Mergellina

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Panoramica del golfo di Napoli con in basso il porticciolo di Mergellina

Mergellina (Margellìna in napoletano) è una zona della città di Napoli, nel quartiere Chiaia, che si estende tra il largo Sermoneta e la Torretta, lambendo Piedigrotta e la riviera di Chiaia.

Si trova in riva al mare, ai piedi della collina di Posillipo. Secondo alcuni il nome deriva dal termine "mergoglino" (uccello acquatico); secondo altri invece dalla bellezza delle sue acque e cioè dal latino "mare ialinum", che significa mare chiaro, trasparente.[1] In realtà il nome comune margella ('corallo') è già presente nel tardo-latino e traduce il greco bizantino μαργίλλα (Charles du Fresne du Cange, Glossarium manuale ad scriptores mediae et infimae latinitatis etc. T. IV, p. 574. Halle, 1776); quindi margellina equivarrebbe a corallina, ossia 'marina corallina'. Non è da escludere infatti che la costa di Posillipo fosse anticamente pescosa di corallo come quella di Torre del Greco.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

« sull'arenoso dorso, a cui riluce / di Capri la marina / e di Napoli il porto e Mergellina. »
(Giacomo Leopardi, La Ginestra)
Mergellina al tramonto vista dal ponte di Castel dell'Ovo
Panoramica di Mergellina; sullo sfondo la collina di Posillipo

Celebrata nei secoli per la sua bellezza da pittori e poeti, la zona è stata completamente modificata dalle colmate che hanno avanzato la linea costiera nella seconda metà del XIX secolo, trasformando l'antica via Mergellina, che correva lungo la riva del mare a partire dalla riviera di Chiaia, in una strada interna su cui affacciarono i nuovi palazzi di stile eclettico del viale Elena (oggi viale Gramsci).

L'ultimo intervento sul lungomare di Mergellina fu negli anni trenta del XX secolo, quando fu realizzata la colmata che permise il prolungamento di via Francesco Caracciolo (che divenne il nuovo lungomare di Mergellina) fino al largo Sermoneta e dunque a via Posillipo. Sulla colmata nel 1939 fu posta la fontana del Sebeto.

Dal porticciolo di Mergellina (un tempo di pescatori, oggi turistico, con il molo Luise che funge da luogo di passeggio sul mare) partono quotidianamente gli aliscafi per le isole del golfo.

Mergellina è caratterizzata anche dalle rampe di Sant'Antonio, sistemate dal viceré Medina de Las Torres nel 1643, che salgono dal limite nord di piazza Sannazaro e prendono il nome dalla chiesa di Sant'Antonio a Posillipo, situata sulla loro sommità.

Sono inoltre presenti l'antica Fontana del Leone (detta anche del Mergoglino) lungo via Mergellina, l'ottocentesca Fontana della Sirena in piazza Sannazaro e la chiesa di Santa Maria del Parto, fondata (su un podere avuto in dono da Federico d'Aragona) dal poeta Jacopo Sannazaro, ivi sepolto.

Trasporto[modifica | modifica wikitesto]

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renato De Falco, La toponomastica napoletana - quali gli effetti delle tante dominazioni, in L'Alfiere. URL consultato il 2 maggio 2016.

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