Casapulla

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Casapulla
comune
Casapulla – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Michele Sarogni (lista civica Casapulla domani) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 41°04′N 14°17′E / 41.066667°N 14.283333°E41.066667; 14.283333 (Casapulla)Coordinate: 41°04′N 14°17′E / 41.066667°N 14.283333°E41.066667; 14.283333 (Casapulla)
Altitudine 46 m s.l.m.
Superficie 2,9 km²
Abitanti 8 622[1] (31-12-2010)
Densità 2 973,1 ab./km²
Comuni confinanti Casagiove, Curti, Macerata Campania, Recale, San Prisco
Altre informazioni
Cod. postale 81020
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061021
Cod. catastale B935
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti casapullesi
Patrono Sant'Elpidio
Giorno festivo 26 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casapulla
Casapulla
Posizione del comune di Casapulla nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Casapulla nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Casapulla (Casapùllë in campano[2]) è un comune italiano di circa 8.622 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

L'attuale sindaco è Michele Sarogni, eletto il 26 maggio 2014 e appartenente alla lista civica "Casapulla Domani".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Storia di Casapulla ha origine incerta. La zona fu sicuramente abitata in epoca antica dai romani che nel 59 a.C. colonizzarono tra il Volturno e il Savone. L'abitato però come conosciuto oggi si è formato sono il epoca Medioevale [3]. Dal Medioevo fino alla Costituzione del Comune avvenuta il 18 marzo 1861 la storia è incerta. Fece da prima parte della Provincia di Terra di Lavoro che poi diventò per poi passare alla vecchia provincia di Napoli nel 1927. Il 1 gennaio 1931, il Governo Fascista, sopprime i Comuni di Casapulla, Curti e San Prisco e accorpa i loro territori al Comune di Santa Maria Capua Vetere. Casapulla riotterrà la propria indipendenza amministrativa il 1 gennaio 1947 ad opera del Decreto Legislativo Presidenziale N. 17 del 31/10/1946 – Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.289 del 19/12/1946[4].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Casapulla deriva da Casapulus, visto che in passato era chiamata Casa Apollonis, in riferimento al Dio Apollo, a cui era dedicato un tempio in zona. Secondo alcuni il nome deriva da casa e da pullus che in latino può voler dire:1) scuro, bruno 2)pulito, da pullus purulus 3)da paululus, casa nuova o casa piccola.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Elpidio (o della Sacra Famiglia)[modifica | modifica wikitesto]

E' la chiesa principale di Casapulla sita nel centro storico della città. La tradizione tramanda che sia stata eretta nel V secolo dallo stesso Sant'Elpidio vescovo di Atella. In precedenza sulle sue basi vi era un tempio dedicato al dio greco Apollo. Sant'Elpidio, scacciato dall'Africa perché cristiano, giunto in città, con non poche fatiche, fece distruggere il tempio di Apollo e costruire sulle macerie la chiesa dedicata alla Sacra Famiglia. Di essa vi è già menzione in una bolla papale di Alessandro III del 1174 e in dei tariffari di tasse dovute alla Camera Apostolica del 1326, 1327 e 1375. Fu consacrata il 26 luglio 1467 dal vescovo Calvi Angelo Mazziotta, che era il vicario dell'allora arcivescovo di Capua Giordano Caetani. La nobiltà locale ha adornato la chiesa con varie decorazioni tanto da procedere alla sua quasi integrale ricostruzione tra il 1789 e il 1791 richiamando, stilisticamente, il Palazzo reale di Caserta. Nel 1811 si procedette anche alla sistemazione della facciata secondo i canoni dell'ordine toscano. Nello stesso periodo fu anche ultimata la torre campanaria[5].

Altri luoghi di culto[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella dell'Assunta e San Nicola
  • Cappella dalle Santissima Concezione
  • Chiesa di San Luca
  • Cappella di San Croce
  • Cappella dell'Addolorata e San Nicola detta di San Biagio

Palazzi storici[modifica | modifica wikitesto]

Casapulla è sede di vari palazzi di importanza storico culturale[6]:

  • Palazzo Peccerillo: Il palazzo presenta elementi architettonici quattro-cinquecenteschi come il bugnato del portale. Nel seicento era grancia del convento dei religiosi Verginiani di Capua. In seguito divenne anche residenza militare fino al 1737 quando fu acquistato dalla famiglia Peccerillo.
  • Palazzo di Donna Candida: Appartennne al Marchese Bernardo Natale Sifola che vi condusse la sposa principessa di Altavilla, Anna Maria Candida Romano Colonna.
  • Palazzo Vescovo Michele Natale
  • Palazzo dei Marchesi Buonpane e cappella di S. Giuseppe: Nel 1816 vi risiede la nobildonna napoletana Maria Lucrezia Pignone del Carretto, principessa di Alessandro sposa del marchese Mattia. La Cappella di S. Giuseppe arricchita di privilegi dai Papi Clemente XII e Benedetto XIV fu costruita nel 1704 dal dottore in legge Giulio Antonio Buonpane riservandosi il diritto di sepoltura per se e la sua famiglia.
  • Palazzo dei Marchesi Molina detto Vigna: Edificio mai portato a termine, appartenne fino al 1762 ai nobili spagnoli Veglio di Molina Pons De Leon, marchesi di Longarini e Toccanisi. Nel 1775, estintasi la famiglia Molina, passo’ ai Vastano di S. Maria. Nel 1784, fu comprato con tutto il terreno circostante denominato “a Vigna” dai Marchesi Buonpane.
  • Palazzo Natale: Appartenne ai signori Natale. Vi nacquero il canonico Francesco Antonio Natale (1731-1809), illustre letterato storico ed epigrafista, e Teodara Natale (1801-1867), madre di Giacomo Stroffolini. Oggi appartiene alla famiglia Buonanno.
  • Palazzo Santoro già Natale Sifola Galiani: Fino alla meta' dell' Ottocento appartenne ai nobili Natali Sifola Galiani. Vi abitarono la principessa di Ormeta Maria Geronima Sifola (1707-1774) e la marchesa Anna Maria Galiani (1750-1783), moglie del marchese Marcello Natale Sifola (1740-1819). In ultimo ne divenne proprietario Nicola Santoro (1822-1896).
  • Palazzo signorine Natale
  • Palazzo Stellato e cappella di S. Maria di Costantinopoli: Creato nei primi anni del seicento dagli antenati di Geronimo Stellato (1646-1696) nel 1696 passo’ in eredita’ ai fratelli Alessandro (1679-1739) e Francesco Stellato (1682-1748), i quali costruirono l’attigua cappella intitolata alla Madonna di Costantinopoli ed ai SS. Sebastiano e Rocco. Proprio qui, nel 1714, fu arresto l’avvocato Francesco Stellato dalla polizia di stato, che fu scomunicata della chiesa, per aver leso il diritto all’immunita’ ecclesiastica.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Cultura e Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Casapulla ha solo un istituto: l'I.C.A.S. (Istituto Comprensivo Autonomo Statale) "Giacomo Stroffolini". Ha 5 plessi, di cui: 2 in via Kennedy, la sede media centrale e un plesso elementare e materno; 1 in via Kennedy, la succursale media ed elementare; 1 in via Pizzetti, elementare ed 1 in via Giacomo Puccini, materna.

Feste e sagre locali[modifica | modifica wikitesto]

  • 3 febbraio: San Biagio, tradizione dei panini e dell'olio;
  • 26 maggio: Sant'Elpidio vescovo, patrono della città;
  • 2 luglio: festa delle cetrole (una sagra estiva dove in via "IV Novembre" ci sono bancarelle, stand, mini-concerti).

Persone legate alla città[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Casapulla è famosa in tutta la provincia per il commercio, dato che si trova su una delle strade più importanti della provincia, la Via Appia. Purtroppo, ultimamente, la nascita di numerosi centri commerciali ha portato al diminuire dell'importanza delle attività commerciali che risiedono a Casapulla.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Casapulla è sede di varie Associazioni Sportive:

  • A.C.D. Club Napoli Casapulla: Scuola calcistica per giovani dilettanti.
  • Volley Casapulla: Squadra femminile di Volley militante nella Prima Divisione Femminile della Provincia di Casapulla.
  • Rugby Casapulla

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono varie curiosità collegate al Comune di Casapulla:

  • L'orologio dei Buonpane: E' l'orologio comunale realizzato da Fabritius Buonpane nel 1787 in ferro battuto e serviva in passato a scandire le ore per i contadini di lino della città[8].
  • Madonna delle lacrime: Quadro di una madonnina da cui sarebbero sgorgate lacrime dal 25 febbraio al 16 marzo del 1955. Il quadro è oggi custodito presso la Chiesa di Sant'Elpidio[9].
  • Il presunto Volto Santo: Il 30 maggio del 2000 la città risaltò alla cronaca locale e nazionale per l'apparizione di un presunto volto sacro presso la facciata di un locale in ristrutturazione sulla Nazionale Appia. In realtà alcuni giorni dopo si scoprì che l'immagine altro non era che la riemersione sulla faccia di un precedente ritratto di Che Guevara[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 155.
  3. ^ Italiapedia - Storia di Casapulla
  4. ^ Storia del Comune di Casapulla
  5. ^ Casapulla OnLine - Chiesa Parrocchiale di Sant'Elpidio
  6. ^ Casapulla OnLine - I palazzi storici di Casapulla
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Casapulla OnLine - Orologio di "Fabritius Buonpane"
  9. ^ Casapulla OnLine - La Madonna delle Lacrime che ha pianto dal 25 febbraio al 16 marzo del 1955
  10. ^ Casapulla OnLine - Apparizione del presunto Volto Santo

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN239683388
Campania Portale Campania: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Campania