Castelfranci

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Castelfranci
comune
Castelfranci – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Generoso Cresta (lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 40°55′56″N 15°02′39″E / 40.932222°N 15.044167°E40.932222; 15.044167 (Castelfranci)Coordinate: 40°55′56″N 15°02′39″E / 40.932222°N 15.044167°E40.932222; 15.044167 (Castelfranci)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 11,69 km²
Abitanti 2 060[1] (01/01/2015)
Densità 176,22 ab./km²
Comuni confinanti Montemarano, Nusco, Paternopoli, Torella dei Lombardi
Altre informazioni
Cod. postale 83040
Prefisso 0827
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064023
Cod. catastale C105
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti Castellesi
Patrono San Nicola di Bari
Giorno festivo 9 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelfranci
Castelfranci
Sito istituzionale

Castelfranci (Castiello, in dialetto Castellese) è un comune italiano di 2.060 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Geografia Fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Castelfranci si trova su un pendio collinare lungo la riva del fiume Calore Irpino e confina con i Comuni di Montemarano, Paternopoli, Torella dei Lombardi e Nusco.

È uno dei 18 Comuni del Terminio-Cervialto i quali rappresentano i due monti più alti della catena Picentina.

Il centro abitato di Castelfranci ha un Altitudine di 450 m, raggiungendo il punto più alto nei territori confinanti con Nusco, dove si toccano quasi i 700 m d'altitudine. Il Terreno è per lo più argilloso e trovandosi in una zona ad alta sismicità le frane e gli smottamenti sono uno dei maggiori pericoli del luogo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1248 il Papa Innocenzo IV con Bolla Pontificia emessa il 6 giugno 1248 da Lione restituì a Bellae De Amicis, vedova di Guglielmo di Montemarano, la terra di Castrum de Francis precedentemente posseduta dalla famiglia "De Montania".[2] Da qui il nome Castelfranci.

Il 22 novembre 1980 Castelfranci fu interessato dagli eventi sismici locali registrando 2 vittime.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Prodotti Tipici[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla sua posizione geografica ed ad un'altitudine media contenuta tra i 400-600m Castelfranci è ricco di vigneti che producono un eccellente Aglianico. Numerose sono le cantine che producono vini DOC e DOCG.

Diffusa è anche la coltivazione dell'Olio (extravergine d'oliva).

Un piatto tipico proveniente da Castelfranci e dai paesi limitrofi è la Maccaronara, una pasta di grano duro preparata rigorosamente a mano ed accompagnata da sugo rosso insaporito con i mugliatielli (un particolare preparato d'agnello tipico Irpino).

Cultura e Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il patrono è San Nicola da Bari che si festeggia l'8 e 9 maggio. Gli usi prevedono funzioni religiose, bande musicale e intrattenimento serale per entrambi i giorni.

Santa Maria del Soccorso è festeggiata la prima Domenica d'Agosto presso l'omonima Piazza dove situata la Chiesa.

La Chiesa di Santa Maria del Soccorso è anche uno dei monumenti di maggior rilievo del Paese proponendo la splendida facciata settecentesca con tre portali, la torre campanaria, le tre navate interne, la volta con la tela di Matteo Vigilante raffigurante l'Immacolata e la tela dell'altare maggiore raffigurante la "Madonna del Soccorso", sempre del Vigilante.

Una leggenda popolare parla di un sogno fatto una sera d'estate, in cui la Vergine ad una povera donna del posto, chiedendole di recarsi l'indomani dal parroco affinché edificasse la sua Cappella nel luogo indicato e conosciuto come l'Ortora. Il mattino seguente la donna si recò dal prete e raccontato il sogno e venne schernita dal parroco. Tornata a casa piena di rabbia e di vergogna non volle più uscire da casa, ma la Vergine riapparve nuovamente nella notte e lei, imperterrita, ritornò dal parroco che la allontanò di nuovo con violenza.

La terza volta la Vergine confidò in sogno alla donna che, come segno della sua presenza e della sua volontà, avrebbe fatto cadere nel posto indicato tanta neve quanta ne sarebbe bastata per definire il perimetro della cappella. Il giorno dopo, la prima domenica di agosto, dinanzi agli occhi esterrefatti dei popolani e dell'incredulo prete, nel posto dove oggi sorge la chiesa del Soccorso,apparve, scolpito nella neve, il perimetro di una cappella. La gente accorse per pregare e dinanzi a quel prodigio i ciechi videro, gli infermi guarirono, gli storpi camminarono.

E perché nulla di ciò che accadde fosse dimenticato, indusse quel popolo a ricordare ogni anno e per sempre quel giorno. Nasceva così la festa della prima domenica di agosto.

La Chiesa di Santa Maria del Soccorso, contrariamente ad altri luoghi di culto, venne fatta erigere per volontà popolare. Un documento che da solo potrebbe sostenere la tesi dell'edificazione avvenuta nel XVI secolo, è il manifesto fatto preparare in occasione dei festeggiamenti del 1926. Si festeggiava il "Quarto Centenario di Maria Santissima del Soccorso".

Il Wine Festival[modifica | modifica wikitesto]

Il Wine Festival è una manifestazione lanciata dal Comune di Castelfranci nel 2010 con l'intento di promuovere la cultura, i piatti tipici e soprattutto il vino locale.

Il festival si articola in due manifestazioni durante l'arco dell'anno, una prevista l'ultima settimana di agosto presso il Bosco Baiano Basso ("Palata") ed un'altra durante il ponte dell'Immacolata con la Notte re la Focalenzia ("Notte dei Fuochi"), quest'ultima sicuramente di grande fascino.

La Notte re la Focalenzia è caratterizzata da stand gastronomici in cui vengono fatti gustare i piatti tipici locali, tra i quali oltre alla già citata Maccaraonara e Mugliatielli è possibile trovare anche piatti delle zone limitrofe e generalmente irpini, tra cui preparati a base di cinghiale, castagne, tartufo, funghi e carni provenienti da allevamenti locali. Il tutto senza rinunciare ai migliori vini locali. Inoltre è possibile assistere alle luminarie natalizie che vengono appositamente installate lungo la via della manifestazione ed ovviamente il tutto è accompagnato da numerose focalenzie attorno alle quali è possibile sedersi a parlare, consumare il proprio piatto o assistere allo spettacolo dell'ospite della serata.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Le principali squadre di calcio sono l'ASD Atletico Castelfranci 1983, i cui colori sociali sono giallo e rosso con stemma il lupo irpino, militante nella 1ª categoria, e l'ASD Polisportiva Castelfranci 1988 la quale ha militato per diversi anni in prima categoria. Attualmente è iscritta al campionato di 3ª categoria raccogliendo per lo più i giovani. I colori sociali sono il verde, il bianco ed il rosso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2015.
  2. ^ Elie Berger, Bibliotheche des ecoles Francaises d'Athenes et de Rome, vol. I, Sala Umanistica Araldica - Biblioteca Nazionale Roma - n. 4036, p. 610
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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