Pietramelara

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Pietramelara
comune
Pietramelara – Stemma Pietramelara – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoPasquale Di Fruscio (lista civica "Per Pietramelara") dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate41°16′N 14°11′E / 41.266667°N 14.183333°E41.266667; 14.183333 (Pietramelara)Coordinate: 41°16′N 14°11′E / 41.266667°N 14.183333°E41.266667; 14.183333 (Pietramelara)
Altitudine132 m s.l.m.
Superficie23,93 km²
Abitanti4 688[1] (31-3-2018)
Densità195,9 ab./km²
Comuni confinantiFormicola, Pietravairano, Riardo, Roccaromana, Rocchetta e Croce
Altre informazioni
Cod. postale81051
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061058
Cod. catastaleG620
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantipietramelaresi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pietramelara
Pietramelara
Pietramelara – Mappa
Posizione del comune di Pietramelara nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Pietramelara è un comune italiano di 4.688 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Pietramelara si erge nella pianura a valle delle pendici settentrionali del Monte Maggiore (1.037 m s.l.m.). L'abitato si sviluppa attorno alla torre a base rettangolare posta alla sommità del borgo medievale. Grazie ad importanti ritrovamenti archeologici si sono rinvenute nel territorio del Monte Maggiore numerose tracce di forme di vita risalenti all'epoca pre-romana. La struttura del centro di Pietramelara testimonia che l'insediamento fu frutto di un'attenta pianificazione che presupponeva una rocca a difesa e controllo del territorio. Il borgo medioevale, cuore del centro storico, si articolava in un complesso radiocentrico il cui asse era rappresentato da un'antica torre longobarda ed il cui perimetro era dato dalla grande cinta muraria stretta da 12 torri. Fondata da Landolfo ed Adenolfo, principi longobardi, nel primo medioevo, Pietramelara fece parte prima dei possedimenti della badia di Montecassino e, successivamente del feudo della limitrofa Roccaromana. Alla morte di Filippo de Roccaromana, il vasto feudo passò in potere della regia corte non molto tempo dopo lo divise e lo dette in concessione. Quindi Pietramelara, fu data a Eduardo Colonna ed in seguito a Federico Monforte, che fecero abbellire il castello trasformandolo da fortezza in un elegante palazzo. Il 13 marzo 1496, dopo 15 giorni d'assedio, durante i quali il paese fu messo a ferro e fuoco dagli Aragonesi, perirono i 2/3 degli abitanti mentre i sopravvissuti vennero venduti come schiavi. I vincitori lasciarono libere soltanto sette famiglie che iniziarono la ricostruzione sulle rovine della città distrutta. Poco dopo la comunità di Pietramelara risultava eretta in Università con propri statuti e notevoli poteri di pertinenza feudale. Alla fine del 1600 Pietramelara divenne feudo della famiglia Giovene ed infine dei Di Palma,sino all'eversione della feudalità. I siti architettonici, archeologici e monumentali Segno delle antiche origini della città sono le Grotte di Seiano che sorgono sulle pendici del Monte Maggiore nella fascia compresa tra i comuni di Pietramelara e Rocchetta. Si tratta di un vastissimo complesso sotterraneo di gallerie in muratura che si estendono sino a raggiungere le mura ciclopiche circondanti gli imponenti ruderi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

I monumenti di maggior rilevanza sono il Borgo medioevale, il Palazzo Ducale, la chiesa di San Rocco, la Chiesa dell'Annunziata, l'ex-Convento di San Pasquale, l'ex convento Agostiniano oggi sede comunale. La Chiesa di San Rocco è stata costruita su una piccola cappella preesistente dedicata a San Leonardo, di cui si ha notizia sin dal 1308, risale al XVI secolo ed è famosa per il portale in legno interamente scolpito a mano, la statua lignea di San Rocco del '700, e i bellissimi affreschi sull'abside del Galloppi. Fu fondata dagli abitanti di Pietramelara, nel XVI secolo, dopo essere stati protetti dal santo contro i malanni e le pestilenze indotte dalla guerra ed in particolare contro il feroce sacco operato dagli Aragonesi nel 1496.[2] Ai fini dell'edificazione della chiesa, considerato il periodo di grave povertà e carestie che investì la popolazione, il popolo adottò un codice che prevedeva, come pena per i bestemmiatori, il pagamento di somme finanziarie, con conseguente riduzione della pena; se i bestemmiatori non avevano denaro offrivano il proprio lavoro per evitare l'impiccagione davanti alla porta della chiesa.[2] La Chiesa dell'Annunziata, che oltre all'altare in onice del Monte Maggiore e la pala in legno dell'altare maggiore raffigurante l'Annunciazione, presenta, come rivestimento della cupola absidale, affreschi raffiguranti i quattro Profeti Maggiori, che sono stati attribuiti alla scuola del Giorgione. A conferma dell'importanza artistica della chiesa è doveroso sottolineare che è stata dichiarata monumento nazionale. Struttura di notevole pregio è, inoltre, la Casa Comunale, ex convento degli Agostiniani, costruito nel XIII secolo a ridosso della chiesa di S. Agostino: dalla canonica della chiesa, infatti, si può accedere all'ampio chiostro che si apre al suo interno. L'intero complesso è stato di recente ristrutturato a seguito del terremoto. Degno di nota è, infine, il Convento di San Pasquale, chiostro di forma quadrata, di cui si possono ammirare le celle dei monaci, tutte ristrutturate e ben conservate con l'attiguo giardino. È possibile visitarlo dietro autorizzazione del Comune.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Feste e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Carnevale Pietramelarese (febbraio)
  • Festa di San Pasquale Baylon (17 maggio)
  • Pellegrinaggio a Castelpetroso (primo giovedì di maggio)
  • Festa di Sant'Antonio (13 giugno)
  • 'Noi per Voi' (giugno)
  • Festa della Madonna di San Giovanni (24 luglio)
  • 'Lara Fest' (luglio)
  • 'A mano a mano' (agosto)
  • Festa di San Rocco patrono (16 agosto)
  • Festa di Sant'Agostino (28 agosto)
  • 'Pietramelara Village' (agosto)
  • Sagra al borgo medioevale (agosto)
  • 'Teatrino dell'Arte (settembre)
  • 'PietramelarArte' (settembre)
  • 'Le cantine del borgo' (ottobre)
  • 'Terrore al borgo' (31 ottobre)

Fiere e mercati[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiera della cipolla (25 luglio)
  • Mercato cittadino (ogni domenica, escluso festivi)

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco: Avv. Pasquale Di Fruscio

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

A.S.D. Pietramelara

Atletico Indipendente

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

A.S.D. Pietramelara Volley

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ a b Ferraiuolo Luigi, San Rocco, pellegrino e guaritore, p. 110
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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