Decreto legislativo luogotenenziale

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Il decreto legislativo luogotenenziale[1] (abbr. DLL o D.Lgs.Lgt.) nell'ordinamento giuridico italiano è un atto avente forza di legge adottato dal Consiglio dei ministri e promulgato dal Luogotenente del Regno durante il Regno d'Italia.

I decreti legislativi luogotenenziali non abrogati da successive disposizioni e compatibili con la Costituzione repubblicana restano in vigore anche nell'ordinamento della Repubblica Italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima guerra mondiale il re Vittorio Emanuele III aveva, almeno formalmente, seguito le truppe al fronte. Aveva, perciò, delegato le funzioni correnti al principe Tommaso di Savoia-Genova. Durante la seconda guerra mondiale il re dovette rinunciare all'esercizio effettivo delle funzioni monarchiche, delegando il 5 giugno 1944 il figlio Umberto II, fino all'abdicazione del 9 maggio 1946. Il decreto legislativo luogotenenziale era in tutto equivalente al regio decreto-legge, promulgato dal sovrano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Talvolta riportato erroneamente come decreto-legge luogotenenziale.

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