Pratella

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Pratella
comune
Pratella – Stemma Pratella – Bandiera
Pratella – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
SindacoEmilio Sion (lista civica "Voltiamo pagina") dal 26-05-2019
Territorio
Coordinate41°24′N 14°11′E / 41.4°N 14.183333°E41.4; 14.183333 (Pratella)Coordinate: 41°24′N 14°11′E / 41.4°N 14.183333°E41.4; 14.183333 (Pratella)
Altitudine152 m s.l.m.
Superficie33,74 km²
Abitanti1 462[1] (30-11-2020)
Densità43,33 ab./km²
FrazioniMastrati, Roccavecchia
Comuni confinantiAilano, Ciorlano, Prata Sannita, Presenzano, Sesto Campano (IS), Vairano Patenora
Altre informazioni
Cod. postale81010
Prefisso0823
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT061064
Cod. catastaleG995
TargaCE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 363 GG[3]
Nome abitantipratellesi
Patronosan Nicola
Giorno festivo10 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pratella
Pratella
Pratella – Mappa
Posizione del comune di Pratella nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Pratella è un comune italiano di 1.462 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In località Roccavecchia sono stati rinvenuti mattoni, antiche tombe e numerosi reperti che testimoniano la presenza di un insediamento durante l'età sannita.[4]

L'attuale abitato risale al medioevo ed era originariamente chiamato Pratilla.[5]

Pratella ricevette l'autonomia divenendo comune autonomo e distaccandosi da Prata con Regio Decreto del 17 febbraio 1907, n. 32. Alla soppressione della Provincia di Terra di Lavoro nel 1927, fu aggregata alla provincia di Campobasso.[6]

Nel 1943 il suo territorio subì più volte bombardamenti americani a partire dal 19 ottobre. La popolazione rimasta fu espulsa dai tedeschi che occuparono le abitazioni favorendo così altri cannoneggiamenti. Il 30 ottobre in serata gli americani riuscirono a occupare Pratella anche se gli scontri nelle contrade continuarono per alcuni giorni.[5]

Nel 1945 ritornò dalla provincia di Campobasso a quella di Caserta[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico è tipicamente medievale, arroccato su una collina e costituito da vie strette e tortuose. Si conservano ancora resti di mura e torri.

La chiesa parrocchiale, intitolata a San Nicola, è a due navate con slanciato campanile.

Nel territorio comunale sono presenti delle sorgenti ricche di minerali, tra cui la Sorgesana.[8]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 3º novembre 2020.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Marrocco, p. 117.
  5. ^ a b Marrocco, p. 116.
  6. ^ Anna Giordano, Marcello Natale, Adriana Caprio, Terra di lavoro, Napoli, Guida Editore, 2003, ISBN 88-7188-774-3., p. 182.
  7. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 11 giugno 1945, n. 373, articolo 1, in materia di "Ricostruzione della provincia di Caserta."
  8. ^ Touring, p. 268.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., L'Italia: Campania, Milano, Touring Club Italiano, 2005.
  • Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1986.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Pro loco, su prolocopratella.it. URL consultato il 20 maggio 2006 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).