San Nicola la Strada

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San Nicola la Strada
comune
San Nicola la Strada – Stemma San Nicola la Strada – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Vito Marotta (PD) dal 14-6-2015
Territorio
Coordinate 41°03′N 14°20′E / 41.05°N 14.333333°E41.05; 14.333333 (San Nicola la Strada)Coordinate: 41°03′N 14°20′E / 41.05°N 14.333333°E41.05; 14.333333 (San Nicola la Strada)
Altitudine 58 m s.l.m.
Superficie 4,71 km²
Abitanti 22 560[1] (30-6-2016)
Densità 4 789,81 ab./km²
Comuni confinanti Capodrise, Casagiove, Caserta, Marcianise, Recale, San Marco Evangelista
Altre informazioni
Cod. postale 81020
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061078
Cod. catastale I056
Targa CE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti sannicolesi
Patrono san Nicola
Giorno festivo martedì in albis
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Nicola la Strada
San Nicola la Strada
San Nicola la Strada – Mappa
Posizione del comune di San Nicola la Strada nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

San Nicola la Strada (Santu Nicole, in dialetto locale) è un comune italiano di 22 560 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Costituisce come un'appendice meridionale della città di Caserta con cui è strettamente conurbato.

Il cuore del comune è situato lungo l'antico percorso della via Appia, nel tratto che dalla Capua d'epoca romana (oggi Santa Maria Capua Vetere) conduceva a Benevento, ad est della via Sannitica, che collega Napoli con la Reggia di Caserta.

La vicinanza a questi due importanti centri di potere borbonico giustifica la presenza di monumenti ed edifici settecenteschi, tra cui il Real Convitto Borbonico (che attualmente ospita la succursale del liceo scientifico statale "A. Diaz" di Caserta, alcuni uffici comunali e il Museo della Civiltà contadina), l'adiacente e coeva chiesa di Santa Maria degli Angeli e il relativo giardino (oggi Villa comunale).

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal santo patrono San Nicola Vescovo di Mira, nell'Asia Minore, (noto anche come San Nicola di Bari) in aggiunta alla via Appia Antica ("la strada") che attraversa tutto il territorio comunale lungo la direttrice est-ovest.
Tale attraversamento, unito alla vicinanza della città osca di Calatia, sono attestazione di una storia che risale almeno al III secolo a.C., se non addirittura al V secolo a.C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime testimonianze in epoca storica di un agglomerato urbano risalgono a Livio (Età augustea) e a Strabone, storico e geografo greco del I secolo d.C., che riferiscono dell'antica Calatia, già città etrusca (fece parte della dodecapoli etrusca con a capo Capua), poi sannita e in seguito romana situata a cavallo degli attuali comuni di Maddaloni e di San Nicola la Strada, nella zona denominata Lo Uttaro. L'antico percorso della via Appia, che attualmente attraversa entrambi questi comuni secondo la direttrice est-ovest, costituiva il decumano del preesistente accampamento romano. La città di Calatia, fiorente in epoca romana, venne poi progressivamente abbandonata nel corso dell'alto medioevo a causa delle incursioni saracene.

Ed è solo al 1221 che è possibile datare un documento che, trattando di alcuni poderi tra S. Maria di Galatia e Maddaloni, ci riferisce di un nobile originario di “S. Nicola”, che, nel 1319, per la prima volta verrà indicata come casale di "Sanctii Nicolai de Strata" nella terra di Maddaloni. Risale invece al 1413, un documento dell'arcivescovo Senne di Capua che nel definire i confini della Diocesi di Caserta Vecchia, menziona una Ecclesia di San Nicolae.

La crescita demografica e socio-economica di San Nicola la Strada (nonché di Caserta) tuttavia inizierà solo nel 1700, all'ombra delle grandi costruzioni vanvitelliane. Nel territorio sannicolese si trovavano numerose cave (dette "i monti"), che fornivano il materiale tufaceo alla fabbrica della Reggia borbonica di Caserta. La tradizione dei tagliapietre ("i tagliamonti") si tramanderà fino agli albori degli anni '60 del Novecento.

Il 26 agosto 1862, Re Vittorio Emanuele II rendeva esecutiva, con regio decreto, la Delibera di Consiglio Comunale del 6 agosto 1862 con la quale il Comune di San Nicola (Terra di Lavoro) assumeva la denominazione di San Nicola la Strada.

A partire dagli anni '70 del Novecento, grazie all'immediata vicinanza a Caserta (di cui costituisce oggi quasi un sobborgo senza percepibile soluzione di continuità) e ai rapidi collegamenti autostradali con Napoli, San Nicola ha conosciuto un boom demografico senza precedenti, che ne hanno fatto un centro prettamente residenziale, vicino ai trentamila abitanti tra anagrafati e non ufficialmente registrati.

Il 12 aprile 2005 a San Nicola la Strada è stato attribuito il titolo di città con decreto del Presidente della Repubblica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Parrocchia Santa Maria degli Angeli
  • Parrocchia Santa Maria della Pietà
  • Chiesa Santa Maria delle Grazie
  • Confraternita di San Nicola di Bari

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Antropologico Culturale

Teatri e cinema[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Corriere di San Nicola (periodico on line)
  • Sabato non solo sport (settimanale)
  • Radio Caserta Nuova (Radio)

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Civica Accademia Musicale
  • Laboratorio delle tradizioni
  • Laboratorio di ceramica

Persone legate a San Nicola La Strada[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

La struttura urbanistica della città di San Nicola, a differenza di quella dei comuni vicini, rigidamente impiantati sulla maglia ortogonale degli accampamenti romani, si è incentrata in passato lungo cinque direttrici che dal centro (Piazza Municipio e l'adicente Piazza Parrocchia) si irradiavano verso la periferia, assumendo progressivamente una forma stellare (corrispondente alle cinque strade principali). Tuttavia lo sviluppo del tessuto urbano non è stato uniforme: si è fermato quello verso Maddaloni, lungo la via Appia, e quello (via XX Settembre e via A. De Gasperi) intercettato dalla strada nuova per Napoli (viale Carlo III), mentre le altre due vie (via Santa Croce e via Bronzetti), dirette l'una verso Caserta e l'altra verso San Marco Evangelista, hanno raggiunto i confini del territorio comunale creando un unico tessuto urbano, senza soluzione di continuità, con i centri vicini.

La forma stellare si e mantenuta pressoché inalterata fino ai primi anni '70, quando l'incremento demografico e il connesso rilevante sviluppo edilizio ha generato un processo di evoluzione della struttura urbana. La nuova edilizia si è sviluppata intorno a due assi centrali ortogonali colleganti l'uno via XX Settembre con via Cairoli e l'altro via Bronzetti con il Largo Rotonda. Alla vecchia cortina edilizia di via Appia, Piazza Parrocchia, Piazza Municipio e via Santa Croce, si è aggiunta poi un'ulteriore edificazione verso nord (al confine con la città di Caserta) che ha interessato la zona tra via Santa Croce e via Leonardo da Vinci, e tra via Appia e via De Curtis.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia, sostanzialmente agricola fino alla metà degli anni settanta, era caratterizzata anche da un'intensa attività estrattiva, iniziata già verso la metà del XVIII secolo per ricavare materiale da costruzione per la Reggia di Caserta, e proseguita fino alla seconda metà del XX secolo. Il materiale estratto era principalmente tufo da sedimentazione che, sotto forma di mattoni, costituisce l'elemento caratteristico dell'edilizia nel nucleo più vecchio del centro urbano.

La città era fino a qualche anno fa nota anche per le piantagioni di tabacco e per un'importante attività di lavorazione della canapa. Oggi si segnalano colture di tabacco, ortaggi, frutta, grano, uva.

Divenuta marginale l'attività agricola, anche a causa dell'intenso sviluppo urbanistico che ha fortemente limitato la disponibilità di suoli, e dell'esiguità della superficie comunale, oggi San Nicola la Strada fonda la sua economia per lo più sull'edilizia, che ne ha fortemente condizionato lo sviluppo.

L'industria riguarda prevalentemente attrezzature metalliche, montaggi industriali, tabacchi, laterizi, elettronica.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Basket:la squadra di pallacanestro, Cedri basket San Nicola, milita da qualche stagione nel campionato di C Silver. San Nicola la Strada è stata una delle prime città di Terra di Lavoro e dell'Italia meridionale a ospitare una struttura per il tennis da tavolo; la struttura che consente lo svolgimento di incontri internazionali.[senza fonte]

Nel comune ha sede la società di calcio A.S.D. San Nicola 2009 che ha disputato campionati dilettantistici regionali.

Tra gli impianti sportivi si citano: due campi da calcio(ove giocano la A.S.D. Polisportiva Sannicolese e la Rinascita Sannicolese), una pista da pattinaggio, un palazzetto dello sport (Pala Ilario).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN146774651