Portici

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Portici
comune
Portici – Stemma Portici – Bandiera
Porto della città.
Porto della città.
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Sindaco Nicola Marrone (Centro-sinistra) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 40°49′11″N 14°20′28″E / 40.819722°N 14.341111°E40.819722; 14.341111 (Portici)Coordinate: 40°49′11″N 14°20′28″E / 40.819722°N 14.341111°E40.819722; 14.341111 (Portici)
Altitudine 29 m s.l.m.
Superficie 4,60[1] km²
Abitanti 55 106[2] (30-04-2013)
Densità 11 979,57 ab./km²
Frazioni Bellavista
Comuni confinanti Ercolano, Napoli, San Giorgio a Cremano
Altre informazioni
Cod. postale 80055
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063059
Cod. catastale G902
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti porticesi
Patrono san Ciro
Giorno festivo 31 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Portici
Posizione del comune di Portici nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Portici nella provincia di Napoli
Sito istituzionale
(NAP)
« Mme ne vaco p' 'o Ranatiéllo
e sento 'addore d' 'e friariélle »
(IT)
« Passeggio per il Granatello[3]
e sento l'odore dei friarielli »
(Nuova Compagnia di Canto Popolare, Trapanarella)

Portici (Puórtëcë /ˌpu'ortətʃə/ in napoletano[4]) è un comune italiano di 55.365 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

È il secondo comune italiano per densità di popolazione (dopo Casavatore) con circa 12.000 ab./km². [5]

Nel 2002 il comune ha richiesto ed ottenuto, con decreto Presidente della Repubblica Italiana, il titolo di città.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Portici sorge alle pendici del versante ovest del Vesuvio e del monte Somma ed occupa una piccola porzione di territorio lungo la costa del Golfo di Napoli. Confina a nord San Giorgio a Cremano e con il quartiere di Napoli, San Giovanni a Teduccio, a est ed a sud con Ercolano ed a ovest è bagnato dal mar Tirreno. Portici possiede un piccolo golfo: il Granatello (Ranatiéllo, in napoletano). Il nome deriva dal fatto che anticamente, dalla Villa di Portici, fino al Convento della Santa Maria, nel Settecento, erano presenti molte piante di Melograno (in napoletano Ranate).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Miglio d'oro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Miglio d'oro.

A Portici sono presenti numerose ville che fanno parte del cosiddetto Miglio d'oro del settecento napoletano, tutte edificate da ricchi nobili partenopei che scelsero la zona per la bellezza dei paesaggi e per la salubrità dell’aria. Tra le ville vanno menzionate:

Villa Savonarola, sita sul Corso Garibaldi, arteria principale che collega la città di Portici con Napoli, il capoluogo campano, oggi ospita alcuni uffici del Comune, ed è la sede dei matrimoni civili;

Villa Fernandes, sita su Via Armando Diaz, oggi sede di Associazioni;

Villa Maltese, addossata alla Reggia di Portici;

Palazzo Mascabruno, su Via Università, contiene al suo interno il Galoppatoio Reale, uno dei due esistenti in Europa;

Villa Caposele sita su Via Paladino;

Villa Mascolo, ristrutturata dall'Amministrazione locale nel 2009, con uno splendido anfiteatro;

Villa Zelo, sita in Via Addolorata, che fu abitata dal patriota, scrittore e senatore del Regno d'Italia Antonio Ranieri.

Sul Corso garibaldi poi ci sono Villa Scocchera, Villa Bideri, Villa Gallo, Palazzo Ruffo di Bagnara, ed altre tutte sotto la tutela della Soprintendenza ai Beni Architettonici.

Collegio Landriani a Bellavista, di progettazione vanvitelliana, che fu abitazione dei principi Orsini Gravina.

Villa d'Elboeuf[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Villa d'Elboeuf.

La villa d'Elboeuf è un palazzo settecentesco costruito a Portici nel 1711. Fu la prima, in ordine cronologico, delle 122 ville vesuviane del Miglio d'oro. Nel 1738 la villa ospitò Carlo di Borbone, che innamoratosi di quei luoghi fece costruire nelle vicinanze la Reggia di Portici. La villa, per molti anni in stato di abbandono, è stata aggiudicata il 29 marzo 2013 ad una cordata di imprenditori restata inizialmente anonima, a chiusura di una procedura di esecuzione immobiliare presso il Tribunale di Napoli.

La Reggia di Portici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Reggia di Portici.

È sede della Facoltà di Agraria dell'Università degli studi di Napoli "Federico II", nata dalla trasformazione della Scuola superiore di agricoltura, poi divenuta Istituto superiore agrario e, con la riforma entrata in vigore nell'anno accademico 1935-1936, trasformata in facoltà universitaria. Tale scuola è situata nella Reggia voluta da Carlo di Borbone. Nella Reggia è presente un Bosco, detto "Real Bosco di Portici".

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

Nel museo, situato nel comune di Napoli al confine con Portici, si conserva la prima locomotiva entrata in servizio sulla Napoli-Portici, e molti altri oggetti legati alla storia della ferrovia italiana. La ferrovia Napoli-Portici fu voluta dal re Ferdinando II di Borbone, che richiedeva un collegamento pratico con la città vesuviana.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Portici[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

L'inaugurazione della ferrovia Napoli - Portici

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia Napoli-Portici.

Il 3 ottobre 1839 fu inaugurata, alla presenza del re Ferdinando II di Borbone, la ferrovia Napoli-Portici, prima linea ferroviaria costruita in Italia.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Giunta comunale:

L'amministrazione comunale di Portici è composta da un sindaco, un vicesindaco e 7 assessori.

Consiglio comunale:

Il consiglio comunale è composto da 24 consiglieri

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

L' A.S.D. Vis Portici 1906 è la principale squadra calcistica porticese. Il titolo dell'ultracentenaria squadra cittadina (che aveva cessato l'attività sportiva nel 2010) è stato acquisito dalla Virtus Portici nell'estate 2012, in occasione dell'approdo in Promozione. Al primo campionato nella cadetteria regionale, il secondo posto finale ha consentito l'accesso ai play-off: le vittorie contro Pro Pagani e Valdiano hanno riportato il Portici in Eccellenza. Ad oggi (2013/2014) sono due le società che portano il nome della città:

  • ASD Vis Portici 1906 (Eccellenza Campania Gir. A)
  • Millennium Bellavista (Seconda Categoria Campania Gir.F)

Basket[modifica | modifica sorgente]

È il secondo sport più praticato a Portici. Allo storico Sporting Portici (fondato nel 1972) si è aggiunto, nel 1999, il Portici 2000, attualmente Simec Portici: la prima milita in Serie D, la seconda in C2 regionale, e svolgono le loro attività rispettivamente nella tendo-struttura della Villa Comunale e nel palazzetto dello sport di Via Farina. La Virtus Portici che milita nel campionato regionale di Promozione maschile (eliminata in semifinale play off nella passata stagione) si allena nella tendo-struttura della Villa comunale. Nel basket femminile è di assoluto rilievo la Pegaso Portici, che milita in serie B (ed è per questo la compagine di più alto livello esistente al momento a Portici) e che svolge le sue attività nel nuovo palazzetto dello sport di via Farina.

Atletica leggera[modifica | modifica sorgente]

Anche l'atletica leggera è parecchio seguita. La società storicamente più presente è la Budokan Portici, società amatoriale di rilievo regionale, che soprattutto negli anni '80 ebbe un discreto successo anche in campo nazionale (relativamente alla sola attività amatoriale).
Da citare anche la polisportiva Futura Portici che ha rappresentato una fucina di giovani atleti dalla fine degli anni 80 al 2000.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

In città vi è una squadra di rugby la Rugby Vesuvio che milita nel campionato regionale di serie C.

Karate[modifica | modifica sorgente]

Importante anche la palestra di Karate Stile Shotokan, per anni guidata dal Maestro Cesare Baldini (originario di Faenza, scomparso nel 2003), il Musokan Portici, più volte campione nazionale a squadre, e che tra i propri allievi ha annoverato vari campioni sia regionali sia nazionali[7].

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

La pallavolo è sempre stata fra gli sport più praticati. Attualmente le sorti cittadine, grazie alla passione del dott. Giampiero Miranda, sono affidate alla "ASD Polisportiva Portici", che ha la prima squadra femminile militante nel campionato di serie "C", oltre a svolgere tutti i campionati giovanili; la prima squadra maschile milita nel campionato di II divisione maschile. La squadra femminile gioca le partite interne nel palazzetto dello sport comunale.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Stadio San Ciro: costruito nel 1986, può ospitare circa 7.000 spettatori.
  • Stadio Cocozza: può ospitare circa 2.000 spettatori.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Portici è tra le città al mondo con maggior densità abitativa,[senza fonte] con oltre 12.000 abitanti per km². Da tener conto inoltre che più di un chilometro quadrato del comune è formato dal "Bosco di Portici", non abitato, e che in sostanza la popolazione è residente su meno di 3 km². Nella prima metà degli anni '80 del secolo scorso, quando la popolazione residente superava le 80.000 unità, Portici aveva una densità abitativa superiore ai 17.000 abitanti per km².
  • Il comune fa parte della cosiddetta "zona rossa", quella cioè più vicina al Vesuvio e quindi più a rischio in caso di eruzione. Se dovesse essere necessario l'esodo, la Regione Piemonte, secondo il piano di Protezione Civile rileborato nel febbraio 2014 dal Governo-Letta, sarebbe pronta ad ospitare gli abitanti della cittadina campana.[8]
  • Antonio Frusciante, nonno di John Frusciante, ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, è originario di Portici.
  • W. Amadeus Mozart, come si sa, già in giovanissima età era considerato un fenomeno in tutta Europa. Tanto è vero che arrivò a suonare anche alla corte dei Borbone esibendosi proprio a Portici nella Cappella Reale, situata a pochi metri dalla Reggia.[9]
  • Giacomo Leopardi fu più volte ospite di Antonio Ranieri presso Villa Zelo.
  • Come lui stesso narra nella propria autobiografia, Giacomo Casanova si fermò a Portici nel 1770, visitando le sale della Reggia.
  • Al tempo della Repubblica Romana, tra il 1848 e il 1849, papa Pio IX venne ospitato in esilio a Portici da re Ferdinando II di Borbone che gli mise a disposizione il settecentesco Palazzo Reale.
  • Dal 2011 è stata resa nuovamente balneabile parte della città.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ [1] - Popolazione residente al 30 aprile 2013
  3. ^ Zona di Portici, precisamente il porto di origine borbonica che prende nome da alberi di melograno che erano in loco, "ranati" in napoletano
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 512.
  5. ^ Comuni italiani per densità
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ :: Musokan Teano ::
  8. ^ protezionecivile.it. URL consultato il 2008-08-20.
  9. ^ Vedi Ruggero Cappuccio, Fuoco su Napoli, Feltrinelli, 2010, cap. 24.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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