San Cipriano d'Aversa

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San Cipriano d'Aversa
comune
San Cipriano d'Aversa – Stemma San Cipriano d'Aversa – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Vincenzo Caterino (San Cipriano che vorrei) dal 27-10-2014
Territorio
Coordinate 41°05′N 14°13′E / 41.083333°N 14.216667°E41.083333; 14.216667 (San Cipriano d'Aversa)Coordinate: 41°05′N 14°13′E / 41.083333°N 14.216667°E41.083333; 14.216667 (San Cipriano d'Aversa)
Altitudine 68 m s.l.m.
Superficie 6,22 km²
Abitanti 13 653[1] (31-12-2015)
Densità 2 195,02 ab./km²
Comuni confinanti Casal di Principe, Casapesenna, Giugliano in Campania (NA), Villa di Briano, Villa Literno
Altre informazioni
Cod. postale 81036
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061074
Cod. catastale H798
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sanciprianesi
Patrono Santi Cipriano e Giustina d'Antiochia
Giorno festivo 26 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Cipriano d'Aversa
San Cipriano d'Aversa
San Cipriano d'Aversa – Mappa
Posizione del comune di San Cipriano d'Aversa nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

San Cipriano d'Aversa è un comune italiano di 13 653 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Sorge nei campi Leporini, nella bassa valle del Volturno, alla sinistra dei Regi Lagni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Menzionato per la prima volta nel XII secolo, fu casale di Aversa. Nel Settecento divenne feudo dei Di Capua. Dopo l'unità d'Italia San Cipriano assunse l'attuale denominazione di San Cipriano d'Aversa[2]. Nel 1928 il quartiere venne fuso con Casal di Principe, formando Albanova[3].

Nel 1946 Albanova venne disciolto, e San Cirpiano recuperò la propria autonomia, tuttora è suddiviso in Zona Est e Zona Ovest dalla Via Provinciale Roma. Nel 1973 la superficie del comune si ridusse, in quanto la frazione Casapesenna si staccò da San Cipriano, divenendo un comune autonomo.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome è ispirato e riflette il culto del Santo patrono del paese: San Cipriano. La specifica "d'Aversa" lo distingue dagli omonimi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ville e palazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Bevilacqua (XVIII secolo)
  • Palazzo Ducale (XIII-XIV secolo e rimaneggiato nel Seicento)
  • Palazzo Serao (XVII secolo)

Chiese e edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Di Santissima Annunziata (XVII secolo)
  • Cappella di San Nicola (XV secolo)
  • Cappella di San Giuda
  • Cappella di San Filippo Neri (XVII secolo)
  • Cappella dell'incoronata
  • Chiesa di Santa Croce (chiesa madre)
  • Parrocchiale di San Giuseppe
  • Santuario mia Madonna mia Salvezza

Piazze[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazza Marconi
  • Piazza Caduti sul lavoro
  • Piazza Angelo Riccardo
  • Piazza dei Normanni (piazza Montecorvino)
  • Piazza Falcone e Borsellino
  • Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa
  • Piazza San Giuseppe
  • Parcheggio Starza (Parcheggio & Piazza)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio di San Cipriano d'Aversa sono presenti:

  • Scuole elementari: statale plesso Starza, statale plesso Serao, istituto paritario "Giorni Lieti"
  • Scuole medie: statale "Mattia De Mare"
  • Scuole superiori: Liceo Scientifico statale "E. G. Segrè"

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Vino Asprinio[modifica | modifica wikitesto]

Il vino Asprinio è un prodotto tipico della zona aversana. In epoca angioina Louis Pierrefeu, cantiniere di Roberto d'Angiò, individuò nell'agro aversano il suolo per piantare le viti che assicurassero alla corte una riserva di spumanti. I tralci di vite,appoggiati ai pioppi, crescevano in altezza ed a festoni generando grappoli dai chicchi piccoli e verdognoli che, per il loro sapore leggermente acidulo, fu chiamata uva Asprinia. Questo tipo di coltivazione permette tra l'altro una maggiore utilizzazione del suolo, sul quale possono essere impiantate coltivazioni di bassa e media altezza. L'Asprinio è un marchio DOC: ha una gradazione di 11,50%, un sapore asciutto, un colore paglierino con riflessi verdognoli. È un vino da pasto e va bevuto fresco (10-12 °C). La versione spumante, nelle varianti brut e demi-sec, ha un profumo tipico ed un perlage sottile: si accompagna ad antipasti, piatti di pesce, di crostacei e di molluschi.

Mozzarella di bufala[modifica | modifica wikitesto]

Antichissimo è il consumo della mozzarella che risale al XII secolo. Si tratta di un formaggio fresco fatto con latte di bufala, di forma quasi sferica, di colore bianco lucente e con superficie liscia ed elastica. Numerosi sono i caseifici nell'agro aversano che esportano la mozzarella in tutto il mondo e che nel 1993 hanno avuto riconosciuto il marchio D.O.P. che assicura al consumatore l'alta qualità del prodotto. La presenza delle bufale nei territori del Basso Volturno risale a circa 1000 anni fa. Questi grossi animali pascolavano nelle zone paludose allo stato brado. I contadini dell'epoca cominciarono ad utilizzare il latte delle bufale (la mungitura avveniva in presenza del vitello della bufala): il latte raccolto veniva riscaldato e poi lavorato. La mozzarella va mangiata fresca e a temperatura ambiente, anzi si consiglia, prima di consumarla, di tenerla qualche minuto in acqua tiepida.

Mela annurca campana IGT[modifica | modifica wikitesto]

Definita la "regina delle mele" soprattutto per la spiccata qualità, l'Annurca è famosa per la polpa croccante e compatta, gradevolmente acidula e profumata. Rivendica da sempre virtù salutari: altamente nutritiva, ricca di fibre, frena la diarrea, diuretica, particolarmente adatta ai bambini. Uno degli elementi di tipicità che certamente caratterizzano questa coltura è l'arrossamento a terra delle mele nei cosiddetti "melai", un tempo realizzati con strati di canapa, oggi sostituiti da altri materiali (aghi di pino, trucioli di legna, ecc.). Le indubbie caratteristiche organolettiche di questa mela, apprezzate particolarmente dai consumatori campani e laziali, stanno progressivamente conquistando anche altri mercati, grazie anche all'ingresso nei canali della grande distribuzione organizzata. I due ecotipi, la classica Annurca e la diretta discendente A Rossa del Sud, suo mutante naturale date le comuni caratteristiche pomologiche, sono stati unificati sotto il titolo di Melannurca campana, sia pure con due distinte indicazioni varietali.

Stato di registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nelle more del completamento dell'istruttoria comunitaria per la definitiva registrazione della "Melannurca Campana (IGP)", il MiPAF ha accordato, con DM del 27.04.2001, la protezione nazionale transitoria della denominazione.

Cucina locale[modifica | modifica wikitesto]

Carciofi alla brace[modifica | modifica wikitesto]

Localmente chiamati "carcioffole arrustut", I carciofi alla brace sono un classico piatto dei sanciprianesi, tradizionalmente preparato durante il periodo pasquale, anche se è un piatto per tutte le stagioni (materia prima permettendo). I carciofi arrostiti sono tipici dell'agro aversano ed in genere della provincia di Caserta. Attualmente a San Cipriano e dintorni essi sono preparati e venduti da ambulanti, soprattutto nei giorni di festa. Vengono conditi a crudo con olio, sale, aglio, prezzemolo e molto pepe e poi cotti sulla brace, ricoperti da un cartone leggero inumidito. 

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione ferroviaria[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è servito dalla Stazione di Albanova, una fermata ferroviaria posta sul tronco comune alle linee Roma-Formia-Napoli e Villa Literno-Cancello. È posta nel centro abitato di San Cipriano d'Aversa, ma prende il nome dal comune di Albanova, che in passato raggruppava, oltre alla stessa San Cipriano, anche Casal di Principe. La fermata è servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Campania.

La stazione è dotata di:

  • n.2 binari
  • sottopassaggio
  • parcheggio esterno non custodito
  • cavalcavia

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è attraversato da bus pubblici della compagnia CTP (compagnia trasporti pubblici Napoli). Attualmente sono 3 le linee bus collegate con San Cipriano:

  • T51 Aversa - Pinetamare
  • T49N Aversa - Casapesenna (via Casale)
  • M2B Mondragone - Villa Literno - Aversa

Fra il 1912 e il 1960 il comune era collegato con Napoli mediante la tranvia Aversa-Albanova, costruita per iniziativa della società belga Société Anonyme des Tramways Provinciaux (SATP).

Persone legate a San Cipriano d'Aversa[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 e 29 marzo 2010 si è votato per le elezioni comunali 2010. È stato eletto il sindaco Enrico Martinelli.

Il 26 ottobre 2014 si è tenuto il turno straordinario delle elezioni comunali. È stato eletto sindaco Vincenzo Caterino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Regio Decreto n° 1078 del 14 dicembre 1862
  3. ^ Regio Decreto n° 910 del 9 aprile 1928, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 108 dell'8 maggio 1928
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ L'Istituto comprensivo di San Cipriano ha il nome: Mattia De Mare, il pittore dimenticato, su interno18.it. URL consultato il 14 ottobre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucia Di Bello, San Cipriano d’Aversa: storia di un popolo devoto, ISBN 978-88-6828-008-6.
  • Sigismondo Cavaliere, Tradizioni di fede e di pieta nel popolo di San Cipriano d'Aversa, Roma, 1963.
  • Antonio Lotierzo, Tempo e valori a S. Cipriano d'Aversa, Napoli, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]