Ailano

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Ailano
comune
Ailano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Vincenzo Lanzone (lista civica Insieme per Ailano) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°23′N 14°12′E / 41.383333°N 14.2°E41.383333; 14.2 (Ailano)Coordinate: 41°23′N 14°12′E / 41.383333°N 14.2°E41.383333; 14.2 (Ailano)
Altitudine 260 m s.l.m.
Superficie 16,06 km²
Abitanti 1 339[1] (31-3-2017)
Densità 83,37 ab./km²
Comuni confinanti Prata Sannita, Pratella, Raviscanina, Vairano Patenora, Valle Agricola
Altre informazioni
Cod. postale 81010
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061001
Cod. catastale A106
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 575 GG[2]
Nome abitanti ailanesi
Patrono san Giovanni evangelista
Giorno festivo 6 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ailano
Ailano
Ailano – Mappa
Posizione del comune di Ailano nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Ailano è un comune italiano di 1.339 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Campania.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Ailano si trova su di una collina circondata da boschi. Ai piedi della collina su cui sorge, sgorgano varie sorgenti tra cui una di acqua acido-solfidrica. Quest'ultima sorgente di acqua calda ha alimentato le credenze secondo cui in epoca romana qui aveva sede un villaggio di nome Vulcano di cui mancano però riscontri archeologici.[3]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Caserta.

Il clima è quello tipico dei comuni della pianura Campana: l'estate è caratterizzata da caldo afoso, mentre l'inverno è mediamente freddo con rare nevicate. [4]

AILANO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,6 13,4 16,1 19,9 24,1 28,7 31,5 31,4 28,0 22,7 18,0 14,6 13,5 20,0 30,5 22,9 21,8
T. min. mediaC) 6,6 6,9 9,0 11,5 14,8 18,9 21,2 21,2 18,8 14,9 11,3 8,5 7,3 11,8 20,4 15,0 13,6

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Ailano è stato abitato fin dal neolitico come hanno testimoniato alcuni sporadici rinvenimenti archeologici. Lo storico Filippo Cluverio nelle sue ricerche menziona il villaggio romano di Aebutianum ma non ci sono tracce archeologiche al riguardo.[5]

Con l'arrivo dei Normanni nasce il borgo fortificato, denominato nelle carte prima Athilanum e poi Aylanum, che gravitava nell'area di influenza della contea normanna di Alife.[6]

Fu feudo degli Aquino (1229), dei De Arguth (1266), dei De Fossis (1285), dei Rapa (1320) e dei Gualando (o Galardo, 1536). Le ultime famiglie di feudatari che tennero Ailano furono i Carafa, i De Penna, i Matteo, i Carbonelli e, infine, i Rayola Pescarini (dal 1733).[5]

Con l'eversione della feudalità la commissione feudale attribuì al comune il possesso dei monti Cimogna e Coppola.[5]

Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi si trincerarono dietro alle colline Cerrito e Calégna, ove contennero per giorni l'avanzata americana. La popolazione, temendo il peggio, abbandonò il paese rifugiandosi sulle montagne. Dopo un ripetuto cannoneggiamento l'esercito statunitense entrò ad Ailano il 28 ottobre 1943.[5]

Nel 1927 fu aggregato alla provincia di Benevento; nel 1945 tornò alla ricostituita provincia di Caserta.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico conserva una struttura tipicamente medievale con stradine strette e tortuose che hanno origine dal poderoso castello medievale, dotato ancora oggi di una possente torre circolare con base scarpata. Poco distante è la chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista risalente al XII secolo anche se è stata più volte rimaneggiata. L'interno ha una pregevole volta cassettonata. In campagna sono i ruderi dell'antico monastero di Santa Maria in Cingla, fondato nell'anno 748 o 750 dal Duca di Benevento Gisolfo II e sua moglie Scauniberga per ospitare le fanciulle figlie degli adelingi, nobili longobardi[8]. Fu raso al suolo dai saraceni nell'847 e nel 943, anno in cui le monache si trasferirono a Capua e il complesso passò all'abbazia di Montecassino che, tramite l'abate Gerardo, provvide e ricostruire la chiesa.[9]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[11] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 36 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco dei sindaci da quando è presente l'elezione diretta del sindaco da parte dei cittadini (cioè 1995):

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Arturo Manera Lista civica di centro Sindaco [12]
13 giugno 1999 12 giugno 2004 Arturo Manera Lista civica Sindaco [13]
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Mario Lanzone Lista civica Sindaco [14]
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Mario Lanzone Palma Pacis Sindaco [15]
25 maggio 2014 in carica Vincenzo Lanzone Insieme per Ailano Sindaco [16]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Raffaele Mastriani, Dizionario Geografico-Storico-Civile, 1838, p. 121.
  4. ^ http://clisun.casaccia.enea.it/Profili/tabelle/490%20%5BCaserta%5D%20capoluogo.Txt Tabella climatica
  5. ^ a b c d Marrocco, p. 12.
  6. ^ Guida d'Italia: Campania, Touring Editore, 1981, p. 268.
  7. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 11 giugno 1945, n. 373, articolo 1, in materia di "Ricostruzione della provincia di Caserta."
  8. ^ Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, Volume IV, Bologna, Forni Editore, 1971, p. sub anno 750.
  9. ^ Marrocco, p. 13.
  10. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  12. ^ Archivio storico del Ministero dell'Interno per le elezioni del 1995
  13. ^ Archivio storico del Ministero dell'Interno per le elezioni del 1999
  14. ^ Archivio storico del Ministero dell'Interno per le elezioni del 2004
  15. ^ Archivio storico del Ministero dell'Interno per le elezioni del 2009
  16. ^ Archivio storico del Ministero dell'Interno per le elezioni del 2014
  17. ^ Comune di San Giovanni la Punta

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1986.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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