di circa 10 minuti.

La costruzione dell'impianto fu affidata alla Ceretti & Tanfani (come la Funicolare Centrale), mentre le vetture furono realizzate dalle Officine Ferroviarie Meridionali[7]. Con la ricostruzione del 1990-91 la O.PRE fornì due nuove vetture; una delle vecchie vetture, insieme a motori, attrezzature d'officina e arredi d'epoca è conservata in un museo realizzato nell'officina[1].

Gli orologi delle funicolari di Napoli furono commissionati all'orologeria Brinkmann di Napoli. Tutti gli esemplari esistenti sono ancora gli originali, tranne quelli della funicolare di Chiaia che sono stati ricommissionati alla stessa orologeria al momento del ripristino delle stazioni nel 2003.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

BSicon KBHFa.svg Manzoni
BSicon BHF.svg Parco Angelina
BSicon SPLa.svg
BSicon tvSTRa@g.svg
BSicon tvBHF.svg San Gioacchino
BSicon tSPLe.svg
BSicon tBHF.svg Sant'Antonio
BSicon tKBHFe.svg Mergellina

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 la funicolare di Mergellina ha trasportato 890.937 passeggeri[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., p. 519
  2. ^ Bevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., p. 174
  3. ^ Bevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., p. 178
  4. ^ Bevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., pp. 178-182
  5. ^ Bevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., p. 517
  6. ^ Eduardo Bevere, Gerardo Chiaro, Andrea Cozzolino, Storia dei trasporti urbani di Napoli e delle linee interurbane gestite dalla SATN, dalle Tramvie di Capodimonte e dalle aziende municipalizzate. Volume secondo - il materiale rotabile, Calosci, Cortona (AR), 1999, ISBN 88-7785-153-8, p. 692
  7. ^ Bevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., pp. 174-178
  8. ^ http://www.anm.it/images/stories/PDF/carta_mobilita_2016/carta_mobilit%E0-2016.pdf, p. 92.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eduardo Bevere, Gerardo Chiaro, Andrea Cozzolino, Storia dei trasporti urbani di Napoli e delle linee interurbane gestite dalla SATN, dalle Tramvie di Capodimonte e dalle aziende municipalizzate. Volume primo - l'evoluzione storica, Calosci, Cortona (AR), 1998, ISBN 88-7785-145-7.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Funicolare di Mergellina sul sito ANM