Villa Literno

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Villa Literno
comune
Villa Literno – Stemma Villa Literno – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Nicola Tamburrino (lista civica Progetto Villa Literno)
Territorio
Coordinate 41°05′N 14°13′E / 41.083333°N 14.216667°E41.083333; 14.216667 (Villa Literno)Coordinate: 41°05′N 14°13′E / 41.083333°N 14.216667°E41.083333; 14.216667 (Villa Literno)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 61,83 km²
Abitanti 11 938[1] (31-8-2015)
Densità 193,08 ab./km²
Frazioni Santa Maria a Pantano, San Sossio, Masseria San Biagio, Masseria Arsa, Torre del monaco, Riserva naturale Soglitelle.
Comuni confinanti Casal di Principe, San Cipriano d'Aversa, Cancello ed Arnone, Castel Volturno, Giugliano in Campania (NA),
Altre informazioni
Cod. postale 81039
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061099
Cod. catastale L844
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Liternesi o Vicaioli (detto locale)
Patrono san Tammaro
Giorno festivo 16 gennaio e seconda domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villa Literno
Villa Literno
Posizione del comune di Villa Literno nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Villa Literno nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Villa Literno (in precedenza Vico di Pantano) è un comune italiano di 11 938 abitanti della provincia di Caserta in Campania. È il cuore della cosiddetta "Terra di Lavoro".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'età romana[modifica | modifica wikitesto]

In epoca romana e fino alla conquista normanna la denominazione della attuale località era Vicus Feniculensis [2], con riferimento alle prime colture della zona ed alla produzione del fieno. Una strada - via Feniculenze - ne perpetua il nome in ricordo.

Vicus Feniculensis fu eretta a diocesi in epoca costantiniana (IV sec. d.c.)[2]. Con Cuma e Atella, Vicus Feniculensis fu infatti una delle tre sedi episcopali che nel 1053 vennero incorporate nella diocesi di Aversa. Il nome originario dell'odierna Villa Literno fu quello di Vico Feniculenze.

Medioevo ed età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della dominazione normanna, tra i piccoli feudi, in cui vennero smembrate le diocesi di Capua e di Aversa, si trova notizia di San Sossio del Pantano, oggi zona periferica del Comune, e di Vico di Pantano con chiaro riferimento alla zona acquitrinosa che circondava il paese. Dopo la dominazione normanna, Vico di Pantano passò agli Svevi fino al 1266. Del periodo si sa soltanto che il possesso del territorio era della Famiglia De Apolita e che ad esso risale la costruzione del Castello del re Carlo I d'Angiò, come riserva di caccia.

Ai primi del Trecento Vico di Pantano risulta posseduta da Michele di Cantano, di Messina, padrone del Castello di Pantano, consigliere e familiare della regina Sancia e di Roberto D'Angiò dal quale aveva ricevuto i territori di Vico di Pantano e di Gaudo. All'epoca Vico di Pantano comprendeva le Chiese di San Tammaro, di S.Maria di Villa Vici, di S.Maria da Savilone, di San Pietro, di San Marco e di Santa Maria del Pantano. Successivamente Vico di Pantano passò alla famiglia dei Carafa ramo Della Stadera. I Della Stadera la ebbero a seguito del matrimonio di Francesco, figlio di Malizia Carafa, con Maria Origlia Della Stadera che l'aveva portata in dote. Nel 1528 Vico di Pantano ritornò alla Regia Corte insieme ad altri feudi della Famiglia Carafa e quindi fu venduto ad Alfonso Avalos D'Aquino. Per lungo tempo il territorio fu oggetto di interventi di bonifica che, iniziati dal viceré di Napoli Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga, si protrassero nel tempo e continuarono sino ai giorni nostri ad opera del Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno.

Dal ventennio fascista ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, su domanda del podestà, la località assunse la denominazione di Villa Literno[3] ed abbandonò definitivamente la denominazione di Vico di Pantano. L'attuale denominazione molto probabilmente si ispira al nome del sito archeologico del foro di Liternum, situato sulla rive del lago Patria nell'omonima località frazione della città di Giugliano. Villa Literno è stata compresa nella provincia di Caserta soltanto dopo la ricostituzione dell'amministrazione provinciale nel 1946.[4]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la lista dei sindaci:

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25/09/1987 21/06/1988 Nicola Pagano Sindaco
21/06/1988 17/06/1993 Aldo Riccardi Sindaco
17/06/1993 14/11/1995 Vincenzo Tavoletta Sindaco
14/11/1995 04/12/1995 Giovanna Via Commissario prefettizio o straordinario
04/12/1995 30/04/1997 Biagio Ucciero Sindaco
30/04/1997 01/12/1997 Angelo Orabona Commissario prefettizio o straordinario
01/12/1997 07/04/1998 Biagio Ucciero Sindaco
08/05/1998 30/11/1998 Paolino Maddaloni Commissario prefettizio o straordinario
30/11/1998 03/02/2003 Nicola Tavoletta Sindaco
27/05/2003 04/06/2010 Enrico Fabozzi Sindaco
17/05/2011 Commissario prefettizio o straordinario
17/05/2011 In carica Nicola Tamburrino Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2015.
  2. ^ a b Template:Lat[1]
  3. ^ R.D. 3 febbraio 1927, n. 173
  4. ^ Tratto dal “PUC – Cenni storici” elaborato dal Comune di Villa Literno, 2007
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]