Presenzano

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Presenzano
comune
Presenzano – Stemma Presenzano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Andrea Maccarelli (lista civica di centro-destra Progetto futuro) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate 41°23′N 14°05′E / 41.383333°N 14.083333°E41.383333; 14.083333 (Presenzano)Coordinate: 41°23′N 14°05′E / 41.383333°N 14.083333°E41.383333; 14.083333 (Presenzano)
Altitudine 272 m s.l.m.
Superficie 31,89 km²
Abitanti 1 766[1] (31-12-2015)
Densità 55,38 ab./km²
Comuni confinanti Conca della Campania, Marzano Appio, Mignano Monte Lungo, Pratella, Sesto Campano (IS), Tora e Piccilli, Vairano Patenora
Altre informazioni
Cod. postale 81050
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061065
Cod. catastale H045
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti presenzanesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Presenzano
Presenzano
Presenzano – Mappa
Posizione del comune di Presenzano nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Presenzano (Presenzànë in campano[2]) è un comune italiano di 1 766 abitanti della provincia di Caserta in Campania. È sede di una centrale idroelettrica dell'ENEL.

In località Taverna San Felice si trova l'Anfiteatro dell'antica Rufrae.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini risalgono al popolo sannita, che costruì una prima rete di insediamenti sulle alture della zona, con fortificati con cinta di mura megalitiche a difesa e controllo dei passaggi verso Sesto Campano e la piana di Cesima.

In età medioevale, sempre per motivi strategici, la popolazione si spostò sul colle, dove fu edificato anche un castello. Il nuovo abitato assunse il nome di Presenzano, un derivato del gentilizio latino Praesentius. L'abitato entrò a far parte nel X secolo del principato longobardo di Capua e in seguito, sotto i Normanni, fu dominato nel 1097 da Landenolfo conte di Teano.

Nel Duecento il feudo venne unito a Vairano per fondare un'unica baronia, che appartenne prima a Goffredo Caetani d'Anagni, quindi a Bartolomeo di Capua, ai d'Aquino, ai d'Avalos. Questi ultimi nel Cinquecento cedettero Presenzano e Vairano a Giovanni Vincenzo Cossa. In quello stesso secolo il feudo di Presenzano fu separato da quello di Vairano e passò ai Del Balzo.[3]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ruderi del castello normanno di Presenzano
Borgo medievale

Antica Rufrae[modifica | modifica wikitesto]

L'antica Rufrae era un centro sannita posto sulla strada che collegava l'Abruzzo con la costa tirrenica. Nel corso di scavi per impiantare condotte per l'irrigazione sono venuti alla luce alcuni reperti archeologici tra cui: statuette votive in creta del VI secolo a.C., resti di un'antica cinta muraria in blocchi poligonali, probabilmente risalente al periodo delle guerre sannitiche, un piccolo anfiteatro, una necropoli ed un santuario, questi ultimi due antecedenti alla conquista romana.[4]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Presenzano, oggi in rovina, era una struttura ad impianto quadrilatero probabilmente edificata nel Primo Medioevo, che utilizza come costruzioni le mura del recinto sannita. Il primo documento che lo riguarda è del 1091, durante il periodo normanno, quando vi abitò Pandolfo di Teano. Appartenne al Barone d'Avalos ed in seguito ai duchi del Balzo. Sono ancora visibili i ruderi del mastio e del recinto a torri quadrate o cilindriche.[5]

Chiesa di San Nicola[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa romanica di San Nicola presenta una struttura a capanna. L'accesso alla chiesa è costituito da uno portale di marmo, sormontato da una lunetta riccamente decorata da angioletti e da un affresco centrale. Nel suo interno la chiesa è a tre navate separate da archi romanici in tufo a tutto sesto; sulla destra è presente anche un arco acuto gotico, sormontato da un arco romanico. La chiesa è stata ristrutturata grazie a fondi stanziati in seguito al sisma del 1980.[6]

Chiesa dell'Annunziata[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dell'Annunziata appare alterata nel suo aspetto originario rinascimentale a causa dei rimaneggiamenti dell'Ottocento che le hanno conferito un aspetto neogotico. Sul fianco destro dell'edificio s'innalza la torre campanaria a pianta quadrata, suddivisa in tre ordini e aperta con un arco nella base.

Palazzo ducale[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo ducale dei duchi Del Balzo fu costruito nel XVII secolo nei pressi di Porta San Nicola.

Centrale idroelettrica di Presenzano[modifica | modifica wikitesto]

La Centrale Idroelettrica Enel "Domenico Cimarosa" di Presenzano è una tipica centrale a ciclo chiuso (1000 MW totali). Essa è costituita da due bacini dalla capacità di circa 6 milioni di m³ cadauno e con un dislivello relativo di circa 500 m.

I lavori di costruzione della centrale sono iniziati nel 1979 e si sono conclusi nel 1990, con l'inaugurazione presenziata dall'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Il costo approssimativo per la realizzazione della centrale si aggira intorno ai 1.000 miliardi di lire. La centrale è per grandezza la prima in Italia e la seconda in tutta Europa. Essa è formata da due bacini, di cui uno a monte e un altro a valle.[7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 521.
  3. ^ Storia di Presenzano
  4. ^ L'antica Rufrae
  5. ^ Il castello
  6. ^ La chiesa romanica di San Nicola
  7. ^ Centrale idroelettrica Enel "Domenico Cimarosa"
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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