Castel Baronia

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Castel Baronia
comune
Castel Baronia – Stemma
Castel Baronia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Avellino-Stemma.svg Avellino
Amministrazione
SindacoFelice Martone (Uniti per Castello) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate41°02′54″N 15°11′23″E / 41.048333°N 15.189722°E41.048333; 15.189722 (Castel Baronia)Coordinate: 41°02′54″N 15°11′23″E / 41.048333°N 15.189722°E41.048333; 15.189722 (Castel Baronia)
Altitudine639 m s.l.m.
Superficie15,37 km²
Abitanti1 102[1] (31-12-2017)
Densità71,7 ab./km²
Comuni confinantiCarife, Flumeri, San Nicola Baronia, Sturno, Trevico
Altre informazioni
Cod. postale83040
Prefisso0827
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064022
Cod. catastaleC058
TargaAV
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitanticastellesi
PatronoMadonna delle Fratte
Giorno festivo2 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castel Baronia
Castel Baronia
Castel Baronia – Mappa
Il comune di Castel Baronia all'interno della provincia di Avellino
Sito istituzionale

Castel Baronia è un comune italiano di 1 102 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

All'epoca del regno delle Due Sicilie il comune era capoluogo di circondario nell'ambito del distretto di Ariano. Dopo l'unità d'Italia Castel Baronia mantenne il ruolo di capoluogo di mandamento all'interno del circondario di Ariano di Puglia. In entrambi i casi la giurisdizione si estendeva su sei comuni e due villaggi che corrispondevano a gran parte della Baronia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello della Baronia, risalente al 1130, fu prima di proprietà di Traiano Carafa, marchese di Lajno ma egli nel 1527 lo vendette a Domenico Nicola Mancini, 1º marchese di Fusignano e membro dell'illustre famiglia romana che in seguito lo trasformò in Palazzo, dove nacque l'insigne giurista, conte Pasquale Stanislao Mancini, 8º marchese di Fusignano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla lingua italiana, a Castel Baronia è in uso una particolare varietà del dialetto irpino, con presenza di reminescenze di un antico gergo del tutto peculiare, il ciaschino, diffuso fin dagli inizi dell'Ottocento tra i mercanti di pettine di osso (tale merce, prodotta in gran quantità dagli artigiani del posto, era poi smerciata diffusamente tanto nel regno di Napoli quanto nello Stato pontificio). Il ciaschino, costituito da una base dialettale tipicamente irpina ma alterato da una componente lessicale capziosa e volutamente criptica, si è ormai estinto lasciando però in eredità un certo numero di parole che hanno preso stabilmente piede nella parlata locale.[3]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune appartiene alla diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina è suddivisa in numerose contrade tra le quali:

  • San Marco
  • Toppole San Martino
  • Piani
  • Acquachiusa
  • Sterparo
  • Uliveto

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana dell'Ufita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Le origini della lingua ciaschina, su L'Irpinia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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