Cusano Mutri

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Cusano Mutri
comune
Cusano Mutri – Stemma
Vista del centro storico da est
Vista del centro storico da est
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Maria Maturo (lista civica Uniti per Cusano) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°20′20″N 14°30′31″E / 41.338889°N 14.508611°E41.338889; 14.508611 (Cusano Mutri)Coordinate: 41°20′20″N 14°30′31″E / 41.338889°N 14.508611°E41.338889; 14.508611 (Cusano Mutri)
Altitudine 475 m s.l.m.
Superficie 58,86 km²
Abitanti 4 091[1] (1/1/2016)
Densità 69,5 ab./km²
Frazioni Bocca della Selva, Civitella Licinio
Comuni confinanti Cerreto Sannita, Faicchio, Gioia Sannitica (CE), Guardiaregia (CB), Piedimonte Matese (CE), Pietraroja, San Lorenzello, San Potito Sannitico (CE)
Altre informazioni
Cod. postale 82033
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062026
Cod. catastale D230
Targa BN
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 935 GG[2]
Nome abitanti cusanesi
Patrono San Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cusano Mutri
Cusano Mutri
Posizione del comune di Cusano Mutri nella provincia di Benevento
Posizione del comune di Cusano Mutri nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Cusano Mutri è un comune italiano di 4 132 abitanti[1] della provincia di Benevento in Campania. Fa parte del Parco regionale del Matese e della Comunità Montana del Titerno.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Ubicato sul versante sud del Matese, inglobato nell'antico Sannio Pentro, oggi al confine tra Campania e Molise. Dista 20 km dall'antica città romana di Telesia sul versante sud-ovest, in Campania, e a 30 km dall'altra città romana Altilia (Saepinum), in Molise, sul versante nord-est.

Il suo territorio si estende per circa 60 km², con altimetria minima di 257 m alla gola di Lavella - e massima di 1823 m al Monte Mutria al confine con il Molise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo gli storici Cusano Mutri è la sannita Cossa, onde Cosano, distrutta dai Romani unitamente a Telesia.

Il nome, che significherebbe coppa, ne indicherebbe anche la configurazione topografica da cui deriverebbe il primitivo simbolo ideografico "Q" che rappresentava la cerchia dei monti con la gola di Lavello, unico sbocco. Notizie certe affiorano solo nel 490 d.C., quando Papa Felice III inviò un presbitero per officiare nella cappella del castrum (castello).

Agli inizi dell'VIII secolo vi si insediarono alcuni benedettini voltumesi stanziatisi nella chiesa di Santa Maria del Castagneto mentre nelle campagne sorsero più di una dozzina di nuclei abitati, contrassegnati da edifici di culto. Il comprensorio, sicuro perché facilmente difendibile, rappresentava un rifugio per le popolazioni limitrofe angustiate dalle incursioni saracene.

Il borgo di Cusano Mutri visto da Ovest

Il punto di svolta si verificò con la monarchia normanna che dette inizio ad una fase di inurbamento che toccò il suo culmine nel secoli XV e XVI. Si ebbe l'espansione dell'abitato, come tuttora si conserva, essendo scampato al devastante terremoto del 5 giugno 1688 che distrusse quasi tutti i paesi del circondario.

Concesso in feudo alla famiglia Sanframondo, che lo detenne fino alla metà del 1400, Cusano successivamente, in un secolo, passò per le mani di molteplici feudatari (De Vera, De Clavellis, Gaetano, Colonna, Carafa, del Tufo, Origlia, Monsolino, Barrionovo, Leone), dimostrando lo spirito libertario della popolazione che, sotto i Barrionovo (1605 - 1710), raggiunse un buon livello di benessere.

L'economia locale si basava soprattutto sulla pastorizia e sull'industria della lana. La decadenza iniziò nella seconda metà dei settecento quando, tra l'altro, la privatizzazione della dogana di Foggia mise in crisi il sistema della transumanza. Malgrado ciò Cusano non ebbe un declino rapido ma, nonostante la tenacia dei suoi abitanti, la decadenza fu inarrestabile.

Le attività economiche legate alla pastorizia durarono per tutto l'Ottocento e l'andamento demografico non conobbe decrementi verticali. Il fenomeno migratorio iniziato dopo l'Unità d'Italia è ancora oggi perdurante.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

È la più antica chiesa di Cusano Mutri. Sorge sulla spianata vicina al luogo dove era sito il castello e di cui si oggi si vedono alcuni ruderi, nella zona più alta del paese (Terra Alta), in ubicazione soprastante alla prima chiesa dedicata a San Pietro all'Elce nel 490. L'attuale edificio fu costruito nel 550 ma subì successive ricostruzioni e venne riconsacrata l'ultima volta nel 1626. La facciata si presenta in forma irregolare. Non mostra nell'insieme alcun motivo architettonico o fregio artistico di rilievo.

Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

La chiesa ha tre navate con tre portali in pietra e sulla porta di quello centrale vi è infisso un bel picchiotto di bronzo. Dietro l'altare maggiore una pala barocca che mostra in alto l'Eterno Padre e l'Epifania. Sotto la Sacra Famiglia contornata da Angeli. Ai lati due re Magi a cavallo. In una nicchia al centro è il busto di Santa Chiara in omaggio di colei che donò l'opera alla chiesa, marchesa Chiara Origlia. Nelle due nicchie laterali vi è a destra San Paolo e a sinistra San Pietro, in grandezza naturale. In altri dieci nicchie, cinque per lato, sono i busti degli altri apostoli. Il lavoro fu compiuto da mastro Domenico de Luca nel 1661.

Il campanile, quadrangolare, con archi a sesto tondo e cupolotto terminale fu ricostruito nel 1647. La campana maggiore che porta nome Vittoria reca incisi i nomi degli artefici Gerardo e Luigi Mita da Vignola che la fusero nello spiazzo antistante il castello nel 1786. la leggenda vuole che durante la fusione ricche donne cusanesi abbiano versato nel crogiuolo monili di oro per unirli al sacro bronzo.

Chiesa di San Nicola

La chiesa di San Nicola, ubicata al centro dell'attuale nucleo storico di Cusano, all'epoca della sua fondazione (700 d.C.) era “extra moenia”, sita davanti alla “Porta di mezzo”. Fu elevata a parrocchia dopo l'anno 1100, con l'annessione della chiesetta di S. Antonino e del dismesso monastero di S. Maria del Castagneto.

Chiesa di San Nicola

Nel 1757 ebbe corpo la volontà di innalzare S. Nicola a “Patrono della Terra di Cusano”, confermata nel 1760, quando detta parrocchia fu annessa all'arcipretale San Giovanni Battista, per la riduzione del numero degli abitanti nel suo territorio.

Risalente al XII secolo è stata Chiesa rettoriale dell'Università di Cusano. Ha tre navate, una torre campanaria e, all'interno, un'acquasantiera di pietra del Seicento. Conserva una statua della Vergine del Rosario del 1689 e nella sacrestia vi è una bella fontana in pietra.

Per la sua baricentricità nell'abitato di Cusano e per porre fine alle ultracentenarie controversie tra le parrocchie dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, zona alta (n'chèpë a Terra) e di S. Giovanni Battista, zona bassa (vascia a Terra), divenne “chiesa municipale”. È stata chiusa al culto per lavori di restauro dal 1984 al 2011 in seguito alle lesioni provocate dal terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980. Il 22 dicembre 2011 è stata riaperta ai fedeli. Resta ancora in attesa di lavori di restauro la Chiesa Inferiore dedicata a San Domenico.

Chiesa di San Giovanni Battista

È situata nella piazzetta omonima della Terra Bassa con una facciata richiamante lo stile romanico. È la più ampia delle chiese di Cusano. Ha cinque navate e una torre campanaria.

Chiesa di San Giovanni

Il suo ingresso si fregiava di un portale in pietra egregiamente scolpito dall'artista Ferrante da Cerreto Sannita. È opera del 1537 e fu ordinata dall'arciprete Domenico Petrucci. Successivamente il portale fu posto sulla nicchia del battistero che è alla destra di chi entra. Il fonte battesimale è sempre del tipo arcaico e reca scolpiti l'Agnello ed il ferro di cavallo. Porta la data del 1444. L'interno è a tipo basilicale con imponenti colonne di pietra. In questa chiesa si conserva un prezioso reliquiario d'argento cesellato racchiuso in una custodia di cuoio rabescato, opera del Trecento, che racchiude una Spina della Corona posta sul capo di Gesù.

Nella piazzetta a sinistra della chiesa si erge una bella torre campanaria di forma quadrangolare eretta con pietre di spolio.

Via San Giovanni - Arcate della chiesa
Chiesa di San Rocco

Sita nel borgo omonimo, costruita a volta con un unico altare. La fondazione del manufatto risalirebbe fra le cappelle sorte prima del Mille, cosa possibile, ma è da aggiungere, dedicata certamente ad altro santo, cosa usuale in passato, giacché San Rocco visse in Francia dal 1350 al 1379. La sagrestia si trova in fondo a sinistra, lato di collocamento anche di una piccola statua del Santo titolare. Sul semplice altare marmoreo dell'inizio del Novecento, con pavimento di piastrelle cerretesi del 1756, troneggia un quadro dell'Immacolata Concezione con San Rocco eseguito nel 1855.

Chiesa della Madonna delle Grazie

Sulla facciata principale nelle due nicchie speculari sono collocati dei pannelli di maioliche cerretesi raffiguranti uno Santa Maria delle Grazie con San Pasquale e Sant'Antonio, mentre l'altro l'Immacolata con San Rocco e San Giacomo. Qui si ritirò, vi morì ed è seppellito Giuseppe Vitelli (1818-1878), per i cusanesi “Zi monachë Santë”, in religione Fra Carlo, tenuto in odore di santità.

Chiesa di Santa Croce al Monte Calvario
Chiesa di Santa Croce

Il 5 giugno del 1688, anno in cui il Sannio fu vittima di un catastrofico terremoto, con la distruzione dei paesi limitrofi, Cusano subì solo lievi danni e per ringraziamento furono edificate due cappelle: S. Maria della Pietà attualmente sconsacrata e quella della S. Croce utilizzando le pietre e l'area del fortino Castelluccio, ribattezzando poi l'altura principale Monte Calvario.

Nel 1805, tra la fine di luglio e i primi di agosto ripetute scosse sismiche indussero i cusanesi, penitenti, a recarsi al Calvario con la Spina Santa, reliquia ritenuta della corona di Cristo. Questa miracolosamente divenne bianca (il prodigio è documentato con atto notarile) e il moto tellurico smise. Ancora oggi il 3 agosto, di buon mattino, si svolge tale processione con partecipanti scalzi.

La chiesa è a croce latina ad una sola navata, con volta a botte. Sull’altare centrale troneggia una “Crocefissione con le pie donne“; Sullo stesso lato, parallelamente alla navata, troviamo il campanile, la sacrestia e dei locali su più livelli, adibiti a dimora dei vari eremiti succedutisi.

Nello spazio antistante la Chiesa, troviamo 3 croci in ferro ed un altare per le celebrazioni all'esterno.

Sacrato Chiesa di Santa Croce al Monte Calvario
Chiesa di San Vito

Una delle cappelle rurali fondate fra l'800 e il 950 dai Benedettini di San Vincenzo al Volturno. Dopo il 1100, con l'avvento dei normanni e l'arroccamento della popolazione verso il centro abitato per motivi di sicurezza, i nuclei abitativi del contado decaddero. Il borgo di San Vito, grazie alla rilevanza strategica del suo sito, dopo un primo abbandono, rifiorì e nel 1700 raggiunse un alto splendore. Il papa Clemente XII, nel 1733, concesse l'indulgenza plenaria per il giorno di San Vito, anche ai visitatori di qualsiasi tempo. Ugualmente fece papa Pio VI nel 1786.

Chiesa di Santa Maria del Castagneto

Questa antica chiesa è tra le più interessanti della diocesi per fondazione e storia. Fu Teoderata, moglie del duca di Benevento Romoaldo I, da poco convertitasi al Cristianesimo per opera del Vescovo San Barbato, che qui diede vita a un cenobio femminile, alla fine del secolo VII, sui resti di un tempio italico. Fondazione dovuta al ritrovamento di una icona nel tronco cavo di un castagno. Il figlio Gisulfo I, nel 703, la donò al nascente complesso benedettino maschile di San Vincenzo al Volturno. Il monastero intorno all'anno 861 subì un'usurpazione, tanto che per sedare le controversie nell'agosto dell'897, intervenne l'imperatrice Ageltrude, venuta da Spoleto. Le ingerenze continuarono e le sudditanze ai Volturnesi furono confermate da papa Stefano VII e dopo di lui dai successori Marino II, Ottone II, Gregorio V; come pure gli imperatori: Enrico II e Corrado II. I benedettini stanziatisi, tra l'800 e il 1100, fondarono più di una dozzina di chiesette sparse in tutta la vallata; di molte solo la toponomastica ne conserva il ricordo. Con l'avvento del nuovo millennio anche i papi Leone IX nel 1053 e Nicola II nel 1059 dovettero intervenire per S. Maria del Castagneto. L'avanzare dei Normanni e la decadenza della casa madre volturnese, mutarono gli scenari politici. Per insicurezza le campagne si spopolarono ma il borgo di S. Maria, anche se provato, sopravvisse; ugualmente la chiesa anche se il primitivo impianto basilicale fu ridotto da tre a due navate. La corte papale nel 1342, da Avignone dove risiedeva Clemente VI, intervenne con ampie indulgenze, ma la decadenza fu inarrestabile. Nel 1868, col Regno d'Italia, alla chiesa furono espropriati i residui cespiti.

Chiesa di San Giuseppe

Fu realizzata per volere e a spese del benestante Paolantonio Petrillo e di suo figlio il sacerdote don Nicolò. La posa della prima pietra risale al 1º maggio del 1746, in prossimità della festa dei SS. Apostoli Filippo e Giacomo.

Chiesa di Santa Maria della Pietà

Conosciuta semplicemente col nome di “Pietà”, è una chiesetta sconsacrata, da circa mezzo secolo, e già funzionante nel 1689 sita nel borgo del "Colle della Croce”. L'interno è inusuale per l'architettura sacra cusanese; la parte posteriore è più larga che lunga. La cupola è a pianta ellittica. La campana, datata 1786, è ora nella biblioteca comunale. La statua della Madonna del Latte, di questa cappella, si custodisce nella chiesa parrocchiale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico

Il centro storico di Cusano Mutri, borgo tipicamente medievale, conserva ancora tutto il suo fascino originario caratterizzato dalle stradine tortuose, ampie scalinate, dagli archi e dalle case con portali e finestre in pietra lavorata locale.

Via San Nicola - Architrave
Porta di mezzo

La porta di mezzo, costituita da un semplice architrave in pietra, si erge sulla scalinata detta vicinato lungo ed un tempo divideva il paese medievale dalla parte dell'abitato di espansione quattrocentesca.

Palazzo Santagata (Ex Convento Padri Agostiniani)

Il Palazzo è un mirabile esempio di residenza nobiliare settecentesca.

Situato in Via Municipio è stato sede di un convento dei padri agostiniani sino al 1997.

Oggi è adibito ad altra sede comunale ed è in fase di ristrutturazione.

Piazza Roma

Piazza Roma, situata nel centro storico, è a forma di anfiteatro e circondata da palazzi alti antichi. Una scalinata in pietra con pianerottoli nella viva roccia la rende molto caratteristica e suggestiva.

Piazza Roma

Sbocca sulla piazza Vico Tiberio dove si possono notare portali in pietra scolpiti e bassorilievi.

Piazza Lago

La piazza si trova nella parte alta del borgo medievale e ospita i resti del “castello marchesale” costruito su di un grande macigno. In un anfratto di tale macigno è possibile vedere una riproduzione della “Grotta di Lourdes”, al di sotto della quale si trova una bellissima fontana con una conchiglia.

Fontana di Piazza Lago

La conchiglia indica che la fontana era pubblica. Le fontane contrassegnate con un fiore erano, invece, private.

Via Ripa

Via Ripa riprende le tracce di un antico sentiero pedonale che connette Piazza Lago con tutto il versante ovest del borgo in una zona di rara bellezza paesaggistica e architettonica.

Torre di Via Ripa

Lungo il percorso sono ben visibili una Torre di origine medievale recentemente restaurata e i palazzi storici a strapiombo sulla roccia viva.

Attualmente solo metà sentiero è stato ripristinato e reso percorribile. La seconda parte del sentiero è in fase di progettazione e dovrebbe confluire in Piazza Roma.

Ruderi del castello

In piazza Lago sono ancora visibili i ruderi del castello, distrutto da un'insurrezione popolare nel XVIII secolo.

Ruderi del Castello in Piazza Lago

Sull'origine del castello non si ha alcuna documentazione scritta anche se un forte era già citato nella bolla di papa Felice III che nel 490 elesse il primo parroco della chiesa di san Pietro, sita appunto presso le mura del castello come ancora oggi.

L'attuale costruzione è però da includere nell'insieme delle fortificazioni che i Sanframondi costruirono entro la metà del XIII secolo nei loro feudi.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Sentiero che conduce al Monte Calvario
Monte Calvario

Il Monte Calvario ricade nell'ambito del Parco Regionale del Matese in una delle zone più importanti dal punto di vista paesaggistico dell'intero territorio comunale; dal punto più alto, a quota 560 mt., si può godere di un panorama unico, che spazia dalla Civita di Pietraroja, al Monte Mutria, al Monte Cigno, a tutta la vallata del Titerno.

Il Monte Calvario è raggiungibile dal centro abitato tramite via Calvario per confluire in un sentiero naturalistico. Dopo un tratto più o meno pianeggiante, si attraversa il ponticello sul torrente Conca-Torta detto Ponte Cappella. Qui inizia la salita che conduce alla vetta del colle costeggiando in un primo tratto il versante sud affacciante sul torrente Reviola e successivamente inerpicandosi in maniera sinusoidale con ricorrenti tornanti sul versante est.

Lungo l'intero percorso ritroviamo numerose cappelle votive e le edicole della Via Crucis con pannelli ceramici raffiguranti le quattordici stazioni.

Alla sommità del colle si trova la Chiesa di Santa Croce al Monte Calvario meta di processioni.

Monte Calvario - Colle

Il monte Calvario ospita una stazione dell'Osservatorio sismico Palmieri di Pesco Sannita ed una Stazione meteo con due webcam panoramiche del Meteo Isernia e Molise.

Gole

Nel territorio di Cusano Mutri, lungo il corso del fiume Titerno, si trovano sentieri, grotte, forre e gole visitabili.

Le gole di Conca Torta, a pochi passi dal centro storico di Cusano Mutri, sono situate nel varco fra il Monte Calvario e lo sperone roccioso detto il "Tornanino" lungo il corso del torrente Reviola, affluente del Titerno.

Le gole di Caccaviola sono situate nel varco fra i monti Civita di Cusano e Civita di Pietraroja, a 5 km dal centro. Entrambe le gole possono essere percorse con l'ausilio di guide esperte, mediante imbracature collegate a delle corde di acciaio fissate nella roccia.

Le forre di Lavelle sono situate a 5 km dal centro, nel canyon fra i monti Erbano e Cigno. Sono raggiungibili tramite un apposito sentiero guidato che comprende altri importanti siti di interesse naturalistico e storico come la Grotta chiusa o dei briganti, la Grotta delle fate, la Grotta delle streghe, il Belvedere, il Ponte del Mulino e il Mulino di Zì Fiore.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra dei Funghi

Nel borgo di Cusano Mutri l’evento della "Sagra dei Funghi" è un punto di riferimento nel panorama delle manifestazioni in Regione Campania. Gli stands gastronomici vengono allestiti nel centro storico per tre settimane dedicate all’enogastronomia. L’evento che si svolge tra settembre ed ottobre è caratterizzato anche da folklore, canti popolari, spettacoli in piazza, mostre ed esibizioni.

Particolare dell'Infiorata cusanese.

Da più di un secolo vige a Cusano Mutri la tradizione d'infiorare le vie, le piazze e le Chiese della cittadina, a testimonianza della religiosità cattolica radicata nel popolo. Quest'ultime vengono ricoperte di quadri realizzati con petali di fiori e sostanze vegetali, raffiguranti immagini sacre, riproducendo opere di autori celebri oppure originali proposte creative dei maestri infioratori.

Lungo le vie, le piazze e i vicoli del centro storico, il tappeto artistico viene realizzato nel corso della prima mattina del giorno del Corpus Domini per consentire ai visitatori di ammirarne la bellezza fino all'ora pomeridiana per il passaggio della processione. Nelle Chiese vengono realizzati già dal sabato, proseguendo durante la nottata fino ad ultimare i lavori nella prima mattinata della domenica.

  • Cusano Talk Festival

Evento culturale estivo che si tiene nel mese di agosto comprende manifestazioni di musica, cinema, letteratura ed altre arti, alle quali prendono parte artisti di fama internazionale.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Del Comune di Cusano Mutri fanno parte due frazioni:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Cusano Mutri è attraversato dalla Strada Provinciale 76 della provincia di Benevento, che da un lato la connette a Cerreto Sannita, dall'altro invece conduce a Pietraroja.

La stazione ferroviaria di riferimento per i collegamenti veloci è quella di Benevento.

L'aeroporto di riferimento per i collegamenti nazionali ed internazionali è Napoli-Capodichino.

I trasporti interurbani vengono svolti con autoservizi di linea per Napoli e Benevento.

I servizi di linea per Salerno, Roma e Campobasso, sono gestiti da altre autolinee con fermata a Telese Terme.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo del Municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1954 A. Fetto - Sindaco
1954 1956 R. Cassella - Sindaco
1956 1957 L. Civitillo - Sindaco
1957 1959 N. Di Gioia - Sindaco
1959 1960 M. Donadoni - Commissario Prefettizio
1960 1960 P. Guglielmi - Commissario Prefettizio
1960 1965 G. Crocco - Sindaco
1965 1966 E. Bozzi - Commissario Prefettizio
1966 1967 I. Cassella - Sindaco
1967 1967 R.A. De Nigris - Sindaco
1967 1974 F. Mongillo - Sindaco
1974 1976 R.A. Di Biase - Sindaco
1976 1993 N. Vitelli - Sindaco
1993 1994 C. Velardo - Sindaco
1994 1994 C. Facchiano - Commissario Prefettizio
1994 1998 G.M. Maturo - Sindaco
1998 1999 S. D'Agostino - Commissario Prefettizio
1999 2009 G.M. Maturo - Sindaco
2009 2014 P. Frongillo - Sindaco
2014 in carica G.M. Maturo - Sindaco

Gli uffici comunali hanno sede nel Palazzo del Municipio.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Cusano Mutri hanno sede le seguenti Società Sportive Dilettantistiche:

  • Mutria Sports nata dalla fusione di tre società di calcio Cusano Calcio a 5, Real Civitella e ASD Pietraroja
  • Cusano Volley
  • Cusano Tennis

Impianti sportivi comunali[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo da Tennis - via Pietà
  • Piscina comunale - via dei Bersaglieri
  • Campo polivalente coperto per calcetto, pallavolo e basket - località Santa Maria
  • Stadio comunale - località Santa Maria
  • Area sportiva - via dei Bersaglieri
  • Area sportiva - località Calvarusio
  • Area attrezzata per sport avventura e altro - parco La Palata - via dei Bersaglieri
  • Area attrezzata per sport con cavalli e altro - località Battitelle
  • Campo di Pallavolo - c/o Istituto Kennedy - via Orticelli
  • Palestra comunale - c/o Istituto Kennedy - via Orticelli
  • Palestra comunale - località Civitella

Impianti sportivi extracomunali[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo da Tennis - località Santa Maria
  • Campo di calcetto - località Pantano
  • Campo di calcetto - c/o Chiesa Madonna della Neve - località Civitella

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Popolazione Residente per età, sesso e stato civile al 1º gennaio 2015, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 21 agosto 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Cipolletta, Cusano Mutri nella sua storia e nelle sue bellezze, ms. del 1954 a cura di V. A. Maturo, 2006.
  • Cusano Mutri gli slarghi del borgo... le chiese a cura di V. A. Maturo.
  • “CHIESA TELESINA Luoghi di culto di educazione di assistenza nel XVI e XVII secolo” di Renato Pescitelli, Auxiliatrix, Benevento 1976.
  • Cusano Mutri, le chiesette di sola memoria storica, in “Servire Insieme”, p. della Curia Vescovile di Cerreto S., Telese-S. Agata d' G., n. 3, a. 2004.
  • “U Cusanærë”. Un po' di: grammatica, lessico, canti, detti, indovinelli, preghiere, inciarmamenti, gastronomia, agnomi di Cusano Mutri, di Vito Antonio Maturo, Cusano M. (Bn) 1994.
  • “A i tempë mië”. Usanze e cartoline di un tempo di Cusano Mutri, di Vito Antonio Maturo, Cusano M. (Bn) 1996.
  • La Parabola del Clero Regolare a Cusano Mutri: Il secolo delle Pallottine; il cinquantennio degli Agostiniani, di Vito Antonio Maturo, Cusano M. (Bn) 1997.
  • Cusano Mutri (Benevento) di Emma Giardina Cassella, IV ed., Roma 1984

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242332213
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