Baia e Latina

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Baia e Latina
comune
Baia e Latina – Stemma
Baia e Latina – Bandiera
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Campania
Provincia Caserta
Amministrazione
SindacoGiuseppe Di Cerbo (Lista Civica Baia e Latina rinasce) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate41°18′N 14°15′E / 41.3°N 14.25°E41.3; 14.25 (Baia e Latina)
Altitudine123 m s.l.m.
Superficie24,43 km²
Abitanti1 991[1] (31-5-2023)
Densità81,5 ab./km²
FrazioniArianova, Cese, Corticella, Favale, Fornace, Parco, Piedicastello, Starza
Comuni confinantiAlife, Dragoni, Pietravairano, Roccaromana, Sant'Angelo d'Alife
Altre informazioni
Cod. postale81010
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061006
Cod. catastaleA579
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 289 GG[3]
Nome abitantiBaiardi (per i residenti a Baia) e Latinesi (Tinaruoli nel dialetto locale, per i residenti a Latina)
Patronosan Vito e san Lorenzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Baia e Latina
Baia e Latina
Baia e Latina – Mappa
Baia e Latina – Mappa
Posizione del comune di Baia e Latina nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Baia e Latina è un comune italiano di 1 991 abitanti[1] della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio si trova nella località denominata Baia, Latina è un'ex frazione ormai facente parte del centro abitato; dunque non è un comune sparso.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I due borghi di Baia e Latina formano un unico comune anche se per secoli sono stati separati. Il nome di Baia deriverebbe da vaiarulo (baiardo) che anticamente si pronunziava "vaìa". Latina deriva invece da Tina, parola alla quale nel corso del tempo è stato aggiunto l'articolo ('a Tina) formando così la parola Latina. Nello stemma comunale sono raffigurate due "L L", trovate scolpite decenni addietro su una lapide mutila e che, alcuni pensano, ricondurrebbero ad una Latina Legio, una legione romana accampata sul posto.[4]

La prima citazione documentale avviene nell'anno 979 in una bolla imperiale. Baia nel XIV secolo fu feudo degli Origlia e passò poi ai Marzano. Nel 1532 fu data al vescovo di Aversa al quale subentrò la famiglia Sanniti Zona. Per quanto riguarda "La Tina" le notizie sono più scarse: nel XVIII secolo era ancora cinta dalle mura medievali.[5]

L'origine del "comune riunito" di Baia e Latina risale al periodo di dominazione francese (1806-14) quando – con la legge 4 maggio 1811 – avviene la riunione dei due borghi che solo pochi anni prima – legge di riforma del 1806 – risultavano ancora separati. Con la legge del 1811 il comune di Baia e Latina fu inserito nel circondario di Formicola: ciò provocò la protesta del sindaco e dei cittadini a causa della totale assenza di strade e di collegamenti per raggiungere il capoluogo di circondario. Dopo anni di proteste il sovrano Ferdinando II delle Due Sicilie stabilì con decreto del 6 giugno 1832 il passaggio al circondario di Pietramelara. Frattanto nel 1858 i cittadini di Latina chiedono ufficialmente la separazione da Baia perché quest'ultimo "dispotizza sulle rendite comunali senza avere affatto cura degli interessi del comune aggregato". Dopo un controverso iter burocratico, la richiesta di separazione viene respinta anche se le autorità circondariali approvano una "proposta di conciliazione" al fine di stabilire pari attenzioni, doveri e diritti ai due borghi.[6]

Durante la seconda guerra mondiale Baia ospitò il locale comando tedesco in palazzo Borelli mentre l'ospedale da campo fu allestito a Latina in palazzo Pieretti. Il 19 ottobre 1943 l'aviazione americana bombardò i due paesi che risultarono in gran parte distrutti. Fu fra l'altro rasa al suolo la chiesa parrocchiale di Santo Stefano che i tedeschi avevano trasformata in deposito di munizioni. Nello stesso giorno l'esercito statunitense riuscì ad entrare a Latina; gli americani ci misero tre giorni per riuscire ad entrare a Baia (distante soli 4 km) che era rimasta ancora saldamente presidiata dai tedeschi.[7]

Chiesa di San Vito Martire
Chiesa della Madonna delle Grazie

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Vito martire: di origine settecentesca, ha subito negli anni numerosi restauri che ne hanno progressivamente snaturato l'aspetto originario.
  • Chiesa di Santo Stefano: la chiesa è di struttura moderna realizzata alla fine del 1900.[8]
Chiesa di Santo Stefano
  • Palazzo Scotti
  • Chiesa della Madonna delle Grazie
  • Chiesa di San Lorenzo
  • Chiesa dell'Annunziata: la chiesa affaccia sulla SP n.289 ed è facilmente riconoscibile dalla monumentale scalinata d’accesso e dall’aspetto, solo apparentemente, semplice.[9]
  • Chiesa di Santa Maria Assunta
  • Ponte dell'Inferno (o dell'Oloferne) Ponte romano della Via latina, sul fiume Volturno
  • Borgo medioevale con castello e torri normanne

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, foraggi, ortaggi, uva), sull'allevamento (in prevalenza bovini e bufale) con produzione di latte e derivati. Nella zona si producono i vini Terre del Volturno nella varietà bianco, rosso e rosato.[10]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

  • Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT[12] al 31 dicembre 2021 la popolazione straniera residente era di 87 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate sul totale della popolazione residente erano:[13]

  1. India 52
  2. Romania 21
  3. Marocco 7
  4. Polonia 3
  5. Ucraina 3

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 19 febbraio 1997 Michele Santoro Lista civica di centrodestra Sindaco [14]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Pietro Gianfrancesco Lista civica Sindaco [14]
13 maggio 2001 29 maggio 2006 Gabriele Di Cerbo Lista civica Sindaco [14]
29 maggio 2006 16 maggio 2011 Gabriele Di Cerbo Lista civica Sindaco [14]
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Michele Santoro Uniti per Baia e Latina Sindaco [14]
5 giugno 2016 in carica Giuseppe Di Cerbo Baia e Latina rinasce Sindaco [14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2023 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Marrocco, p. 24.
  5. ^ Marrocco, p. 25.
  6. ^ Simeone A. Veccia, Il "Comune Riunito" di Baia e Latina, in Annuario ASMV 2001, pp. 267-276.
  7. ^ Dante B. Marrocco, La Guerra nel Medio Volturno nel 1943, 1974, pp. 141-143.
  8. ^ Chiesa di Santo Stefano, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
  9. ^ La Chiesa dell’Annunziata, su mediovolturno.guideslow.it, 11 giugno 2019.
  10. ^ Comune di Baia e Latina (CE), su www.comune.baiaelatina.ce.it. URL consultato il 7 agosto 2023.
  11. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 19 aprile 2022.
  13. ^ Cittadini stranieri 2022 tuttitalia.it
  14. ^ a b c d e f Storico Elezioni Comunali di Baia e Latina, su tuttitalia.it, Tuttitalia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dante B. Marocco, Guida del Medio Volturno, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1986.
  • Pietro Boccia, Il fenomeno emigratorio in un paese del Sud: Baia e Latina, in Socializzazione e controllo sociale, Bologna, Zanichelli, 1999.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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