Monte di Procida

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Monte di Procida
comune
Monte di Procida – Stemma
Monte di Procida – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Città metropolitana Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Pugliese (Svoltiamo Insieme) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 40°48′N 14°03′E / 40.8°N 14.05°E40.8; 14.05 (Monte di Procida)Coordinate: 40°48′N 14°03′E / 40.8°N 14.05°E40.8; 14.05 (Monte di Procida)
Altitudine 63 m s.l.m.
Superficie 3,7 km²
Abitanti 13 341[1] (31-12-2010)
Densità 3 605,68 ab./km²
Frazioni Cappella, Miliscola, Torregaveta
Comuni confinanti Bacoli
Altre informazioni
Cod. postale 80070
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063047
Cod. catastale F488
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 125 GG[2]
Nome abitanti Montesi
Patrono SS. Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte di Procida
Monte di Procida
Monte di Procida – Mappa
Posizione del comune di Monte di Procida nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale
Monte di Procida, Cappella, Lago Miseno, Miliscola
(veduta da Capo Miseno)

Monte di Procida (Monte 'e Proceta in napoletano) è un comune italiano di 13.326 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il suo territorio rappresenta la parte più estrema della penisola flegrea, un promontorio dei Campi Flegrei prospiciente l'isola di Procida, da cui è separata da uno stretto tratto di mare (canale di Procida). Al largo, in direzione ovest si trova l'Isolotto di San Martino: un piccolo isolotto unito al promontorio da un ponte e da un tunnel.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A Monte di Procida sono note testimonianze relative già al neolitico medio-superiore (località Bellavista/Torre Fumo). Da un passo di Dionigi di Alicarnasso (VI secolo a.C. ) si capisce che l’attuale Monte di Procida era un villaggio della città di Cuma (che ha dato all’Italia e a i popoli di Occidente l’alfabeto calcidico-cumano, divenuto poi latino), per questo per secoli venne chiamato Monte Cumano.

Dopo la fondazione della colonia di Miseno, Monte di Procida fece parte integrante di questo territorio tanto da assumere il nome di Monte Miseno. Lo splendore dei Campi Flegrei inizia ad appannarsi nel V secolo d.C., i barbari devastano il territorio spingendosi fino a Baia e Miseno. Da Cuma, Pozzuoli e Miseno molti evacuarono verso Napoli, altri rimasero a coltivare e navigare. Intorno all’anno 850 d.C. Miseno venne distrutta dai saraceni. I cittadini di Miseno, invasa e distrutta, scapparono. Una parte raggiunse l’isola di Procida, altri si incamminarono fino a una zona dell’interno, l’odierna Frattamaggiore.

Cancellata Miseno il suo territorio fu aggregato all’isola di Procida, intanto la terraferma era in uno stato di completo abbandono. Il Monte si era ricoperto di vegetazione selvaggia, una foresta quasi inaccessibile tanto che nella seconda metà del XV secolo Re Ferdinando I aveva destinato il Monte alle cacce reali. La vera e propria colonizzazione iniziò ad opera dei procidani solo nel XVII secolo dove il Monte aveva assunto ormai il denominativo “di Procida”.

Con il passare del tempo i coloni procidani consolidarono la loro presenza sul Monte e intorno alla metà del 1600 venne costruita la prima cappella che sarebbe poi diventata la Chiesa della Madonna Assunta che ancora oggi, richiama tanti fedeli devoti e visitatori, anche dagli Stati Uniti, in occasione della festa patronale del 15 di Agosto.

Si procedette al disboscamento graduale, si iniziò da prima a seminare il grano per proseguire poi con le viti che diedero vita al noto vino montese. Il potenziamento dell’allevamento degli animali da cortile, in particolare dei conigli nei caratteristici fossi, e la sistemazione a terrazza dei terreni, diedero un grande impulso al decollo di Monte di Procida. Il commercio di questi prodotti diede vita alla tradizionale marineria montese, che trova la sua massima espansione nel ‘900.

Il comune nacque amministrativamente il 27 gennaio 1907, quando un referendum sancì la separazione della parte di terraferma e del vicino isolotto di San Martino dal resto del comune, formando così l'attuale comune di Monte di Procida. Fondamentale per l'acquisizione dell'autonomia amministrativa dal comune di Procida fu il contributo di Ludovico Quandel.

Gli anni ’70 e ’80 del ‘900 sono anche gli anni di una importante emigrazione verso gli Stati Uniti dove la maggior parte dei montesi si è poi stabilita per avviare importanti e riconosciute attività di lavoro. Alcuni imprenditori del settore della ristorazione sono tornati a Monte di Procida importando il concetto di fast food ma adattandolo ai gusti e alla cucina tipica flegrea. È così che il panino chiamato cheese-steak, a Monte di Procida, nel 1984 diventa la Cistecca rielaborando, in tal modo, non solo il gusto ma anche il lessico di questo panino.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

È presente una società di calcio dilettantistica, l'ASD Mons Prochyta Calcio (nota come Monte di Procida Calcio), nata nel 2012 e che milita nel campionato di promozione Campania. È affiliata dal 2013 alla società professionistica del Chievo Verona.

Monte di Procida ha ospitato l'arrivo della prima tappa del Giro d'Italia 1977, una cronometro individuale di 7 km con partenza da Bacoli, vinta dal belga Freddy Maertens.

Persone legate a Monte di Procida[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1996 2001 Gennaro di Mare Sindaco
2001 2006 Pippo Coppola Sindaco
2006 2015 Francesco Paolo Iannuzzi Sindaco
2015 2015 Gabriella d'Orso Commissario Prefettizio
2015 in carica Giuseppe Pugliese Svoltiamo Insieme (Lista Civica) Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Comune di Monte di Procida Gemellaggio con la Regione Molise

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN157472941 · GND: (DE7644944-0