Palma Campania

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Palma Campania
comune
Palma Campania – Stemma Palma Campania – Bandiera
Palma Campania – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
Città metropolitanaStemma Città Metropolitana di Napoli.png Napoli
Amministrazione
SindacoAniello Donnarumma (Ora) dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate40°52′N 14°33′E / 40.866667°N 14.55°E40.866667; 14.55 (Palma Campania)
Altitudine63 m s.l.m.
Superficie20,67 km²
Abitanti16 489[1] (30-6-2019)
Densità797,73 ab./km²
FrazioniCastello, Fiume, Pozzoromolo, Vico di Palma
Comuni confinantiCarbonara di Nola, Domicella (AV), Lauro (AV), Liveri, Nola, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, Sarno (SA), Striano
Altre informazioni
Cod. postale80036
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT063052
Cod. catastaleG283
TargaNA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 229 GG[3]
Nome abitantipalmesi
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Palma Campania
Palma Campania
Palma Campania – Mappa
Posizione del comune di Palma Campania nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Palma Campania (Pàrmë in napoletano[4]) è un comune italiano di 16 489 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Palma Campania è situato nell'entroterra a est di Napoli, ai piedi di Monte Sant'Angelo fra i torrenti Lagno di Moschiano e Lagno di Somma, quasi all'estremità meridionale dell'antica provincia di Terra di Lavoro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'odierno abitato sorge non lontano dall'antica stazione romana di Ad Teglanum che, fiorente in età imperiale e nei primi decenni del Medioevo, venne molto probabilmente distrutta dall'eruzione del Vesuvio del 512 d.C. In seguito a tale catastrofe gli abitanti si trasferirono su una vicina collina che divenne così il primo nucleo di un nuovo villaggio che prese il nome di Palma da un ulivo che si trovava nei paraggi[5].

Il documento storico più antico in cui il paese è citato risale al 997 ed è custodito nell'archivio di Stato italiano. Nel 1025 operava a Palma addirittura un notaio. Dal Medioevo le vicende del paese sono strettamente legate a quelle di famiglie illustri come i Di Palma Castiglione, gli Orsini, i Della Tolfa, i Pignatelli, i Di Bologna, i Caracciolo, i Saluzzo e i Compagna. L'antichissimo nome "Palma di Nola" fu mutato con R.D. del 26 luglio del 1863[6] in quello attuale di "Palma Campania".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Michele Arcangelo, sita in Largo Parrocchia.
  • Chiesa di Mater Dei
  • Chiesa del Ss. Rosario E Corpo Di Cristo
  • Chiesa di Santa Maria dell’Arco
  • Chiesa di San Nicola Di Bari
  • Chiesa dei Santi Giovanni E Martino

Altri monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Compagna fu fatto costruire dal re Alfonso I di Aragona nel XV secolo. Posizionato nella tenuta di caccia degli Angioini, vi si conservavano alcuni medaglioni di Luca della Robbia.

  • Palazzo De Martino

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 la popolazione straniera residente era di 2 975 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Il Carnevale delle Quadriglie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Carnevale Palmese.

Una delle manifestazioni più importanti è il centenario Carnevale Palmese. Con decine di concerti eseguiti dal vivo, centinaia di musicisti, oltre mille percussionisti che suonano gli strumenti tipici della tradizione. È la sollecitazione del corpo, il godimento dei sensi attraverso l'esplosione di colori, suoni, odori, sapori. E poi l'arte dei costumi, le trovate sceniche, lo studio delle coreografie. Le Quadriglie sono tutto questo.

Nel suo saggio scientifico «Tutta colpa della Quadriglia», il giornalista-scrittore Pasquale Iorio ha coniato la definizione esatta del termine Quadriglia: «Allegro plotone da festa che non ha nulla in comune con l'omonima danza di società a coppie contrapposte. Più di duecento persone vestite a tema e un simpatico maestro che dà il tempo ad ottoni e strumenti popolari (tamburrelle, triccaballacche, scetavajasse e putipù): insieme eseguono - disposte in circolo - un canzoniere di brani noti resi opportunamente «quadrigliabili», eseguito senza stacchi in diverse postazioni storiche. Il tutto seguendo il passo che la tradizione impone». Un carnevale diverso da tutti gli altri dove i carri sono, addirittura, un elemento secondario. L'evento si articola in tre giorni, il più importante dei quali è il martedì grasso.

Geografia politica[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Palma Campania[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Palma Campania.jpg

Castello di Palma Campania, borgo arroccato su una collina, è una frazione del comune di Palma Campania. Immerso e circondato dal verde conta circa 250 abitanti. Di origine longobarda, conserva ancora i resti del passaggio di antichi popoli. Deve il nome all'antico castello di cui resta solo una facciata.

Negli anni quaranta Castello contava più di mille abitanti. Erano questi anni difficili; il mondo si preparava alla Seconda Guerra Mondiale. Napoli è stata la seconda città italiana che subì il maggior numero di bombardamenti e di conseguenza gravi ripercussioni si registrarono nei territori confinanti. Castello, pur essendo un piccolo borgo, ne è stato protagonista attivo poiché con la sua posizione strategica fungeva da vedetta. Infatti dalla collina si riusciva a tenere sotto controllo il golfo di Castellamare, la fascia costiera annessa e la pianura. Con l’assedio tedesco svariati uomini furono fatti prigionieri, altri riuscirono a spostarsi verso la montagna in modo da sfuggire alla cattura.

Castello di Palma.jpg

Il borgo era destinato ad essere raso al suolo, ma grazie all’intervento di Pietro Salvatore Caliendo, artista e letterato, che al tempo conosceva il tedesco, venne risparmiato. In quel periodo ci fu un altro importante evento. Era la notte tra il 17 e 18 marzo del 1944 quando iniziò quella che viene ricordata come l’ultima eruzione del Vesuvio.

All'interno del borgo sono presenti oltre ai resti del castello:

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1987 1990 Giuseppe D'Antonio Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1992 Giuseppe D'Antonio Democrazia Cristiana Sindaco
1992 1994 Nicola Montanino Democrazia Cristiana Sindaco
1994 1998 Nicola Montanino Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1998 2003 Carmine De Luca Forza Italia Sindaco
2003 2008 Carmine De Luca Forza Italia Sindaco
2008 2013 Vincenzo Carbone Il Popolo della Libertà Sindaco
2013 2018 Vincenzo Carbone Forza Italia Sindaco
2018 in carica Aniello Donnarumma Lista Civica (Centro-destra) Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 470, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ^ Nappi, pp. 9-17.
  6. ^ Regio decreto 1425 del 26/07/1863, su elesh.it. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pasquale Nappi, Un paese nella gloria del sole: Palma Campania, Brusciano, Grafica Normatipo.
  • Pasquale Iorio, Tutta colpa della Quadriglia, Grisignano (Vi), Carpe Diem, 2012
  • G. Allocca, L. Ambrosio, A. Ferrara, P. Marciano, Palma Campania il suffeudo di Pozzoromolo in un'allegazione del 1780, Terzigno, 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN239679943 · WorldCat Identities (ENviaf-239679943
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