Mirabella Eclano

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Mirabella Eclano
comune
Mirabella Eclano – Stemma Mirabella Eclano – Bandiera
Mirabella Eclano – Veduta
Panorama del centro storico di Mirabella Eclano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
SindacoFrancescantonio Capone (Patto per Mirabella) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate41°02′45″N 14°59′59″E / 41.045833°N 14.999722°E41.045833; 14.999722 (Mirabella Eclano)Coordinate: 41°02′45″N 14°59′59″E / 41.045833°N 14.999722°E41.045833; 14.999722 (Mirabella Eclano)
Altitudine372 m s.l.m.
Superficie33,96 km²
Abitanti7 549[1] (31-3-2018)
Densità222,29 ab./km²
FrazioniCalore, Passo di Mirabella, Pianopantano
Comuni confinantiApice (BN), Bonito, Calvi (BN), Fontanarosa, Grottaminarda, Sant'Angelo all'Esca, Taurasi, Torre Le Nocelle, Venticano
Altre informazioni
Cod. postale83036
Prefisso0825
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064050
Cod. catastaleF230
TargaAV
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona D, 1 869 GG[2]
Nome abitantieclanesi
PatronoMadonna del Latte.
Giorno festivo2 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mirabella Eclano
Mirabella Eclano
Sito istituzionale
Posizione del comune all'interno della provincia di Avellino

Mirabella Eclano è un comune italiano di 7 549 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune sorge a 372 m s.l.m., a cavallo tra il bacino del Calore e la valle dell'Ufita, nel distretto storico-geografico dell'Irpinia. L'altitudine minima del suo territorio è pari a 189 m s.l.m., quella massima è di 665 m s.l.m.[3]

Sismologia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Terremoti in Irpinia.

Il territorio comunale di Mirabella Eclano è parte del distretto sismico dell'Irpinia. In occasione del terremoto del 1980 vi furono, nel solo comune di Mirabella, 25 morti, 16 feriti e 1.063 senzatetto[4].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Situata in posizione centrale fra le cime dell'Appennino campano e le propaggini sud-occidentali del Subappennino Dauno, Mirabella Eclano è una zona di entroterra, seppure dell'Italia peninsulare (la costa più vicina, a circa 45 km e con la separazione dovuta alla dorsale appenninica, è il golfo di Salerno), per cui il suo clima è caratterizzato da maggiori escursioni termiche e minori piovosità e ventilazione rispetto alle zone più occidentali della provincia e della regione. Fattore tipico della località è l'instaurarsi di brezze di versante nelle ore notturne: malgrado ciò, si verificano di frequente forti inversioni termiche, con cali di temperatura considerevoli dopo il tramonto e minime negative durante i mesi invernali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mirabella Eclano ha origini antiche; i primi insediamenti umani risalgono al periodo neolitico.

Il nucleo urbano di Aeclanum si afferma con i Sanniti e la loro successiva romanizzazione. Nell'89 a.C. la città partecipò alla guerra sociale e fu distrutta da Silla. Ricostruita e fortificata dai Romani fu eretta in Municipio e, nel II secolo, divenne colonia romana. Fu città di sosta e di mercato sulla Via Appia, ricca di opere pubbliche e monumenti. Con l'affermarsi del cristianesimo fu sede episcopale ed ebbe nel suo vescovo Giuliano un fiero oppositore di sant'Agostino.

Con l'avvento dei Longobardi, Eclano fu compresa nel Ducato di Benevento per essere poi definitivamente distrutta dall'esercito bizantino di Costante II nel 663. Si ridusse ad un misero borgo chiamato Quintodecimo (a 15 miglia da Benevento). Nei secoli X-XI il centro abitato venne trasferito, acquisendo il nome di Aquaputrida prima e di Mirabella dal XIV secolo. Il borgo, già gravemente danneggiato dal sisma di Benevento del 1702[6], venne poi raso al suolo dal terremoto dell'Irpinia del 1732 e successivamente ricostruito nella sede attuale[7].

Furono feudatari di Mirabella: gli Aragona (1443), i Guindazzo, i Tomasino (1559-1570), i Cossa (1585-1616), i Naccarelli e i Naccarelli Brancaccio (1624-1690), i della Leonessa dal 1691 al 1791 ed infine Filippo Bernualdo Orsini, duca di Gravina sino all'abolizione della feudalità nel 1806[8].

All'epoca del regno delle Due Sicilie il comune fu capoluogo di circondario (con giurisdizione su altri due comuni) nell'ambito del distretto di Ariano

Il 26 ottobre 1873 Vittorio Emanuele II concedeva a Mirabella Eclano il titolo di città. Undici anni prima, precisamente il 14 dicembre 1862, lo stesso sovrano aveva autorizzato il Comune di Mirabella in Irpinia ad assumere il nome di Mirabella Eclano.

In epoca post-unitaria il comune fu capoluogo di mandamento (con giurisdizione su altri due comuni) nell'ambito del circondario di Ariano di Puglia

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma, concesso con lo stesso regio decreto del 26 ottobre 1873 con cui veniva concesso il titolo di città, ha la seguente blasonatura:

Stemma civico

«d'azzurro alla fenice d'argento posta su fiamme nascenti da tre mucchi di ruderi fondati sulla pianura erbosa, il tutto al naturale: essa fenice mirante un sole d'oro orizzontale a sinistra»

(Collezione celerifera delle leggi, dei decreti e delle istruzioni e circolari, Firenze, Tipi della Stamperia Reale, 1874, anno LIII, p. 98)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Regio decreto[9][10]»
— 26 ottobre 1873

Il regio decreto venne poi confermato un mese dopo con le regie lettere patenti del 13 novembre 1873[9][10].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Mirabella Eclano vanta la presenza di numerose chiese

  • La Cattedrale di S. M. Maggiore, risalente al periodo medievale, attorno al X secolo, è la chiesa principale ed è situata nel centro storico, in via Eclano. In questa chiesa si possono trovare opere di valore inestimabile tra cui il crocifisso, risalente all'anno 1100 circa, ed il fonte battesimale, che si presume sia stato costruito attorno all'anno 1300.
  • La Chiesa di San Bernardino, ubicata nella via omonima, risale al 1700.
  • La Chiesa di San Francesco risale al periodo medievale ed è situata in piazza municipio.
  • La Chiesa di San Sebastiano, presente in via Roma, è stata costruita negli anni ottanta quindi è in stile contemporaneo, è molto frequentata nel mese di settembre nel quale si venera la Madonna S.S. Addolorata.
  • La Chiesa di San Prisco è collocata in via Raimondo Guarini ed è in stile ottocentesco.
  • La Chiesa di San Pasquale sita in Via Maddalena ed è in stile moderno.
  • La Chiesa di San Prisco al Vallone in località Passo
  • La Chiesa del SS. Rosario, in località Passo
  • La Chiesa di S. Maria del Carmine, in località Calore
  • La Chiesa di S. Maria del Carmine, in località Pianopantano
  • La Chiesa di Santa Caterina, nella omonima località
  • Il Santuario Madonna delle Grazie, nella omonima località

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Civico di Arte Sacra, in via Eclano
  • Museo Civico Archeologico, in via Eclano
  • Museo del Carro, complesso monumentale di San Francesco, sede del Municipio
  • Museo dei Misteri, complesso monumentale di San Francesco, sede del Municipio

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco archeologico di Aeclanum accessibile da via Nazionale delle Puglie, località Passo di Mirabella Eclano
  • La Necropoli Eneolitica in località Madonna delle Grazie

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla lingua italiana, a Mirabella Eclano si parla una varietà del dialetto irpino.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La Grande tirata
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Grande tirata.

Durante il sabato che precede la terza domenica di settembre si festeggia Maria S.S. Addolorata con l'evento della "Grande tirata".

Quest'attività religiosa/folkloristica, consiste nel trasporto, per le vie della città, e precisamente dalla zona S. Caterina fino al borgo del paese, di un obelisco rivestito di paglia intrecciata alto 25 m. Il Carro ha struttura in legno, costituita da 23 travi soprapposte secondo una tecnica che conferisce flessibilità, ma anche praticità di montaggio e smontaggio. Mediante opportuna disposizione delle travi, si creano 7 piani ognuno dei quali, procedendo dal basso verso l'alto, è più basso del precedente; gli ultimi tre registri costituiscono la cupola, sulla cui cima, è fissata la statua della Madonna Addolorata, principale motivo di questa tradizione.

Il primo registro è alto sei metri, quelli intermedi si rimpiccioliscono proporzionalmente per terminare con il settimo registro alto un metro e mezzo. Tutta l'apparecchiatura è fissata su un carro simili a quelli che si usavano molti anni fa in agricoltura. Il carro è trainato da 6 coppie di buoi di stazza imponente. L'obelisco è mantenuto in equilibrio da 38 funi di canapa da 50 metri ciascuna "tirate" dai funaioli, abitanti e turisti che con urla e canti colorano la grande giornata di festa.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Mirabella Eclano si compone del centro storico, delle frazioni di Calore, Pianopantano e Passo (tutte ubicate lungo la strada statale 90 delle Puglie) e dalle seguenti contrade rurali:

Acquafredda - Airola - Alvaneta - Amendola - Arenara - Barricella - Boschetto - Bosco San Pietro - Bosco Torre - Calore Variante - Cauzillo- Cerzito Alto - Cerzito Basso - Cerzito Grande - Cerzito Piccolo - Cesine - Chiocche del Forno - Costa Ceraso - Esche - Fontana di Sale - Fontanelle - Foscari - Guinnazzi - Iscalonga - Lago - Madonna delle Grazie - Moliniello Pescara - Montesicco - Nociaccia - Perrotta - Pescole - Petraro - Petrito - Piana dei Greci - Pigno - Pomice - Ponterotto - Pozzillo Muso - Prefabbricati Concezione Monte - San Francesco - San Leonardo - San Martino - San Paolo - San Pietro - Santa Caterina - Vadelupo - Sommito

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dall'autostrada A16 e dalla strada statale 90 delle Puglie. Altre direttrici sono rappresentate dalla strada statale 303 e dalle seguenti strade provinciali:

  • S.P. 57 Passo - Mirabella - Taurasi
  • S.P. 62 Mirabella - Fontanarosa
  • S.P. 84 Mirabella - Piano Pantano
  • S.P. 106 Piano Pantano - Bonito
  • S.P. 190 Calore - Mirabella.

Autolinee pubbliche A.I.R. percorrono giornalmente la tratta Ariano Irpino - Grottaminarda - Mirabella Eclano - Avellino - Napoli oltre a garantire collegamenti feriali con Sant'Angelo all'Esca, Fontanarosa, Bonito, Taurasi e Luogosano.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'Unione dei comuni Terre di Mezzo[12].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede nel comune la società di calcio S.S.D. Eclanese, fondata nel 1932, che ha disputato campionati dilettantistici regionali.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Comuni Italiani
  4. ^ Catalogue of strong earthquakes in Italy, su INGV. URL consultato il 15 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2018).
  5. ^ Classificazione sismica dei comuni italiani (XLSX), su Protezione Civile. URL consultato il 13 gennaio 2018.
  6. ^ Catalogue of strong earthquakes in Italy, su Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. URL consultato l'8 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2018).
  7. ^ Terremoto del 1732: Irpinia, su Eventi estremi e disastri.
  8. ^ Erasmo Ricca, Nobiltà delle Due Sicilie, parte I, v. III, Napoli, 1865, p. 15
  9. ^ a b ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it.
  10. ^ a b Collezione celerifera delle leggi, dei decreti e delle istruzioni e circolari, anno LIII, Firenze, Tipi della Stamperia Reale, 1874, p. 98.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ [1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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