Trentola Ducenta

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Trentola Ducenta
comune
Trentola Ducenta – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoCommissione straordinaria[1] dall'11-5-2016
Territorio
Coordinate41°05′N 14°13′E / 41.083333°N 14.216667°E41.083333; 14.216667 (Trentola Ducenta)Coordinate: 41°05′N 14°13′E / 41.083333°N 14.216667°E41.083333; 14.216667 (Trentola Ducenta)
Altitudine68 m s.l.m.
Superficie6,66 km²
Abitanti19 490[2] (31-7-2016)
Densità2 926,43 ab./km²
Comuni confinantiAversa, Villa Literno, Casapesenna, Giugliano in Campania (NA), Lusciano, Parete, San Marcellino
Altre informazioni
Cod. postale81038
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061094
Cod. catastaleL379
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantitrentolesi, ducentesi
Patronosan Michele,san Giorgio
Giorno festivo29 settembre, 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trentola Ducenta
Trentola Ducenta
Trentola Ducenta – Mappa
Posizione del comune di Trentola Ducenta nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Trèntola Ducenta è un comune italiano di 19 490 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Le due località che danno il nome al comune formano un unico centro abitato, per cui non si tratta di un comune sparso.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Le denominazioni di ciascuna delle due storiche località comunali, e quindi l'etimologia dei nomi "Trentola" e "Ducenta", deriva, molto probabilmente, dalla quantità di "iugeri" che costituivano un fondo. Ducenta era composta infatti da 200 iugeri, mentre Trentola da 30 iugeri.

Altri, invece, ritengono che Trentola sia riconducibile a "Tremula", borgo citato da Tito Livio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima informazione storica su Ducenta, pur essendo più antica di Trentola, si ha su di un Diploma dei Principi di Capuasecolo X[3]. Il feudo di Trentola ebbe vita travagliata, come la maggior parte dei centri minori del Regno. Tra i feudatari segnaliamo: i baroni Rizzo di Napoli, i conti Gaetani, i Pignatelli di Monteleone (1485), i Parise (1631), ed infine i Masola (originari di Genova).

Nel 1637 Domenico Masola venne investito del titolo di marchese di Trentola da Re Filippo IV di Spagna[4][5]. Fino al riassetto amministrativo operato da Benito Mussolini si chiamava solo Trentola, poiché non comprendeva Ducenta, assegnatagli per scorporo dal comune di Lusciano e Ducenta, poi diventato semplicemente Lusciano. I bisnonni paterni di Leonardo DiCaprio erano originari di questo paese.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[6]»
— 30 luglio 1984

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchia settecentesca sita in Trentola conserva tra le opere d'arte un trittico di Protasio Crivelli. L'immagine di San Giorgio presente nella parrocchia di Ducenta è datata 1573 e viene attribuita a Giovanni Battista Graziano artista di Aversa, tra i principali allievi e quasi emulo del celebre Marco Pino da Siena, tanto che diverse opere dell'aversano, per anni, sono state attribuite al manierista toscano e solo di recente la critica ha dato il giusto peso al Graziano. Pregevole il Monumento ai caduti della II Guerra Mondiale realizzato agli inizi degli anni '80 del Novecento dal maestro aversano Luigi Panarella[7].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo ad economia essenzialmente agricola, il Comune ha ceduto il passo a progetti di massificazione edil-speculativa (come dimostra la tabella demografica) e ad attività meramente commerciali sostanzialmente scollegate da qualsiasi schema di produzione di base.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La località è servita dalle autolinee in servizio pubblico gestite dalla società CTP.

In passato erano presenti due relazioni su ferro, la tranvia Aversa-Albanova, gestita dalla Société Anonyme des Tramways Provinciaux (SATP) e attiva fra il 1912 e il 1960, e la ferrovia Alifana "bassa", in esercizio fra il 1913 e il 1976, che a Trentola disponevano rispettivamente di una fermata e di una stazione fra loro in corrispondenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-06-03&atto.codiceRedazionale=16A04113&elenco30giorni=true
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2016.
  3. ^ Comune di Trentola Ducenta (v. sito http://www.comune.trentoladucenta.ce.it/default.php?pagina=inc/vis_sezione.php&id_sezione=1
  4. ^ Popoff Michel, Royaume de Naples, Le Léopard d'Or - Paris, 2010.
  5. ^ Archivio di Stato di Napoli (v. sito http://patrimonio.archiviodistatonapoli.it/xdams-asna/siasTo-xDams-auther.jsp?theDb=asnaAutherFamiglie&resource=0000000396
  6. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it.
  7. ^ Wikipedia, [Luigi Panarella Luigi Panarella (Aversa, 13 Giugno 1915 - Aversa, 5 Agosto 1983) è stato un pittore, scultore e scenografo italiano.].
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ferdinando Germani, Storia di Trentola Ducenta narrata a più voci, Trentola Ducenta, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]