Casapulla

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Casapulla
comune
Casapulla – Stemma Casapulla – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoMichele Sarogni (lista civica Casapulla domani) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate41°04′N 14°17′E / 41.066667°N 14.283333°E41.066667; 14.283333 (Casapulla)Coordinate: 41°04′N 14°17′E / 41.066667°N 14.283333°E41.066667; 14.283333 (Casapulla)
Altitudine46 m s.l.m.
Superficie2,9 km²
Abitanti8 683[1] (31-5-2017)
Densità2 994,14 ab./km²
Comuni confinantiCasagiove, Curti, Macerata Campania, Recale, San Prisco
Altre informazioni
Cod. postale81020
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061021
Cod. catastaleB935
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticasapullesi
PatronoSant'Elpidio
Giorno festivo26 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casapulla
Casapulla
Casapulla – Mappa
Posizione del comune di Casapulla nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Casapulla (Casapùllë in campano[2]) è un comune italiano di 8 683 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Casapulla deriva da Casapulus, visto che in passato era chiamata Casa Apollonis, o anche Casapollo, in riferimento al Dio Apollo, a cui era dedicato un tempio in zona. Secondo alcuni il nome deriva da casa e da pullus che in latino può voler dire: 1) scuro, bruno 2) pulito, da pullus purulus 3) da paululus, casa nuova o casa piccola.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Storia di Casapulla ha origine incerta. La zona fu sicuramente abitata in epoca antica dai romani che nel 59 a.C. colonizzarono tra il Volturno e il Savone. L'abitato però come conosciuto oggi si è formato solo in epoca Medioevale [4]. Dal Medioevo fino alla Costituzione del Comune avvenuta il 18 marzo 1861 la storia è incerta. Fece da prima parte della Provincia di Terra di Lavoro che poi diventò per poi passare alla vecchia provincia di Napoli nel 1927. Il 1º gennaio 1931, il Governo Fascista, sopprime i Comuni di Casapulla, Curti e San Prisco e accorpa i loro territori al Comune di Santa Maria Capua Vetere. Casapulla riotterrà la propria indipendenza amministrativa il 1º gennaio 1947 ad opera del Decreto Legislativo Presidenziale N. 17 del 31/10/1946 – Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.289 del 19/12/1946[5]. Il 30 maggio del 2000 la città risaltò alla cronaca locale e nazionale per l'apparizione di un presunto volto sacro presso la facciata di un locale in ristrutturazione sulla Nazionale Appia. In realtà alcuni giorni dopo si scoprì che l'immagine altro non era che la riemersione sulla faccia di un precedente ritratto di Che Guevara[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Elpidio (o della Sacra Famiglia)[modifica | modifica wikitesto]

È la chiesa principale di Casapulla situata nel centro storico della città, in Piazza Giovanni XXIII . È in stile tardo barocco. La tradizione tramanda che sia stata eretta nel V secolo dallo stesso Sant'Elpidio vescovo di Atella. In precedenza sulle sue basi vi era un tempio dedicato al dio greco Apollo. Sant'Elpidio, scacciato dall'Africa perché cristiano insieme ad altri dodici vescovi o preti, fu imbarcato con questi su un veliero in condizioni pessime, in modo che finissero divorati dagli squali, ma la leggenda dice che un angelo scese dal cielo e guidò il veliero fino al porto di Castel Volturno, in Campania. Sant'Elpidio fu anche vescovo di Atella ai tempi di Papa Siricio. Andò a Casapulla e, con non poche fatiche, fece distruggere il tempio di Apollo e costruire sulle macerie la chiesa dedicata alla Sacra Famiglia. Di essa vi è già menzione in una bolla papale di Alessandro III del 1174 e in dei tariffari di tasse dovute alla Camera Apostolica del 1326, 1327 e 1375. Fu consacrata il 26 luglio 1467 dal vescovo Calvi Angelo Mazziotta, che era il vicario dell'allora arcivescovo di Capua Giordano Caetani. La nobiltà locale ha adornato la chiesa con varie decorazioni tanto da procedere alla sua quasi integrale ricostruzione tra il 1789 e il 1791 richiamando, stilisticamente, il Palazzo reale di Caserta. Nel 1811 si procedette anche alla sistemazione della facciata secondo i canoni dell'ordine toscano. Nello stesso periodo fu anche ultimata la torre campanaria[7]. All'interno della chiesa c'è una cappella detta del Monte dei Morti. C'è anche un presepe che viene esposto al pubblico nei periodi di Avvento e Natale. Nella chiesa è inoltre custodito un quadro, denominato "Madonna delle lacrime", dal quale sarebbero sgorgate lacrime dal 25 febbraio al 16 marzo del 1955.[8].

Altri luoghi di culto[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Casapulla è sede di vari palazzi di importanza storico culturale[9]:

  • Palazzo Peccerillo, presenta elementi architettonici quattro-cinquecenteschi come il bugnato del portale. Nel seicento era grancia del convento dei religiosi Verginiani di Capua. In seguito divenne anche residenza militare fino al 1737 quando fu acquistato dalla famiglia Peccerillo.
  • Palazzo di Donna Candida, appartenne al Marchese Bernardo Natale Sifola che vi condusse la sposa principessa di Altavilla, Anna Maria Candida Romano Colonna.
  • Palazzo Vescovo Michele Natale
  • Palazzo dei Marchesi Buonpane e cappella di S. Giuseppe, vi risiede nel 1816 la nobildonna napoletana Maria Lucrezia Pignone del Carretto, principessa di Alessandro sposa del marchese Mattia. La Cappella di S. Giuseppe arricchita di privilegi dai Papi Clemente XII e Benedetto XIV fu costruita nel 1704 dal dottore in legge Giulio Antonio Buonpane riservandosi il diritto di sepoltura per se e la sua famiglia.
  • Palazzo dei Marchesi Molina detto Vigna, edificio mai portato a termine, appartenne fino al 1762 ai nobili spagnoli Veglio di Molina Pons De Leon, marchesi di Longarini e Toccanisi. Nel 1775, estintasi la famiglia Molina, passo' ai Vastano di S. Maria. Nel 1784, fu comprato con tutto il terreno circostante denominato “a Vigna” dai Marchesi Buonpane.
  • Palazzo Natale, appartenne ai signori Natale. Vi nacquero il canonico Francesco Antonio Natale (1731-1809), illustre letterato storico ed epigrafista, e Teodara Natale (1801-1867), madre di Giacomo Stroffolini. Oggi appartiene alla famiglia Buonanno.
  • Palazzo Santoro già Natale Sifola Galiani, appartenne, fino alla metà dell'ottocento, ai nobili Natali Sifola Galiani. Vi abitarono la principessa di Ormeta Maria Geronima Sifola (1707-1774) e la marchesa Anna Maria Galiani (1750-1783), moglie del marchese Marcello Natale Sifola (1740-1819). In ultimo ne divenne proprietario Nicola Santoro (1822-1896).
  • Palazzo signorine Natale
  • Palazzo Stellato e cappella di S. Maria di Costantinopoli, creato nei primi anni del seicento dagli antenati di Geronimo Stellato (1646-1696) nel 1696 passò in eredità ai fratelli Alessandro (1679-1739) e Francesco Stellato (1682-1748), i quali costruirono l'attigua cappella intitolata alla Madonna di Costantinopoli ed ai SS. Sebastiano e Rocco. Proprio qui, nel 1714, fu arrestato l'avvocato Francesco Stellato dalla polizia di stato, che fu scomunicata dalla chiesa, per aver leso il diritto all'immunità ecclesiastica.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • L'orologio comunale dei Buonpane, realizzato da Fabritius Buonpane nel 1787 in ferro battuto e serviva in passato a scandire le ore per i contadini di lino della città[10].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Casapulla ha solo un istituto: l'I.C.A.S. (Istituto Comprensivo Autonomo Statale) "Giacomo Stroffolini". Ha 5 plessi, di cui: 2 in via Rimembranza, la sede media centrale e un plesso elementare e materno; 1 in via J. F. Kennedy, la succursale media ed elementare; 1 in via Pizzetti, elementare ed 1 in via Giacomo Puccini, materna..<ref>http://www.istitutostroffolini.gov.it</ref>

Persone legate a Casapulla[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Casapulla è famosa in tutta la provincia per il commercio, dato che si trova su una delle strade più importanti della provincia, la Via Appia. Purtroppo, ultimamente, la nascita di numerosi centri commerciali ha portato al diminuire dell'importanza delle attività commerciali che risiedono a Casapulla.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco dei sindaci da quando è presente l'elezione diretta del sindaco da parte dei cittadini (cioè 1995):

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Ferdinando Bosco Lista civica di centrosinistra Sindaco [17]
13 giugno 1999 12 giugno 2004 Ferdinando Bosco Unione Democratica Sindaco [18]
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Mario Di Cecio Città Futura Sindaco [19]
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Ferdinando Bosco Unione Democratica Sindaco [20]
25 maggio 2014 in carica Michele Sarogni Casapulla Domani Sindaco [21]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Casapulla è sede di varie Associazioni Sportive:

  • A.C.D. Club Napoli Casapulla, scuola calcistica per giovani dilettanti
  • Volley Casapulla, squadra femminile di volley militante nella prima divisione femminile della provincia di Caserta
  • Rugby Casapulla
  • Basket Casapulla
  • Steel Bucks AFT, squadra maschile di football americano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 155.
  3. ^ Felice Provvisto, CASAPULLA dalle origini al settecento
  4. ^ Italiapedia - Storia di Casapulla
  5. ^ Storia del Comune di Casapulla
  6. ^ Casapulla OnLine - Apparizione del presunto Volto Santo
  7. ^ Casapulla OnLine - Chiesa Parrocchiale di Sant'Elpidio
  8. ^ Casapulla OnLine - La Madonna delle Lacrime che ha pianto dal 25 febbraio al 16 marzo del 1955
  9. ^ Casapulla OnLine - I palazzi storici di Casapulla
  10. ^ Casapulla OnLine - Orologio di "Fabritius Buonpane"
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Bonaventura Natale, Dissertazione sull'etimologia di Casapulla e sull'immaginato da taluni tempio d'Apollo nell'agro campano del dottor Bonaventura Natale, dalla Tipografia della Intendenza, 1827. URL consultato il 30 maggio 2017.
  13. ^ D'Albore Emilio, su www.lavoceantica.it. URL consultato il 27 maggio 2017.
  14. ^ Yumpu.com, EXPOSICIÓN ITALIANA SALA, in yumpu.com. URL consultato il 27 maggio 2017.
  15. ^ (IT) Marche Beni Culturali, Beni Culturali, su www.beniculturali.marche.it. URL consultato il 27 maggio 2017.
  16. ^ Banca dati dei periodici musicali della Regione Toscana, su www406.regione.toscana.it. URL consultato il 27 maggio 2017.
  17. ^ Archivio storico del Ministero dell'Interno per le elezioni del 1995
  18. ^ Archivio storico del Ministero dell'Interno per le elezioni del 1999
  19. ^ Archivio storico del Ministero dell'Interno per le elezioni del 2004
  20. ^ Archivio storico del Ministero dell'Interno per le elezioni del 2009
  21. ^ Archivio storico del Ministero dell'Interno per le elezioni del 2014

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Felice Provvisto, CASAPULLA dalle origini al settecento
  • Pasquale Belgiorno, Gli Uomini Illustri di Casapulla, Spring, 2000

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN239683388
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