Recale

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Recale
comune
Recale – Stemma Recale – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoPorfidia Raffaele (lista civica Siamo Recale) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate41°03′N 14°18′E / 41.05°N 14.3°E41.05; 14.3 (Recale)Coordinate: 41°03′N 14°18′E / 41.05°N 14.3°E41.05; 14.3 (Recale)
Altitudine43 m s.l.m.
Superficie3,22 km²
Abitanti7 695[1] (30-4-2018)
Densità2 389,75 ab./km²
Comuni confinantiCapodrise, Casagiove, Casapulla, Caserta, Macerata Campania, Portico di Caserta, San Nicola la Strada
Altre informazioni
Cod. postale81020
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061067
Cod. catastaleH210
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantirecalesi
PatronoAntimo di Roma
Giorno festivo11 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Recale
Recale
Recale – Mappa
Posizione del comune di Recale nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Recale è un comune italiano di 7 695 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Forma con il confinante comune di Capodrise un unico agglomerato urbano.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Recale è situato a 4 km a sud-ovest di Caserta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Incerte sono le origini di Recale e la derivazione del suo toponimo, che ha dato luogo nel tempo a diverse teorie ed ipotesi, che non sono state ancora sufficientemente documentate. Ricari compare la prima volta in un documento capuano dell'Archivio del monastero di S. Giovanni di Capua dell'aprile del 1132, si trattava di una donazione di tre pezze di terra al monastero[2]. Nel 1259 ritroviamo Ricari in un altro documento capuano relativo alla vendita di due pezzi di terra nella località detta Villa Urbana[3]. Nel 1265 la villa Ricari è citata in una pergamena che conferma il possesso di una terra sita nei pressi della villa Caturani[4]. Nel 1326 la chiesa di San Simeone e S. Maria di Recale nell'«archipresbiteratu Terre Lanei», pagò 2 tarì di decima[5]. L'anno seguente il presbitero Petro de Villa Turris pagò 3 tarì e 5 grana di decima per la Cappellania di S. Maria e San Simeone[6]. Recale compare in un documento capuano del 1429, relativo ad un territorio appartenuto alla nobile famiglia capuana de Aquino: «terra domini Antonii (filii) Iohannis de Aquino de Capua, militis in villa Ricale.»[7]

Nel XVI secolo Recale continuava ad essere una «villa» della città di Capua, infatti, la ritroviamo nel Catasto dei cittadini capuani del 1523. Essa contava 46 «fuochi» con 332 abitanti.[8] Le famiglie capuane presenti in Recale erano: Massarus, Nigro, Ja de Ciccho, de Mayenza; mentre i restanti cittadini di Recale erano rappresentati dalle seguenti famiglie: Russo, Argentiano, Cutillo (o Cotillo), de Letizia, de Cuczolo, de Colza, Barbato, Morronese e Pellegrino.[9]
Nel 1557 Prospero Suardo acquistò per 550 ducati il feudo di Acerra e Capodrise dal marchese di Laino. Subito la città di Capua cercò di convincere il predetto marchese a vendere il feudo in questione alla città al medesimo prezzo. Ne nacque una lite che durò molti anni, ma alla fine il feudo rimase alla famiglia Suardo, che stabilì in seguito la sua residenza in Recale.

Nella numerazione dei fuochi del 1596 il feudo di Acerra risultava posseduto da Giovan Battista Suardo e comprendeva: <<Capoderisi, Perroni, Loriano, Recali, Ayrolae, S. Marcellini, Castri Lariani, e Trentulae>>.[10]

In un documento notarile del 1676 ritroviamo la presenza in Recale di Prospero Suardo <<in Torre Ricalis ut residet>>.[11]

Monumenti e luoghi d'interesse:

  • Chiesa del SS. Salvatore
  • Chiesa di Santa Maria Assunta
  • Villa Porfidia "La Torre"

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Recale è servita da una stazione ferroviaria posta lungo la linea Napoli-Foggia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Italia Bovino, dal 2010[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  2. ^ G. Bova, Le pergamene normanne della Mater Ecclesia capuana, Napoli, 1996, pp. 253-254; L. Russo, Il casale di Recale nel 1665. Nuova numerazione dei fuochi dell'Università di Recali, <<Rivista di Terra di Lavoro>>, Anno XIV, n° 1 - aprile 2019, p. 68..
  3. ^ J. MAZZOLENI, Le pergamene di Capua, vol. II, p. II, Napoli, 1960, pp. 50-52..
  4. ^ BOVA, Surici e Medici nella Capua Vetere e nella Capua nuova medievali, Santa Maria Capua Vetere, 1995, pp. 51-53..
  5. ^ Rationes Decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV, Campania, a cura di M. INGUANEZ, L. MATTEI-CERASOLI, P. SELLA, Città del Vaticano, 1942, n. 3192, p. 225..
  6. ^ Ivi, n. 3308, p. 233..
  7. ^ G. Iannelli, Regesto, in G. Bova, Le pergamene angioine della Mater Ecclesia Capuana, 1281-1282, V, L’età dei templari, Salerno, Palladio Editrice, 2017, p. 92..
  8. ^ Archivio Comunale di Capua presso la Biblioteca del Museo Campano di Capua (ACC), Catastum Civitatum Civis Capuae, 1523; Russo, Il casale di Recale nel 1665, cit., p. 70..
  9. ^ L. Russo, Proprietari e famiglie di Recale (1132-XIX secolo, Napoli, 2019, p. 38.
  10. ^ G. Caporale, Memorie storico-diplomatiche della città di Acerra, Napoli, 1975, pp. 479-481; Russo, Il casale di Recale nel 1665, cit., p. 70.
  11. ^ Archivio di Stato di Caserta, Atti del notaio Giulio Cesare Stellato, 1676.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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