Succivo

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Succivo
comune
Succivo – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoGianni Colella dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate40°58′N 14°15′E / 40.966667°N 14.25°E40.966667; 14.25 (Succivo)Coordinate: 40°58′N 14°15′E / 40.966667°N 14.25°E40.966667; 14.25 (Succivo)
Altitudine35 m s.l.m.
Superficie7,21 km²
Abitanti8 407[1] (31-7-2015)
Densità1 166,02 ab./km²
Comuni confinantiCesa, Gricignano di Aversa, Marcianise, Orta di Atella, Sant'Arpino
Altre informazioni
Cod. postale81030
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061090
Cod. catastaleI993
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisuccivesi
PatronoGesù Trasfigurato
Giorno festivoPrima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Succivo
Succivo
Succivo – Mappa
Posizione del comune di Succivo nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Succivo è un comune italiano di 8 407 abitanti della provincia di Caserta in Campania, era in origine un sobborgo dell'agro atellano, il suo nome proviene dal latino "sub se civus ager" (da cui Succivo) che indicava il terreno non buono in quanto rimanenza di terreni non centuriati e non assegnabili perciò incolti.

Geografia fisica e antropica[modifica | modifica wikitesto]

Situato nell'agro atellano, a sud-est dell'agro aversano, a due passi dall'antica Atella, fucina della commedia latina, è sede del museo archeologico dell'agro Atellano.

Il comune, come si può leggere nello statuto, è composto dal solo capoluogo, del cui territorio è però parte integrante anche il borgo medievale di Teverolaccio. Si tratta di un piccolo borgo antico, già casale di Aversa in epoca pre-borbonica e che ha fatto parte, durante il Fascismo, del comune di Atella di Napoli.

Noto anche come Castello di Teverolaccio, Piano di Teverolaccio, Borgo di Teverolaccio e Casale di Teverolaccio, è situato a circa 500 metri dal centro di Succivo. Si compone di una torre, un castello, una chiesetta dedicata a San Sossio e un agglomerato di case, il tutto racchiuso da mura, il cui perimetro è tuttora ben visibile e sulle quali si aprono tre porte di accesso. La torre aragonese costituisce il primitivo nucleo di Teverolaccio, cui successivamente è stato accostato il palazzo ora visibile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I documenti più antichi rinvenuti in cui si fa menzione di Teverolaccio risalgono al 1522 In quest'epoca suo proprietario era il barone Giovan Battista Palumbo.

Una parte del casale è entrata a far parte del Pit del Distretto Industriale nº 5 e diventerà un centro di ricerca della moda.

Prima dell'istituzione del comune di Atella di Napoli, avvenuta sotto il Fascismo, comprendeva anche la frazione Casapuzzano. Dopo lo scioglimento del comune, Casapuzzano passò a Orta di Atella. Attualmente fa parte dell'Unione dei Comuni chiamata "Atella".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A vocazione quasi esclusivamente agricola nel dopoguerra, viene investito negli anni settanta/ottanta dal boom economico consentendo la nascita di imprese edili che assorbono e formano operai e tecnici. Negli stessi anni lo sviluppo della provincia viene caratterizzato da insediamenti industriali ex novo offrendo notevoli possibilità lavorative.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dalle linee della CTP Napoli.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione comunale è composta dal Sindaco Gianni Colella, vice sindaco Salvatore Papa e dagli assessori Valentina Iovinella, Anna Russo, Immacolata Marsilio, Raffaele Ercolano e dai consiglieri Aniello Tessitore, Gabriele Luongo e Claudio Perrotta eletti nel 2016 nella lista civica "Succivo Viva" con uno storico 78% di preferenze da parte degli elettori succivesi contro il 22% della lista "Primavera Succivese" che è bastato a far eleggere in opposizione 4 consiglieri comunali, tra cui il sindaco uscente Antonio Tinto, Francesco Morelli, Livia Maglioli e Giavanna Crispino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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