Teverola

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Teverola
comune
Teverola – Stemma
Teverola – Veduta
Facciata Esterna del Municipio di Teverola
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoTommaso Barbato (lista civica Futura Per Teverola) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate41°00′N 14°13′E / 41°N 14.216667°E41; 14.216667 (Teverola)
Altitudine25 m s.l.m.
Superficie6,7 km²
Abitanti14 504[1] (31-12-2020)
Densità2 164,78 ab./km²
Comuni confinantiAversa, Carinaro, Casaluce, Santa Maria Capua Vetere, Marcianise
Altre informazioni
Cod. postale81030
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061092
Cod. catastaleL155
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 091 GG[3]
Nome abitantiteverolesi
Patronosan Giovanni evangelista
Giorno festivo27 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Teverola
Teverola
Teverola – Mappa
Posizione del comune di Teverola nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Teverola (Teverolë in napoletano) è un comune italiano di 14 504 abitanti[1] della provincia di Caserta in Campania.

Nel 1929 venne fuso nel comune di Fertilia insieme a Casaluce, per poi ritornare comune autonomo nel 1946, contestualmente al passaggio dalla provincia di Napoli alla ricostituitasi provincia di Caserta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Teverola è situata nell'Agro aversano e nella fertile pianura campana, non lontano da corsi fluviali importanti come il Volturno e i Regi Lagni. Sorge inoltre sulla via Antica consolare campana, che congiungeva in epoca romana Capua con Pozzuoli, il cui percorso è oggi ricalcato dal tratto locale dell'ex strada statale 7 bis di Terra di Lavoro, oggi di competenza provinciale. Il territorio comunale è inoltre attraversato dalla tratto ferroviario Villa Literno-Aversa facente parte della Ferrovia Roma-Formia-Napoli e dalla tratta ferroviaria Aversa-Caserta facente parte della ferrovia Ferrovia Napoli-Foggia. Dista da Aversa 2 km[4], Napoli 17 km[4] e da Caserta capoluogo di provincia 14 km[4]. Inoltre è il diciottesimo comune per popolazione dell'omonima provincia.[5]

Secondo la classificazione della Protezione Civile il territorio comunale rientra in zona 2 di classificazione sismica, ovvero a rischio medio-alto[6].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

A Teverola il regime climatico è classificato come temperato caldo, con estati calde e inverni miti. Le medie invernali sono di solito inferiori ai 10 °C; le medie estive sono di 26 °C (con valori massimi che possono toccare i 40 °C). Le precipitazioni sono piuttosto irregolari: si concentrano tra ottobre e gennaio, mentre d'estate sono più rare. La nebbia è molto rara che ci sia è per lo più si concentra tra novembre e marzo. Le nevicate regolari non sono presenti a causa dei inverni miti, anche se in alcune nevicate nei corsi degli anni ci sono state, quelle più importanti sono nel 1985 e nel 2018.

Napoli Capodichino Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 10,413,315,117,822,028,033,930,226,020,614,810,311,318,330,720,520,2
T. mediaC) 3,28,010,613,217,020,825,325,620,816,912,66,45,913,623,916,815,0
T. min. mediaC) 4,14,76,28,612,115,617,718,015,712,28,55,64,89,017,112,110,8
Precipitazioni (mm) 102857670443022407211414111129819092327907

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È ignoto l'anno della fondazione di Teverola;La sua storia è ovviamente la storia di questo territorio e dei centri che lo compongono. La scoperta, ad esempio di insediamenti preistorici nei vicini comuni di Gricignano e Orta di Atella, fanno desumere una presenza umana nella zona già nel III- IV millennio a.C. Ulteriori scavi per la realizzazione della linea veloce Roma-Napoli hanno portato alla scoperta di innumerevoli altri ritrovamenti in tutta la zona, anche in territorio di Teverola.Le popolazioni vivevano lungo il corso del fiume Clanio, fiume che sicuramente scorreva anche nel territorio di Teverola. Questo era un fiume a carattere torrentizio che spesso causava alluvioni ed inondazioni. Per questo in seguito fu canalizzato e fatto confluire nei Regi Lagni.I primi abitanti di cui si ha notizia sono i Liburni dai quali deriva il nome Liburia che indicava il territorio compreso tra Napoli e Capua, in seguito conosciuto come Campania felix, rinomato per il clima mite e la fertlità del terreno. Successivamente questi si unirono con gli Osci, Etruschi campani, e i Sanniti.Qualche notizia di Teverola la ritroviamo al tempo dei Romani e precisamente durante la dittatura di Cesare quando alcune colonie furono fondate in Campania. si ipotizza che l'insediamento, collocato sulla via Antica consolare campana attuale via Campanello, si sia originato dall'evoluzione di una mansio[7]. La prima menzione del paese è tratta dal Chronicon Vulturnense, che cita una donazione del 964 in cui si donavano Teverola e i terreni circostanti all'abbazia di San Vincenzo al Volturno.

Con l'avvento degli Angioini alla guida del Regno di Napoli, Teverola divenne parte dei feudi assegnati alla famiglia Mormile fino alla sua cessione, prima nel 1590 a Nicola de Franchi e infine alla famiglia Carafa, che lo tenne fino all'eversione della feudalità.

Teverola divenne quindi un comune, e fu aggregato alla provincia di Terra di Lavoro fino alla sua soppressione nel 1927. Nel 1929 venne fuso con Casaluce, formando il comune di Fertilia[8] fino alla sua divisione del 1946, che ricostituiva i due comuni preesistenti[9]. Fino al 1945 Teverola fece parte della provincia di Napoli, per poi tornare in quell'anno nella neoistituita provincia di Caserta. Stando a nozioni storiche le origini del nome di Teverola pare che derivino dalla famiglia Tuberani, famiglia romana che aveva seguito Gaio Giulio Cesare nella conquista iberica e trovandosi di passaggio decisero di stabilirsi nei pressi della mansio di Casaluce. Nei secoli a venire il nome cambiò più volte, diventando Tuberniola, Tuberoila, Teberola, Tiburola, Tuberola, per finire in Teverola, nome attuale, la cui prima comparsa figura in un documento del 1520. Come detto, il primo insediamento stabile in zona è probabile che sia avvenuto per opera dei Romani, stabilendosi al margine della mansio di Casaluce, che altro non era che un insediamento militare posto su strade strategiche al fine di poter controllare la circolazione e le merci che vi transitavano. La prima citazione scritta su Teverola risale al 964 e compare in un documento denominato Chronicon Vunternense del XII secolo redatto da tale Giovanni, monaco del monastero di San Vincenzo al Volturno, e fa riferimento alla donazione da parte di Pandolfo Testadiferro, principe di Capua, ai succitati monaci di Teverola e alcune terre limitrofe. In epoca angioina fu un feudo della famiglia Stendardo, in quella aragonese della famiglia Mormile, fino al 1590, poi passò ai Terralavoro, ai de Franchi, e infine ai Carafa, che lo mantennero fino al 1806, periodo in cui iniziò, con il decreto napoleonico, la soppressione dei monasteri. A Teverola, il monastero della Madonna delle Grazie venne soppresso nel 1809. Con l'eversione della feudalità Teverola fu unita con Carinaro e Casignano e contemporaneamente aggregata alla provincia di Terra di Lavoro. Casignano oggi è praticamente scomparsa: dalle fonti si sa che aveva una chiesa dedicata a San Martino, e che dopo la scomunica da parte del vescovo aversano De Lucia avvenuta nel 1848 i suoi arredi furono venduti, tra cui una bellissima fonte battesimale del XVI secolo che fu venduta a una chiesa di Aversa, forse alla chiesa dello Spirito Santo.

A partire dagli anni '80 del Novecento, grazie all'immediata vicinanza ad Aversa (di cui costituisce oggi quasi un sobborgo senza percepibile soluzione di continuità) e ai rapidi collegamenti stradali con Napoli e Caserta, Teverola ha conosciuto un boom demografico senza precedenti, che ne hanno fatto un centro prettamente residenziale, vicino ai 15.000 abitanti tra anagrafati e non ufficialmente registrati.

Il 20 Novembre 2008 a Teverola è stato attribuito il titolo di città con decreto del Presidente della Repubblica.[10]

Strage di Fertilia-Teverola[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale, nei giorni seguenti all'armistizio di Cassibile, l'esercito tedesco compì nel paese l'esecuzione di quattordici carabinieri in servizio alla centrale dei telefoni di Napoli. Questi vennero costretti a marciare dal capoluogo campano sino ad Aversa e poi a Teverola, dove vennero giustiziati accusati di aver ostacolato le operazioni militari degli occupanti tedeschi.

La statua della Regina di Teverola[modifica | modifica wikitesto]

Questo monumento, è stato il primo in Campania, nonché il terzo realizzato in Italia dedicato ai caduti della prima guerra mondiale. il monumento fu commissionato a un artista calabrese, Domenico Pellegrino, peraltro è suo il busto di Luigi Settembrini sito nella villa comunale di Napoli. L'artista in quel periodo era operante a Napoli nei lavori di rifacimento della facciata del Duomo e dell'atrio dell'università Federico II, in cooperazione con un altro artista calabrese che in seguito realizzerà i maggiori monumenti ad Aversa: lo scultore Francesco Jerace. Il giorno dell'inaugurazione, il 30 gennaio 1921, Teverola fu al centro della Campania, la città era blindata, giunsero personalità e podestà da tutte le città campane; il discorso celebrativo fu fatto dal deputato al Parlamento nonché maggiore dei bersaglieri Raffaele De Caro, anche Filippo Saporito presente all'inaugurazione non fece mancare un suo pensiero con un breve scritto dedicato ai teverolesi. Durante tutta la cerimonia aerei militari partiti da Napoli sorvolarono a cerchio più volte la zona e da Roma non mancarono attestati di compiacimento. Alcuni giorni dopo il 13 febbraio il ministero della guerra, direzione generale artiglieria, fece recapitare al comitato organizzativo dell'evento una lettera protocollata con n. 4638 ove oltre alle congratulazioni si comunicava che avrebbero inviato a Teverola con spese a carico del ministero una bombarda di 220 mm da conservare come cimelio di guerra.[11]

Strage di camorra a Teverola[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 19 gennaio 1995 Genovese Pagliuca venne ucciso in via Roma, a Teverola, a colpi di pistola e fucile dagli esponenti del clan dei casalesi che aveva affrontato per difendere la fidanzata. Le disavventure di Genovese e Marianna iniziarono nell'estate del '93. Allontanato dalla gelosia della donna, Genovese continuava a cercare un contatto con la fidanzata finché, a dicembre, Angela decise di sequestrare la giovane portandola in un'altra abitazione aiutata dal fratello e da un altro amico. Nonostante tutto, Genovese non cedette alle intimidazioni sempre intenzionato a difendere Carla senza rivelare dove alloggiava. Mancavano pochi aggiusti e si avvicinava il giorno all'inaugurazione quando la vita di Genovese fu stroncata dalla camorra. Il corpo di Genovese fu ritrovato in auto a pochi metri dalla gelateria di proprietà dei Barra. Solo quando Marianna apprese la notizia di Genovese decise di rompere il muro dell'omertà confessando tutto alle forze dell'ordine.[12]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
— 20 Novembre 2008

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture Religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giovanni Evangelista[modifica | modifica wikitesto]

Una delle sue prime citazioni risale al 1324 è viene menzionata nei registri ecclesiastici per la riscossione di tributi, viene citata unitamente ad un'altra chiesa che all'epoca esisteva in Teverola ovvero quella di San Facendo un salto di qualche secolo la Chiesa nel 1851 in occasione di un'altra visita pastorale stavolta del vescovo Saverio De Luca, viene descritta nei particolari, dove si menzionano gli altari ed a chi erano stati dedicati, senza fare alcuna menzione degli affreschi, precisando che alcuni materiali per la loro realizzazione furono prelevati dalla chiesa della Madonna delle Grazie che si trovava nel monastero degli Agostiniani e già in stato di abbandono. Architettonicamente si presenta a navata unica con un grande arco a delimitare l'area absidale sulla parete sinistra area absidale si ha accesso alla vecchia sacrestia, l'unica parte della chiesa con volta a botte, forse è la parte più antica ed è tutta affrescata con decorazioni risalente al 1874 mente sulla parete destra si ha accesso ai locali della nuova sacrestia. In chiesa vi si accede mediante una piccola ed ampia scalinata di pochi gradini che danno accesso al Pronao, sulla sinistra vi è una sala usata per la vestizione e preparazione dei riti. Da evidenziare che la chiesa custodisce opere artistiche di pregevole valore, in primis la statua della Madonna delle Grazie, non tutti sanno che proviene dal monastero demolito, risale al 1400 ed ha la particolarità di essere stata realizzata in terracotta, una vera chicca nella nostra diocesi Aversana tant'è che a suo tempo la si voleva portare in cattedrale ma i teverolesi si opposero. Poi c'è la statua di Sant'Antuono provenienti dall'antica cappellina che si trovava nei pressi del palazzo dei Dello Vicario, ovviamente una citazione d'obbligo va fatta per la statua lignea del 1700 di San Giovanni Evangelista, nonché all'unica tela presente in chiesa quella raffigurante l'apoteosi di San Giovanni evangelista, è un'opera di Giuseppe Simonelli 1650 -1710 allievo di Luca Giordano uno dei massimi pittori napoletani del tempo.

Chiesa di San Giovanni Evangelista (XVI secolo)

Cappella di Nostra Signora Del Sacro Cuore

il nome di questa chiesa di cui parlo deriva dalla fondatrice dell'istituto Issa Cassi, che dopo aver preso i voti, divenne suor Maria Agostina di Gesù, e fondò l'ordine nel 1892, riconosciuto ufficialmente nel 1935 con approvazione costituzionale nel 1946. Successivamente lo stabile venne ampliato e trasformato in scuola materna, è stato in funzione fino a pochi anni fa prima che venisse abbattuto. Oggi come detto non esiste più , al suo posto vi è stato costruito una moderna costruzione per uso abitativo. Parlando della chiesa ha una facciata semplice con un ampio finestrone sul portale d'ingresso, è a navata unica, una balaustra in marmo ed un ampio arco delimitano l'area del presbiterio dove è posizionata uinistraa bella statua della Madonna di nostra signora del sacro Cuore.

Cappella del Santo Rosario[modifica | modifica wikitesto]

La sua data di fondazione non è certa ma di sicuro risale a prima del 1722, infatti in quell'anno venne in visita pastorale il vescovo di Aversa Innico Caracciolo il quale nei suoi appunti personali la menzione scrivendo; a pochi passi dalla chiesa parrocchiale sorge la cappella del Santo Rosario gestita da una omonima confraternita il cui Priore la prima domenica di Ottobre organizza una festa popolare in suo onore, fatta questa piccola parentesi possiamo ipotizzare la sua costruzione a cavallo tra il 1600 - 1700. Oggi la confraternita esiste ancora anche se le attività in termini di festeggiamenti e riti religiosi si sono ridimensionati fino alla quasi totalità. Sulla parete absidale incastonata in una cornice di marmo vi è una tela raffigurante la Madonna del Rosario, sicuramente in origine c'era qualcos'altro in quanto la tela attuale non è antica, sulla parete sinistra vi è una piccola acquasantiera mentre sulla soffitta vi è un bel rosone, la facciata è semplice con tutt'uno con il piccolo campanile a vela. È sopraelevata rispetto al manto stradale, infatti ha una scalinata di accesso delimitata da una ringhiera.[13]

Architetture Civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Carafa[modifica | modifica wikitesto]

Probabilmente costruito su fondamenta di un altro palazzo preesistente. Fu dimora dei Carafa, dei Conti di Policastro fino ai Principi Carafa della Roccella gli ultimi nobili a dimorarvi. Era riccamente decorato Tant'è che in alcuni punti sono ancora visibile le tracce. Oggi il palazzo è abitato da vari nuclei familiari che arbitrariamente ne hanno stravolto lo stato originale, nonostante ciò conserva ancora tutto il suo fascino, Di particolare bellezza è lunga scalinata fatta con Mattoni di Terracotta che dal cortile portano sul terrazzo dei locali un tempo adibiti a depositi.

Palazzo Colella (Casa Colella)[modifica | modifica wikitesto]

Monumento in memoria della prima guerra mondiale, Detta La Regina

Questo palazzo è casa natale del Cavaliere del Ordine della Corona d'Italia Luigi Colella. Dove viene dedicata una lapide nel suo anniversario della morte del 19 maggio 1889. La casa è in stato di abbandono causato dal disinteresse delle istituzioni.

Altri luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento in memoria di Genovese Pagliuca, atdestra tima della criminalità organizzata.[14]
  • Monumento in memoria della strage di Teverola, quando vennero uccisi 13 carabinieri e due civili dai tedeschi.[15]
  • Monumento in memoria della prima guerra mondiale, Una lapide in ritido dei militari di Teverola che hanno fatto parte della guerra (primo monumento dedicato alla prima guerra mondiale realizzato in Campania).[11]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[16]

Sin dai primi anni del XX secolo a causa dell'estrema indigenza un gran numero di teverolesi sono stati costretti ad andar via dalla propria terra di origine per trovare fortuna altrove. Le mete principali, comuni a tanti altri emigranti meridionali, sono state quattro: l'Italia settentrionale, la Germania, la Francia e l'America. Nella seconda metà dello scorso secolo, poi, molti teverolesi si sono trasferiti nelle città industriali del nord Italia. Altre consistenti comunità di teverolesi si trovano a: Settimo Torinese, Loreto, Arona, Milano, Firenze, Siena, Portogruaro.[17][18]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Teverola al 31 dicembre 2019[19] sono 444 e rappresentano il 3,0% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dall'Ucraina con il 30,18% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Romania (13,74%) e dal Marocco (10,14%).

  1. Ucraina 175
  2. Romania 61
  3. Marocco 57
  4. Polonia 28
  5. Nigeria 28.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Mappa d'insieme dei dialetti italiani meridionali

Nella cittadina oltre la lingua italiana si parla pure il dialetto napoletano con Il suo accento Teverolese Che unito dal accento Atellano, Casalese e dal Aversano.

Inoltre in conseguenza dei stranieri presenti sul territori, tra le Minoranze straniere si parla la loro lingua di provenienza o dialetto, la maggioranza sono il Cinese, Arabo, Polacco, urdu e igbo.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenente principalmente alla Chiesa cattolica; la chiesa di San Giovanni Evangelista (La parrocchia della cittadina) appartiene alla diocesi di Aversa, con una presenza importante dei testimoni di Geova e degli evangelici.[20] Durante l'immigrazione degli ultimi 20 anni si sono formate comunità islamiche, indù e ortodosse.[21]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nella cittadina era presente la sede territoriale della Guardia di Finanza in Via Garibaldi[22], Ora la Caserma è stata abbattuta ed è diventata una abitazione privata.

Comunità di Capodarco[modifica | modifica wikitesto]

Nella comune è presente la Comunità di Capodarco, nata nel 1997 grazie all’iniziativa di un piccolo gruppo di giovani, volontari e soci di una comunità locale, sostenuti dal movimento nazionale di Capodarco. La comunità di Teverola si occupa della presa in carico residenziale dei bambini in difficoltà, segnalati dalle strutture pubbliche, in particolare dal tribunale e dai servizi sociali dei comuni.[23]

Strutture Sanitarie[modifica | modifica wikitesto]

La principale struttura sanitaria pubblica del comune è l'ambulatorio medico e vaccinale del ASL Caserta in Piazza Trieste.[24][25][26]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Teverola aderisce al Patto dei Sindaci, un movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali che si impegnano volontariamente ad aumentare l'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Ad Teverola è presente una Biblioteca Scolastica che si trova nella Scuola Media. Questa mette a disposizione del pubblico libri,materiali interattivi e postazioni internet. Inoltre è in costruzione la Biblioteca comunale nel edificio denominato ex Geoeco.[28]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Scuola Media Di Teverola

Con la creazione degli istituti comprensivi, le scuole pubbliche di primo grado di istruzione sono state raggruppate in un unico istituto. Sono inoltre presenti due istituzioni scolastiche paritarie private[29].

Nel passato era presente anche la sede succursale del l’I.T.C. “A. Gallo” Di Aversa[30].

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al fenomeno della Terra dei fuochi nel territorio comunale sono stati girati alcuni film tra cui:

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Via Garibaldi

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Oggi l'abitato risulta saldamente collegato ai comuni di Aversa, Casaluce e Carinaro tale da formare una singola conurbazione, Invece con la città confinante Santa Maria Capua Vetere e Marcianise sono distaccati dal centro abitato. Inoltre il centro abitato è attraversato dalla strada principale della città cioè il tratto storico della SS 7 bis che collega Capua ad Atripalda.

Il centro storico di Teverola si concentra in via Garibaldi e Via Camillo Benso Conte Di Cavour dove si trovano la chiesa della città,il Palazzo Carafa e il Palazzo Di Città (Detto il Municipio), è caratterizzato da un tessuto di case a corte. Si tratta d'una tipologia edilizia tipica dell'area aversana e discendente dal modello romano della domus, che qui si rivela perfettamente funzionale al sistema sociale patriarcale e alla duplice destinazione residenziale e agricola dell'abitato.

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

La parte residenziale della città è divisa in Rioni che prendono un nome particolare, in base al nome della strada o luogo. Spesso viene usato tra le persone originarie di Teverola.

  • Nord: Rione Pecorario
  • Nord-ovest: Rione Dietro Corte
  • Nord-est: Rione Campanello, Rione Napoli
  • Centro: Rione Garibaldi, Rione Cavour
  • Sud: Rione Marco Polo
  • Sud-est: Rione Salzano, Rione San Lorenzo
  • Sud-ovest: Rione Madama Vincenza

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Teverola, nel panorama provinciale e regionale è un importante Polo produttivo con un ASI (agglomerato ASI Aversa nord)[32] esteso su una superficie di 650.000 m², che coinvolge anche i comuni di Carinaro e Gricignano territorio in cui coesistono i distretti del tessile e calzaturiero, delle produzioni tecnologiche, elettrotecnici (Tra cui ex Indesit ora Seri Industrial), la ABB con la officina tecnica[33][34], energetiche con la Centrale a ciclo combinato della Repower e nella logistica tra cui i depositi di GLS, FedEx e TNT Express, nei imballaggi e stampaggio con l'azienda imbalplast[35], Alimentari con la produzione della mozzarella di bufala campana e ortofrutticola ed una fabbrica di liquori e una azienda specializzata nella produzione di Patatine[36]Inoltre hanno sede alcune tra le maggiori strutture commerciali del Agro aversano (tra cui Il Parco Commerciale "Appia Center"[37] e Il Centro Commerciale "Medì"[38]che comprende un IperFamila di Megamark[39])

Mozzarella di Bufala Campana

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

A Teverola insieme ad altri comuni dell'Agro aversano si produce la mozzarella di bufala campana, prodotto tipico riconosciuto DOC e DOP dal 1993. La zona è inoltre un'area di produzione del vino Asprinio e delle mele annurche. Nel passato c'era pure un mulino della Chirico.[40]

Nonostante lo scandalo Terra dei Fuochi e con l'abbandono delle fertilissime campagne (la piana campana è riconosciuta tra le zone con i terreni più fertili al mondo), oggi la situazione sembra invertire rotta; sempre di più sono i contadini che ritornano ad investire nei propri campi.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è afferente al distretto della pelletteria e delle calzature dell'area della provincia di Caserta. Vi sono impegnate circa 20 aziende di calzature che a stento sopravvivono alla crisi. Il polo recentemente ha rischiato la chiusura, risolta grazie alla concertazione tra enti pubblici e privati. Molte aziende vivono unicamente di concorrenza locale, mentre l'e-commerce è ancora poco diffuso; alcune imprese garantiscono la propria presenza alla “Micam”, la fiera delle scarpe di Milano.[41]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Nella Zona ASI era presente un stabilimento e un centro di ricerca della Indesit Company, chiuso nel 2017 ora all'interno del stabilimento c'è la Seri Industrial[42]e l'officina tecnica della ABB, Sempre nella Zona ASI sono presenti dei capannoni industriali della Marican Spa dove ci sono i depositi delle merce di molte aziende tra cui Eurospin, Mondo Convenienza, GLS, FedEx e TNT Express .[32][43]

Inoltre nella cittadina c'è anche una Centrale a ciclo combinato della Repower.[44]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Teverola è collegata sia con la omonima provincia, che con la città metropolitana di Napoli e la rete autostradale italiana. I collegamenti stradali che attraversano il comune sono:

Le strade provinciali che attraversano il territorio comunale sono[45][46]:

  • Strada Provinciale 27 Teverola-Trentola-Parete.
  • Strada Provinciale 164 Carinaro-Teverola.
  • Strada Provinciale 188 Prolungamento Di Via Larga.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La località è servita dalla Stazione di Gricignano-Teverola, posta all'incrocio delle linee Napoli-Foggia e Villa Literno-Cancello; da essa si diparte anche un'interconnessione per la linea ad alta velocità Roma-Napoli.

Fra il 1913 e il 1976 il territorio comunale fu attraversato dalla Alifana bassa, che collegava Napoli con Piedimonte d'Alife, città che dal 1974 si chiama Piedimonte Matese. La Stazione di Teverola si trovava a nord del centro abitato.

In progetto c'è la costruzione di due fermate della Linea Napoli-Giugliano-Aversa (detta Linea Arcobaleno) a servizio del comune. Inoltre c'è in progetto la costruzione della "Linea Tranviaria Aversa - Teverola - Santa Maria Capua Vetere - Capua" che il termine per l'esecuzione dei lavori è entro la fine del 2025.[47]

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti urbani e interurbani di Teverola vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da CTP e della CLP.[48]Inoltre è presente anche il deposito degli automezzi della CTP.[49]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1993 Pasquale Simonelli Democrazia Cristiana Sindaco
1993 1994 Domenico Caserta Democrazia Cristiana Sindaco
1994 1995 Amedeo Genovese Comm. prefettizio
1995 2000 Giovanni Caserta Partito Democratico della Sinistra Sindaco
2000 2004 Giovanni Caserta Lista civica (Centro-sinistra) Sindaco
2004 2009 Biagio Lusini Democratici di Sinistra Sindaco
2009 2010 Luigi Palmieri Comm. prefettizio
2010 2015 Biagio Lusini Partito Democratico Sindaco
2015 2018 Dario Di Matteo Lista civica (Teverola Fertile) Sindaco
2018 2019 Vincenzo Lubraro Comm. prefettizio
2019 in carica Tommaso Barbato Lista civica (Futura) Sindaco

Gemellaggio[modifica | modifica wikitesto]

Problemi[modifica | modifica wikitesto]

Terra dei fuochi[modifica | modifica wikitesto]

Così è detto un vasto territorio alla periferia della cittadina, tristemente famoso per la presenza di rifiuti tossici.

In questi luoghi le innumerevoli discariche abusive presenti in piena campagna o lungo le strade vengono date alle fiamme quando si saturano, per liberare spazio dove "smaltire"altri rifiuti, la maggior parte dei quali sono speciali. I rifiuti speciali sono definiti nell’articolo 7 del Decreto Legislativo numero 22 del febbraio 1997 come una categoria che si differenzia nettamente dai rifiuti urbani, domestici o assimilabili a quelli domestici, quelli per esempio che derivano dalla pulizia delle strade o provenienti da aree verdi. Rientrano tra i rifiuti speciali quelli derivanti da attività agricole e agro-industriali, da attività di demolizione, costruzione, da lavorazioni industriali e artigianali, da attività commerciali o di servizio, o ancora quelli derivanti da macchinari, combustibili, veicoli a motore. Sono rifiuti pericolosi e inquinanti, il cui smaltimento dovrebbe seguire particolari modalità di trattamento o di stoccaggio particolare, proprio per contenere i pericoli ambientali derivanti dalla loro gestione. Lo smaltimento è poi differente a seconda della tipologia di rifiuto (un solvente di laboratorio è diverso da quello di un pannello di amianto. I rifiuti speciali sono la parte più consistente dei rifiuti e anche i più costosi da smaltire: fino a 600 euro per tonnellata per i più pericolosi.

I rifiuti urbani e speciali, bruciati nell’area del casertano e nella zona settentrionale della provincia di Napoli sono la principale fonte di inquinamento della zona. La pratica criminale di smaltire o riciclare i rifiuti speciali bruciandoli ormai va avanti da molti, troppi anni, senza che nulla sia realmente cambiato, con stagioni di roghi, fumi tossici e chissà quanti altri veleni. Si continua come se nulla fosse. La terra dei fuochi, un territorio di 1076 km² e circa 2 milioni e mezzo di abitanti residenti in 57 comuni, è ormai un territorio totalmente compromesso, con il tasso di mortalità per tumore più alto d'Europa. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) l’incremento di diverse patologie tumorali è strettamente correlato con gli smaltimenti illegali di rifiuti e la conseguente dispersione di sostanze inquinanti nel suolo e nell’aria. Lo Stato non riesce a risolvere l’emergenza inquinamento e a trovare una soluzione definitiva per i continui roghi tossici e la criminalità organizzata continua impunemente, a partire dagli anni Ottanta a sversare e bruciare rifiuti, dapprima quelli urbani, poi quelli speciali e pericolosi, più redditizi.[51][52]

Criminalità[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è stato anche citato nel libro Storia della camorra di Francesco Barbagallo[53]:

«Il controllo del vasto territorio sottoposto al dominio del clan dei casalesi [...].Mario Esposito, legato ai La Torre, dominava Sessa Aurunca. Alberto Beneduce controllava Baia Domizia, mentre Gennaro De Angelis era capo-regime a Formia e a Cassino. Giuseppe Pagano e Giuseppe Papa controllavano un vasto territorio (da Frignano a Villa di Briano, da Teverola a Sparanise, da Casaluce a Capua). Ce n'erano ancora molti altri, di capi-regime, per ogni paese.»

("Storia della camorra",Francesco Barbagallo)

Nel corso degli anni Teverola si è tristemente qualificata come uno dei paesi dove il clan dei casalesi ha un ruolo apicale, Fortunatamente lo Stato ha fatto sentire la sua presenza arrestando molti esponenti del clan, tuttavia il comune di Teverola è stato sciolto una volta per infiltrazioni mafiose[54].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Hanno sede nel comune la società di calcio A.S.D. Teverola 1997, che ha disputato campionati dilettantistici regionali e nel 2020 milita in prima categoria[55], e la Fertilia Boys che nel 2020 gioca nella terza categoria.[56]

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

La Royal Teverola è una squadra di Calcio a 5 che ora disputa la Serie C2 femminile nel Girone A. Nella stagione 2009-2010 ha disputato la Serie A femminile di calcio a 5.[57]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Hanno sede nel comune la società di Pallavolo A.S.D. Veritas Teverola nata nel settembre del 2020.[58]

Atletica Leggera[modifica | modifica wikitesto]

Nella cittadina nel 1975 c'era una società semi-dilettante del Olimpic ’69 dove partecipava a competizioni provinciali, ora fallita. Nei giorni nostri c'è una nuova società chiamata ASD Atletica Teverola.[59][60]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ a b c Dal inizio del centro abitato
  5. ^ Comuni della Provincia di Caserta per popolazione, su Tuttitalia.it. URL consultato il 28 luglio 2021.
  6. ^ Classificazione sismica, su Dipartimento della Protezione Civile. URL consultato l'8 febbraio 2021.
  7. ^ Cenni Storici | Comune di Teverola, su comune.teverola.ce.it. URL consultato il 26 maggio 2020.
  8. ^ R.D. 25 febbraio 1929, n. 399
  9. ^ Decreto del Capo provvisorio dello Stato 31 ottobre 1946, n. 427, in materia di "Ricostituzione dei comuni di Arienzo, San Felice a Cancello, Teverola e Casaluce (Caserta)."
  10. ^ di Redazione, Teverola insignita del titolo di "Città", su Pupia.tv, 18 novembre 2008. URL consultato il 14 luglio 2021.
  11. ^ a b di Antonio Taglialatela, Teverola, celebrato il centenario del Monumento ai Caduti, su Pupia.tv, 30 gennaio 2021. URL consultato il 7 febbraio 2021.
  12. ^ Genovese Pagliuca, su WikiMafia - Libera Enciclopedia sulle Mafie.
  13. ^ Paolo Di Grazia, su www.facebook.com. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  14. ^ Fiaccola della memoria per Genovese Pagliuca, su la Repubblica, 19 gennaio 2014. URL consultato il 26 maggio 2020.
  15. ^ Eccidio di Teverola: ricordati anche i carabinieri caudini, su Il Caudino, 13 settembre 2019. URL consultato il 7 novembre 2020.
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ Teverola - Incontri, su digilander.libero.it. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  18. ^ http://familytreemaker.genealogy.com/users/s/t/a/Dorothy-O-Stallings/, su familytreemaker.genealogy.com.
  19. ^ Cittadini Stranieri 2019 - Teverola (CE), su Tuttitalia.it. URL consultato il 9 novembre 2020.
  20. ^ Evangelici.net.
  21. ^ Cittadini Stranieri 2019 - Teverola (CE), su Tuttitalia.it. URL consultato il 28 febbraio 2021.
  22. ^ Anna Giordano, Adriana Caprio e Marcello Natale, Terra di lavoro, Guida Editori, 2003, ISBN 978-88-7188-774-6. URL consultato il 15 luglio 2021.
  23. ^ Comunità di Capodarco di Teverola, su Comunità di Capodarco. URL consultato il 7 febbraio 2021.
  24. ^ (EN) Ambulatori vaccinali, su Vaccinarsi in Campania. URL consultato il 15 luglio 2021.
  25. ^ Redazione, Teverola. Operativa la struttura ASL in piazza Trieste e Trento, su LaRampa.it, 30 luglio 2019. URL consultato il 15 luglio 2021.
  26. ^ Redazione, Teverola. Autismo, inaugurato nuovo centro Asl Caserta, su LaRampa.it, 10 giugno 2019. URL consultato il 15 luglio 2021.
  27. ^ Luciano Zeppegno, Guida ai misteri e segreti di Napoli e della Campania.
  28. ^ Teleradio News, Teverola. Via Roma: lavori sospesi per migliorare il progetto; ‘Geoeco’ diventerà un polo culturale, su Teleradio-News ♥ mai spam o pubblicità molesta ♥ qui le notizie si ascoltano ora; poi, forse, altrove, 19 aprile 2021. URL consultato il 15 luglio 2021.
  29. ^ Scuole Teverola (CE) - pubbliche e private, su Tuttitalia.it. URL consultato l'8 febbraio 2021.
  30. ^ Inizio, su digilander.libero.it. URL consultato il 17 febbraio 2021.
  31. ^ webmaster, Vietato Respirare - Oceanus, su www.oceanus.it. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  32. ^ a b Agglomerati ASI - ASI Caserta, su www.asicaserta.it. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  33. ^ Il service network di ABB si arricchisce con la nuova sede campana di Teverola, su www.ship2shore.it. URL consultato il 28 luglio 2021.
  34. ^ Dove trovarci, su abb.com/it. URL consultato il 28 luglio 2021.
  35. ^ Home, su Imbalplast. URL consultato il 28 luglio 2021.
  36. ^ Lo snack che ti stuzzica - AperiSnack, su www.aperisnack.com. URL consultato il 28 luglio 2021.
  37. ^ Appia Center – Parco Commerciale, su parcocommercialeappiacenter.com. URL consultato il 14 luglio 2021.
  38. ^ Home, su www.centrocommercialemedi.it. URL consultato il 14 luglio 2021.
  39. ^ Home, su www.megamark.it. URL consultato il 14 luglio 2021.
  40. ^ Da Napoli a Teverola, su Chirico ||| Semplice farli buoni, 21 dicembre 2018. URL consultato il 7 febbraio 2021.
  41. ^ Regione Campania - assessorato alle attività produttive, I distretti campani - calzature, pelletteria, abbigliamento (PDF), su regione.campania.it.
  42. ^ Industria e Finanza, Seri industrial - La prima "Gigafactory" italiana sorgerà in Campania, su Quattroruote.it, 29 dicembre 2020. URL consultato l'8 febbraio 2021.
  43. ^ Home, su Marican Spa. URL consultato il 7 febbraio 2021.
  44. ^ Produzione di energia | Repower, l'energia che ti serve., su www.repower.com. URL consultato l'8 febbraio 2021.
  45. ^ provincia.caserta.it, http://www.provincia.caserta.it/documents/10805/136297/GP121Allegato.
  46. ^ terradilavorospa.com, http://www.terradilavorospa.com/public/wp-content/uploads/2010/07/MAPPA-STRADE.pdf.
  47. ^ Ferrovie.it - Progetto linea tranviaria Aversa - Teverola - Santa Maria Capua Vetere - Capua, su Ferrovie.it. URL consultato il 15 luglio 2021.
  48. ^ Itinerari Aversa, su ctp.na.it, CTP. URL consultato il 30 giugno 2017.
  49. ^ CTP - Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli, su www.ctpn.it. URL consultato il 28 luglio 2021.
  50. ^ Gemellaggio Religioso
  51. ^ Blog Terra dei fuochi, su arpacampania.it.
  52. ^ La Terra dei Fuochi, dove i fiori crescevano due volte all’anno | Green Italia, su greenitalia.org, 20 dicembre 2014. URL consultato il 17 febbraio 2021.
  53. ^ Francesco Barbagallo, Storia della camorra, Gius.Laterza & Figli Spa, 28 luglio 2014, ISBN 978-88-581-1573-2. URL consultato il 15 luglio 2021.
  54. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 15 luglio 2021.
  55. ^ Scheda squadra Teverola 1997 - Tuttocampo.it, su www.tuttocampo.it. URL consultato il 14 marzo 2020.
  56. ^ Scheda squadra Fertilia Boys - Tuttocampo.it, su www.tuttocampo.it. URL consultato il 14 marzo 2020.
  57. ^ Andrea Aquilante, Nasce il Calcio a 5 femminile a Teverola, su Pupia.tv, 28 luglio 2007. URL consultato il 22 febbraio 2021.
  58. ^ larampa.it, http://www.larampa.it/2020/09/30/volley-nasce-veritas-teverola/.
  59. ^ di Redazione, Teverola, il maestro Antonio Improta "fotografa" la storia dell'atletica leggera cittadina, su Pupia.tv, 2 gennaio 2019. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  60. ^ (EN) FIDAL - Federazione Italiana Di Atletica Leggera, su www.fidal.it. URL consultato il 15 febbraio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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