Funivia di Sardagna

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Funivia di Sardagna
Sardagna-cabin of cableway.jpg
Una delle due cabine, sullo sfondo il Doss Trento
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàSardagna di Trento
Dati tecnici
TipoFunivia aerea
Apertura1925
Chiusura1943
Riapertura1960
Portata13 persone (1000 kg)
GestoreTrentino Trasporti
Percorso
Stazione a valleTrento, circa 200 m
Stazione a monteSardagna, circa 600 m
Numero di stazioni e fermate2
Tempo di percorrenzaminuti
Lunghezza1200 m
Dislivello400 m
Trasporto a fune

La funivia di Sardagna è una funivia aerea che collega la città di Trento alla sua frazione Sardagna.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di valle

Essendo la stazione di valle a Trento (circa 200 m s.l.m.), a sulla sinistra orografica dell'Adige, e la stazione a monte a Sardagna (circa 600 m s.l.m.), il dislivello totale è circa pari a 400 metri; il tempo di percorrenza è invece pari a 4 minuti. La funivia è attiva tutti i giorni della settimana, dalle 7:00 di mattina fino alle 22:30 della sera; nei giorni particolarmente ventosi, la funivia viene sostituita da appositi bus. Tra l'altro è possibile trasportare fino a tre biciclette al suo interno.[1]

La funivia ha quattro funi:

  • la portante, spessa 31 mm;
  • la traente, spessa 16 mm;
  • la zavorra, spessa 14 mm;
  • di soccorso, spessa 11 mm.

Portata massima cabina: 13 persone

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La funivia progettata nel 1922 dall'ingegnere Othmar Haas, realizzata tra il 1923 e il 1925 dalle Officine Silvestri di Trento e aperta il 4 agosto del 1925.[2][3] In origine il percorso della funivia era leggermente differente. La stazione a valle era sita presso la stazione ferroviaria, mentre quella a monte era direttamente dentro l'ex-albergo Bellavista. Durante la seconda guerra mondiale, e precisamente nel 1941, l'impianto subì un primo bombardamento a cui subito si pose rimedio. Ma nel 1943 un secondo bombardamento distrusse la stazione di valle. Solo nel 1960 la funivia fu ricostruita dalla società FTS - Funivia Trento Sardagna s.r.l., spostando la stazione di valle. Nel 1989 le due cabine vennero sostituite e la stazione a monte venne spostata più a sud, in modo da essere del tutto indipendente dall'albergo. Dopo questo restauro, le cabine vennero dotate di una luce interna di posizione dato che non vi sono pali intermedi.

Il 2 novembre 2012 sono stati procurati ingenti danni alla stazione di monte, rompendo vetri e protezioni utilizzate per l'accesso. [4] Ad oggi è gestita dalla Trentino Trasporti.[5] In primavera annualmente vengono effettuati lavori di manutenzione e collaudi per rispettare la legge vigente.[6][7]

Esiste un progetto provinciale per promuovere una funivia che colleghi Trento al monte Bondone che permetterà di arrivare a Vason, con una tappa intermedia a Vaneze, in 18 minuti circa, ovvero direttamente sulle piste da sci. Tale progetto al 2015 costava 55 milioni, di cui 35 solamente per la prima tratta, ovvero fino a Sardagna, e la sistemazione del parcheggio ex-sit a Trento. Ne rimangono 35 che dovrebbero essere forniti da privati.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Günther Denoth, 100 Jahre Seilbahnen in Tirol, Sutton ed., 2008.

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