Lapio

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Lapio
comune
Lapio – Stemma Lapio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
Sindaco Natalino Fabrizio (PdL) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 40°58′56″N 14°56′50″E / 40.982222°N 14.947222°E40.982222; 14.947222 (Lapio)Coordinate: 40°58′56″N 14°56′50″E / 40.982222°N 14.947222°E40.982222; 14.947222 (Lapio)
Altitudine 500 m s.l.m.
Superficie 15,25 km²
Abitanti 1 576[1] (31-03-2016)
Densità 103,34 ab./km²
Comuni confinanti Candida, Chiusano di San Domenico, Luogosano, Montefalcione, Montemiletto, Parolise, San Mango sul Calore, Taurasi
Altre informazioni
Cod. postale 83030
Prefisso 0825
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064042
Cod. catastale E448
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti Lapiani
Patrono san Pietro martire
Giorno festivo 29 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lapio
Lapio
Sito istituzionale

Lapio è un comune italiano di 1.576 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Situato nella storica regione dell'Irpinia , a soli 20 km da Avellino e 25 da Benevento, Lapio sorge nella media valle del fiume Calore, in posizione soleggiata in prossimità del monte Tuoro.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il comune all'interno della provincia di Avellino

Le probabili etimologia del territorio di Lapio sono due.

Secondo alcuni studiosi deriva, dal latino Lapideum (roccioso; sassoso), termine poi dissimulato in Lapio.

Altri affermano che il suo nome derivi dal Fiano, prodotto in questa terra, ovvero nell'area agricola ''Apia'' (odierna Lapio), da cui risale il termine ''Apiano'' e ''Apiana'', uva già conosciuta dai poeti latini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del borgo sono antichissime. Fu prima possesso dei Longobardi, poi divenne feudo appartenuto alla nobile famiglia dei Filangieri di Napoli, i cui segni è possibile ritrovare nel Palazzo baronale dei Filangieri, la cui costruzione risale al periodi tra il 1200 e il 1300.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Conserva resti del castello e il Palazzo baronale dei Filangieri, nei cui saloni sono conservati pregevoli affreschi. Ha subito qualche danno durante il terremoto del 1980. Interessanti ed antiche chiese abbelliscono il borgo, tra cui la chiesa matrice di Santa Caterina d'Alessandria, ricca di opere d'arte, contenente, tra l'altro, la monumentale tomba del cardinale Giuseppe Caprio. In locali adiacenti sono custodite i pregiati gruppi statuari dei "Misteri", dette le "Tavolate", che escono durante la celebre processione del venerdì santo. Nella Chiese di S. Giuseppe e in quella di Maria S.S. del Monte Carmelo sono,invece, custoditi pastori settecenteschi, napoletani, le confraternite naturalmente allestiscono meravigliosi presepi, che vengono modificati ogni 4/5 anni. Il paese vanta, oltre le già citate chiesa Madre e quella del Carmelo e di San Giuseppe, le Chiese più antiche, quella del Loreto, dedicata a Sant'Antonio e quella della Madonna della Neve, In tutto vi sono nel paese ben 4 Confraternite, che ancora oggi svolgono un ruolo determinante nella vita ecclesiastica del piccolo borgo irpino. Tra le altre chiese che si possono visitare, quella dedicata a Maria Santissima di Montevergine, sita in territorio di Arianiello e la cappellina in contrada boschi. Esistono alcuni ruderi del vecchio convento monastico, che nei secoli scorsi era abitato da monaci, ma ora è abbandonato e in disuso, Varie sono le leggende che accompagnano la storia dei monaci a Lapio, con tradizioni che si accompagnano secolo dopo secolo. Altro elemento da prendere in considerazione è il cosiddetto ''Ponte del Diavolo'' o ''di Annibale'', che però si trova nella limitrofa San Mango Sul Calore. La leggenda racconta che fu costruito dal diavolo in una sola notte, per far attraversare il fiume Calore ad Annibale e i suoi soldati.

Il Ponte Principe

Uno dei ponti più belli e lunghi della linea Avellino - Rocchetta Sant'Antonio è il cosiddetto Ponte Principe, ubicato fra la fermata di Lapio e la stazione di Taurasi.

Il ponte, sospeso sulle sponde del fiume Calore, venne realizzato nel 1893 all'epoca della costruzione della linea dalla Società Industriale Italiana Costruzioni Metalliche. Fu considerata un'opera eccezionale che costituiva il trionfo del progresso. In effetti tutto il viadotto è lungo circa 300 metri e la travatura poggia su due arcate così che ogni luce è di circa 98 metri. La vallata sottostante è a circa 35 metri. Proprio per la sua magnificenza venne chiamato "Ponte Principe". Il collaudo del ponte avvenne il 20 settembre 1893 fra il generale entusiasmo della popolazione di Lapio e dei paesi vicini, accorsi in massa per l'occasione. Il 27 ottobre dello stesso anno il ponte venne inaugurato in coincidenza con l'apertura del primo tratto della ferrovia fra Avellino e Paternopoli.

Il ponte subì alcuni danni durante la seconda guerra mondiale e per questo la prima campata che si incontra venendo da Lapio venne modificata, costruendo una pila intermedia in muratura sulla quale fu montata una nuova travata metallica di circa 17 metri.

I Misteri di Lapio

Il Ponte Principe in una fotografia del 2009.

Una delle tradizioni più belle e sentite che si trovano nel piccolo borgo irpino è quella dei Misteri, 22 tavolate di cartapesta che raffigurano la Passione e la morte di Gesù. Fatte commissionare nella seconda metà del 1700 dal principe Gaetano Filangieri, i Misteri sono tutt'oggi senza autore. Infatti, il padre di queste opere d'arte è ignoto ma secondo studi, si tratterebbe di un artista napoletano convocato da Gaetano Filangieri a Lapio per raffigurare le ultime ore di vita di Gesù Cristo. Si va infatti dalla vendita e il tradimento di Giuda alla morte sulla croce del Cristo. Da allora, le 22 tavolate accompagnano la Via Crucis dei lapiani da oltre 3 secoli. Esse vengono esposte nella Chiesa Madre del paese il sabato antecedente la Domenica delle Palme, per poi venire esposte lungo le vie del paesino il giorno del Venerdì Santo, accompagnando la solenne processione di Gesù morto e la Madonna Addolorata. Nel corso dei secoli le statue sono state sottoposte a diversi restauri, in modo particolare dopo il terremoto del 1980, che provocò diversi danni, ma ancora oggi è possibile vedere e visitare questo patrimonio artistico nella piccola cittadina irpina. Statue di cartapesta che sicuramente rendono ancora più suggestiva e caratteristica la giornata del Venerdì Santo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Lapio è prevalentemente agricola. Si producono:olive, cereali,ciliege,noci, nocciole, ma il prodotto principale è l'uva, dalla quale si ricavano gli ottimi vini D.O.C.G. ''Fiano'' e ''Taurasi'', prodotti a respiro internazionale e presenti sulle tavole di tutto il mondo. è uno dei pochi paesi italiani a produrre nel proprio territorio ben due vini D.O.C.G.

Il Fiano[modifica | modifica wikitesto]

i vigneti di Lapio ricoprono buona parte del territorio, da questi si ottiene l'omonimo D.O.C.G. , uno dei più pregiati Bianchi d'Italia, un vino di grande eleganza e di singolare personalità

L'Olio Ravece[modifica | modifica wikitesto]

La resa in olio è bassa (14-16%) con produzioni di olio di elevata qualità, rientra nell'olio Extravergine di Oliva Irpina Colline dell'UFITA Dop.

Il Miele[modifica | modifica wikitesto]

C'è chi ne apprezza il sapore intenso, chi il profumo, esso è testimonianza di tradizione produttiva antica,che trova i suoi valori d'origine, proprio nella qualità ambientale del territorio lapiano, dove la diversità di una vegetazione generosa, conserva intatti i suoi sapori antichi.

Festività[modifica | modifica wikitesto]

Civili:

  • Fiano Love Fest - nella prima settimana del mese di agosto viene effettuata una festa interamente dedicata al vino, prodotto tipico di Lapio.
  • 25 novembre - lumanerie in onore di S.Caterina d'Alessandria, compatrona di Lapio.

Religiose:

  • Venerdì Santo.
  • Lunedì in Albis.
  • 29 aprile - S.Pietro Martire, patrono di Lapio.
  • 22 maggio - S. Rita da Cascia.
  • 13 giugno - S. Antonio da Padova.
  • 15 giugno - S. Vito Martire.
  • 16 luglio - Maria SS. del Carmelo.
  • 15 agosto - Assunzione di Maria.
  • 8 settembre - Maria S.S. di Montevergine.
  • 23 settembre - S. Pio da Pietrelcina.
  • 29 settembre - S. Michele Arcangelo.
  • 25 novembre - S.Caterina d'Alessandria, compatrona di Lapio.
  • 13 dicembre - S. Lucia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Persone legate a Lapio[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Caprio, (Lapio, 15 novembre 1914 – Roma, 15 ottobre 2005), cardinale e arcivescovo cattolico italiano.
  • Gaetano Filangieri, (Napoli, 22 agosto 1753 – Vico Equense, 21 luglio 1788), giurista e filosofo italiano, principe di Lapio e Arianiello.
  • Riccardo Serafino Filangieri (Lapio, 24 aprile 1713 – Napoli, 14 settembre 1782) arcivescovo cattolico italiano.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

L'A.S.D. Lapiana Calcio gioca nel campionato provinciale di Terza Categoria della provincia di Avellino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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