Giugliano in Campania

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Giugliano in Campania
comune
Giugliano in Campania – Stemma Giugliano in Campania – Bandiera
Giugliano in Campania – Veduta
La chiesa dell'Annunziata e l'antico ospedale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Città metropolitana Città metropolitana di Napoli-Stemma.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Antonio Poziello (NCD, Partito Socialista Italiano, Socialisti per Giugliano, Verdi Ecologisti-Repubbl. Democratici, Ncd - Campania Popolare, Giugliano Libera, Antonio Poziello Sindaco) dal 15-6-2015
Territorio
Coordinate 40°55′54.77″N 14°11′44.05″E / 40.93188°N 14.19557°E40.93188; 14.19557 (Giugliano in Campania)Coordinate: 40°55′54.77″N 14°11′44.05″E / 40.93188°N 14.19557°E40.93188; 14.19557 (Giugliano in Campania)
Altitudine 97 m s.l.m.
Superficie 94,62 km²
Abitanti 123 813[1] (30-11-2016)
Densità 1 308,53 ab./km²
Frazioni Casacelle, Lago Patria, una parte di Licola, Varcaturo
Comuni confinanti Aversa (CE), Casapesenna (CE), Castel Volturno (CE), Lusciano (CE), Melito di Napoli, Mugnano di Napoli, Parete (CE), Pozzuoli, Qualiano, Quarto, San Cipriano d'Aversa (CE), Sant'Antimo, Trentola-Ducenta (CE), Villa Literno (CE), Villaricca
Altre informazioni
Cod. postale 80014
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063034
Cod. catastale E054
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 207 GG[2]
Nome abitanti giuglianesi
Patrono san Giuliano
Madonna della Pace
Giorno festivo 27 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Giugliano in Campania
Giugliano in Campania
Giugliano in Campania – Mappa
Posizione del comune di Giugliano in Campania nella città metropolitana di Napoli
Sito istituzionale

Giugliano in Campania (IPA: [ʤuʎˈʎaːno iŋ kamˈpaːnja], comunemente chiamato Giugliano) è un comune italiano di 123 813[3] abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

È il terzo[4] comune della regione per popolazione ed è il comune non capoluogo più popoloso d'Italia. Si colloca al trentatreesimo posto fra i comuni d'Italia per popolazione[5].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Giugliano si trova nella zona nord-occidentale dell'entroterra di Napoli, confina a nord con il casertano e a sud con i Campi Flegrei. Giugliano appartiene all'area nord di Napoli chiamata Comprensorio giuglianese insieme a Mugnano di Napoli, Villaricca, Marano di Napoli, Qualiano, Calvizzano e Melito. Il Territorio si trova nella pianura campana ed è pressoché sul livello del mare. Il tratto costiero, basso e sabbioso, si estende sul litorale domitio per oltre 3 km, dalla Marina di Varcaturo a Lido di Licola (o Licola Mare). All'interno del territorio si trova il Lago di Patria, con l'omonima località sulle sue sponde. Il lago non è di origine vulcanica, ma residuale retrodunale, cioè generato dalla chiusura di dune sabbiose verso il mare[6][7].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio giuglianese fu abitato sin dall'età del ferro dalle tribù italiche. Tra il V e il IV secolo a.C. vi si stanziarono gli Osci, i quali fondarono, tra le molte città, Atella e Liternum (situata sulle sponde del lago Patria), fiorenti sotto il dominio di Roma. L'area è quella della Terra di Lavoro, la parte più fertile della Campania felix.

Un'infinità di reperti archeologici attesta la presenza di insediamenti romani. Ma la tradizione vuole che un nucleo di Cumani, rifugiatosi nelle campagne giuglianesi nel 421 a.C., chiamò Leirianum la zona, per un'estesa fioritura di gigli, e quindi Lilianum. Secondo un'altra tesi, invece, il toponimo di Giugliano deriverebbe dall'antroponimo latino Julius perché in questi luoghi ci sarebbe stata una villa di Giulio Cesare, presso la quale gli abitanti avrebbero poi costruito un villaggio (Iulianum).

La zona attorno al lago Patria era abitata già in epoca preistorica e successivamente da popolazioni di stirpe osca che vi crearono un insediamento. La colonia fu ampliata dai romani nel 194 a.C. con la fondazione di Liternum che venne assegnata a dei veterani della seconda guerra punica, appartenenti all'esercito di Publio Cornelio Scipione l'Africano che qui si rifugiò esule, in una villa fortificata, e vi morì nel 183 a.C.. Liternum vide il massimo sviluppo in epoca augustea, soprattutto tra la fine del I ed il II secolo d.C. grazie alla costruzione della via Domitiana che ne favorì il collegamento con le altre colonie. A partire dalla tarda età imperiale subì un progressivo abbandono. Dopo il IV secolo, a seguito di alluvioni e alcune invasioni barbariche la popolazione superstite migrò verso l'attuale centro storico di Giugliano.

Il medioevo[modifica | modifica wikitesto]

L'anno 1207 segna una svolta decisiva nella storia del piccolo centro feudale; in quell'anno Cuma fu distrutta dai Napoletani, perché era divenuta un covo di pirati e di predoni. I Cumani fuggiaschi trovarono ospitalità a Giugliano, insieme con il Clero ed il Capitolo Cattedrale, trasferendovi anche il culto di San Massimo e Santa Giuliana. Di Giugliano, in quanto Feudo, abbiamo i primi documenti a partire dal 1270. Nel XII secolo troviamo le famiglie di Pietro Trotta, dei Varavalla, gli Aversano e la famiglia Vulcano. A questi subentrarono poi i Filomarino e i Pignatelli; una parte dei Feudo fu proprietà dei D'Aquino. Nel XV secolo il Feudo passò a Ettore Pignatelli, Conte di Fondi.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1495 Carlo VIII di Francia, occupato il Regno di Napoli donò il feudo al conte Michele Riccio, cui venne tolto con la disfatta dei francesi[8]. Nel 1542 i Carafa vendettero una quota a Cosimo Pinelli, la famiglia del quale amministrò rettamente Giugliano per circa un secolo. Nel 1639 Galeazzo Pinelli vendette a Cesare D'Aquino le quote a lui spettanti. Nel corso del Seicento la famiglia Mancini fu investita della baronia di Giugliano con Domenico Nicola II, già Marchese di Fusignano e Vice Gran Cancelliere del Regno di Napoli. Nel 1691 il Feudo passò a Francesco Grillo. Con la morte di Domenico Grillo venne devoluta alla Regia Corte[9]. Il Principe di Stigliano, Marcantonio Colonna, l'acquistò nel 1778 e lo tenne fino alla Rivoluzione Francese; quindi, con Gioacchino Murat, si ebbe la fine di tutti i privilegi feudali e l'inizio dell'Amministrazione comunale. Dunque l'ultima a governare il feudo Giuglianese, è stata la dinastia Colonna, dopo di che il potere è passato in mano ai cittadini.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il gonfalone cittadino è un drappo troncato di giallo e di blu, riccamente ornato di ricami dorati e caricato dello stemma civico coll'iscrizione in oro: «Città di Giugliano in Campania».

Stemma della Città di Giugliano in Campania

Lo stemma della città di Giugliano nel regio decreto del 26 luglio 1876[10], con cui alla stessa veniva dato il titolo di Città, veniva così blasonato:

« d'azzurro alla figura di donna vestita d'azzurro e di giallo, il volto, le braccia ed i piedi di carnagione, dormente sdraiata verso la sinistra dello scudo, colla testa appoggiata sul braccio destro sopra un prato verdeggiante, fiorito di gigli da giardino, in riva ad un fiume d'argento ondato di verde scorrente dalla punta dello scudo. »
(Collezione celerifera delle leggi, decreti, istruzioni e circolari, 1877, anno LVI, p. 289)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Regio decreto[11][12]»
— 26 luglio 1876

Notorietà[modifica | modifica wikitesto]

Melannurca campana

La città ha assunto nel tempo alcune denominazioni, come "La città della mela annurca" e "La città della Fiaba"[13]. La prima denominazione deriva dal nome di una tipologia di mela locale nata e diffusa in queste zone, la cosiddetta "melannurca" considerata la "regina delle mele". L'altro soprannome, "Città della Fiaba", è in onore al grande favolista Giambattista Basile, una delle figure più note legate alla città e autore della celebre fiaba La gatta Cenerentola.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'Affresco della Madonna delle Grazie
Le lapidi incastonate nel campanile della Chiesa di Santa Sofia

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Affreschi di Palazzo Pinelli (fine XVIII secolo)
  • Palazzo Pinelli. Il Palazzo Pinelli, chiamato anche Palazzo Palumbo, è stato edificato nel 1545 dall'architetto Giovanni Francesco di Palma su commissione di Cosimo Pinelli, duca dell'Acerenza, che dal 1542 era il proprietario del feudo di Giugliano. Originariamente il Palazzo aveva una torre laterale, abbattuta dopo il sisma del 1980. Il palazzo subì nel corso dei secoli numerose trasformazioni da parte dei feudatari che si successero. Nel XVII secolo, Giambattista Basile fu governatore di Giugliano e questo palazzo fu la residenza dello scrittore.

Nel 1795 fu acquistato dai Colonna di Stigliano, i lavori furono effettuati su progetto dell'architetto Domenico Chelli provvedendo alla ridecorazione degli interni in stile pompeiano. I Colonna vi fecero erigere una cappella privata, tuttora esistente, dove si trovano le spoglie di San Feliciano Martire[14][15][16]; un teatrino, un giardino monumentale (oggi scomparso) e una sorta di museo delle cere. I Colonna lo tennero fino al 1833, anno in cui fu espropriato a beneficio dei Palumbo[17].

La maggior parte delle stanze del palazzo sono adornate da antichi affreschi, in parte restaurati negli ultimi anni. Il palazzo, di proprietà privata, non è aperto al pubblico.

Aree archeologiche[modifica | modifica wikitesto]

Tempio di Liternum, Lago Patria

Dopo essersi ritirato dalla vita politica, Scipione l'Africano si trasferì nella sua villa di Liternum, nei pressi del Lago Patria, dove morì nel 183 a.C. Gli scavi, eseguiti dal 1932 al 1937, hanno riportato alla luce: il Foro, il Capitolium, il Tempio, la Basilica, il Teatro, quartieri abitativi e stralci di viabilità urbana. Nel luogo del ritrovamento dei resti è stato realizzato un parco archeologico oggetto di sviluppo e potenziamento dei servizi offerti.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il Lago di Patria e la costa di Licola fanno parte dell'area protetta regionale chiamata Riserva naturale Foce Volturno - Costa di Licola.

Inoltre, nella zona di Lago Patria è presente una riserva naturale ecoturistica denominata "Parco degli Uccelli".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Grazie ad alcuni documenti storici si può analizzare l'evoluzione demografica del centro abitato. Attorno al 1550 Giugliano contava circa 3000 abitanti (dato ricavato dal calcolo dei tributi che il feudatario versava al viceré). Nel 1711, lo storico Fabio Sebastiano Santoro fornisce dati su Giugliano: 6.240 abitanti[18]. Al censimento dell'unità d'Italia, Giugliano contava 10.000 abitanti; a quello del 1931 ne contava 20.000; a quello del 1985 ne contava 50.000 e a quello del 2006 ne contava 100.000. Se si prendono in considerazione i censimenti 1550-1711 e 1985-2006 si può notare come la popolazione sia raddoppiata prima in 150 anni, poi in 20 anni.

Abitanti censiti[19]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2014, a Giugliano in Campania risultano residenti 5.229 cittadini stranieri, ovvero il 4.31% della popolazione residente[20]. Le nazionalità principali sono:

  1. Ucraina, 1023
  2. Bosnia ed Erzegovina, 563
  3. Romania, 494
  4. Ghana, 356
  5. Polonia, 301
  6. Nigeria, 266
  7. Algeria, 200
  8. Cina, 172
  9. Burkina Faso, 165
  10. Albania, 160

Popolazione e urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Via Concezione

Giugliano nasce lungo la via Campana. È probabile che il primo nucleo della città si sia sviluppato nel Medioevo (poco o nulla si sa riguardo l'estensione di Giugliano antica) all'incrocio tra questa e Via Cumana, dove vi è l'unica vera piazza del centro storico e dove, non a caso, affacciano i più tardi Palazzo Ducale (Palazzo Pinelli) e Collegiata di Santa Sofia, chiesa principale della città in quanto contenente le reliquie del Santo Patrono. Dietro gli edifici patrizi che si affacciavano lungo le strade principali rettilinee, così, sorse un intricato sistema viario radiocentrico con case più modeste, più fitto attorno alla chiesa di Sant'Anna. Lo sviluppo ad occidente lungo il Corso Campano, è stato progressivamente più regolare, con strade che corrono parallele ed ortogonali all'asse di riferimento. Non sono rare case in linea che affacciano lungo i vicoli, o agglomerati di queste che sembrano addossarsi l'una all'altra: tuttavia sembra prevalente la tipologia di case a corte, con le proprietà che subordinano ai loro confini le stesse strade.

Nel 1985, la popolazione giuglianese risultava essere di quasi 50.000 abitanti e nel 2006 raggiunse i 100.000. In poco più di 20 anni la popolazione della città è quindi raddoppiata, con il risultato che Giugliano è diventata la più popolosa città italiana non capoluogo di provincia. Ciò è dovuto anche al flusso di stranieri, ma soprattutto all'arrivo di persone da altre zone della periferia di Napoli. L'aumento della popolazione ha comportato anche una crescita urbanistica notevole. Infatti la popolazione del comune è di gran lunga superiore a quella della maggior parte dei comuni capoluoghi di provincia e quasi doppia rispetto alla città da cui Giugliano dipende per giurisdizione ecclesiastica (Aversa).

Campanile della Chiesa delle Anime del Purgatorio

La distribuzione della popolazione sul territorio è assai squilibrata. L'espansione della città si è rivolta soprattutto alle periferie: in seguito all'arrivo di numerosi terremotati negli anni ottanta e anche a causa della crescente richiesta di abitazioni, nella periferia nord della città sono stati costruiti molti palazzi, alcuni dei quali prefabbricati o abusivi. L'abitato centrale si trova nella zona orientale del comune, direttamente collegato a quelli di Qualiano, Mugnano di Napoli, Villaricca e Melito, con i quali forma un unico agglomerato. La frazione Lago Patria, che comprende la località omonima nonché Varcaturo e una parte di Licola (divisa con il comune di Pozzuoli), che sono tre nuclei urbani distinti, si trovano molto distanti dal capoluogo, rispetto agli standard della zona, e mancano di alcuni servizi. Tuttavia, la costruzione della base Nato a Lago Patria ha messo in moto una rete di progetti che prevedono la riqualificazione, anche urbanistica, della zona.

Primato demografico[modifica | modifica wikitesto]

Grazie al costante aumento della sua popolazione Giugliano detiene da alcuni anni un curioso primato[21]:

  • È il 1º comune d'Italia per popolazione tra i non capoluoghi di provincia.

Inoltre:

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La città fa parte della Diocesi di Aversa, molti sono i luoghi di culto sparsi per il territorio. Giugliano ha inoltre due Santi Patroni: San Giuliano e la Madonna della Pace. Il giorno festivo è il 27 gennaio e il lunedì dopo Pentecoste.

Il Santo Patrono[modifica | modifica wikitesto]

Il santo patrono di Giugliano è San Giuliano di Sora, (dal latino Julianus -della Gens Julia). San Giuliano dedicò la sua vita all'apostolato; in età giovanile, abbandonò la Dalmazia e si diresse in Campania allo scopo di svolgere un'intensa opera evangelizzatrice ma, ad Anagni, fu arrestato dai soldati imperiali (contrari alla cristianizzazione del popolo) che, dopo averlo flagellato, lo condussero a Sora; ivi, il proconsole Flaviano lo rinchiuse in prigione per sette giorni. Successivamente allo scopo di evitare un eccessivo coinvolgimento della popolazione, venne condannato alla decapitazione.

Secondo la tradizione San Giuliano Martire, morì il 27 gennaio al tempo della reggenza di Antonino Pio (imperatore dei romani dal 138 al 161 d.C.). A distanza di secoli, il 6 aprile 1614, le sue sacre spoglie furono ritrovate e condotte a Sora.

Diversi, negli anni, sono stati i Santi Protettori di Giugliano; in epoca antica, difatti, S. Anna era considerata la Patrona, poi a seguito dell'avvento dei Cumani (1207) si diffuse il culto di Santa Giuliana Martire, da loro venerata[23]. L'11 aprile dell'anno 1622, gli abitanti di Giugliano inviarono a Sora una delegazione di cittadini allo scopo di ottenere dal Vescovo parte delle insigni reliquie di San Giuliano Martire (un osso del cranio e l'osso fucile). Tornata in Giugliano, la delegazione fu accolta con somma esultanza da tutta la cittadinanza che proclamò San Giuliano Martire quale Patrono della città di Giugliano in Campania. Pertanto, nell'anno 1631 (all'interno della Chiesa di Santa Sofia), in onore di San Giuliano Martire, fu realizzata l'artistica cappella denominata la Cappella del Tesoro.

Compatrona di Giugliano[modifica | modifica wikitesto]

Il culto della Madonna della Pace da parte dei giuglianesi deriva dalla leggenda popolare: il ritrovamento di una statuina raffigurante la Vergine, che secondo alcuni venne trasportata da Bisanzio in Campania, nei pressi di Cuma. La statuina venne trovata da due contadini che avevano dei buoi; questi ultimi appena videro la statuina si inginocchiarono. La statua venne quindi trasportata a Giugliano, dove in seguito venne costruito il Santuario. Nel 1739 il Vaticano riconobbe la Madonna della Pace come Patrona meno principale di Giugliano e ne ordinò i festeggiamenti, che si tengono attualmente dalla Vigilia di Pentecoste fino alla domenica successiva.

La festa della Madonna della Pace[modifica | modifica wikitesto]

I festeggiamenti dedicati alla Compatrona di Giugliano, Maria SS. della Pace, si svolgono dal lunedì che segue la festività di Pentecoste a tutta la settimana che segue. L'annuncio dell'apertura dei festeggiamenti alla città avviene la domenica successiva di Pasqua, con il consueto alzabandiera e il posizionamento del simulacro della Vergine della Pace sull'altare maggiore del Santuario dell'Annunziata.

L'intronizzazione e il carro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo circa cinquanta giorni, nel sabato precede Pentecoste, la Madonna viene portata nella Cappella dell'Epitaffio da dove partirà la processione, con le confraternite e le congregazioni della città e dei paesi limitrofi, che finirà con l'arrivo a Piazza Annunziata con l'accensione delle luminarie e l'intronizzazione sul famoso carro trionfale dedicato alla Madonna. Dopo l'esecuzione dell'intronizzazione il carro entra in chiesa. Il carro è tra gli elementi più significativi della festa. L'usanza del carro deriva dalla leggenda della Madonna della Pace. Si racconta che quest'ultima venne ritrovata, dopo esser stata buttata nelle acque della costa dell'antica Bisanzio e arrivata sulle spiagge di Cuma, da alcuni contadini i quali dopo aver notato alcuni buoi (ancora oggi coloro che tirano il carro dopo esser stati ornati con preziose stoffe, fiori, putti e nastri) inginocchiarsi dinanzi ad una statuetta raffigurante la Madonna, che poggia selle sue ginocchia il corpo morto di Gesù (un esempio di Pietà, nome con cui veniva chiamata secoli fa l'effige), la presero e su di un "carro" trainato dai buoi venne portata a Giugliano.

Il volo dell'angelo e la processione[modifica | modifica wikitesto]

Il lunedì mattina, che segue Pentecoste, dopo una messa presieduta da tutto il clero giuglianese, il carro è portato fuori dal santuario dell'Annunziata e viene posizionato al centro della piazza dove si attende il volo dell'angelo. Si tratta di una rappresentazione in cui 4 bambine, 2 il lunedì e 2 l'ottava di festa, rappresentano l'arcangelo Gabriele. Mediante un sistema di carrucole e funi, una alla volta, all'uscita del carro e prima dell'entrata attraversano la piazza ad un'altezza di circa 30 m, una volta arrivate al centro della piazza vengono calate sul carro. Dopo una poesia e una preghiera vengono rialzate con la consueta canzoncina e finiscono il traggitto al palazzo di fronte. La processione segue il volo dell' Angelo. Inizia circa alle ore 10:30 per finire alle ore 24:00 con il volo dell'Angelo.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La città è conosciuta anche per la variante giuglianese della Tammurriata[24], una danza tradizionale campana, il cui nome deriva dal tamburo che scandisce il suo ritmo, detto "tammorra". La tipicità di tale variante è la presenza del sisco ossia un flauto dolce realizzato con canne di bambù che crescono sulle sponde del Lago Patria.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

La principale struttura sanitaria pubblica del comune è l'ospedale civile San Giuliano[25].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca comunale è situata in via Giuseppe Verdi[26].

Fra gli istituti superiori vi sono: Liceo scientifico e linguistico; Istituto commerciale; Istituto tecnico industriale; Liceo classico; Istituto per l’industria e l’artigianato. Dal 1931 esiste una sede della scuola privata dei Fratelli maristi.

Arte letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione di un'edizione della fiaba di Cenerentola del XIX secolo. Ne Lo cunto de li cunti esiste la prima trascrizione della favola della letteratura occidentale.

Uno dei primi scrittori e letterati in lingua napoletana fu il giuglianese Giovan Battista Basile vissuto nella prima metà del Seicento. Il Basile, definito anche il Boccaccio napoletano, fu il primo ad utilizzare la fiaba come forma di espressione popolare. La sua opera più famosa è Lo Cunto de li Cunti ovvero lo trattenimiento de le piccerille[27], una raccolta di 50 fiabe tra cui La gatta Cenerentola, Ninnillo e nennella (Hänsel e Gretel), Petrosinella (raperonzolo) e la bella addormentata nel bosco. Il volume venne pubblicato, solo dopo la sua morte, dalla sorella Adriana e circolò negli ambienti letterari di tutta Europa, dove le fiabe vennero tradotte e rielaborate da numerosi favolisti come Perrault e i Fratelli Grimm.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

La città è sede degli studi dell'emittente televisiva Tele Club Italia, attiva nel documentare fatti di cronaca, sport e politica dell'area Nord di Napoli[28].

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

In occasione della festa patronale è tradizione cucinare polpette al sugo dette polpette di san Giuliano[29].

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo natalizio viene organizzato Giugliano città Natale, evento in cui la magia del natale incontra il mondo fantastico della fiaba. La manifestazione ospita anche concerti, spettacoli teatrali, cabaret e recitazioni delle fiabe del Basile per le strade cittadine interpretate da attori in costume d’epoca[30]. La città è stata sede di due importanti manifestazioni musicali: Agorà Jazz Festival e Liberevocifestival rassegna canora per interpreti e cantautori.

Persone legate a Giugliano in Campania[modifica | modifica wikitesto]

Giambattista Basile, uno dei primi scrittori e letterati in lingua napoletana
  • Publio Cornelio Scipione (Publius Cornelius Scipio) Africano Maggiore (Africanus) (Roma, 235 a.C. – Liternum,183 a.C.) è stato un politico e militare romano.
  • Giambattista Basile (Giugliano in Campania, 15 febbraio 1566 – Giugliano in Campania, 23 febbraio 1632) fu un letterato e scrittore italiano di epoca barocca.
  • Adriana Basile, (Napoli, 1580 – Napoli, dopo il 1642) è stata una cantante e musicista italiana.
  • Raffaele Di Nardo, (Giugliano in Campania, 15 ottobre 1917 – Roma, 3 agosto 1984) è stato un politico italiano.
  • Aniello Palumbo, (Giugliano in Campania, 5 luglio 1952) è un politico italiano.
  • Raffaele Cantone, (Napoli, 24 novembre 1963) è un magistrato italiano.
  • Francesco Di Domenico, (Giugliano, 19 giugno 1954) è un giornalista e scrittore italiano.
  • Antonio Borzacchelli (Giugliano in Campania, 10 novembre 1961) è un militare e politico italiano.
  • Luigi Castaldo (Giugliano in Campania, 2 maggio 1982) è un calciatore italiano
  • Leopoldo Giappone, in arte Mimmo Dany (Giugliano, 3 luglio 1969), è un cantautore e attore italiano.
  • Giuseppe Dell'aquila" Peppe 'o Ciuccio" (Giugliano in Campania, 12 luglio 1962) è un criminale italiano.
  • Antonio Iodice (Giugliano in Campania, 28 ottobre 1941) è un politico italiano.
  • Alfredo Maisto (Giugliano, 1918 – Giugliano, 24 giugno 1976) è stato un fuorilegge italiano.
  • Antonio Migliaccio (Giugliano in Campania, 19 dicembre 1854 – Qualiano, 22 gennaio 1945) è stato un presbitero italiano.
  • Antonio Russo (Giugliano in Campania, 18 novembre 1952 – Giugliano in Campania, 14 dicembre 2012) è stato un politico italiano.
  • Claudio Sicilia, detto il Vesuviano (Giugliano in Campania, 5 febbraio 1948 – Roma, 18 novembre 1991), è stato un criminale italiano.
  • Salvatore Micillo (Villaricca, 20 febbraio 1980) è un politico italiano.
  • Giovanna Palma (Napoli, 11 agosto 1974) è una politica italiana.
  • Giuseppe Antonini (Centola, 1683 – Giugliano, 1765) è stato un geografo italiano.
  • Nicolò Cataldo Mignogna (Taranto, 28 dicembre 1808 – Giugliano in Campania, 31 gennaio 1870) è stato un patriota e politico italiano.
  • Filomena Morlando (Giugliano, 1955 – Giugliano, 17 dicembre 1980) è stata un'insegnante italiana vittima della camorra.
  • Francesco Paolo Cacciapuoti (Giugliano in Campania, 7 luglio 1848 – Napoli 25 febbraio 1934) è stato un professore universitario, chirurgo e politico. Fu deputato del Regno d'Italia nella XXI-XXII e XXIII Legislatura.
  • Fabio Sebastiano Santoro (Giugliano in Campania, 1669 – Giugliano in Campania, 1729) è stato un presbitero e musicista italiano.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia della città si basa soprattutto sulla produzione e commercio di prodotti agroalimentari e sull'attività della zona industriale situata in località Ponte Riccio. Le attività operanti nel settore dei servizi sono caratterizzate dalla prevalenza di unità di piccola o piccolissima dimensione, attive prevalentemente nel settore dell'edilizia, della lavorazione del metallo e dei generi alimentari.

Agricoltura e mercato ortofrutticolo[modifica | modifica wikitesto]

La città è uno dei più grandi poli ortofrutticoli d'Italia. Non a caso la città è soprannominata Città della mela annurca, una caratteristica mela locale apprezzata in tutto il mondo tanto da meritarsi l'appellativo di "regina delle mele". Ora la diffusione è in tutto il sud Italia ma principale luogo è stato in passato ed è in parte tutt'oggi Giugliano.

La nascita del mercato ortofrutticolo[31] risale al 1920, l'area scelta ricadeva nel centro urbano e fu ben presto inadeguata. Il Comune nel 1930 mise a disposizione un'area pubblica di circa 5000 m², situata in Corso Campano, dove si svolsero le operazioni commerciali fino al 1989. La nuova struttura, più ampia, per ospitare il mercato fu inaugurata nel 1990 in Via Santa Maria a Cubito. Il mercato ortofrutticolo di Giugliano in Campania è il più grande della Campania e, in Italia, secondo solo a quello di Milano. Ha una superficie di duecentomila m² di cui una parte coperta con un movimento merci di circa un milione di quintali l'anno. La frutta viene prima selezionata, poi confezionata e venduta nelle paranze, zone adattate esclusivamente al commercio. Precedentemente, l'attività ortofrutticola cittadina si svolgeva solo nel periodo estivo mentre attualmente è stata allargata anche al periodo invernale.

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

L'area industriale della città di Giugliano è l'Asi di Ponte Riccio. Una delle aziende di maggior rilievo è la Selex Electronic Systems che opera nel settore aerospaziale e nel campo delle comunicazioni. Inoltre alcune delle aziende dell'Asi hanno dato vita al Consorzio Industriale di Giugliano.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il turismo della città si concentra soprattutto sul litorale domitio e sulla zona del Lago di Patria dove sono presenti i resti dell'antica città romana di Liternum legata a Scipione l'Africano.

Il turismo del litorale si concentra sul Lido di Licola e sulla Marina di Varcaturo, dove sono presenti numerose strutture alberghiere e di intrattenimento (bar, ristoranti, strutture sportive) tra cui spicca il parco a tema Magic World.

Sulle sponde del lago è possibile osservare numerose specie di uccelli migratori o stanziali, mentre nel periodo estivo vengono di solito organizzate gare di canottaggio regionali.

Il turismo interessa prevalentemente gli abitanti della stessa regione, mentre è limitato l'interesse di persone provenienti da zone più lontane.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio giuglianese è attraversato in direzione nord-sud dalla Domitiana (SS 7 quater) che si collega alla tangenziale di Napoli e con l'Asse Mediano, a sua volta interconnesso con la Circumvallazione Esterna di Napoli e con la SP 335 ex SS 265 dei Ponti della Valle. L'intero territorio è attraversato in direzione ovest-est dalla circumvallazione Esterna.

La principale strada del centro cittadino è il corso Campano (il cui nome deriva dall'antica via Campana che arriva fino a Pozzuoli), che percorre per quasi 3,5 km in direzione est-ovest il territorio, fino ad arrivare nei pressi della circonvallazione. Altra strada importante del centro è via Colonne, che unisce la città al territorio di Melito e alla diramazione della via Appia.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Linea Napoli-Giugliano-Aversa e Stazione di Giugliano-Qualiano.
Stazione ferroviaria Giugliano-Qualiano

La stazione ferroviaria di Giugliano-Qualiano, posta lungo la ferrovia Roma-Formia-Napoli e situata ad alcuni chilometri dal centro storico, è servita dai treni regionali Villa Literno-Napoli Campi Flegrei svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Campania.

Nella parte orientale della città è situata la Stazione di Giugliano della ferrovia Napoli-Giugliano-Aversa meglio conosciuta come linea Arcobaleno, ricostruzione della vecchia ferrovia Alifana Bassa che fu in servizio fino al 1976. Tale relazione è gestita dall'Ente Autonomo Volturno (EAV).

Giugliano fungeva inoltre da capolinea di due ulteriori relazioni su ferro, la linea Napoli-Giugliano, facente parte delle cosiddette tranvie di Capodimonte, inaugurata nel 1900, incorporata nella rete urbana di Napoli e soppressa nel 1960, e da una diramazione della tranvia Napoli-Aversa, gestita dalla Société Anonyme des Tramways Provinciaux (SATP), inaugurata nel 1882 e soppressa nel 1959.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dalle linee della CTP, Compagnia trasporti pubblici di Napoli, e della ANM, entrambe società aderenti al Consorzio UnicoCampania. Inoltre, alcune linee di Trasporto Pubblico Locale sono gestite da Gepatour[32].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la lista dei sindaci.[33][34]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1809 1810 Pietro Micillo Sindaco
1810 1811 Orazio Porcelli Sindaco
1812 marzo 1813 Orazio De Blasio Sindaco
marzo 1813 1816 Gennaro Pianese Sindaco
1817 19/1/1819 Donato Di Martino Sindaco
20/1/1819 18/1/1822 Giovanni Taglialatela Sindaco Supplente dal 21/2 al 29/3 del 1821: Michele Pirozzi
19/1/1822 17/7/1825 Marco Izzo Sindaco
21/7/1825 21/2/1828 Marco Pellegrino Sindaco
25/2/1829 1833 Fabio Marzano Sindaco Supplente dal 1/10 al 30/11 del 1828: Gennaro Pianese
1834 1836 Antonio Santoro Sindaco
1837 1842 Marco Micillo Sindaco
1843 24/5/1849 Domenico Pirozzi Sindaco
25/5/1849 14/4/1852 Saverio Taglialatela Sindaco
15/4/1852 25/11/1853 Cav. Emilio Del Pezzo Sindaco
28/11/1853 1854 Carlo Pianese "2° eletto funzionante da sindaco"[35]
1855 19/3/1855 Carlo Pianese Sindaco
20/3/1855 17/7/1858 Domenico Pirozzi Sindaco
18/7/1858 1859 Alessio Di Marino "2° eletto"[35]
1859 29/7/1860 Domenico Pirozzi Sindaco
9/8/1860 31/5/1864 Felice Pianese Sindaco
1/6/1864 21/3/1967 Giovanni Di Martino Sindaco Supplente dal 1/6 al 13/6 del 1864: Marco Micillo (Assessore anziano)
23/3/1867 13/8/1868 Felice Pianese Sindaco
14/8/1868 18/10/1868 Marco Miccillo Sindaco
19/10/1868 28/1/1870 Felice Pianese Sindaco
29/1/1870 10/12/1871 Dott. Saverio Cerqua Sindaco Supplente dal 1/9 al 28/9 del 1871, dal 1/1 al 13/2 del 1872 e dal 7/4 al 14/4 del 1873: Francesco Porcelli (Assessore anziano)
16/4/1873 1885 Aniello Palumbo Sindaco Dal 3/2/1884 gli atti di nascita sono stati firmati dal delegato Carlo Marchese (Cancelliere) e a volte da Antonio Rispo (Assessore anziano)
21/2/1885 1896 Cav. Francesco Palumbo Sindaco Deceduto in carica
4/11/1897 9/10/1898 Avv. Paolo Sarnelli "Pro Sindaco defunto"[35]
13/10/1898 17/11/1910 Cav. Pasquale Palumbo Sindaco
17/11/1910 2/3/1911 Avv. Diego Molfese Commissario prefettizio
16/3/1911 27/4/1911 Avv. Giovanni Battista Masfara Commissario prefettizio
8/5/1911 1/3/1913 Avv. Crescenzo De Carlo Sindaco
1/3/1913 4/12/1913 Claudio Alberti Commissario prefettizio
11/12/1913 8/7/1914 Avv. Cav. Pasquale Somma Commissario prefettizio
15/7/1914 17/6/1915 Cav. Notaio Giuliano Taglialatela Sindaco Deceduto in carica
10/7/1915 10/2/1916 Domenico Cante "Assessore anziano per il sindaco deceduto"[35]
10/2/1916 8/6/1916 Cav. Avv. Agostino Taglialatela "Assessore funzionante per il Sindaco infermo"[35]
8/6/1916 10/4/1920 Avv. Luigi Sarnelli Sindaco
15/4/1920 13/5/1920 Diego Molfese Commissario prefettizio
13/5/1920 28/10/1920 Giovanni Testa Commissario prefettizio
30/10/1920 26/10/1922 Comm. Antonio Palumbo Sindaco Dimissionario per non aderire al Partito Fascista
2/11/1922 14/2/1924 Gaetano De Blasio Commissario prefettizio Dall'8/11 del 1923 gli atti di nascita sono firmati dal delegato Avv. Crescenzo De Carlo ("Assessore funzionante per il sindaco impedito")
14/2/1924 11/6/1927 Prof. Dott. Giuliano Taglialatela Sindaco
18/6/1927 23/3/1931 Cav. Col. Domenico Micillo Fascista Podestà
8/4/1931 8/1/1932 Mario De Riso Di Carpinone Commissario prefettizio
21/1/1932 16/3/1940 Prof. Dott. Giuliano Taglialatela Fascista Podestà
16/3/1940 24/8/1942 Fabrizio Cicala Commissario prefettizio Gli atti di nascita sono firmati dal delegato Dott. Albenzio Marchitto (Segretario)
28/8/1942 31/10/1942 Feliciano Ciccarelli Commissario prefettizio
1/11/1942 11/11/1943 Dott. Giuseppe Aprile Fascista Podestà Catello Di Girolamo nel suo "Eventi del Settembre '43 a Giugliano" lo definisce come Commissario Prefettizio
4/10/1943 16/11/1943 assente Gestione Anglo-Americana
16/11/1943 12/9/1944 Antonio Palumbo Commissario prefettizio Comitato di Liberazione
23/9/1944 19/1/1945 Lorenzo Felepone Commissario prefettizio Comitato di Liberazione
22/1/1945 19/5/1945 Avv. Pasquale Canta Commissario prefettizio Comitato di Liberazione
2/6/1945 24/9/1945 Roberto Cardarella Commissario prefettizio Comitato di Liberazione
1/10/1945 27/10/1946 Nicola Taglialatela Sindaco Acclamato dal popolo e confermato dal Prefetto
27/10/1946 20/3/1948 Francesco Frezza PCI Sindaco Deceduto mentre era in carica. Sostituito dal 5/4 al 26/6 del 1948 da Antonio Cuozzo (Assessore anziano)
28/6/1948 18/1/1950 Aniello Morlando PSI Sindaco Dimissionario. Sostituito dal 3/2 al 3/3 del 1950 da Antonio Cuozzo (Assessore anziano)
3/3/1950 3/2/1958 Raffaele Di Nardo PSI Sindaco Dimissionario perché eletto Deputato al Parlamento
21/4/1958 4/12/1959 Alberto Taglialatela DC Sindaco
4/12/1959 14/1/1961 Aurelio Grasso Commissario prefettizio Consiglio Comunale sciolto per mancanza di una maggioranza
14/1/1961 25/2/1965 Francesco Granata DC Sindaco
25/2/1965 23/9/1967 Francesco Pianese PSI Sindaco
23/9/1967 12/9/1970 Giacomo Mallardo PCI Sindaco
12/9/1970 12/2/1972 Andrea Mario Maisto DC Sindaco
12/2/1972 7/8/1973 Carlo Lessona Commissario prefettizio Consiglio Comunale sciolto per mancanza di una maggioranza
7/8/1973 23/7/1976 Giacomo Mallardo PCI Sindaco Dimissionario
23/7/1976 11/9/1978 Francesco Pianese PSI Sindaco
11/9/1978 20/10/1980 Giuliano Granata DC Sindaco
20/10/1980 3/12/1981 Andrea Mario Maisto DC Sindaco
3/12/1981 17/1/1983 Giuliano Granata DC Sindaco
31/01/1983 12/10/1983 Giovanni Pianese DC Sindaco
12/10/1983 14/2/1984 Giacomo Mallardo PCI Sindaco Dimissionario
14/2/1984 10/2/1992 Giovanni Pianese DC Sindaco Dimissionario perché eletto Consigliere Regionale
10/2/1992 19/7/1993 Pasquale Basile PSDI Sindaco Subentrato a Giovanni Pianese
19/7/1993 9/3/1995 Giacomo Gerlini PCI Sindaco Dal 19/9/1993 al 30/12/1993 sospeso per riesame dei dati elettorali
9/3/1995 14/4/1995 Fiamma Spena Commissario prefettizio Consiglio Comunale sospeso per mancanza di una maggioranza
14/4/1995 17/5/2001 Giacomo Gerlini PCI Sindaco Consiglio Comunale ricostituito nelle funzioni
17/5/2001 24/6/2002 Antonio Castaldo FI Sindaco
24/6/2002 28/5/2003 Bruno Pezzuto Commissario prefettizio Consiglio Comunale sciolto per mancanza di una maggioranza
28/5/2003 18/4/2008 Francesco Taglialatela DS Sindaco
18/4/2008 30/10/2012 Giovanni Pianese PdL Sindaco Dimissionario
30/10/2012 10/5/2013 Maurizio Valiante, Giuseppe Ranieri e Luigia Sorrentino Commissario prefettizio In sostituzione del Sindaco
10/5/2013 18/6/2015 Giuseppe Guetta, Fabio Giombini e Luigi Colucci Commissione straordinaria Consiglio Comunale sciolto per infiltrazioni della Camorra
18/6/2015 In carica Antonio Poziello Lista Civica Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio locale a Giugliano non esiste più dopo i tafferugli avvenuti durante l'intervallo di Giugliano-Virtus Volla a Mugnano del 2014 tra alcuni tifosi gialloblu e i calciatori e dirigenti del Volla. Dopo questo spiacevole episodio il presidente del Giugliano 1928 ritirò la squadra dal campionato di Eccellenza.

Esisteva anche una squadra di calcio femminile, chiamata Associazione Calcio Femminile Giugliano, vincitrice di uno scudetto di Serie A e due Coppe Italia.

La storia di queste due società è stata raccontata dal giornalista Paolo Buonanno nei due libri: "85 anni di calcio a Giugliano - Una storia in gialloblu" e "C'era una volta a... Giugliano, il calcio femminile".

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Emergente è anche la passione per la pallacanestro con il Basket Club Giugliano che milita nel campionato di serie Serie B Dilettanti.

Pattinaggio artistico[modifica | modifica wikitesto]

Il pattinaggio artistico annovera ottime atlete nell'ambito della scuola "A.S.D. Pattini d'argento".

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Stadio Alberto De Cristofaro, impianto da 13.500 posti.
  • Palazzetto dello sport "Mena Morlando e Antonio De Rosa" di via Campopannone
  • Palazzetto dello sport "Palatecfi" di via Casacelle
  • Piscina comunale di via Epitaffio
  • Centro sportivo comunale "Anthares" di via Campopannone
  • Stadio comunale "Liternum", sito in via Ripuaria località Varcaturo
  • Bocciodromo comunale "Francesco Frezza", sito in Via Primo Maggio
  • Stadio del Remo nei pressi del Lago Patria

Problemi[modifica | modifica wikitesto]

Abusivismo edilizio[modifica | modifica wikitesto]

Giugliano è attanagliata dal problema dell'abusivismo edilizio[36] che colpisce principalmente due zone: la periferia nord (compresa nella zona di Casacelle) e Lago Patria. Nel 2008 è stato trovato un intero rione abusivo composto da palazzine e villette[37].

Discarica di Taverna del Re[modifica | modifica wikitesto]

Nella località Taverna del Re, posta tra il comune di Giugliano e quello di Villa Literno, c'è da tempo un'enorme sito di stoccaggio provvisorio di rifiuti imballati, più volte usato come espediente per la risoluzione del problema rifiuti in Campania. Gli ambientalisti e gli abitanti del posto sono sempre stati contrari alla riapertura[38], più volte avvenuta, della discarica. Anche la sicurezza all'interno della discarica è molto scadente, con ecoballe scoperte e alcuni incendi divampati nei mesi estivi[39]. Nel 2016 è iniziata la rimozione dei rifiuti accumulati nel sito[40].

Scioglimento per infiltrazioni camorristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 aprile 2013 il Comune di Giugliano viene sciolto per infiltrazioni camorristiche dal Consiglio dei Ministri del Governo Monti, in seguito all'invio di 500 pagine al Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri relative a sospetti sul Comune. Vengono quindi sospese le elezioni ed è nominato un Commissario per diciotto mesi[41]. Nell'agosto del 2014 lo scioglimento del consiglio comunale viene prorogato di ulteriori 6 mesi[42].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il nome della città è citato nella canzone "Canto do mar" del cantautore Pino Daniele
  • La città di Giugliano è citata più volte negli episodi della serie di Gomorra, nel momento in cui il Clan Savastano decide di intervenire nelle elezioni comunali

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT, demo.istat.it. URL consultato il 3 gennaio 2017.
  4. ^ Comuni campani per popolazione, tuttitalia.it.
  5. ^ Città italiane con più di 60.000 abitanti - elenco per popolazione, tuttitalia.it. URL consultato il 3 gennaio 2017.
  6. ^ A. Giarrizzo, Risultati di alcune ricerche sul Lago di Patria, in "Bollettino Soc. Geografica Italiana", 1952, pp.136-144
  7. ^ D. Ruocco, Campania, Coll. "Le Regioni d'Italia", Torino, UTET, 1976, pp. 146-149
  8. ^ Castellammare di Stabia (STABIANA). F. Alvino, Viaggio da Napoli a Castellammare
  9. ^ Lorenzo Giustiniani, Dizionario geografico ragionato del Regno di Napoli, Tomo V, Napoli, 1802, pp. 96. URL consultato il 27 ottobre 2015. ISBN non esistente
  10. ^ Araldicacivica.it, Decreto stemma della città di Giugliano in Campania (PDF).
  11. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, dati.acs.beniculturali.it.
  12. ^ Collezione celerifera delle leggi, decreti, istruzioni e circolari, anno LVI, 1877, p. 289.
  13. ^ Con delibera del Consiglio Comunale n. 46 del 16.10.1998 si approvò la "Dichiarazione di Giugliano Città della Fiaba"
  14. ^ SAN FELICIANO MARTIRE ROMANO “FELITIANUS. D IN PACE XP”, grencidamiano.beepworld.it.
  15. ^ Viaggio nella cappella di Santa Maria Addolorata a Giugliano dove ci sono le spoglie di San Feliciano Martire. Video, napolinordwebtv.it.
  16. ^ Paolo Antonio Paoli, Notizie spettanti a corpo di S. Feliciano martire, scoperto nel cimitero di Priscilla, 1666, Roma, 1796.
  17. ^ AA. VV., I centri storici della provincia di Napoli, Napoli, 2009, p. 141.
  18. ^ Fabio Sebastiano Santoro, Scola di canto fermo, Napoli, 1715, p. 107.
  19. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ Cittadini stranieri al 31 dicembre 2014, demo.istat.it. URL consultato il 27º giugno 2015.
  21. ^ Bilancio demografico mensile - Dati Istat aggiornati al 31/1/2013
  22. ^ Isole escluse
  23. ^ Fabio Sebastiano Santoro, Scola di canto fermo, Napoli, 1715, p. 90.
  24. ^ La tammurriata giuglianese, m.internapoli.it.
  25. ^ Ospedale San Giuliano, aslnapoli2nordservizionline.it.
  26. ^ Dettaglio Biblioteca, anagrafe.iccu.sbn.it.
  27. ^ Il pentamerone del cavalier Giovan Battista Basile, overo Lo cunto de li cunte trattenemiento de li peccerille, Napoli, 1674.
  28. ^ Sito Tele Club Italia, teleclubitalia.it. URL consultato il 31 dicembre 2010.
  29. ^ Oggi si festeggia San Giuliano, dedicato quest’anno ai martiri della fede. Uffici e scuole chiuse. Il mistero delle polpette., teleclubitalia.it.
  30. ^ «Giugliano città Natale» nel segno di Basile, ilmattino.it.
  31. ^ Sito internet del mercato ortofrutticolo, mogiugliano.it.
  32. ^ Sito Gepatour, gepatour.it.
  33. ^ Riccitiello Mons. Francesco, Giugliano in Campania - Radici Storiche, di Cultura e Civiltà, Giugliano in Campania, Centro Studi Alberto Taglialatela, 1983, pp. 133-137.
  34. ^ Coppola Emmanuele, 1946/2011 - Le Amministrazioni Democratiche, Giugliano in Campania, Comune di Giugliano in Campania, 2011, pp. 15-17.
  35. ^ a b c d e Dicitura presa dal Libro delle Nascite del Comune
  36. ^ Abusi edilizi a Giugliano condannati i vigili urbani, internapoli.it.
  37. ^ Giugliano, scoperto un intero rione fuorilegge, internapoli.it, 26 luglio 2008.
  38. ^ Riapertura Di Taverna Del Re: Legambiente Condanna La Decisione, internapoli.it.
  39. ^ Fiamme A Taverna Del Re: Si Indaga Sulla Pista Dolosa, internapoli.it.
  40. ^ Ecoballe, al via la prima rimozione, napoli.repubblica.it.
  41. ^ Camorra, sciolto il Comune di Giugliano - Napoli - Repubblica.it
  42. ^ Governo proroga scioglimento comuni Quarto e Giugliano, askanews.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Agostino Basile, Memorie istoriche della terra di Giugliano, Napoli, 1800.
  • Fabio Sebastiano Santoro, Scola di canto fermo, Napoli, 1715, pp. 83 - 108.
  • D. Ruocco, "Campania", Torino, UTET, 1976.
  • C. De Seta (a cura di), "I Casali di Napoli", Pescara 1989
  • Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli e Provincia, Comando Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, "Arte Rubata", Napoli 1999
  • Tobia Jodice, "Trent'anni di furti d'arte a Giugliano", Giugliano 2004
  • Marco di Mauro, "In viaggio. La Campania. Proposte attributive, ricerche archivistiche e bibliografiche", Napoli, Paparo Edizioni, 2009, pp. 86–128

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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