Boscoreale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Boscoreale
comune
Boscoreale – Stemma
Boscoreale – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Città metropolitana Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Balzano (Libertà e Autonomia Noi Sud) dal 10-6-2013
Territorio
Coordinate 40°46′30″N 14°28′30″E / 40.775°N 14.475°E40.775; 14.475 (Boscoreale)Coordinate: 40°46′30″N 14°28′30″E / 40.775°N 14.475°E40.775; 14.475 (Boscoreale)
Altitudine 65 m s.l.m.
Superficie 11,35 km²
Abitanti 27 878[1] (28-2-2017)
Densità 2 456,21 ab./km²
Frazioni Cangiani, Marchesa, Marra, Passanti e Pellegrini.
Comuni confinanti Boscotrecase, Poggiomarino, Pompei, Scafati (SA), Terzigno, Torre Annunziata
Altre informazioni
Cod. postale 80041
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063008
Cod. catastale B076
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti boschesi
Patrono Madonna del Carmine
Giorno festivo 16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Boscoreale
Boscoreale
Boscoreale – Mappa
Posizione del comune di Boscoreale nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Boscoreale (Vuoscoriàlë in napoletano[2]) è un comune italiano di 27.878 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Boscoreale erano sorte già a partire dall'epoca sannitica numerose ville rustiche che sfruttavano la fertilità del suolo. Con il tempo molte di esse si trasformarono in residenze lussuose e in età augustea il sito, insieme all'attuale Boscotrecase, era divenuto un sobborgo della vicina Pompei con il probabile nome di Pagus Augustus Felix Suburbanus. Le ville del territorio vennero distrutte dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., ma in seguito il territorio venne probabilmente rioccupato, come sembra testimoniare il ritrovamento di lucerne con simboli cristiani del IV secolo.

Nell'Ottocento Boscoreale assurse all'onore della cronaca per la scoperta nel suo territorio di numerose ville rustiche di età romana (I secolo d.C.), portate alla luce da scavi di privati cittadini, sotto la sorveglianza della Soprintendenza Archeologica. Tali ville diedero splendidi reperti archeologici, un tesoro di argenterie, affreschi, bronzi, pavimenti a mosaico, sistematicamente asportati dallo scavo e messi in vendita al miglior offerente dai proprietari dei fondi, poiché le leggi del tempo lo permettevano.

I maggiori Musei del mondo (Archeologico Nazionale di Napoli, Louvre di Parigi, Metropolitan Museum di New York, British Museum di Londra, Musee Royal di Mariemont in Belgio, Field Museum di Chicago, Getty Museum di Malibu, Walters Art Museum di Baltimora, Altes Museum di Berlino etc.) acquisirono nelle loro collezioni oggetti provenienti dagli scavi archeologici di Boscoreale.

In epoca moderna il comune è stato un importante centro agricolo, famoso per la sua frutta e soprattutto per vini tra cui il più celebre è senz'altro il Lacryma Christi del Vesuvio. Oggi Boscoreale è uno dei comuni che fanno parte del territorio del Parco Nazionale del Vesuvio e dal paese si può raggiungere, grazie al collegamento della Via Matrone, il percorso naturalistico che porta al cratere del Vesuvio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale Immacolata Concezione
  • Chiesa di Santa Maria Salòme
  • Cappella di Maria SS. di Montevergine
  • Congrega del SS. Rosario
  • Cappella Sant'Antonio da Padova in località S. Francesco
  • Chiesa parrocchiale Sant'Anna in contrada Pellegrini
  • Chiesa parrocchiale San Giuseppe in contrada Marchesa
  • Chiesa parrocchia Maria SS. del Suffragio in contrada Marra
  • Cappella Santa Candida in località Passanti
  • Santuario-chiesa parrocchiale Madonna Liberatrice dai Flagelli in contrada Gesuiti

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo De Prisco-Albano
  • Palazzo Zurlo
  • Cine Teatro Minerva

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento ai Caduti

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Ville romane[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Scavi archeologici di Boscoreale.
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Tesoro di Boscoreale.

Persone legate a Boscoreale[modifica | modifica wikitesto]

Joe Amoruso (1960), musicista

Mario Casillo (1974), politico

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

La città di Boscoreale è balzata anche alle cronache nazionali in quanto teatro di scontri tra le forze dell'ordine e manifestanti anti-discarica nel corso dell'estate 2010.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2016, ci sono 1111 immigrati che vivono a Boscoreale, pari al 3,9% della popolazione totale. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono:[4]

  1. Romania, 277
  2. Cina, 209
  3. Ucraina, 152
  4. Marocco, 108
  5. Bangladesh, 72
  6. Bulgaria, 54
  7. Gambia, 44
  8. Polonia, 31
  9. Senegal, 20

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 luglio 1988 15 novembre 1990 Francesco Casillo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
21 novembre 1990 6 giugno 1993 Giacomo Tafuro Democrazia Cristiana Sindaco [5]
6 giugno 1993 29 novembre 1994 Giovanni Langella Democrazia Cristiana Sindaco [5]
29 novembre 1994 23 aprile 1995 Antonio Amato Commissario prefettizio
8 maggio 1995 15 dicembre 1998 Vincenzo Balzano Partito Democratico della Sinistra, Patto dei Democratici Sindaco [5]
15 dicembre 1998 24 novembre 2000 Alfonso La Rotonda (commissario straordinario), Antonio Cilento (sub commissario), Giovanni Lucchese (funzionario economico e finanziario) Commissario straordinario
24 novembre 2000 13 maggio 2001 Maria Grazia D'Ascia (commissario straordinario), Antonio Cilento (sub commissario), Giovanni Lucchese (funzionario economico e finanziario) Commissario straordinario
13 maggio 2001 26 maggio 2002 Giuseppe Sergianni Forza Italia, Alleanza Nazionale, Centro Cristiano Democratico, Nuovo PSI, Cristiani Democratici Uniti Sindaco [5]
26 maggio 2002 26 gennaio 2006 Vincenzo Cavaliere Democrazia è Libertà - La Margherita, Democratici di Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista Sindaco [5]
26 gennaio 2006 25 gennaio 2007 Vittorio Saladino (commissario straordinario), Francesco Antonio Cappetta (sub commissario), Francesco Greco (funzionario economico e finanziario) Commissario straordinario
25 gennaio 2007 13 aprile 2008 Ivo Salemme (commissario straordinario), Francesco Antonio Cappetta (sub commissario), Francesco Greco (funzionario economico e finanziario) Commissario straordinario
13 aprile 2008 14 agosto 2012 Gennaro Langella Il Popolo della Libertà, Movimento per le Autonomie, La Destra - Fiamma Tricolore Sindaco [5]
14 agosto 2012 26 maggio 2013 Michele Capomacchia Commissario prefettizio
26 maggio 2013 in carica Giuseppe Balzano Boscoreale democratica, Libertà e autonomia - Noi SUD Sindaco [5]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Boscoreale è anche nota per essere una delle poche cittadine dell'hinterland vesuviano a possedere un palazzetto dello sport adibito sia alla pallacanestro che alla pallavolo. La squadra locale, l'Associazione Dilettantistica Pallacanestro Boscoreale, costituita nel 1975, milita nel campionato regionale di Promozione. La squadra di calcio, l'A.S.D. Boschese partecipa al campionato di Prima Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 93.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ ISTAT DATI 31 DICEMBRE 2016, demo.istat.it.
  5. ^ a b c d e f g h Amministratori, amministratori.interno.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN149055468 · GND: (DE4080481-1 · BNF: (FRcb12520862g (data)