Calvi (Italia)

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Calvi
comune
Calvi – Stemma Calvi – Bandiera
Calvi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Amministrazione
SindacoRocco Armando (PD - lista civica Per Calvi) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate41°04′N 14°52′E / 41.066667°N 14.866667°E41.066667; 14.866667 (Calvi)Coordinate: 41°04′N 14°52′E / 41.066667°N 14.866667°E41.066667; 14.866667 (Calvi)
Altitudine376 m s.l.m.
Superficie22,31 km²
Abitanti2 651[1] (30-4-2017)
Densità118,83 ab./km²
FrazioniCubante, Li Mai, Piano Casiello, Piano Rose
Comuni confinantiApice, Pietradefusi (AV), San Giorgio del Sannio, San Nazzaro, Venticano (AV)
Altre informazioni
Cod. postale82018
Prefisso0824
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT062012
Cod. catastaleB444
TargaBN
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona D, 1 755 GG[2]
Nome abitanticalvesi
Patronosan Gerardo Maiella
Giorno festivo16 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Calvi
Calvi
Calvi – Mappa
Posizione del comune di Calvi nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Calvi (Coppacorte nel dialetto locale[3]) è un comune italiano di 2 651 abitanti[1] della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Dista dal capoluogo di provincia circa 12 km.

Fa parte della Regione Agraria n.5 - Colline di Benevento.

Ha una superficie agricola utilizzata in ettari(ha) 1441,61 aggiornata all'anno 2000 (Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007).

Il suo territorio è compreso tra un'altitudine di 169 e 388 m s.l.m., pari ad un'escursione altimetrica di 219 m.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia del nome si fa derivare dall'aggettivo latino "Calvus" nel senso di luogo spogliato, senza bosco, o si pensa che possa derivare dal nome latino sempre "Calvus" a cui con il trascorrere del tempo è stato aggiunto il suffisso "anus" che sta ad indicare la "proprietà".

Nel territorio di Calvi vi è una località, il Cubante o Covante, in cui si vuole sia stato il confine nord dell’agro taurisino, conquistato dai romani, e dove più tardi vi sarebbe stata trapiantata, dal console Publio Cornelio Scipione una colonia di Liguri da lui detti Corneliani.

Per il Cubante passava la via Appia Antica che da Benevento conduceva ad Aeclanum, presso l'odierna Mirabella Eclano, e fu sempre un luogo di accampamenti.

In questi luoghi ci sarebbe stata una battaglia fra Tiberio Sempronio Gracco ed il generale Annone, figlio di Bomilcare, che vide la vittoria del primo; e successivamente sempre contro il generale Annone, un'altra battaglia ad opera del Console Quinto Fulvio Flacco, che vide una nuova disfatta del generale Annone.

Nel medioevo nell'anno 1129, vi si accampò Ruggero II di Sicilia detto il Normanno contro Benevento, incontratovi da Papa Onorio III.

Nel 1137 si fermarono l'imperatore Lotario III del Sacro Romano Impero con Innocenzo II e con l'imperatrice Florida; nel 1194, anno della sua morte, re Tancredi di Sicilia; nel 1229 l'esercito pontificio contro Federico II; nel 1407 Ladislao I d'Angiò re di Napoli contro gli Aragonesi; ed infine nel 1437 gli Angioini capitanati dal patriarca Giovanni Maria Vitelleschi, che vi sconfisse gli Aragonesi di Alfonso V d'Aragona.

Antichità: nel Cubante ruderi di acquedotti e vie romane ed altre anticaglie.

Dominio feudale Sotto i Normanni fu posseduto dai Militi di Montefusco, poi passò ai Sus, e, per estinzione di linea, alla Regia Corte, diventando una terra demaniale.

Il Cubante, dopo il 1799, passò ai Ruffo, i quali lo possedettero fino agli inizi del XX secolo, ma prima fu sempre feudo di S.Sofia di Benevento e si chiamava anche Feudo di S. Donato

Fino alla metà del XX secolo (1958) formava un sol Comune con San Nazzaro, denominato San Nazzaro Calvi fino al 1949 e dal 1949 al 1958 Calvi San Nazzaro.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del Casino del Principe
È un edificio posto al Cubante che sorse come residenza di caccia di Federico II di Svevia, probabilmente attorno al 1240, nel periodo in cui i contrasti fra l'imperatore e la città di Benevento volgevano al culmine. Carlo I d'Angiò lo ristrutturò parzialmente dotandolo di alcuni caratteri di fortificazione, e vi alloggiarono anche i re Ladislao I di Napoli e Ferdinando I d'Aragona. Nel 1593 lo acquistarono i principi Spinelli di San Giorgio del Sannio, che ne fecero la propria dimora di campagna (da cui il nome attuale della costruzione). Nel XIX secolo decadde ad uso di masseria e finì abbandonato in buona parte dopo i terremoti del 1962 e del 1980. La riscoperta del fatto che il Casino del Principe fu la dimora di Federico II, ormai conservato solo come tradizione, è avvenuta fra gli anni Ottanta e i Novanta del XX secolo. L'architettura del palazzo, anche se alterata, conserva molti caratteri della costruzione originale ed è assimilabile ad alcune delle altre sue dimore del Meridione d'Italia.
  • Chiesa di San Gerardo Maiella [1][collegamento interrotto]
  • Portone Mirra
  • Cappella di Santa Maria di Costantinopoli (del 1728)
  • Chiesa di San Pio da Pietrelcina

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di agosto si svolge la manifestazione "Sere d'e...state a Calvi", rassegna organizzata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con le Associazioni Socio-culturali e sportive presenti sul territorio. La festa del santo patrono, che è San Gerardo Maiella si svolge il 16 di ottobre. Altra festa importante è quella dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, ultima domenica di maggio o prima di giugno. In contrada Cubante, inoltre il 1º maggio si festeggia la Madonna Immacolata con rito religioso; nella stessa contrada, al confine col territorio apicese, il 6 e 7 agosto si celebra la storica festa di San Donato vescovo e martire. Proprio sul santo di Arezzo è stato scritto un libro, presentato nell'estate del 2011, che ripercorre la storia di san Donato e della contrada in cui è venerato. Nel periodo che va a cavallo del 15 agosto, il Centro Culturale Calvi organizza l'Estate Calvese, con Balli Folk, Teatro, Sagre, Stands gastronomici.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti: cereali, tabacco, vino, olio, frutta, pascoli con fiorente pastorizia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 119.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Iamalio, La regina del Sannio, P. Federico & G. Ardia, Napoli, 1918
  • Giuseppe Romano, Da San Nazzaro-Calvi a Calvi e San Nazzaro
  • Giuliana Caputo, Calvi: da Federico II a..., Calvi, settembre 2000
  • Domenico Eugenio Tirone O.F.M., San Donato vescovo di Arezzo e il feudo sofiano del Cubante, Cubante, 2011

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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