Castello del Matese

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Castello del Matese
comune
Castello del Matese – Stemma Castello del Matese – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoAntonio Montone Di Vittorio (lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate41°22′N 14°23′E / 41.366667°N 14.383333°E41.366667; 14.383333 (Castello del Matese)Coordinate: 41°22′N 14°23′E / 41.366667°N 14.383333°E41.366667; 14.383333 (Castello del Matese)
Altitudine476 m s.l.m.
Superficie21,77 km²
Abitanti1 433[1] (31-8-2018)
Densità65,82 ab./km²
Comuni confinantiCampochiaro (CB), Piedimonte Matese, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico
Altre informazioni
Cod. postale81016
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061025
Cod. catastaleC178
TargaCE
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitanticastellani
PatronoSant'Antonio di Padova
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castello del Matese
Castello del Matese
Castello del Matese – Mappa
Posizione del comune di Castello del Matese nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Castello del Matese (fino al 1970 Castello d'Alife, Ngòppe 'a Castièlle in campano[2]) è un comune italiano di 1.433 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Castello del Matese è sito a ridosso del confine tra Campania e Molise, a sud di San Gregorio Matese ed a nord di Piedimonte Matese.

Il territorio comunale consta di un centro abitato e di una superficie edificabile ed agricola per un totale di 21,48 km².

Il paese si trova a 476 metri sul livello del mare, su di una "terrazza" fra le valli del Rivo e del Torano.

L'attuale territorio comunale è stato stabilito nel 1853.

Dista 50 km da Caserta (capoluogo di provincia), 80 km da Napoli (capoluogo di regione) e 60 da Campobasso in Molise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese ha origini sannite, ed è sempre stato usato come roccaforte difensiva , sotto i normanni come quasi tutti i castelli del sud fu fortificato a scopo difensivo.[3]

Citato per la prima volta da Titio Livio in due passi (guerre sannitiche X.14 e guerre puniche XXVI.18), nel XIII secolo fu sede di un primo assedio da parte delle forze guelfe contro Tommaso d'Aquino, signore ghibellino del luogo. Nel 1460 fu sede di un altro assedio perpetrato dall'esercito baronale ribelle a Ferdinando I d'Aragona. Si era schierato a favore di quest'ultimo il conte Onorato Gaetani, signore di Piedimonte.[4]

Il paese dipendeva amministrativamente da Piedimonte ed i cittadini di Castello eleggevano ogni anno sei consiglieri che li rappresentavano nell'Universitas del capoluogo di contea.[5]

Il 12 febbraio 1752 ottenne l'autonomia amministrativa ma il piccolo centro, a causa della mancanza di risorse economiche, richiese nuovamente l'unione con Piedimonte nel 1762. Tornò indipendente nel 1803 chiamandosi "Castello di Piedimonte". La denominazione mutò in "Castello d'Alife" nel 1862 e in "Castello del Matese" il 13 agosto 1970.[6]

Dal 1890 al 1920 il paese conobbe un periodo di prosperità, grazie anche alle rimesse in denaro e oro provenienti dai castellani emigrati all'estero tanto che la cittadina fu soprannominata "banca del Circondario".[7]

Nel 1912 venne costruita la strada carrozzabile che ha agevolato lo sviluppo economico della zona.[5]

Nel 1920 è stata raggiunta dall'elettrodotto.

Nel 1945 passò dalla provincia di Benevento a quella di Caserta[8].

Il 29 dicembre 2013 un sisma con magnitudo 5.0 ed una profondità di 22 km, ha avuto epicentro nel territorio comunale pur senza serie conseguenze; alla scossa principale sono seguite numerose scosse di assestamento.[9]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Di notevole interesse sono i resti dell'antico Castello medievale, realizzato con l'uso di pietra locale ai tempi della dominazione normanna. Si possono ancora ammirare alcune torri circolari con base a scarpa e dei tratti di mura della fortezza.

  • La chiesa parrocchiale della Santa Croce, del X secolo, rifatta dopo il terremoto del 5 giugno 1688, si presenta in stile barocco con bellissime icone intagliate e finissime decorazioni in stucco.[3]
  • Chiesa di S. Maria di ogni Grazia
  • Chiesa di S. Antonio
  • Cappella del Purgatorio situata nella parte bassa del paese, all'imbocco della vecchia mulattiera per piedimonte datata 1755
  • Chiesa di S. Agostino
  • La Grangia cistercense

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 169.
  3. ^ a b Touring, p. 263.
  4. ^ Marrocco, p. 37.
  5. ^ a b Marrocco, p. 38.
  6. ^ Marrocco (1980), p. 159.
  7. ^ Marrocco (1980), p. 161.
  8. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 11 giugno 1945, n. 373, articolo 1, in materia di "Ricostruzione della provincia di Caserta."
  9. ^ Sequenza sismica Monti del Matese, su ingvterremoti.wordpress.com. URL consultato il 16 aprile 2019.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., L'Italia: Campania, Milano, Touring Club Italiano, 2005.
  • Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1986.
  • Dante B. Marrocco, Piedimonte Matese, storia e attualità, Piedimonte Matese, Edizioni A.S.M.V., 1980.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello del Matese, su comune.castellodelmatese.ce.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2010).
Controllo di autoritàVIAF (EN234318330
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