Lapio

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sostare, partecipare ed ammirare Lapio''

Lapio
comune
Lapio – Stemma Lapio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Natalino Fabrizio (PdL) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 40°58′56″N 14°56′50″E / 40.982222°N 14.947222°E40.982222; 14.947222 (Lapio)Coordinate: 40°58′56″N 14°56′50″E / 40.982222°N 14.947222°E40.982222; 14.947222 (Lapio)
Altitudine 500 m s.l.m.
Superficie 15,25 km²
Abitanti 1 648[1] (31-12-2010)
Densità 108,07 ab./km²
Comuni confinanti Candida, Chiusano di San Domenico, Luogosano, Montefalcione, Montemiletto, Parolise, San Mango sul Calore, Taurasi
Altre informazioni
Cod. postale 83030
Prefisso 0825
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064042
Cod. catastale E448
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti lapiani
Patrono san Pietro martire
Giorno festivo 29 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lapio
Lapio
Sito istituzionale

Lapio è un comune italiano di 1.679 abitanti della provincia di Avellino in Campania. Situato nella storica regione dell'Irpinia , a soli 20 km da Avellino e 25 da Benevento, Lapio sorge nella media valle del fiume Calore, daciata dai raggi del sole, all'ombra del monte Tuoro.

Etimologia del nome e Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune all'interno della provincia di Avellino

Il territorio di Lapio deve la sua etimologia, secondo alcuni studiosi, al latino Lapideum (roccioso; sassoso), termine poi dissimulato in Lapio. Altri affermano che il suo nome derivi dal Fiano, prodotto in questa terra, ovvero nell'area agricola ''Apia'' (odierna Lapio), da cui risale il termine ''Apiano'' e ''Apiana'', uva già conosciuta dai poeti latini. Le origini del borgo sono antichissime. Fu prima possesso dei Longobardi, poi divenne feudo appartenuto alla nobile famiglia dei Filangieri di Napoli, i cui segni è possibile ritrovare nel Palazzo baronale dei Filangieri, la cui costruzione risale al periodi tra il 1200 e il 1300.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Conserva resti del castello e il Palazzo baronale dei Filangieri, nei cui saloni sono conservati pregevoli affreschi. Ha subito qualche danno durante il terremoto del 1980. Interessanti ed antiche chiese abbelliscono il borgo, tra cui la chiesa matrice di Santa Caterina d'Alessandria, ricca di opere d'arte, contenente, tra l'altro, la monumentale tomba del cardinale Giuseppe Caprio. In locali adiacenti sono custodite i pregiati gruppi statuari dei "misteri", dette le " tavolate ",che escono durante la celebre processione del venerdì santo. Nella Chiese di S. Giuseppe e in quella di Maria S.S. del Monte Carmelo sono,invece, custoditi pastori settecenteschi, napoletani, la confraternita della Madonna del Carmelo allestisce anche un presepe che viene cambiato ogni 4/5 anni. Altro elemento da prendere in considerazione è il cosiddetto ''Ponte del Diavolo'' o ''di Annibale'', la leggenda racconta che fu costruito dal diavolo in una sola notte, per far attraversare il fiume Calore ad Annibale e i suoi soldati.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Lapio è prevalentemente agricola. Si producono:olive, cereali,ciliege,noci, nocciole, ma il prodotto principale è l'uva, dalla quale si ricavano gli ottimi vini D.O.C.G. ''Fiano'' e ''Taurasi'', prodotti a respiro internazionale e presenti sulle tavole di tutto il mondo. è uno dei pochi paesi italiani a produrre nel proprio territorio ben due vini D.O.C.G.

Il Fiano[modifica | modifica wikitesto]

i vigneti di Lapio ricoprono buona parte del territorio, da questi si ottiene l'omonimo D.O.C.G. , uno dei più pregiati Bianchi d'Italia, un vino di grande eleganza e di singolare personalità

L'Olio Ravece[modifica | modifica wikitesto]

La resa in olio è bassa (14-16%) con produzioni di olio di elevata qualità, rientra nell'olio Extravergine di Oliva Irpina Colline dell'UFITA Dop.

Il Miele[modifica | modifica wikitesto]

C'è chi ne apprezza il sapore intenso, chi il profumo, esso è testimonianza di tradizione produttiva antica,che trova i suoi valori d'origine, proprio nella qualità ambientale del territorio lapiano, dove la diversità di una vegetazione generosa, conserva intatti i suoi sapori antichi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

1888-1959 Davide Modugno 1947-52
1896-1977 Oreste Fusco 1952-64
1915-2001 Ernesto Mottola 1964-85
1952-viv. Antonio Clemente 1985-00
1939-viv Vittorio Trodella 2000-02
1941-viv. Reppucci Ubaldo 2003-13
1957-viv. Natalino Fabrizio 2013- PdL

Festività[modifica | modifica wikitesto]

Civili:

  • Fiano Love Fest - nella prima settimana del mese di agosto viene effettuata una festa interamente dedicata al vino, prodotto tipico di Lapio.
  • 25 novembre - lumanerie in onore di S.Caterina d'Alessandria, compatrona di Lapio.

Religiose:

  • Venerdì Santo.
  • Lunedì in Albis.
  • 29 aprile - S.Pietro Martire, patrono di Lapio.
  • 22 maggio - S. Rita da Cascia.
  • 13 giugno - S. Antonio da Padova.
  • 15 giugno - S. Vito Martire.
  • 8 settembre - Maria S.S. di Montevergine.
  • 23 settembre - S. Pio da Pietrelcina.
  • 29 settembre - S. Michele Arcangelo.
  • 25 novembre - S.Caterina d'Alessandria, compatrona di Lapio..
  • 13 dicembre - S. Lucia.

Persone legate a Lapio[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Caprio, (Lapio, 15 novembre 1914 – Roma, 15 ottobre 2005), cardinale e arcivescovo.
  • Gaetano Filangieri, (Napoli, 22 agosto 1753 – Vico Equense, 21 luglio 1788), giurista e filosofo, principe di Lapio e Arianiello.
  • Riccardo Serafino Filangieri (Lapio, 24 aprile 1713 – Napoli, 14 settembre 1782) arcivescovo cattolico italiano.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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