Portico di Caserta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Portico di Caserta
comune
Portico di Caserta – Stemma Portico di Caserta – Bandiera
Portico di Caserta – Veduta
La palazzina municipale di Portico di Caserta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Oliviero ( Avanti Portico) dal 12/06/2017
Territorio
Coordinate 41°03′N 14°17′E / 41.05°N 14.283333°E41.05; 14.283333 (Portico di Caserta)Coordinate: 41°03′N 14°17′E / 41.05°N 14.283333°E41.05; 14.283333 (Portico di Caserta)
Altitudine 31 m s.l.m.
Superficie 1,91 km²
Abitanti 7 802[1] (31-12-2015)
Densità 4 084,82 ab./km²
Frazioni Musicile
Comuni confinanti Capodrise, Macerata Campania, Marcianise, Recale
Altre informazioni
Cod. postale 81050
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061062
Cod. catastale G903
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Portichesi
Patrono San Pietro Martire
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Portico di Caserta
Portico di Caserta
Portico di Caserta – Mappa
Posizione del comune di Portico di Caserta nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Portico di Caserta è un comune italiano di 7 802 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Portico di Caserta sorge ad 8 km a sud-ovest dalla città di Caserta. Geograficamente è situato in zona di Terra di Lavoro. Il clima è mite ed in inverno è rarissimo che la temperatura scenda sotto lo 0° oppure che nevichi. Il comune è raggiungibile in auto provenendo dall'A1 uscendo indistintamente ai caselli "Caserta Nord" o "Caserta Sud". La stazione ferroviaria più vicina è quella di Recale e Marcianise. I mezzi pubblici della CLP collegano il paese con Caserta, Santa Maria Capua Vetere e Marcianise. La superficie territoriale è pari ad ettari 182 corrispondenti a 1,82 km².

Storia e origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Menzionata nei documenti a partire dall’XI secolo, fu casale di Capua e ne seguì sempre le sorti. Nel Settecento, in seguito alla costruzione della reggia di Caserta, conobbe una certa prosperità e una significativa espansione edilizia: infatti, data la sua vicinanza della nuova residenza reale, numerose illustri famiglie scelsero di porvi la propria dimora. Nel 1928, con la soppressione della provincia di Terra di Lavoro, fu aggregata alla vicina Macerata Campania e formò un unico comune chiamato Casalba ma nel 1946 riacquistò la propria autonomia amministrativa. Il toponimo, che è stato semplicemente Portico fino al 1862, è di chiara derivazione ma non è noto se fa riferimento al portico di un antico monumento o ad altro. Tra le testimonianze storico-architettoniche presenti nel capoluogo comunale figura la chiesa intitolata a San Pietro Apostolo, che presenta l’aspetto conferitole nel Seicento, quando venne completamente rifatta; vale la pena di menzionare anche l’ottocentesca chiesa di San Marcello, situata in località Musicile.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Portico di Caserta sono presenti istituti di scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, con tanto di biblioteca comunale, non ci sono invece istituti superiori.

Tradizione (Sant'Antuono)[modifica | modifica wikitesto]

Famosissima è la festa di Sant'Antonio Abate (festeggiata il 17 gennaio a Macerata Campania, e la domenica successiva a Portico di Caserta) per la manifestazione "I carri di Sant'Antonio". Si tratta di veri e propri carri allegorici a forma di barche e con volti di spiriti maligni (tipica rappresentazione della cultura del paese, che sta a raffigurare la liberazione del male attraverso il "suono" prodotto dai bottari sul carro), trainati da trattori e sui quali gli abitanti del paese suonano strumenti risalenti alla cultura contadina del luogo. Tali strumenti sono botti, tini e falci. I bottari di Portico sono divenuti col tempo sempre più famosi fino a raggiungere l'attuale posizione "internazionale" con tournée in tutta Europa insieme al musicista e cantautore Enzo Avitabile, divenuto col tempo cittadino onorario del paese. Erroneamente talvolta vengono chiamati carri di carnevale, ma va ben precisata una cosa, i "Carri di Sant'Antonio", non hanno nulla a che fare con il carnevale, in quanto in primis è un voto religioso che i cittadini fanno nei confronti di Sant'Antonio Abate, in secondis lo si capisce dell'allestimento che questi assumono durante le sfilate, cioè vengono allestiti da palme che è il simbolo cardine della festa di "Sant'Antonio Abate". Una festa antichissima, eppure così amata ed attuale, che vede ogni anno affiorare tra le strade di Portico centinaia di persone provenienti in tutta la provincia di Caserta, e non solo, per vedere le pattuglie sfilare e i bottari suonare e muoversi a ritmo di pastellessa, una festa antica ma paradossalmente così moderna da essere la più invidiata ed imitata di sempre.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese si sviluppa soprattutto con la coltivazione del tabacco, essendo uno dei maggiori produttori della zona. Inoltre nel comune di Portico di Caserta è presente una zona industriale con svariate aziende operandi nel settore metallurgico, trasporto merci e logistica.

Cittadini Onorari[modifica | modifica wikitesto]

Enzo Avitabile (2005), Prof. Salvatore lo Bue (2008)

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]