San Potito Sannitico

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San Potito Sannitico
comune
San Potito Sannitico – Stemma San Potito Sannitico – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Francesco Imperadore (per il Bene Comune) dal maggio 2011
Territorio
Coordinate 41°20′N 14°24′E / 41.333333°N 14.4°E41.333333; 14.4 (San Potito Sannitico)Coordinate: 41°20′N 14°24′E / 41.333333°N 14.4°E41.333333; 14.4 (San Potito Sannitico)
Altitudine 230 m s.l.m.
Superficie 23,13 km²
Abitanti 2 011[1] (31-12-2010)
Densità 86,94 ab./km²
Comuni confinanti Alife, Castello del Matese, Cusano Mutri (BN), Gioia Sannitica, Piedimonte Matese
Altre informazioni
Cod. postale 81016
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061080
Cod. catastale I130
Targa CE
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti sanpotitesi
Patrono san Potito
Giorno festivo 10 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Potito Sannitico
San Potito Sannitico
San Potito Sannitico – Mappa
Posizione del comune di San Potito Sannitico nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

San Potito Sannitico è un comune italiano di 1952 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si estende per 22 km² con un'altitudine che varia dai 120 metri sul livello del mare del confine con Alife e Gioia Sannitica ai 1.040 della località Selva dell'Ariola.

Fa parte del parco regionale del Matese.

Dista da Caserta, capoluogo di provincia, 43 km.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva da San Potito, santo del II secolo le cui reliquie, scoperte a Tricarico, vennero portate a Benevento da dove si irradiò il culto.[2]

Il territorio comunale è stato abitato sin dall'antichità come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici.

Nel XV secolo era denominato Casale Sancti Potiti e dipendeva amministrativamente da Piedimonte Matese.[3]

Nel 1615 ottenne una prima e parziale autonomia amministrativa che portò alla costituzione di un comune autonomo nel 1749.

Dal 1862 si chiama San Potito Sannitico.

Nel 1945 passò dalla provincia di Benevento a quella di Caserta[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico è caratterizzato per la presenza di diversi palazzetti sette-ottocenteschi sorti lungo la strada provinciale che divide in due parti l'abitato.

La chiesa parrocchiale, molto semplice, è stata rifatta dopo il terremoto del 5 giugno 1688.

In località Torrelle sono siti i resti di una grande villa di epoca romana che era dotata di apposite terme.[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Persone legate a San Potito Sannitico[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Piazza (1935), professore emerito di Malattie infettive dell'Università Federico II di Napoli.
  • Mariano Piazza (1791-1879), letterato e medico.[7]
  • Nicola Pietrosimone (1812-1890), si dedicò all'educazione dei sordomuti nell'Albergo dei Poveri di Napoli e pubblicò diversi studi in materia.[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Marrocco, p. 129.
  3. ^ Marrocco, p. 130.
  4. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 11 giugno 1945, n. 373, articolo 1, in materia di "Ricostruzione della provincia di Caserta."
  5. ^ Touring, p. 277.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b Marrocco, p. 131.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., L'Italia: Campania, Milano, Touring Club Italiano, 2005.
  • Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1986.