Giano Vetusto

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Giano Vetusto
comune
Giano Vetusto – Stemma
Giano Vetusto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Antonio Zona (Trasparenza) dal 15-5-2011
Territorio
Coordinate 41°12′N 14°12′E / 41.2°N 14.2°E41.2; 14.2 (Giano Vetusto)Coordinate: 41°12′N 14°12′E / 41.2°N 14.2°E41.2; 14.2 (Giano Vetusto)
Altitudine 225 m s.l.m.
Superficie 10,93 km²
Abitanti 647[1] (31-12-2015)
Densità 59,19 ab./km²
Frazioni Masserie Tabasso
Comuni confinanti Calvi Risorta, Camigliano, Formicola, Pastorano, Pignataro Maggiore, Rocchetta e Croce
Altre informazioni
Cod. postale 81042
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061040
Cod. catastale E011
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Gianesi
Patrono san Antonio da Padova
Giorno festivo Penultima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Giano Vetusto
Giano Vetusto
Giano Vetusto – Mappa
Posizione del comune di Giano Vetusto nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Giano Vetusto è un comune italiano di 647 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si trova ai piedi del Monte Maggiore, massima vetta per altezza dei Monti Trebulani.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome è legato probabilmente alla presenza in zona di un tempio dedicato al dio Giano, la specifica "Vetusto", ossia antico, serve a distinguerlo dal comune omonimo di Giano dell'Umbria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santi Filippo e Giacomo
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena

Altri monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Giano Vetusto ci sono pochi monumenti, che però hanno qualche cosa di grande, talvolta sconosciuto addirittura ai suoi cittadini. Il monumento per eccellenza del comune è "Il Monumento ai caduti", che venne ristrutturato nel 2003 e che, ogni 2 novembre, viene usato come altare per la Santissima Messa, è situato nell'omonima Piazza dei Caduti. Un altro monumento è una lastra in marmo, in onore del funzionario dell'Autorità Portuale di Polizia di New York Dominick Pezzulo (in italiano Domenico Pezzullo), morto come volontario durante l'attacco terroristico al World Trade Center.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Feste e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Giano Vetusto è ricco di manifestazioni tradizionali le quali non solo coinvolgono la gente del luogo, ma ne attirano anche dalle zone limitrofe.

Festa patronale[modifica | modifica wikitesto]

La festa patronale è in onore del santo patrono San Antonio da Padova, che si tiene la penultima domenica di agosto. Questa comprende il tradizionale triduo solenne. Al termine del triduo solenne parte dalla Chiesa Madre la processione del santo che attraversa quasi tutte le strade del comune. Al rientro nella Chiesa Madre la statua del santo (interamente composta di legno di pero) viene fatta sostare nella piazza principale dove avviene la tradizionale "Riffa della palma" e cioè un'asta che mette in palio il fazzoletto di seta attaccato alla palma che il santo tiene nella mano destra. Aggiudicarsi la "Riffa della palma" è considerato di buon auspicio per la propria famiglia e può arrivare ad essere anche molto costoso. La festa termina dopo tre o quattro serate con lo spettacolo pirotecnico finale. Alla festa è molto spesso abbinato il tradizionale "Torneo di San Antonio" ossia un torneo di Calcio a 5 che si svolge nel campetto comunale. Il tutto è abbinato a bancarelle e ad spettacoli musicali serali.

Festa di Santa Lucia[modifica | modifica wikitesto]

Santa Lucia

Questa festa celebra Santa Lucia altra santa molto venerata in paese, grazie anche alla chiesa a lei dedicata in località Fontanelle, e viene celebrata la seconda domenica di settembre. Originariamente dopo le celebrazioni sacre vi era una serata "profana" con la rappresentazione teatrale della biografia della santa, mentre successivamente la serata venne riservata a esibizione canore di improvvisati artisti locali. Oggi la festa si tiene in modo diverso: le celebrazioni sacre sono rimaste invariate ma la parte "profana" della festa è stata sostituita da spettacoli musicali di professionisti. Anche in questo caso possiamo trovare bancarelle e altri spettacoli musicali.

Festa della Madonna delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

La Festa della Madonna delle Grazie celebra quest'altra importante santa, della quale si trova una statua nella chiesa madre, e cade la prima domenica di luglio. L'avvenimento clou della festa è la processione (3 km circa) che conduce proprio questa statua nelle cappella ad essa dedicata in località "Santella" dove questa viene venerata per tutta la notte. La statua farà poi ritorno alla chiesa madre la sera del giorno dopo la processione che l'ha portata alla cappella, con una suggestiva fiaccolata e benedizione delle auto. Anche in questa occasione sono presenti alcune bancarelle.

Pellegrinaggio in onore del Santo Salvatore[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uno degli eventi più sentiti ed apprezzati di tutta la tradizione gianese, anche se eventi simili sono organizzati in molti comuni della zona dei Monti Trebulani. L'elemento caratteristico e tradizionale per eccellenza di questo evento è la "Mazz e'Sàntu Salvàtōr" (Bastone di San Salvatore) ovvero un bastone di Olmo con la corteccia incisa e successivamente lavorato con il metodo della pirografia in modo da formare, una volta rimossa la corteccia non incisa, un motivo regolare e decorativo. Il pellegrinaggio, che si tiene la prima domenica di maggio, (25 km circa) segue un antico percorso montano, che parte dalla chiesa madre in forma di processione, guidata da due croci una maschile e l'altra femminile entrambe sorrette a turno da vari crociferi. Questa processione attraversa prima la frazione di Pozzillo per poi giungere a quella di Curti dove ci si immette alle propagini del Monte Maggiore. Qui a metà strada da Croce avviene un altro importante avvenimento caratteristico il "Discorso della Montagna" ossia una profonda meditazione sul senso del viaggio che si sta affrontando in quel momento e della sua importanza spirituale e fisica. In seguito passando per località Razzano (Rocchetta e Croce) si giunge nel paesino di Croce (frazione di Rocchetta e Croce).

Parte del percorso del Pellegrinaggio:In blu Croce, in rosso il santuario del Santo Salvatore

Qui la processione dopo una piccola pausa si avvia per la vetta del Monte Maggiore dove sono siti due santuari: quello di "Santa Maria a Frate Janne" e quello dedicato al Santo Salvatore. Dopo un pausa in località "Nocciole" la processione giunge al primo santuario di "Santa Maria a Frate Janne" dove viene celebrata la prima messa, successivamente ci si sposta nel secondo santuario dedicato al Santo Salvatore (da qui il nome del pellegrinaggio) dove viene celebrata la seconda messa, e si comincia la discesa dalla montagna fino ad arrivare nuovamente in località Razzano, dove verrà consumato un pasto. Il ritorno si effettua percorrendo a ritroso la strada dell'andata, e una volta giunti in paese, si formano dei gruppi di persone (sempre differenziati in maschili e femminili) guidati dalle rispettive croci che a turno intonano cori di litanie dei santi percuotendo con forza i loro bastoni (tradizionali e non) sul terreno incessantemente, creando un'atmosfera quasi "pagana", fino a ritornare alla Chiesa Madre dove si celebra la Santa Messa conclusiva.

Biennale Internazionale di Poesia e Narrativa "Giano Vetusto"[modifica | modifica wikitesto]

La "Biennale Giano Vetusto di Poesia e Narrativa" occupa un posto di rilievo nel panorama culturale italiano, rappresentando una delle voci più autentiche ed importanti tra le manifestazioni artistiche e letterarie del Sud Italia. Il concorso letterario a carattere Nazionale si svolge a settembre in due serate nel piccolo e caratteristico borgo casertano, avvicinando la gente comune a chi si cimenta da tempo con “arti” ritenute a torto minori, spesso sincere espressioni della propria capacità espressiva. L'evento è anche l'occasione per premiare con uno speciale riconoscimento chi si è distinto nella Provincia di Caserta quale “ambasciatore” in Italia della cultura casertana.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Giano Vetusto è diviso in varie frazioni le quali però non sono da considerare vere e proprie frazioni geografiche bensì solo toponimi (ad eccezione delle Masserie Tabasso, che costituiscono l'unica vera frazione geografica) attribuiti ai luoghi in base a particolarità geografiche o caratteristiche territoriali, queste frazioni sono: Curti, Pozzillo, Villa, Fontana, Fontanella, Masserie Tabasso e Rocciano.

Pozzillo[modifica | modifica wikitesto]

Pozzillo è senza dubbio il toponimo più interessante e importante poiché sede della piazza principale, della chiesa madre intitolata ai Santi Filippo e Giacomo e della villetta comunale. Questa frazione deve il suo nome alle abbondanti fonti d'acqua che vi si possono trovare in quasi ogni vicolo. Recentemente è stato anche rinnovato il manto stradale e quello della piazza con il pavé. Sempre la piazza è stata recentemente ampliata ed arricchita con lo stemma del comune. Molto importante è il Palazzo De Franciscis altro luogo di indiscusso interesse (palazzo privato).

Curti[modifica | modifica wikitesto]

Curti rappresenta la parte di Giano Vetusto più prossima alle pendici dei monti Caligola, e comunque quella che si trova più a nord fra le frazioni abitate. Vi si possono trovare alcuni spazi ricreativi comunali.

Villa[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della frazione è legato ad un presunto tempio sito nel luogo in tempi romani, ma comunque non si crede si tratti del tempio che ha dato nome alla città bensì di un tempio minore (di cui oggi comunque non rimane traccia). In questa frazione si trovano il Municipio, le scuole elementari e materne e il campo sportivo comunale di calcio a 11 dove gioca la squadra del paese.

Fontana[modifica | modifica wikitesto]

La frazione Fontana prende il nome proprio da un'importante fontana (la principale in paese) che ancora oggi viene largamente utilizzata per l'approvvigionamento idrico e sfocia nel "Rio Maltempo". Oltre alla fontana possiamo trovare il monumento ai Caduti e il campetto sportivo comunale di Calcio a 5 e Tennis.

Fontanella[modifica | modifica wikitesto]

Fontanella deve il suo nome allo stesso motivo per il quale Pozzillo deve il suo: numerose fonti d'acqua presenti un po' ovunque nella frazione. Elemento d'interesse sono una chiesa dedicata a Santa Lucia da Siracusa, altra santa venerata in paese, alla quale è dedicata anche la "Festa di Santa Lucia" che si svolge la seconda domenica di settembre (seconda per importanza solo a quella del santo patrono San Antonio da Padova) e la cappella, in Via Acquaro-Località San Nicola, dedicata a San Nicola che vanta alcuni affreschi (cappella privata famiglia Simone).

Masserie Tabasso[modifica | modifica wikitesto]

Le Masserie Tabasso sono l'unica vera e propria frazione geografica di Giano Vetusto. Il loro nome deriva da un certo general Tabasso, generale borbonico il quale possedeva terre e mulini nella zona nord-ovest delle frazione. Le Masserie Tabasso si trovano staccate dal centro urbano di Giano e sono delimitate sempre a nord-ovest dal ruscello "Ciatanito" ruscello che segna anche il confine con Calvi Risorta (città dalla quale tra l'altro ricevono la linea telefonica e quella elettrica). Luoghi di interesse sono la fonte d'acqua denominata "Corda" e la chiesa di ritrovo per la frazione.

Rocciano[modifica | modifica wikitesto]

Rocciano è la frazione più a nord, e il suo nome è dovuto al fatto che è ubicato in una zona rocciosa del paese. La fazione però risulta completamente disabitata dai tempi della Grande Guerra e oggi presenta molti edifici in rovina, ma comunque resta molto affascinante.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale attività del piccolo centro casertano è l'olivicoltura. Oltre l'attività agricola, nel paese, si trovano un bar, una stazione di benzina, un supermercato e una farmacia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Rivezzi, Giano Vetusto: paese collinare della Provincia di Caserta, Giano Vetusto, 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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