Grazzanise

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Grazzanise
comune
Grazzanise – Stemma
Grazzanise – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoEnrico Petrella (Lista Civica - Cento Passi)
Territorio
Coordinate41°05′N 14°06′E / 41.083333°N 14.1°E41.083333; 14.1 (Grazzanise)Coordinate: 41°05′N 14°06′E / 41.083333°N 14.1°E41.083333; 14.1 (Grazzanise)
Altitudine12 m s.l.m.
Superficie47,05 km²
Abitanti7 059[1] (31-3-2017)
Densità150,03 ab./km²
FrazioniBorgo Appio, Brezza, Mercenara
Comuni confinantiCancello ed Arnone, Capua, Casal di Principe, Falciano del Massico, Francolise, Pignataro Maggiore, Santa Maria la Fossa, Vitulazio
Altre informazioni
Cod. postale81046
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061042
Cod. catastaleE158
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 086 GG[3]
Nome abitantiGrazzanisani
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo29 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grazzanise
Grazzanise
Grazzanise – Mappa
Posizione del comune di Grazzanise nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Grazzanise è un comune italiano di 7059 abitanti situato nella provincia di Caserta in Campania.

Il territorio è in gran parte argilloso. L’agricoltura è moderatamente sviluppata (da rilevare la produzione di vino e frutta). Più importante è l’allevamento della bufala, che è alla base della diffusione di numerosi caseifici che producono diversi latticini, fra cui la famosa mozzarella.

Si trova in quella pianura, una volta paludosa e malarica, detta ’Il Mazzone’, sulla sinistra del fiume Volturno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Grazzanise.

Secondo una accreditata opinione di studiosi di storia locale, Grazzanise sorgeva durante il 3° o il 4° periodo della Repubblica Romana, sotto gli auspici della nobile famiglia dei Graziani che la consacravano alle Grazie. Il suo nome, secondo una etimologia arbitraria, ma ingegnosa, significherebbe l’isola delle Grazie (Gratiarum nesos, secondo la pronuncia erasmiana o nisos secondo la pronuncia reucliana) o il paese sostenuto dalle Grazie, pagus Gratiis innixus. E sorgeva per dare ricetto agli schiavi che nell’anfiteatro capuano, detto poi Berolais, dovevano dare spettacolo della loro forza e del loro valore nelle pericolose lotte fra di loro o contro le belve fameliche. Sorgeva per somministrare con le rose dei suoi campi unguenti e cosmetici, onde si fornivano matrone ed etère nella via Deplasia dell’antica Capua. Alcuni scrittori, infatti, pensano che l’esistenza dei paesi a un raggio di otto miglia da Capua Vetere rimonti al 211 a. C., ai tempi di Annibale, quando dai Romani fu fatta una terribile strage a Capua per vendicare l’appoggio da essa dato al fiero Cartaginese... Allora gran parte dei cittadini capuani, relicta urbe, effugierunt. Dove? In proximas terras.

Altri pensano che questi paesi avessero origine quando al terrorismo democratico di Mario (87 a.C.) successe il terrorismo oligarchico di Silla (81 a.C.) che fondò nuove colonie non dipendenti dallo Stato, ma dal loro capo, per Grazzanise un Graziano.

Iannelli, storiografo, pensa che Giulio Cesare, dopo il suo ritorno dalla Spagna e la sua nomina a dittatore da Roma e dall’antica Capua deduceva varie colonie che, sotto la condotta dei diversi duci, andarono a fondare diversi paesi. Così dai Tuberani ebbe origine Tuberoniola, Tuberoila, Tuberola - per processo fonetico - Teverola; dai Marziani Marcianise; dai Franchi o Franchis Francolise, dagli Sparani Sparanise; dai Graziani Grazzanise; dove è da avvertire che il suffisso nisi non deriva da nesos greco o da innixus latino, ma sta a indicare la prestazione feudale che nell’Alto Medioevo si pagava direttamente al signore del feudo.

Secondo Iannelli, interpretato da Pirozzi, Grazzanise deriva da una colonia Giulia, come tante altre, come quella esistente già alla Torre degli Schiavi, ove fu trovata nel novembre 1649 una lapide con epigrafe che parla di una colonia Giulia fondata da Cesare che si vantava rampollo di Venere. Non va dimenticato però che molte colonie, anche preesistenti, per gratitudine o per adulazione al grande dittatore, presero il prenome di giulie.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Centro strategicamente importante, occupato dall'esercito tedesco per la presenza di un aeroporto militare, subì rastrellamenti e razzie da parte delle truppe naziste e un violento bombardamento alleato che provocò numerose vittime civili. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Grazzanise (CE), settembre - ottobre 1943

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Giovanni Battista ("chiesa madre"): questa è la principale chiesa di Grazzanise, costruita in onore di San Giovanni, il patrono del paese. Non ci sono notizie certe riguardo alla data di costruzione, ma si pensa che sia stata costruita circa otto secoli fa. Tra le opere più importanti che si trovano nella chiesa, troviamo l'altare in legno risalente al 1500, dove sono rappresentati la Madonna della Consolazione, San Giovanni battista, San Biagio Vescovo, i Martiri ed il Redentore. Sulla volta della navata centrale sono situate tre pitture molto importanti tra cui San Giovanni che prega sulle rive del Giordano. Questa chiesa venne ricostruita totalmente dopo il 1700 e per questo motivo ha uno stile neoclassico-barocco, successivamente venne restaurata ancora. Si trova in piazza Emiliana. [4]
  • Chiesa della S.S. Annunziata: è la seconda parrocchia del paese e risale al sedicesimo secolo. Ha una sola grande navata con altari laterali. Essa è dedicata all'episodio dell'Annunciazione ed ospita alcune statue lignee e delle tele risalenti al 500 e al 900.[5]
  • Chiesa della Madonna di Montevergine: risale agli anni 50 e sorge sul luogo dove si trovava una piccola cappella dove inizialmente era un'edicola con l'effige della Vergine e che andò distrutta nel conflitto del 1940-45. Ha uno stile gotico, con un rosone centrale, gli archi a punta, colonne alte che dividono tutte le navate. Separatamente vi è un campanile. La facciata ha due rosoni laterali ed uno centrale ed una scultura in ceramica. Al centro è raffigurata la Vergine ed ai lati Santa Massimiliana e San Giovanni.
  • Cappella della Madonna dell'Arco: si trova alla periferia del paese e qui si celebra il Lunedì in Albis con i tradizionali "battenti". Nel corso degli anni ha subito diverse restaurazioni ed interventi artistici.
  • Chiesa del Borgo Appio

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune sono 437, ovvero il 6,18% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[7]:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Un mezzo di trasporto locale, è stato fino agli inizi del Novecento "u straul"; una slitta gigante per fieno persone animali e sementi, che scorreva sul fango e sull'erba tirata da qualche animale da tiro. La barca utilizzata nel fiume è chiamata "u lontro", rettangolare e piatta sotto con la prua leggermente rialzata, lunga dai 2 ai 3 metri.

Sono chiamati "i battenti" i devoti della Madonna Dell'Arco, che la mattina del lunedì In Albis, sfilano scalzi per il paese.

Un'altra cosa che è scomparsa nel paese sono le congreghe religiose, forse nel venir meno del loro compito quello di dare mutuo soccorso a chi ne aveva bisogno (un funerale) e dare esempio di vita cristiana, esse erano composte da laici e rette da un priore, nascono su iniziativa del ceto nobile o benestante.

Il 29 agosto si celebra la festa di S. Giovanni Battista, il patrono, la quale è detta anche ’a paparara’, per la consuetudine di consumare l’oca. Altre feste tradizionali sono quelle del Lunedì in Albis (Madonna dell’Arco, con i ’battenti’ o ’fujenti’) e dell’8 settembre (Madonna di Montevergine).

In tutte le feste e in ogni stagione è usanza preparare delle specialità gastronomiche particolari, a volte veramente prelibate, come gli struffoli, la pizza alla crema, i guanti, ecc. Non legata alle feste ma molto ricercata è la cicoria, di cui il territorio è ricco soprattutto nei pascoli bufalini, che dà luogo a varie ricette.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune hanno sede una scuola dell'infanzia, un scuola primaria e secondaria di primo grado (con succursale nel comune di Santa Maria La Fossa), e due scuole secondarie di secondo grado, la succursale dell'istituto tecnico di Capua e un istituto agrario. Sono inoltre presenti quattro scuole dell'infanzia paritarie.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La fertilità dei terreni, la vicinanza con l'agro aversano, capuano, e inoltre la presenza dell'aeroporto che in futuro potrebbe diventare l'aeroporto internazionale di Caserta, lo rendono un centro con potenzialità agricole ed industriali.[8]

Le attività che danno occupazione ai suoi abitanti sono: agricoltura (allevamenti di bufale, piantagioni di tabacco, frumento, meloni, pomodori), industriali (caseifici, panifici).

L'allevamento bufalino costituisce la più sviluppata attività locale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Progetti

L'infrastruttura del Collegamento autostradale tra l'autostrada A1, l'Aeroporto di Grazzanise e la direttrice Domitiana si svilupperà per 24 km circa e prevede la realizzazione di un nuovo asse autostradale che, allacciandosi all'autostrada A1 all'altezza dello svincolo di Capua, raggiungerà l'asse di supporto (SS 7 dir) in prossimità del luogo dove sarà realizzato anche l'Aeroporto civile di Grazzanise[9].

Aeroporto[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto di Caserta-Grazzanise è aperto esclusivamente al traffico militare.

Durante il governo Berlusconi II il ministro della difesa Antonio Martino sottoscrisse un protocollo d'intesa che autorizza definitivamente l'apertura al traffico civile dell'aeroporto. Nel luglio del 2009 è stato firmato un accordo tra ENAC, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la regione Campania per affidare a Gesac la realizzazione e la gestione del nuovo aeroporto. Nel 2013 - durante il governo Monti - il Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale curato da Corrado Passera ha eliminato l'aeroporto tra gli scali dell'aviazione civile italiana, lasciando solo l'aeroporto di Capodichino e quello di Pontecagnano come gli unici due aeroporti civili della regione Campania, e suscitando perplessità e polemiche.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 al 2010 il comune è stato amministrato dal sindaco Enrico Parente (la svolta). Successivamente vince il figlio, Pietro Parente, la cui giunta cade nel 2012. Nel febbraio 2013 il Consiglio dei Ministri ha sciolto il comune di Grazzanise per infiltrazioni Mafiose. Consiglio comunale composto dalla maggioranza (la svolta) minoranza (nuovi orizzonti e Senso Civico). Il 31 maggio 2015 sono state indette nuove elezioni comunali ed è uscito vincitore Vito Gravante (L'Unione). Il 3 luglio 2019 la maggior parte del consiglio si dimette e subentra il prefetto dott. Aldo Aldi. Alle elezioni del 20 e 21 settembre 2020 vince Enrico Petrella (Cento passi), battendo le altre due liste (Orizzonti futuri e Campi stellati).

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1984 1990 Enrico Parente Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1992 Marcello Vaio Democrazia Cristiana Sindaco
1992 1994 Francesco Provolo commissario
1994 1998 Marcello Vaio Partito Popolare Italiano Sindaco
1998 2000 Paolo Maddaloni commissario
2000 2010 Enrico Parente Lista civica (AN) Sindaco
2010 2012 Pietro Parente Lista civica Sindaco
2012 2013 Vittoria Ciaramella commissario
2013 2015 Nicola Auricchio commissario
2015 2019 Vito Gravante Lista civica Sindaco
2019 2020 Aldo Aldi commissario
2020 in carica Enrico Petrella Lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Luoghi sacri- Chiesa Madre (PDF), su grazzaniseonline.eu.
  5. ^ Luoghi sacri- Chiesa dell'Annunziata (PDF), su grazzaniseonline.eu.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 5 marzo 2017.
  8. ^ Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 8 del 23 febbraio 2004 (PDF), su sito.regione.campania.it, Giunta Regionale della Campania, 23-2-2004. URL consultato il 2 febbraio 2014.
  9. ^ Lungo tale tratto è prevista la realizzazione di otto svincoli. L'intervento è ricompreso nel 1º Atto Integrativo dell'Intesa generale Quadro del 18 dicembre 2001 tra Governo e Regione Campania, siglato il 1º agosto 2008 e nel Protocollo di Intesa del 7 novembre 2008 intercorso tra la Regione Campania, la provincia di Caserta e l'ANAS. L'importo complessivo dell'investimento ammonta a circa 315 milioni di euro.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Caserta Portale Caserta: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di caserta