Sperone (Italia)

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Sperone
comune
Sperone – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Marco Santo Alaia (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°57′12.6″N 14°36′22″E / 40.9535°N 14.606111°E40.9535; 14.606111 (Sperone)Coordinate: 40°57′12.6″N 14°36′22″E / 40.9535°N 14.606111°E40.9535; 14.606111 (Sperone)
Altitudine 175 m s.l.m.
Superficie 4,7 km²
Abitanti 3 726[1] (31-12-2010)
Densità 792,77 ab./km²
Comuni confinanti Avella, Baiano, Pannarano (BN), San Martino Valle Caudina (AV), Sirignano, Summonte, Visciano (NA)
Altre informazioni
Cod. postale 83020
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064103
Cod. catastale I893
Targa AV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Speronesi
Patrono sant'Elia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sperone
Sperone
Sito istituzionale
Posizione del comune all'interno della provincia di Avellino

Sperone è un comune italiano di 3.654 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Geografia e storia[modifica | modifica wikitesto]

Sperone è un paese di 3.717 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Il territorio speronese all'inizio era dentro la cinta delle mura di Avella, di cui popolazione apparteneva al ceppo etnico-linguistico osco-sannita, della fattispecie irpina. Dopo le guerre, che Roma sostenne vittoriosamente contro le popolazioni italiche, i cui nomi corrispondevano a Osci, Sanniti, Volsci, Equi, etc.un gruppo di sconfitti, denominato Osco-Sannita, fu deportato dal proprio territorio, Samnium - situato più a nord dell'attuale Sannio, più vicino all'attuale Molise, in territori deserti e disabilitati, corrispondenti all'attuale provincia di Avellino, denominata Irpinia. A questa colonia Sannita fu aggregato,inoltre, durante il periodo della deportazione, un piccolo gruppo appartenente a quello dei Liguri, abitanti l'omonima regione odierna. Dopo le invasioni barbariche, Avella romana fu distrutta i gli abitanti che, durante la bufera si erano rifugiati sui monti soprastanti , costituirono nuovi nuclei, e furono a lungo uniti con Avella, per poi distaccarsene man mano. Con il passare del tempo, crescendo il numero degli abitanti di Avella, una parte di essi si insediò a mezzogiorno verso Sperone nelle vicinanze dell'antichissima chiesa di S. Elia. Imponenti si ergevano le sei porte dell'antica Avella; fra queste la porta di Corte sorgeva nel quartiere di Sperone come si apprende dal famosissimo repertorio archeologico in lingua Osco-Sannita "Cippus Abellanus", custodito presso il Seminario Vescovile di Nola. La porta suddetta, in epoca posteriore, fu chiamata anche porta di S. Elia.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune faceva parte della Comunità Montana Vallo di Lauro e Avellinese, fino allo scioglimento avvenuto nel 2009.

Il comune fa parte dell'Unione dei comuni Baianese – Alto Clanis[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ [1]
Controllo di autorità VIAF: (EN151666290 · BNF: (FRcb149668125 (data)
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