Rocca d'Evandro
| Rocca d'Evandro comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Emilia Delli Colli (Lista civica "Esperienza - Legalità - Innovazione") dal 26-05-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°22′27.77″N 13°54′25.61″E |
| Altitudine | 83 m s.l.m. |
| Superficie | 49,54 km² |
| Abitanti | 2 919[1] (28-2-2026) |
| Densità | 58,92 ab./km² |
| Frazioni | Bivio Mortola, Camino, Campolongo, Casamarina, Centro Storico, Cocuruzzo, Mortola, Vallevona |
| Comuni confinanti | Cassino (FR), Castelforte (LT), Galluccio, Mignano Monte Lungo, San Vittore del Lazio (FR), Sant'Ambrogio sul Garigliano (FR), Sant'Andrea del Garigliano (FR), Sant'Apollinare (FR), Sessa Aurunca |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 81040 |
| Prefisso | 0823 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 061069 |
| Cod. catastale | H398 |
| Targa | CE |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 1 466 GG[3] |
| Nome abitanti | roccavandresi |
| Patrono | san Rocco |
| Giorno festivo | 8 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Rocca d'Evandro è un comune italiano di 2 919 abitanti[1] della provincia di Caserta in Campania. Prima dell'XI secolo era noto come Rocca di Bandra, Rocca di Vandra o Vandra.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il paese è collocato su di un piccolo colle ai piedi del monte Camino. La fortezza arroccata in cima al borgo di Rocca d'Evandro domina l'ampia vallata del Garigliano tra i monti Aurunci, il monte Cairo e le Mainarde.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]È incerta l'origine del toponimo. "Rocca" si riferisce al castello, ma prima dell'XI secolo la località era un insediamento posto a valle, di probabile origine romana, forse nato in seguito all'esodo delle popolazioni di Casinum ed Aquinum nel 582 a seguito delle scorrerie del longobardo Zottone, duca di Benevento.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Sorgono nel territorio del comune testimonianze d'insediamenti romani come l'approdo vinario in località Porto di Mola - Mortola[4] e forse la stessa Vandra. Il castello, a cui è legata la vita del borgo, nacque intorno al X secolo. La sua posizione strategica fu causa di dure contese per il suo dominio. In un documento dell'11 luglio 961 se ne attesta la cessione dai principi di Capua e Benevento al monastero di San Salvatore.
Nel 1117 e nel 1343 due terremoti devastarono molti centri della zona, tra cui Montecassino. Nel XIV secolo Montecassino prese possesso della fortezza.
Agli inizi del XVI secolo, con Camino e Mignano, Rocca d'Evandro era tra i possedimenti di Ettore Fieramosca. Poi, nel 1534, conquistato il Regno di Napoli, Carlo V ne fece dono alla poetessa Vittoria Colonna per il suo contributo. Gli ultimi feudatari furono i Cedronio, prima baroni e dal 1677 marchesi di Rocca d'Evandro.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]— 8 novembre 2004[5]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Castello di Rocca d'Evandro, per secoli identificato con la vita del centro urbano. Dal 1980 il castello è di proprietà del comune, che lo acquistò per salvaguardarne il patrimonio storico e recuperarlo come patrimonio culturale della collettività. Dal 1983 sono stati avviati lavori di restauro sotto la sorveglianza della Sovrintendenza per i beni ambientali, artistici, architettonici e storici di Caserta e Benevento. La sua posizione strategica, che un tempo lo rese prezioso per gesta militari, oggi ben si presta ad un uso turistico e culturale.
- Resti di un approdo vinario venuti alla luce in località Mortola, nella zona cosiddetta di Porto di Mola, importante testimonianza del periodo romano.[4]
- Chiesa di Santa Maria Maggiore (del Settecento).
- Chiesa del Farneto (del Settecento).
- Santuario di Monte Camino (del Seicento), posto a circa 1000 m s.l.m., che si può raggiungere a piedi.
- Eremo dell'Eterno Padre su Monte Maggiore (XVI secolo).
- Chiesa di Santa Maria di Mortola, vicino a Suio, ristrutturata.
- Cappella di San Tommaso (XV secolo), ristrutturata.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[6]

Religione
[modifica | modifica wikitesto]La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica e afferisce alla diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, ma fino all'anno 2014 faceva parte dell'abbazia territoriale di Montecassino.
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]Il comune è interessato dalla ex strada statale 430 della Valle del Garigliano e dall'uscita di San Vittore dell'autostrada A1.
Ferrovie
[modifica | modifica wikitesto]Il comune è servito dalla stazione di Rocca d'Evandro-San Vittore sulla ferrovia Roma-Cassino-Napoli.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1988 | 1990 | Antonio Marandola | Partito Socialista Democratico Italiano | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Antonio Marandola | Partito Socialista Democratico Italiano | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Antonio Marandola | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Antonio Marandola | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Carmine Domenicano | Lista Civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Angelo Marrocco | Lista Civica | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Angelo Marrocco | Lista Civica | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Emilia Delli Colli | Lista Civica | Sindaco | |
| 2024 | in carica | Emilia Delli Colli | Lista Civica | Sindaco | |
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Castello di Rocca d'Evandro
- Castello. Visione d'insieme
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 Emilio Pistilli, Dalla scomparsa Vescia al Porto di Mola (Rocca d'Evandro). Una lunga storia da esplorare, in Studi Cassinati, vol. XVIII, n. 2, Centro documentazione e studi cassinati, Cassino, 2018, pp. 83-94.
- ↑ Conferimento di onorificenze al merito civile, in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 292, 16 dicembre 2006, p. 8.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Adolfo Panarello, …rocca, quæ Bantra dicitur… Storia ed evoluzione del castello di Rocca d'Evandro dalle origini all'eversione della feudalità, Sessa Aurunca, Corrado Zano Editore, 2000.
- Emilio Pistilli, Dalla scomparsa Vescia al Porto di Mola (Rocca d'Evandro). Una lunga storia da esplorare, in Studi Cassinati, vol. XVIII, n. 2, Centro documentazione e studi cassinati, Cassino, 2018, pp. 83-94.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Rocca d'Evandro
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comuneroccadevandro.it.
- Rocca d’Evandro, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Rocca d'Evandro nel mondo, su roccadevandro.net.
- Sito istituzionale, su comuneroccadevandro.it.
